Un lutto che ha provocato un'ondata enorme di affetto e riconoscenza

Funerali di Stato per David Sassoli, morto martedì all’età di 65 anni. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri. La camera ardente per il presidente del Parlamento Europeo verrà allestita giovedì in Campidoglio, a Roma.

Un lutto che ha provocato un’ondata enorme di affetto e riconoscenza. La morte di David Sassoli ha colto Bruxelles di sorpresa e la capitale dell’Europa si è svegliata sotto shock di fronte alla notizia della scomparsa del presidente del Parlamento europeo. Dopo l’annuncio del suo portavoce, Roberto Cuillo, nella notte, al mattino hanno cominciato ad arrivare i messaggi di cordoglio. La presidente della Commissione europea, dopo aver disposto di mettere le bandiere europee a mezz’asta, e se del caso, quelle nazionali, su tutti gli edifici delle istituzioni europee sparsi nel continente, è scesa al press corner di Palazzo Berlaymont, in abito nero per pronunciare un messaggio in italiano e in inglese. “Oggi è un giorno triste per l’Europa. La nostra Unione perde un europeo appassionato, un democratico sincero e un uomo buono. David Sassoli era un uomo di profonda fede e di forti convinzioni. Tutti amavano il suo sorriso e la gentilezza. Ma sapeva anche come lottare per ciò in cui credeva. Ed è così che lo ricorderò. Come paladino della giustizia e della solidarietà, e caro amico”, ha detto.
Un uomo buono è l’espressione forse più sincera e che in queste ore è stata associata alla figura dell’ex presidente del Parlamento europeo. E forse è questo il motivo per cui ha riscosso così tante manifestazioni di stima anche dai suoi avversari politici. Perché era un uomo pacato, anche quando pronunciava con forza i suoi discorsi. “Un grande europeo, una persona appassionata, generosa e genuina”, ha affermato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. E “un uomo che ha contribuito con grande abilità, intelligenza ed eleganza a plasmare alla guida del Parlamento europeo le decisioni che sono state prodotte in collaborazione con il Consiglio e il Consiglio europeo”. “Un politico di grande spessore con il quale ho avuto sempre un confronto molto leale”, scrive Raffaelle Fitto, capodelegazione di Fratelli d’Italia, tra le forze che non lo votarono nel 2019. Cercava di tenere i toni bassi Sassoli, di evitare lo scontro. “Proprio sul valore del rispetto verso gli avversari è sempre andato oltre la cortesia, costruendo confronto e piste di dialogo”, scrive il segretario del Pd, Enrico Letta.

Sgomento e dolore hanno scosso la sua comunità, il suo gruppo dei Socialisti e democratici con cui ha condiviso tanti incontri e battaglie, che si è ritrovato orfano sia dell’affetto che della leadership di Sassoli. “È un dolore enorme che può capire solo chi ti ha conosciuto, ti ha voluto bene e chi come me ha vissuto la nostra esperienza insieme per quasi otto anni. Non posso e non voglio crederci ma dovremo farlo, non so quante lacrime ci vorranno. Grazie di tutto David non so come faremo”, aveva scritto il capodelegazione del Pd, Brando Benifei, poco dopo aver appreso la notizia. “Ricorderemo la tua figura di leader democratico ed europeista. Eri un uomo limpido, generoso, allegro, popolare”, è stato il commento del commissario Paolo Gentiloni.

Sguardi attoniti al Parlamento europeo di Bruxelles, che non vedeva un’affluenza così elevata da tempo. Nel giro di un’ora, con il passaparola, gli europarlamentari, il personale e la stampa si radunano all’ingresso principale. Quasi un migliaio di persone riversa la propria emozione in un lungo applauso. A dimostrazione della stima trasversale di cui godeva. Qualcuno lascia dei mazzi di fiori. Di fronte all’emiciclo viene allestito il libro delle condoglianze, che poco a poco i vari parlamentari, amici, traduttori vanno riempiendo di messaggi di affetto.

Giovedì verrà allestita la camera ardente  in Campidoglio. I funerali di Stato, come deciso mercoledì dal Consiglio dei ministri, si terranno venerdì alle 12 nella chiesa Santa Maria degli Angeli, a Roma. Alle esequie parteciperanno la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

Lunedì a Strasburgo la plenaria del Parlamento europeo si aprirà con una cerimonia alla presenza dell’ex europarlamentare e premier Enrico Letta, che pronuncerà il discorso ufficiale di commemorazione. Il giorno dopo la vicepresidente aprirà le votazioni, già previste, per eleggere il prossimo presidente. Qualcuno passando per la galleria dei presidenti del Parlamento a Bruxelles guarda i ritratti dei 15 presidenti eletti dal 1979. Il migliore – commenta – è il 16°, il cui ritratto non è stato ancora affisso.

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