Iran, Meloni: “Contesto preoccupa”. Trump: “Li stiamo massacrando. Non escludo l’invio di truppe” – La diretta

Iran, Meloni: “Contesto preoccupa”. Trump: “Li stiamo massacrando. Non escludo l’invio di truppe” – La diretta
Guerra in Iran (AP Photo/Vahid Salemi) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Araghchi: “Non siamo in guerra con Paesi Golfo ma con Usa”. A Fiumicino i primi 127 italiani rimasti bloccati nel Golfo

Continua a salire la tensione tra Israele, Iran e Stati Uniti con il conflitto che si sta allargando nel resto della regione mediorientale. Tel Aviv ha lanciato attacchi anche contro il Libano mentre Teheran ha avviato una controffensiva che ha preso di mira gli Emirati Arabi Uniti dove sono rimasti bloccati molti italiani. La milizia sciita irachena, invece, oggi ha rivendicato un attacco con droni contro le forze statunitensi all’aeroporto di Baghdad. Come ampiamente previsto dagli analisti, sale il prezzo del petrolio a causa delle difficoltà nello Stretto di Hormuz e dei timori per il prolungamento della guerra. La controffensiva iraniana prende intanto di mira anche Cipro, dove sono presenti delle basi britanniche.

DUBAI PRIMA E DOPO GLI ATTACCHI: LE FOTO

MIGLIAIA DI PERSONE IN FUGA IN LIBANO: LE FOTO

Iran, l'offensiva di Usa e Israele – Tutte le notizie di oggi 2 marzo
Inizio diretta: 02/03/26 07:15
Fine diretta: 02/03/26 23:00
Farnesina invia diplomatici, carabinieri e finanzieri in Oman ed Emirati

Con l’aereo appena atterrato stasera a Roma con 127 italiani che erano bloccati in Oman e negli Emirati, la Farnesina invierà stanotte a Mascate un primo gruppo di funzionari in rinforzo alle sedi diplomatiche. E’ quanto si legge in una nota. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani in accordo con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto di creare un gruppo di funzionari, carabinieri, finanzieri e un esperto della Protezione civile in appoggio alle ambasciate della zona. EST NG01 acg 022259 MAR 26

Comando Usa, sei i militari americani uccisi da inizio operazioni

Sale a sei il numero dei militari statunitensi uccisi in azione a partire dalle operazioni militari contro l’Iran. LO riferisce su X il Comando Centrale degli Stati Uniti. “Le forze armate statunitensi hanno recentemente recuperato i resti di due militari precedentemente dispersi da una struttura colpita durante i primi attacchi iraniani nella regione. Le principali operazioni di combattimento continuano. L’identità dei caduti verrà tenuta riservata per 24 ore dopo la notifica ai familiari più prossimi”, si legge nel post. 

Atterrato a Fiumicino volo da Oman con italiani rimasti bloccati nel Golfo

È atterrato a Fiumicino il volo partito dall’Oman con a bordo italiani rimasti bloccati nei Paesi del Golfo dopo la risposta iraniana agli attacchi di Usa e Israele.  I cittadini italiani sono rientrati alle ore 21:30 presso l’aeroporto di Fiumicino. Tutti hanno deciso di agire autonomamente varcando il confine per arrivare in Oman ed da lì recuperare un volo da Muscat. Ad aiutarli il consolato italiano di Muscat e i tour operator. In tanti sono rimasti in Oman, anche a causa dell’elevato prezzo dei biglietti. Un viaggio da Muscat a Roma è costato per quasi tutti loro tra le 1400 e le 1600 euro. 

Rubio: "Attacco preventivo dopo avere appreso piani Israele"

Gli Stati Uniti hanno attaccato l’Iran “in via preventiva” dopo aver appreso dei piani di Israele. Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio, parlando con i giornalisti al Congresso, prima del briefing con i leader di maggioranza e opposizione.  “Il presidente ha preso una decisione molto saggia: sapevamo che ci sarebbe stata un’azione israeliana, sapevamo che ciò avrebbe provocato un attacco contro le forze americane e sapevamo che se non li avessimo attaccati preventivamente prima che lanciassero quegli attacchi, noi avremmo sofferto perdite maggiori”, ha spiegato il segretario di Stato ai giornalisti.

Araghchi: "Non siamo in guerra con Paesi vicini del Golfo ma con Usa"

Teheran “non è in guerra con i Paesi della regione”, ma lo è con gli Stati Uniti dopo l’attacco di sabato. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, aggiungendo che i Paesi del Medioriente devono “fare pressione sugli Stati Uniti” riguardo alle loro azioni contro l’Iran. In un discorso ai media statali, citato da Al Jazeera, il ministro ha accusato Washington di “aver tradito la diplomazia” quando ha effettuato attacchi aerei insieme a Israele, nonostante fossero in corso negoziati. Araghchi ha suggerito che le basi militari statunitensi, anche se situate in paesi del Golfo, sono ancora obiettivi legittimi. “Non stiamo attaccando i nostri vicini, stiamo attaccando le basi militari statunitensi”, ha spiegato. 

Pasdaran: "Chiuso Stretto Hormuz, colpiremo chiunque tenterà passaggio"

 Lo Stretto di Hormuz è chiuso e “colpiremo qualsiasi nave che tenti” di attraversarlo. Lo ha dichiarato l’alto generale dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Ebrahim Jabbari, in un discorso ai media statali ripreso da Iran International. Attaccheremo anche gli oleodotti e non permetteremo che una sola goccia di petrolio lasci la regione”, ha affermato. EST NG01 acg 022137 MAR 26

Crosetto sente sottosegretario Usa: "Riflessi guerra su sicurezza ed economia"

“Ho avuto un cordiale colloquio, in videoconferenza, con il Sottosegretario al Ministero della Guerra degli Stati Uniti, Elbridge Colby. Si è trattato di un utile confronto per fare il punto sugli sviluppi in Iran e sull’evoluzione della crisi mediorientale. Abbiamo convenuto sulla complessità dello scenario in rapida evoluzione, le cui conseguenze si riflettono non solo sulla sicurezza regionale e internazionale, ma anche sugli equilibri economici e commerciali”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto sui social. 

Teheran, abbattuti 20 droni nemici da inizio attacchi

L’esercito iraniano ha abbattuto 20 “droni nemici” dall’inizio degli attacchi statunitensi e israeliani. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale iraniana Irna.

Casa Bianca: "Già uccisi 49 dirigenti del regime di Teheran"

 A partire dall’inizio delle operazioni militari contro l’Iran, “49 dei più alti dirigenti del regime iraniano, tra cui la Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei, sono già stati cancellati dalla faccia della Terra”. Lo scrive in un post su X la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, affermando che “uccidere i terroristi è un bene per l’America”.  

