Gli azzurri si arrendono ai big: ai quarti il serbo numero uno al mondo affronterà Berrettini

(LaPresse) – Gli ‘enfants prodiges’ azzurri si arrendono ai re. Lorenzo Musetti e Jannik Sinner non riescono a superare le ‘montagne’ Novak Djokovic e Rafa Nadal uscendo di scena dal Roland Garros. Il 19enne di Carrara per due set accarezza la grande impresa, l’altoatesino, invece, si arrende nettamente contro il maiorchino. Musetti mette a dura prova il serbo numero uno al mondo, che fino ad oggi non aveva lasciato un set e si vede costretto alla grande rimonta. Al quinto set, per un problema muscolare, l’azzurro di Carrara alza bandiera bianca, uscendo comunque a testa altissima, dopo aver combattuto per tre ore e 28 minuti. Vinti i primi due set al tie break, sfoderando un gioco creativo e offensivo, Musetti subisce la rimonta dell’esperto avversario. Un crollo che è anche fisico: al quinto set, l’azzurro si deve ritirare per problemi muscolari. Djokovic si impone complessivamente con il punteggio di 6-7 (7-9), 6-7 (2-7), 6-1, 6-0, 4-0 e si prepara a sfidare un altro italiano: nei quarti, mercoledì, dall’altra parte della rete ci sarà Matteo Berrettini, numero 9 del ranking e del tabellone. L’ultimo azzurro in gara domenica ha beneficiato del ritiro di Roger Federer.

Tennis, Roland Garros 2021 - Nono giorno

Tennis, Roland Garros 2021 – Nono giorno

Sinner si arrende a Nadal

Anche Sinner andava a caccia della grande impresa, ma Nadal ha messo in campo tutta la sua forza e battuto l’azzurrino per la terza volta in altrettanti incontri. Il 35enne maiorchino, numero tre del tabellone e del ranking, si è impone nettamente sull’altoatesino in tre set con il punteggio di 7-5, 6-3, 6-0 in due ore e 20 minuti. Specchio fedele di una gara che è stata in equilibrio per appena una decina di game. Un epilogo che ricalca quello di un anno fa, con il match sostanzialmente chiuso dopo un set: Sinner va a servire per chiudere il primo parziale, e da lì la partita di fatto si chiude. Troppo impreciso e incostante l’azzurro per riuscire a impensierire Nadal, che raggiunge i quarti di finale per la quindicesima volta a Parigi, dove ha trionfato già 13 volte: lo spagnolo sfiderà Diego Schwartzman per un posto in semifinale. L’argentino, numero 10 del ranking e del seeding, ha battuto il tedesco Jan-Lennard Struff, numero 42 al mondo, in tre set.

 

Musetti elogiato da Djokovic

Musetti saluta Parigi ma può consolarsi per la prestazione e gli elogi ricevuti da Djokovic a fine incontro. “Per i due set che ho perso, bisogna dire bravo a Musetti perché ha giocato un gran tennis e mi ha messo in difficoltà, ha spiegato il numero uno al mondo, a caccia del 19° titolo del Grande Slam in carriera. “Verso la fine del terzo e all’inizio del quarto, ho cominciato a notare che lui faceva fatica a muoversi, e questo mi ha dato ulteriori motivazioni per mettergli pressione”. “Musetti mi piace, ora comincio a conoscerlo meglio e ha tutte le qualità per arrivare a essere un top player un giorno, glielo auguro davvero”. “Adesso – ha concluso Djokovic – c’è Berrettini, uno che è top 10 da un paio d’anni. So che sarà un match difficile, e per vincere dovrò dare il massimo”. “Non ho mai giocato così bene come ho fatto stavolta, è stata un’esperienza fantastica”, il commento di Musetti. “Certo mi dispiace perché fisicamente non sono riuscito a reggere sulla lunga distanza, ed è qualcosa su cui dovrò lavorare. Ma sono comunque soddisfatto di come è andata, è un’esperienza che mi sarà utile”.

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