La rivelazione di Peter Schmeichel su Danimarca-Finlandia: "C'erano tre opzioni tra cui il 3-0 a tavolino"

“Ci siamo sentiti stamattina (ieri, ndr.). Ha scherzato, era di buon umore, l’ho trovato bene. Vogliamo tutti capire cosa gli sia successo, vuole farlo anche lui: i medici stanno facendo degli esami approfonditi, ci vorrà del tempo”. E’ quanto dichiara l’agente di Christian Eriksen, Martin Schoots, alla ‘Gazzetta dello Sport’, il giorno dopo l’arresto cardiaco del giocatore avvenuto durante la partita con la Finlandia.

“Ha capito quanto amore ha intorno. Gli sono arrivati messaggi da tutto il mondo. Ed è rimasto particolarmente colpito da quelli del mondo Inter: non solo i compagni di squadra che ha sentito attraverso la chat, ma anche i tifosi. Christian non molla. Lui e la sua famiglia ci tengono che arrivi a tutti il loro grazie. Mezzo mondo ci ha contattato, tutti si sono preoccupati. Ora deve solo riposare, con lui ci sono la moglie e i genitori. Anche domani (oggi, ndr) resterà in osservazione, forse pure martedì. Ma in ogni caso vuole fare il tifo per i suoi compagni contro il Belgio”, ha aggiunto Schoots. 

Peter Schmeichel File Photo

Peter Schmeichel

La rivelazione di Peter Schmeichel sulle pressioni dell’Uefa

La UEFA ha messo nelle condizioni la Danimarca di decidere se perdere 3-0 qualora non fosse riuscita a portare a termine la partita con la Finlandia. Lo ha rivelato l’ex portiere danese Peter Schmeichel, come riporta il quotidiano britannico Sun. La partita è stata interrotta poco prima dell’intervallo quando il centrocampista danese dell’Inter, Christian Eriksen, è crollato in campo per un arresto cardiaco. Dopo la rianimazione cardiopolmonare il calciatore è stato portato in ospedale, dove è stato confermato che era sveglio e stabile dopo l’arresto cardiaco.

Il match del Gruppo B è stata sospesa, ma le squadre sono poi tornate in campo per giocare con la Finlandia. L’Uefa ha fatto subito sapere che il match è ripreso su espressa richiesta di Eriksen. Ma l’ex portiere danese Schmeichel , il cui figlio Kasper era in porta sabato, ha rivelato che la sua nazione avrebbe perso la partita se non l’avesse completata. Schmeichel ha così dichiarato nel programma televisivo ‘Good Morming Britain’: “Hanno detto che i giocatori hanno insistito per giocare. So che non è la verità. O è così che vedi la verità. C’erano tre opzioni. Una era quella di giocare subito e far giocare gli ultimi 50 minuti. L’altra era giocare il giorno dopo e concludere il match. E la terza opzione era quella di rinunciare alla partita e perdere 3-0”.

Kasper Schmeichel visita Eriksen in ospedale: “Bello vederlo”

EURO 2020, conferenza stampa della squadra nazionale Danimarca

Conferenza stampa della nazionale danese

Kasper Schmeichel, portiere della nazionale danese e figlio dell’ex stella Peter, ha parlato in conferenza stampa raccontando invece di aver fatto visita in ospedale al compagno. “È stato dannatamente bello vederlo. Solo parlando con lui e sentendo che era lì e che era se stesso. Mi ha aiutato molto”, ha detto il numero uno danese che è tornato anche sulla decisione di concludere il match con la Finlandia. “Siamo stati messi in una posizione in cui non credo avessimo dovuto essere messi”, ha dichiarato Schmeichel che ha poi concluso: “Avevamo due scelte. Giocare o tornare in campo il giorno dopo alle 12.00. Probabilmente era necessario che ci fosse qualcuno più in alto di noi che dicesse che non era il momento di prendere una decisione, e forse si sarebbe dovuto aspettare il giorno dopo per decidere”.

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