Sa'ar: "Non escludiamo operazione di terra"
Gaza- Roma, Antonio Tajani ed il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar

 “Se Israele sta pianificando un’operazione terrestre in Iran e Libano? Non lo escludo. Siamo stati attaccati. Non lo pianifichiamo. Prima di tutto, non annunciamo cosa faremo quando c’è una guerra. Ma per la seconda volta siamo stati attaccati dal Libano, solo a causa di un’altra guerra”. Lo ha dichiarato in un’intervista al Tg1 il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar. Il nostro obiettivo è eliminare nel lungo termine la minaccia esistenziale da questo tipo di regime. Non è una violazione della legge difendersi da qualcuno che dice e si comporta come qualcuno che ti vuole eliminare. E questo è il caso dell’attuale regime in Iran”, ha spiegato. “Abbiamo informazioni di intelligence molto solide, secondo cui questo regime sta per trasferire il suo programma nucleare in una struttura sotterranea profonda, al riparo da qualsiasi tipo di attacco da parte nostra o degli americani e quindi raggiungerà presto le sue ambizioni nucleari”, ha detto “Inoltre la produzione di massa di missili balistici su larga scala sarà sottoterra”, ha aggiunto. “Quanto durerà la guerra? Speriamo sia più breve possibile, ma chiaramente vogliamo raggiungere i nostri obiettivi. Vogliamo ottenere una garanzia a lungo termine che non avremo una minaccia esistenziale dall’Iran”. 

Rutte: "Bene azione Usa con Israele, Nato non sarà coinvolta"
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al World Economic Forum di Davos il 21 gennaio 2026 (foto AP/Gian Ehrenzeller)

 “È davvero importante ciò che gli Stati Uniti stanno facendo insieme a Israele, perché stanno eliminando e riducendo la capacità dell’Iran di mettere le mani sulla capacità nucleare, sulla capacità di missili balistici”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in un’intervista alla televisione tedesca Ard a Bruxelles, rilanciata dal Guardian. “Non c’è assolutamente alcun piano che la Nato venga coinvolta o ne faccia parte, a parte il fatto che i singoli alleati facciano il possibile per consentire quello che gli americani stanno facendo insieme a Israele”, ha aggiunto.

Media, colloquio telefonico tra Re di Giordania e Trump

 Il Re Abdullah II di Giordania ha avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo riferisce l’agenzia Petra spiegando che il colloquio ha riguardato “le recenti escalation nella regione e le loro implicazioni per la sicurezza e la stabilità regionale e globale”. Abdullah II ha affermato “la ferma condanna della Giordania agli attacchi dell’Iran sul suo territorio e su diversi paesi della regione”. Il Re “ha sottolineato la necessità di lavorare per raggiungere una calma globale e sostenibile che contribuisca a ripristinare la stabilità e raggiungere la pace nella regione”.

Pasdaran: "Nemici non saranno al sicuro nemmeno nelle loro case"

 “I nemici che hanno ucciso la Guida Suprema Ali Khamenei non saranno al sicuro, nemmeno nelle loro case”. Lo ha affermato in una dichiarazione la Forza Quds, divisione delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran. Lo riporta Ynet.

Costa: "Bene divieto del Libano contro Hezbollah, è una svolta"

“Accolgo con favore l’annuncio delle autorità libanesi che vieta le attività militari di Hezbollah e chiede che i responsabili dei lanci contro Israele siano portati davanti alla giustizia. Si tratta di un elemento che cambia il gioco”. Lo scrive sui social il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. “Ho parlato con il presidente Aoun degli sviluppi recenti in Libano. È ora importante che Israele e il Libano riprendano il coordinamento sulla sicurezza, in modo che le Forze Armate Libanesi possano disarmare Hezbollah e garantire la sicurezza di tutti i libanesi”, aggiunge. 

Libano, almeno 52 morti e 154 feriti in raid israeliani

E’ salito ad almeno 52 vittime il bilancio degli attacchi israeliani in Libano. Lo riferisce il ministero della Salute di Beirut, citato da Ynet, secondo cui altre 154 persone sono rimaste ferite.

Abu Dhabi, drone colpisce il terminal del carburante: incendio contenuto

Le autorità di Abu Dhabi hanno annunciato di essere intervenute rapidamente all’attacco di un drone al terminal di carburante di Musaffah. Le fiamme, hanno dichiarato in una nota sui social, sono state domate e non sono stati segnalati feriti. Le operazioni al terminal, hanno aggiunto, non hanno subito ripercussioni. 

Meloni: "Assenza Crosetto? Non ha mai smesso di fare il suo lavoro"

“Come giudico l’assenza del ministro Crosetto nelle prime ore dell’attacco? Posso dire che il ministro Crosetto non ha mai smesso di fare il suo lavoro”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una intervista in onda questa sera al Tg5. 

Meloni "Timori in Italia per il terrorismo? Non abbassiamo la guardia"

Dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran si teme ovunque la ripresa del terrorismo, ci sono dei timori anche per l’Italia? “Il fenomeno del terrorismo legato al fondamentalismo islamico è molto complesso, perché agisce anche attraverso azioni dei singoli e quindi è un fenomeno sul quale non si può mai abbassare la guardia. E’ la ragione per la quale il ministro Piantedosi oggi ha convocato il Comitato nazionale ordine e sicurezza ma tutte le realtà che sono dedicate a questo tema sono mobilitate, a partire dalla nostra intelligence”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una intervista in onda questa sera al Tg5. 

Meloni: "Obiettivo crisi non dilaghi, Teheran fermi gli attacchi ai paesi del Golfo"

“Attualmente il governo ovviamente è impegnato a dare assistenza alle migliaia di italiani che sono rimasti bloccati, particolarmente nei paesi del Golfo. Siamo in contatto con quei paesi, siamo in contatto con i nostri partner europei. L’obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi ma penso che nulla possa andare meglio se l’Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo, che sono totalmente ingiustificati”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una intervista in onda questa sera al Tg5. 

Meloni: "Attacco Usa-Israele senza coinvolgimento di partner europei"

“L’Italia si era molto spesa perché si arrivasse a una accordo serio sul nucleare iraniano, particolarmente in un momento nel quale vacilla il diritto internazionale. E noi non possiamo permetterci che l’attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche. Dopodiché quell’accordo è fallito e Stati Uniti e Israele hanno deciso di attaccare senza il coinvolgimento dei partner europei”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una intervista in onda questa sera al Tg5. 

Meloni: "Contesto preoccupa, crisi del diritto internazionale figlia della guerra in Ucraina"

“Quanto mi preoccupa la guerra, arrivata in Europa con i droni che hanno raggiunto Cipro? Mi preoccupa. Mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina. Quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una intervista in onda questa sera al Tg5. “Mi preoccupa ovviamente perché sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga”, aggiunge la premier. 

Pezeshkian: "Attacchi a ospedali e scuole, non resteremo in silenzio"

“Gli attacchi agli ospedali colpiscono la vita stessa. Gli attacchi alle scuole colpiscono il futuro di una nazione. Prendere di mira pazienti e bambini viola palesemente i principi umanitari. Il mondo deve condannarlo. Sono al fianco della mia nazione in lutto. L’Iran non rimarrà in silenzio né cederà a questi crimini”. Lo ha scritto su X il presidente iraniano Massoud Pezeshkian. 

Pasdaran: "Attaccata petroliera nello Stretto di Hormuz"

Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica dell’Iran ha rivendicato l’attacco a una petroliera nello Stretto di Hormuz. “La petroliera Athe Nova, uno degli alleati americani nello Stretto di Hormuz, è ancora in fiamme dopo essere stata colpita da due droni”, si legge in una dichiarazione dei Pasdaran rilanciata dai media israeliani. 

Lettera delle opposizioni a Fontana-La Russa: "Meloni esponga in aula la linea del governo"

I presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato di Pd, M5S, Avs, Azione, Iv e +Europa hanno inviato una lettera unitaria ai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, per chiedere di convocare con urgenza la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per riferire in Parlamento.

“La natura e la portata della crisi in atto – si legge nel testo – investono infatti la politica estera e di sicurezza nella sua dimensione complessiva e strategica, incidendo su profili che attengono alla collocazione internazionale dell’Italia, ai suoi obblighi derivanti dal diritto internazionale e dai trattati, alla sicurezza energetica, alla tutela dei cittadini italiani presenti nell’area e alla stabilità dell’intero quadrante mediorientale. In base all’articolo 95 della Costituzione, la Presidente del Consiglio dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile, mantenendone l’unità di indirizzo politico e amministrativo. Proprio in ragione di tale responsabilità unitaria, appare necessario che sia la Presidente del Consiglio a chiarire in parlamento quale sia la posizione ufficiale del Governo. Considerato che – si legge ancora nel testo – non esiste neanche una dichiarazione ufficiale della Presidente del consiglio dei ministri, in un frangente di tale gravità è necessario un confronto pieno e trasparente in Aula con il vertice dell’Esecutivo, affinché siano chiariti indirizzo politico, scelte strategiche e responsabilità”.

La lettera è stata firmata dai capigruppo di Camera e Senato: Chiara Braga e Francesco Boccia (Pd), Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini (M5S), Luana Zanella e Peppe De Cristofaro (Avs), Matteo Richetti e Marco Lombardo (Azione), Mariaelena Boschi e Raffaella Paita (Italia Viva), Riccardo Magi (+Europa). 

Oltre 450 voli cancellati negli aeroporti tedeschi fino al 5 marzo

L’escalation militare in Medioriente sta avendo conseguenze di vasta portata sul traffico aereo internazionale e sta colpendo anche gli aeroporti tedeschi. Secondo l’Associazione degli aeroporti tedeschi (Adv), oltre 450 voli saranno cancellati negli otto aeroporti più grandi fino al 5 marzo. “Circa 135.000 passeggeri non sono attualmente in grado di iniziare il loro viaggio come previsto”, ha spiegato l’Adv, come riporta Br24.

Tra le rotte interessate ci sono quelle verso Abu Dhabi, Amman, Beirut, Doha, Dubai, Erbil, Sulaymaniyah e Tel Aviv. “Le chiusure dello spazio aereo con breve preavviso e le cancellazioni dei voli pongono sfide operative significative per compagnie aeree, aeroporti e autorità”, ha detto Ralph Beisel, amministratore Delegato di Adv, sottolineando che la sicurezza ha la priorità assoluta in queste situazioni.

Studenti abruzzesi bloccati a Dubai, rientreranno domani con volo da Abu Dhabi

“I nostri ragazzi torneranno presto a casa. Domani partiranno con un volo da Abu Dhabi diretto a Milano. Attendiamo con ansia e grande gioia l’ arrivo degli studenti e confidiamo che, quanto prima, possano seguirli anche gli altri nostri concittadini, come l’imprenditore Gianfranco Tarsini, che ho avuto modo di contattare anche oggi e una professionista sulmonese. Manteniamo alta l’attenzione e siamo in costante contatto con il Ministero degli Esteri per acquisire ulteriori dettagli, ancora in corso di definizione”. Lo ha dichiarato il sindaco di Sulmona (L’Aquila), Luca Tirabassi. 

Viminale: "Innalzata la sicurezza per gli eventi su tutto il territorio nazionale"

Nel corso della riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltasi oggi pomeriggio al Viminale e presieduta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi alla presenza dei vertici delle forze di polizia e dell’intelligence è stato deciso di innalzare il dispositivo di sicurezza su tutto il territorio in vista delle manifestazioni e degli eventi più significativi in programma nelle prossime settimane onde garantirne lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza.

Trump: "Era la nostra ultima possibilità per eliminare la minaccia"

L’operazione contro l’Iran era la nostra “ultima possibilità” per “eliminare” la minaccia rappresentata dal regime di Teheran. Lo ha detto Donald Trump nel corso di una cerimonia militare alla Casa Bianca. “Questa era la nostra ultima possibilità per colpire ed eliminare le intollerabili minacce poste da questo regime malato e sinistro. E sono davvero malati e sinistri”, ha detto il presidente.

Trump: "Accordo Obama era orribile e pericoloso"

L’accordo sul nucleare con l’Iran firmato da Barack Obama era “un documento orribile, orribile e pericoloso”, che avrebbe dato all’Iran “armi nucleari tre anni fa”. Lo ha detto il presidente Trump, parlando della sua decisione di ritirarsi dall’accordo nel 2018.

Idf: "Colpiti 600 obiettivi da inizio conflitto"

Le Forze di difesa israeliane hanno dichiarato di aver sganciato 2.500 bombe su 600 obiettivi iraniani dall’inizio del conflitto, sabato mattina. Lo riporta Jerusalem Post. Tra i 600 obiettivi colpiti sono stati distrutti 150 missili balistici, decine di lanciamissili, 200 obiettivi di difesa aerea e 20 obiettivi di leadership iraniana.

Erdogan sente Merz, appello per ritorno al dialogo con Teheran

In una telefonata con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha sollecitato il ritorno al dialogo nel conflitto iraniano. Secondo l’ufficio presidenziale turco, Erdogan ha sottolineato l’importanza di incoraggiare le parti in conflitto a tornare al tavolo dei negoziati. La conversazione si è concentrata sugli attacchi all’Iran e sulle tensioni che ne sono derivate.

Merz partito per Washington, domani incontro con Trump

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz è partito per la sua visita negli Stati Uniti. Questo pomeriggio, il cancelliere ha lasciato l’aeroporto di Berlino a bordo di un aereo governativo diretto a Washington. Domani mattina (11:00 ora locale, 17:00 ora italiana) incontrerà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Casa Bianca. È previsto un pranzo congiunto in seguito. I temi della visita, programmata da tempo, sono la politica tariffaria di Trump e il continuo sostegno all’Ucraina. Dopo gli attacchi su larga scala da parte di Stati Uniti e Israele contro l’Iran nel fine settimana, Merz ha annunciato di voler discutere anche di questo tema con Trump. Il cancelliere tedesco è il primo rappresentante di un governo europeo che Trump incontra dall’inizio degli attacchi contro Teheran. 

Emirati Arabi Uniti: "Abbattuti 15 missili e 148 droni di Teheran"

Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato oggi nove missili balistici, sei missili da crociera e 148 droni. Lo ha affermato il ministero della Difesa, citato dalla stampa israeliana, secondo cui da sabato l’Iran ha lanciato 174 missili balistici contro gli Emirati Arabi Uniti, 161 dei quali sono stati intercettati, mentre altri 13 sono caduti nel Golfo Persico. Inoltre, ha aggiunto il ministero, solo 44 dei 689 droni iraniani sono riusciti a superare il confine. Otto missili da crociera sono stati distrutti, sebbene ci siano stati danni. 

Trump: "Programma missilistico era minaccia per l'America"

“Il programma missilistico balistico convenzionale del regime stava crescendo rapidamente e in modo esponenziale, e ciò rappresentava una minaccia molto chiara e colossale per l’America e le nostre forze armate di stanza all’estero”. Lo ha detto Donald Trump parlando alla Casa Bianca. “Il regime disponeva già di missili in grado di colpire l’Europa e le nostre basi, sia locali che all’estero, e presto avrebbe avuto missili in grado di raggiungere la nostra splendida America”, ha aggiunto il presidente. 

Tusk: "In trattative con la Francia per il programma di deterrenza nucleare"
Polonia - Donald Tusk

“La Polonia è in trattative con la Francia e un gruppo di stretti alleati europei sul programma di deterrenza nucleare avanzata. Ci stiamo armando insieme ai nostri amici affinché i nostri nemici non osino mai attaccarci”. Lo scrive sui social il primo ministro polacco Donald Tusk. 

Trump: "Tutti d'accordo con noi ma nessuno aveva il coraggio di dirlo"

“Tutti erano d’accordo con noi” sulla necessità che l’Iran non ottenesse l’arma nucleare, “ma nessuno aveva il coraggio di dirlo”. Lo ha affermato il presidente Donald Trump parlando alla Casa Bianca.

Trump: "Abbiamo eliminato la leadership militare di Teheran in un'ora"

Erano state previste “quattro settimane” per eliminare la leadership militare iraniana, ma “lo abbiamo fatto in un’ora”. Lo ha detto il presidente Donald Trump nel corso di una cerimonia militare alla Casa Bianca.

Trump: "Abbiamo capacità per andare avanti a lungo"

“Abbiamo previsto quattro o cinque settimane” di operazioni, ma “abbiamo le capacità per andare avanti molto più a lungo”. Lo ha detto il presidente Donald Trump riguardo alle operazioni militari in Iran.

Commissione Ue: "Sforzi per rimpatri e monitoraggio Hormuz e Mar Rosso"

Il Collegio dei commissari europei sulla sicurezza convocato dalla presidente Ursula von der Leyen ha esaminato l’evoluzione della situazione in Iran e in Medio Oriente e le relative ricadute per l’Unione europea. Il lavoro della Commissione sarà guidato da due priorità: sostenere gli Stati membri e proteggere i cittadini dell’Ue dalle conseguenze negative degli eventi in corso in Iran e in Medioriente. E’ quanto riferisce l’Esecutivo comunitario in una nota.

La Commissione sta intensificando il sostegno agli sforzi di evacuazione e rimpatrio degli Stati membri, anche attraverso il meccanismo di protezione civile dell’UE e il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze, collaborando a stretto contatto con le delegazioni dell’UE – si precisa nel resoconto -. La Commissione sta inoltre rafforzando il monitoraggio dei rischi di interruzione dei trasporti, in particolare intorno allo Stretto di Hormuz e al Mar Rosso, e intensificando il coordinamento con le compagnie aeree, le compagnie di navigazione e le autorità nazionali.

Trump: "Operazione su larga scala continua"

Le operazioni militari su “larga scala” contro l’Iran “continuano”. Lo ha detto il presidente Donald Trump nel corso di una cerimonia militare alla Casa Bianca. 

Leader dell'ala militare della Jihad islamica ucciso in un raid di Israele in Libano

La Jihad islamica, il secondo gruppo militante palestinese per importanza, ha dichiarato che il comandante della sua ala militare in Libano, Adham al-Othman, è stato ucciso in un attacco israeliano a Beirut. Ne dà notizia il New York Times. L’esercito israeliano non ha risposto immediatamente alla richiesta di commentare se l’attacco fosse mirato contro al-Othman. 

Wizz Air: cancellati 190 voli, 35.700 passeggeri interessati

“Tra il 28 febbraio e il 7 marzo, a causa dell’evolversi della situazione in Medio Oriente e delle conseguenti restrizioni operative nello spazio aereo interessato, Wizz Air ha cancellato” a livello globale “un totale di 400 voli da e per le aree coinvolte. Tra il 28 febbraio e il 3 marzo sono stati cancellati 190 voli, con un impatto su circa 35.700 passeggeri. Tra il 4 e il 7 marzo, sono stati cancellati ulteriori 210 voli, interessando circa 36.700 passeggeri. Complessivamente, circa 72.700 passeggeri hanno subìto disagi ai propri piani di viaggio durante questo periodo”.

“Tutti i clienti interessati sono stati informati direttamente tramite i canali di comunicazione ufficiali della compagnia aerea e hanno ricevuto assistenza in linea con le normative vigenti, incluse opzioni di riprotezione su voli alternativi, rimborso tramite credito WIZZ o rimborso completo”. Lo comunica la compagnia aerea Wizz Air interpellata da LaPresse in merito agli impatti sui propri voli a livello globale, compresa l’Italia, nell’area dopo l’attacco Usa -Israele in Iran e le ripercussioni nella regione anche sul traffico aereo.

Confindustria: "Metterci in sicurezza su energia, serve task force"

Il decreto bollette “è ancora più urgente alla luce di quello che sta succedendo che succederà nei prossimi giorni: siamo eccessivamente dipendenti dal gas e dalle fonti energetiche. Dobbiamo metterci in sicurezza, non c’è cosa peggiore per il sistema industriale dell’imprevedibilità. Ecco perché per gestire questa fase attuale chiediamo al governo una task-force operativa di emergenza. Siamo in una fase di emergenza nazionale, è il tema è un tema di sicurezza che va affrontato”. Così Aurelio Regina, delegato del presidente di Confindustria per l’Energia nell’audizione in commissione Attività produttive della Camera sul decreto.

Trump: "Decisione di attaccare dopo i colloqui di giovedì a Ginevra"
Iran

La decisione di attaccare l’Iran è stata presa “dopo i colloqui” di giovedì a Ginevra. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista al New York Post. “Abbiamo avuto negoziati molto seri, e poi si sono ritirati”, ha detto il presidente.Dopo gli attacchi di giugno, ha affermato Trump, “abbiamo scoperto che stavano lavorando in un’area completamente diversa, in un sito completamente diverso, per costruire un’arma nucleare. Quindi, era semplicemente giunto il momento”, ha spiegato il presidente. 

Qatar: "Abbattuti due caccia di Teheran"

Il Qatar ha dichiarato che la sua aeronautica militare ha abbattuto due aerei militari iraniani. Si tratta di due bombardieri Sukhoi Su-24.

Media: forti esplosioni vicino all'impianto nucleare e alla base aerea di Isfahan

L’emittente del Qatar Al Jazeera ha riferito di aver ricevuto segnalazioni di forti esplosioni rilevate nella zona vicino a un impianto nucleare e alla base aerea nella città di Isfahan, nell’Iran centrale.

Rutte sente Erdogan: "Nato pronta a difendersi da qualsiasi minaccia"

“Ho parlato con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan riguardo all’Iran e alla situazione di sicurezza nella regione. Entrambi concordiamo sull’importanza dell’approccio di Nato a 360 gradi alla sicurezza, e sul fatto che siamo sempre pronti a scoraggiare e difenderci da qualsiasi minaccia, da qualsiasi direzione”. Lo scrive su X il Segretario generale della Nato, Mark Rutte.

Crosetto: "Avrò sbagliato come ministro ma a Dubai c'erano miei figli"

“Sono stato io a rendere pubblico di essere rimasto a Dubai e ho scelto di restare, avrò sbagliato come ministro e chiedo scusa, ma lì c’erano i miei figli e sono dopo averli accompagnati a Mascate, sono rientrato”. Lo ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, in audizione in Commissioni congiunte 3a Senato e III e IV Camera in merito alla situazione in Iran e nei Paesi del Golfo.

“Ero a Dubai perché avevo deciso di concedermi un periodo di vacanza – ha raccontato – e potevo scegliere di partire in maniera istituzionale e poi ricollegarmi alla mia famiglia o partire con loro. Sarei potuto partire subito, ma sono rimasto nel bunker con gli altri italiani”. “C’erano i miei figli, io ho fatto questa valutazione”, ha sottolineato, spiegando che “gli Emirati non erano conivolti, ma erano tra i pochi Paesi” dell’area “a essere contrari all’attacco”. “Forse dovevo abbandonare là i miei figli e tornare in Italia, ma sono rimasto”. “Questa è la parte privata che mi dispiace dover rendere pubblica”, ha aggiunto. 

Trump: "Se necessario anche truppe di terra"

Donald Trump non esclude l’invio di truppe di terra statunitensi in Iran “se necessario”. “Come dice ogni presidente: ‘Non ci saranno truppe di terra’. Io non lo dico”, ha affermato il presidente Usa al Washington Post, “io dico ‘probabilmente non ne abbiamo bisogno’, o ‘se fossero necessarie’”. 

Crosetto: "Prima di partire per Dubai ho fatto valutazioni e non da solo"

“La valutazione prima di partire l’ho fatta? Sì, e non da solo. Non è che non siamo stati informati come Italia, nessun Paese europeo era stato informato se non quando gli aerei erano già in volo”. Lo ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, in audizione in Commissioni congiunte 3a Senato e III e IV Camera in merito alla situazione in Iran e nei Paesi del Golfo.

Crosetto: "Attacco Usa-Israele anticipato per colpire obiettivo principale"

L’attacco Usa-Israele è partito “non quando era stato programmato, e cioè questa settimana, ma prima, quando hanno avuto la certezza di colpire l’obiettivo principale”. Lo ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, in audizione in Commissioni congiunte 3a Senato e III e IV Camera in merito alla situazione in Iran e nei Paesi del Golfo.

Scontro Tajani-Conte: "Trump non mi chiama Tony, mai in ginocchio da lui"
Iran

Scontro tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il presidente M5S Giuseppe Conte durante le repliche del ministro in occasione dell’informativa davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera. “A me Trump non mi ha mai chiamato Tony, a lei la chiamava Giuseppi, quindi un rapporto di amicizia lo avrà lei – ha detto Tajani replicando all’ex premier che lo aveva criticato poco prima per il cappellino Maga durante la riunione del Board of Peace -. Il cappellino era un regalo e io non sono stato mai in ginocchio né da Merkel né da Trump come ha fatto lei. E non mi vergogno di niente”, ha aggiunto Tajani, mentre in commissione si alzava la bagarre tra le proteste dell’opposizione, a cominciare da Conte.

Crosetto: "Si prospettano scenari finora mai considerati"

“L’offensiva israelo-statunitense in Iran e la risposta di Teheran aprono scenari finora mai considerati, con attacchi diretti contro assetti occidentali nel Golfo e un rischio di escalation controllata, ma estensiva. Si prospettano scenari finora mai considerati e minacciano sia Israele sia tutti gli assetti occidentali nella regione”. Lo ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, in audizione in Commissioni congiunte 3a Senato e III e IV Camera, nel corso dell’informativa urgente sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico.

Conte: "Governo non sottoscriva decisioni Usa, condanni azioni unilaterali"

“Vorremmo da parte del nostro governo la capacità di condannare le iniziative unilaterali contro il diritto internazionale tenuto conto peraltro dello scenario così complesso che nessuno può illudersi che il regime così capillarmente insediato dei Pasdaran si faccia di lato con questi attacchi e domani mattina ci sia la democrazia. La realtà è che ci troviamo di fronte a un disastro”. Così il presidente M5S Giuseppe Conte parlando in occasione dell’informativa dei ministri Antonio Tajani (Esteri) e Guido Crosetto (Difesa) davanti alle Commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera sulla situazione in Iran e Golfo Persico.

Il governo, attacca Conte, dica “qual è la linea dell’Italia”. L’esecutivo, prosegue l’ex premier, sottoscrive “tutto quel che ci viene chiesto da Washington, a partire dall’aumento delle nostre spese militari, andiamo a Washington a promettere acquisto di armi e gas americani, zero tassazione per i giganti del web quando ci arrivano i dazi diciamo che è un buon compromesso”. “Ma qual è il vantaggio di tutto questo per l’Italia?”- conclude – “Il Tricolore ve lo siete dimenticato?”.

Macron: "Possibili conflagrazioni ai nostri confini"

La guerra contro l’Iran, scatenata dagli Stati Uniti e da Israele, “porta e porterà con sé instabilità e possibili conflagrazioni ai nostri confini”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nel suo discorso sulla deterrenza nucleare, pronunciato da una base militare a l’Ile Longue. Lo riporta Le Figaro. Evocando i rischi legati a “un Iran con capacità nucleari e balistiche non ancora distrutte”, il capo di Stato francese ha aggiunto che “tornerà nei prossimi giorni” su questo argomento. 

Tajani: "Nessuno sarebbe al riparo se Teheran è dotato dell'arma atomica"

“Questa notte un drone iraniano ha colpito la pista d’atterraggio di una base cipriota a Cipro e di una base britannica. Ha provocato per fortuna solo danni lievi, ma il messaggio è inequivocabile: nessuno sarebbe al riparo da un Iran dotato di missili oltre che dell’arma atomica”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, nell’informativa urgente sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera. 

Trump: "Li stiamo massacrando, presto una grande ondata"

“Li stiamo massacrando. Penso che stia andando molto bene”. Lo ha detto Donald Trump parlando con il conduttore della Cnn Jack Tapper. “Non abbiamo nemmeno iniziato a colpirli duramente, la grande ondata non si è ancora verificata. La grande ondata arriverà presto”, ha affermato il presidente.

Crosetto: "Approvvigionamento energia è un elemento di criticità"

“La questione dell’approvvigionamento energetico rappresenta un ulteriore rilevante elemento di criticità, considerato che la regione del Golfo costituisce uno snodo essenziale per il transito di una quota significativa dell’energia globale”. Lo ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, in audizione in Commissioni congiunte 3a Senato e III e IV Camera, nel corso dell’informativa urgente sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico. “Gli effetti della crisi sono già evidenti oggi – ha affermato – il prezzo del greggio ha registrato un incremento sostanziale, analogo a dinamiche si osservano sul gas naturale liquefatto, riflettendo il rischio percepito di interruzione delle forniture”.

Schlein: "Meloni ancora in silenzio, venga a riferire in Parlamento"

“Qual è la vostra strategia perché ci avete fornito oggi un quadro essenzialmente descrittivo, ma la vostra posizione suona come uno ‘stiamo a vedere che succede’. Io vi chiedo, ministri, non vi affezionate al ruolo di meri osservatori, ci aspettiamo di più perché nella storia dell’Italia avere un ruolo diplomatico riconosciuto da tutti gli attori nella regione anziché” appiattirsi “sull’amministrazione americana. E vorrei sapere perché e come sia possibile che la Presidente Meloni non abbia detto ancora una parola su quello che sta accadendo in Medio Oriente, che ci preoccupa tutti. Dopo anni passati a raccontare la relazione privilegiata con Trump, che evidentemente non esiste, non siete stati neanche informati preventivamente al punto che il ministro Crosetto era rimasto bloccato a Dubai”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo nel corso dell’informativa dei ministri Antonio Tajani (Esteri) e Guido Crosetto (Difesa) davanti alle Commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera sulla situazione in Iran e Golfo Persico.

“Chiediamo un’informativa della presidente del Consiglio perché le implicazioni politiche di questi sviluppi drammatici chiamano in causa l’intero Paese. E c’è bisogno di una parola chiara da parte della Presidente del Consiglio Meloni, che dovrebbe essere lei a venire a riferire al Parlamento”, conclude.

Trump parlerà alle 17

Il presidente Trump parlerà della guerra contro l’Iran durante una cerimonia alla Casa Bianca in programma alle 11 (le 17 in Italia) per la consegna di una Medal of Honor. Sarà la prima volta dall’inizio degli attacchi aerei che il presidente interagirà direttamente con giornalisti, a parte le brevi interviste telefoniche rilasciate negli ultimi 2-3 giorni. 

Crosetto: "Si temono effetti sui prezzi e l'aumento dei trasporti"

“Dallo stretto di Hormutz passa il 20% del petrolio mondiale pari a 17-20 milioni di barili al giorno e oltre il 30% del commercio globale del gnl. Si tratta di una delle principali arterie energetiche del sistema economico internazionale. Già una riduzione parziale o un aumento percepito è sufficiente a creare un effetto immediato sui prezzi e una contrazione dei premi assicurativi e un aumento significativo sui costi dei trasporti fino al 30-40%”. Lo ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, in audizione in Commissioni congiunte 3a Senato e III e IV Camera, nel corso dell’informativa urgente sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico. 

Macron: "Aumenteremo il numero delle testate nucleari"
Groenlandia

Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia aumenterà il numero delle sue testate nucleari dall’attuale livello, inferiore a 300. Sarà la prima volta che la Francia aumenta il proprio arsenale nucleare almeno dal 1992. Macron non ha fornito una cifra precisa. “Ho deciso di aumentare il numero di testate del nostro arsenale”, ha dichiarato in una base militare a L’Ile Longue, nel nord-ovest della Francia, che ospita i sottomarini lanciamissili balistici del Paese. Il discorso di Macron mira a chiarire il ruolo delle armi nucleari francesi nella sicurezza europea, in un contesto di preoccupazioni sollevate nel continente dalle ricorrenti tensioni con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. 

Crosetto: "Rischi per il nostro personale mitigati da settimane"

“I rischi per il nostro personale nell’area sono stati mitigati già da settimane, con un alleggerimento delle presenze non indispensabili, la revisione delle misure di sicurezza e un aggiornamento dei piani di evacuazione”. Lo ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, in audizione in Commissioni congiunte 3a Senato e III e IV Camera, per l’informativa urgente sulle situazione in Iran e nel Golfo Persico. 

Schlein: "Governo lavori a de-escalation, garantire la sicurezza degli italiani"

“Chiediamo anzitutto al governo italiano di impegnarsi per fermare queste azioni militari, sia i bombardamenti degli Usa che di Israele in Iran, sia gli attacchi di rappresaglia iraniana verso i paesi del Golfo e non solo. Chiediamo di lavorare per ottenere un cessate il fuoco e un’immediata de-escalation del conflitto e tornare a una via negoziale per scongiurare un allargamento della guerra che avrebbe conseguenze potenzialmente incalcolabili. Chiediamo anche il massimo impegno per mettere in sicurezza e riportare a casa i nostri connazionali bloccati nelle aree del conflitto e garantire la sicurezza ai nostri militari impegnati in missioni di pace nella regione”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo nel corso dell’informativa dei ministri Antonio Tajani (Esteri) e Guido Crosetto (Difesa) davanti alle Commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera sulla situazione in Iran e Golfo Persico. 

Tajani: "Domani rientreranno 200 studenti minorenni da Emirati"

“Vorrei richiamare in particolare la situazione di circa 200 giovani studenti italiani che si trovano a Dubai. Sono ospitati in condizioni di sicurezza in albergo e stanno bene. Il nostro console generale a Dubai è in contatto costante con loro. Su questo vorrei condividere alcune buone notizie. Su nostra richiesta, domani le autorità emiratine metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel Paese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, nell’informativa urgente sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera.

Tajani: "Crediamo nella diplomazia anche quando sembra difficile"

“Crediamo nella diplomazia, anche quando sembra difficile, anche quando sembra lontana”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, nell’informativa urgente sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera. “Ogni crisi richiede il ricorso al dialogo e al negoziato. Continueremo a lavorare senza sosta perché quel momento arrivi il prima possibile”, ha aggiunto Tajani. 

Lagarde: "Monitoriamo con attenzione per comprendere le conseguenze economiche"
LAGARDE

“Monitoriamo con grande attenzione la situazione globale per comprendere quali possono essere le conseguenze economiche”. Lo ha detto la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, intervenendo all’evento della Bce ‘Colmare il divario di genere nell’alfabetizzazione finanziaria’ in occasione della Giornata internazionale della donna 2026.

“Siamo concentrati su un argomento importante con una agenda positiva. Tutto questo si inserisce in una situazione globale particolare che dobbiamo riconoscere e che monitoriamo con grande attenzione per comprendere quali possono essere le conseguenze economiche”, ha spiegato Lagarde, sottolineando che “come spesso accade, le difficoltà colpiscono le donne in modo sproporzionato e non sorprenderebbe se accadesse di nuovo”.

Tajani: "Nella regione 70mila italiani, 30mila solo a Dubai e Abu Dhabi"

“Nella regione sono al momento presenti oltre 70mila connazionali fra presenze stabili e temporanee, 30mila circa solo a Dubai e Abu Dhabi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, nell’informativa urgente sulla situazione in Iran e Golfo Persico davanti alle Commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera.

Tajani: "Crisi potrebbe durare giorni, forse settimane"

“Questa crisi potrebbe non trovare una soluzione rapida. Potrebbe durare giorni, forse settimane. Molto dipenderà dalle decisioni che verranno prese da Teheran e dalle dinamiche interne al regime”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, nell’informativa urgente sulla situazione in Iran e Golfo Persico davanti alle Commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera. “Il Governo italiano continuerà a fare la sua parte, con lucidità, con determinazione, con senso di responsabilità”, ha aggiunto Tajani. 

Tajani: "Crisi in atto incide direttamente sulla nostra sicurezza"

“La crisi in atto incide direttamente sulla nostra sicurezza nazionale, su quella delle decine di migliaia di connazionali presenti nell’area, sulla stabilità delle rotte commerciali e degli approvvigionamenti energetici globali, cruciali per il nostro tessuto produttivo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, nell’informativa urgente sulla situazione in Iran e Golfo Persico davanti alle Commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera.

“Per questo, insieme al ministro Crosetto, abbiamo ritenuto importante venire immediatamente in Parlamento a riferire sui primi sviluppi della crisi, sulle iniziative che il Governo italiano sta attuando per favorire l’allentamento della tensione e per assistere i nostri connazionali nella regione, che sono la nostra assoluta priorità”, ha aggiunto Tajani. 

Ripartiti alcuni voli Etihad ed Emirates
voli

Etihad ed Emirates hanno ripreso nel pomeriggio di oggi alcuni voli sul Medioriente, dopo la chiusura dello spazio aereo da sabato. I dati di monitoraggio hanno mostrato che i voli Etihad sono stati i primi a ripartire. Il governo di Dubai ha dichiarato che ci sarebbe stata una “ripresa limitata delle operazioni”, invitando i passeggeri a recarsi in aeroporto solo se fossero stati contattati direttamente.

Aeroporti Dubai riprenderanno stasera le operazioni in modo "limitato"

Un portavoce di Dubai Airports ha confermato che stasera riprenderanno “in modo limitato le operazioni, con un numero ridotto di voli autorizzati a operare dall’aeroporto internazionale di Dubai (DXB) e dal Dubai World Central – Al Maktoum International (DWC)”. “Si consiglia ai viaggiatori di non recarsi al DXB o al DWC a meno che non siano stati contattati direttamente dalla loro compagnia aerea con un orario di partenza confermato, poiché gli orari rimangono soggetti a modifiche”, ha aggiunto il portavoce. Dubai Airports “continua a monitorare attentamente la situazione in coordinamento con le autorità competenti”. 

Tajani: "Usa e Israele hanno deciso in autonomia e riservatezza"

“Voglio dirlo con chiarezza: Stati Uniti e Israele hanno deciso in autonomia e nella riservatezza quando intervenire. Francesi e inglesi hanno riferito pubblicamente di non aver ricevuto alcun avvertimento preventivo. Noi, come i tedeschi e i polacchi, siamo stati informati, a operazione iniziata. Io, come ho subito riferito al presidente del Consiglio, sono stato contattato dal ministro degli Esteri israeliano Saar, che mi ha informato di quanto stava avvenendo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, nell’informativa urgente sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera. 

Media, moglie Khamenei morta per ferite riportate in attacco aereo

Mansoureh Khojasteh Bagherzadeh, moglie della Guida suprema dell’Iran Ali Khamenei, è morta dopo essere entrata in coma in seguito alle ferite riportate negli attacchi aerei israelo-americani. Lo riferiscono i media statali iraniani, come riporta Iran International.

Farnesina, partito dall'Oman volo charter con 127 italiani

É partito da Mascate un primo volo charter con 127 cittadini italiani bloccati in Oman oppure trasferiti da Dubai in Oman con assistenza della Farnesina. Ad Abu Dhabi, Dubai e Oman ambasciate e consolati stanno lavorando per favorire il trasferimento di cittadini italiani verso aeroporti della regione operativi. La compagnia aerea Etihad sta organizzando brevi aperture anche dell’aeroporto di Abu Dhabi. Lo rende noto la Farnesina.

Berlino invierà aerei per rimpatriare cittadini tedeschi più vulnerabili

Il governo tedesco si sta preparando a rimpatriare bambini, malati e donne incinte tra i tedeschi bloccati in Medioriente. A tal fine, saranno inviati voli charter in Arabia Saudita e Oman, ha affermato il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul. “La sicurezza dei nostri cittadini è la nostra massima priorità”, ha affermato Wadephul, promettendo “supporto 24 ore su 24”. Un problema fondamentale, ha spiegato, è che lo spazio aereo è chiuso in molti Paesi, rendendo necessario l’attraversamento delle frontiere terrestri. Il ministro degli Esteri ha dichiarato di aver inviato squadre di supporto alla crisi a Muscat, Doha e Dubai per valutare la possibilità di evacuare i tedeschi da queste località.

 

Capo stato maggiore Usa: "Attacchi hacker per confondere Teheran"

Secondo il capo di stato maggiore congiunto dell’aeronautica militare degli Stati Uniti, il generale Dan Caine, gli attacchi informatici hanno messo fuori uso i sistemi chiave dell’Iran prima degli attacchi degli Stati Uniti e di Israele. Caine ha affermato che le operazioni informatiche degli Stati Uniti sono state utilizzate per “disorientare, intralciare e confondere” le forze iraniane all’inizio dell’operazione. Le interruzioni nei sistemi di comunicazione hanno ridotto la capacità dell’Iran di valutare l’attacco e di coordinare la sua risposta. “Questa operazione era altamente classificata in modo che in ogni momento il nemico potesse vedere una cosa: velocità, sorpresa e violenza dell’azione”, ha spiegato Caine in un punto stampa al Pentagono.

Media, in due giorni Usa e Israele hanno sganciato 3.800 bombe

Un alto funzionario della sicurezza ha riferito al media israeliano Ynet che la quantità di bombe sganciate da Israele e Stati Uniti nelle ultime 48 ore è superiore a quella sganciata durante l’intera operazione ‘Spade di ferro’, ovvero alla campagna militare lanciata contro Hamas nella Striscia di Gaza dopo l’attacco del 7 ottobre 2023. Secondo il funzionario, Israele ha sganciato più di 2.300 munizioni in due giorni mentre gli Stati Uniti ne hanno sganciate 1.500, per un totale di oltre 3.800.

 

Capo stato maggiore Usa: "Prevediamo di subire ulteriori perdite"

“Prevediamo di subire ulteriori perdite e, come sempre, lavoreremo per ridurre al minimo le perdite degli Stati Uniti”. Lo ha detto Il capo di stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, il generale Dan Caine, in un punto stampa al Pentagono sull’operazione lanciata contro l’Iran. “Innanzitutto, desidero esprimere le mie più sentite condoglianze e quelle della forza congiunta al personale del Dipartimento della Guerra ucciso e ferito in azione finora”, ha detto Caine, riferendosi ai 4 soldati Usa morti finora. “Come ha detto il Segretario, sono eroi e rappresentano il meglio che la nostra nazione ha da offrire”, ha aggiunto, “sono veri esempi di cosa significhi il servizio disinteressato. Le nostre più sentite e sentite condoglianze vanno alle loro famiglie, ai loro amici e alle loro unità”.

Capo stato maggiore Usa: "Questa non è operazione da una notte"

Il capo di stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, il generale Dan Caine, ha affermato che la guerra contro l’Iran non consisterà in una “singola operazione notturna”. “Questa non è un’operazione singola, da un giorno all’altro”, ha dichiarato Caine in un punto stampa al Pentagono, “gli obiettivi militari assegnati al Centcom e alla Forza Congiunta richiederanno del tempo per essere raggiunti e, in alcuni casi, saranno un lavoro difficile e arduo”.

Capo stato maggiore Usa: "Operazione dopo anni di pianificazione"

Il capo di stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, il generale dell’aeronautica Dan Caine, ha affermato che la pianificazione degli attacchi contro l’Iran ha segnato il “culmine di mesi e in alcuni casi anni di pianificazione deliberata”. Le forze militari statunitensi “hanno messo in atto effetti sincronizzati e stratificati, concepiti per interrompere, degradare, negare e distruggere la capacità dell’Iran di condurre e sostenere operazioni di combattimento da parte degli Stati Uniti”, ha aggiunto Caine.

 

Hegseth: "Daremo la caccia e uccideremo chi minaccia e uccide americani"

“Essere un americano significa qualcosa di incrollabile, quindi se uccidete americani, se minacciate americani in qualsiasi parte del mondo, vi daremo la caccia senza scuse e senza esitazione, e vi uccideremo”. Lo ha detto il segretario alla Guerra degli Stati Uniti Pete Hegseth, in un punto stampa sull’operazione militare in Iran.

 

Berlino: "Pronti a inviare aerei per evacuare turisti tedeschi"

Il governo tedesco si sta preparando a inviare aerei in Medioriente per rimpatriare i turisti tedeschi bloccati. Gli aerei saranno diretti a Muscat, in Oman, e nella capitale saudita, Riyadh, ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, come riporta Bild. Wadephul ha aggiunto che lo spazio aereo in quelle zone è ancora aperto, sottolineando che la sicurezza è la massima priorità. Il ministro ha affermato di aver parlato con l’amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr, e che la compagnia aerea dispone della capacità necessaria per l’operazione.

Hegseth: "Questo non è l'Iraq, non è una situazione infinita"

Il Segretario alla Guerra degli Stati Uniti Pete Hegseth ha affermato oggi che la guerra contro l’Iran non è paragonabile alla guerra in Iraq. “Questo non è l’Iraq”, ha detto Hegseth in un punto stampa al Pentagono, “non è una situazione infinita. Ero lì per entrambi. La nostra generazione ne sa di più, e lo sa anche questo presidente. Ha definito stupidi gli ultimi 20 anni di guerre per la costruzione di nazioni, e ha ragione”. “È l’opposto”, ha precisato, “questa operazione è una missione chiara, devastante e decisiva: distruggere la minaccia missilistica, distruggere la Marina, niente armi nucleari” per l’Iran.

Hegseth: "Non è guerra per cambio regime ma mondo è migliorato"

Quella in Iran “non è guerra per un cambio di regime, ma il regime è cambiato, il mondo è migliorato e il nemico è stato smascherato”. È quanto afferma il segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, parlando durante un punto stampa sull’operazione militare contro l’Iran.

Hegseth: "Non abbiamo avviato questa guerra ma con Trump la concludiamo"

“Per 47 anni il regime iraniano ha portato avanti una guerra unilaterale contro l’America, mai dichiarata apertamente ma con attacchi a Beirut, alle nostre navi, alle nostre ambasciate, in Afghanistan”. Lo ha detto il segretario alla Guerra degli Stati Uniti Pete Hegseth, in un punto stampa sull’operazione militare in Iran. “Non abbiamo avviato noi questa guerra ma con Trump la stiamo concludendo”, ha aggiunto, “ci è voluto un presidente come Trump per mettere un punto a questa guerra portata avanti da 47 anni”.

Hegseth: "Operazione Usa la più precisa e letale di sempre"

“Due giorni fa, sotto l’ordine diretto del presidente Trump, il Dipartimento della guerra ha lanciato l’operazione ‘Furia epica’, l’operazione più precisa e letale della storia”. È quanto afferma il segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, parlando dell’operazione militare lanciata in Iran.

Larijani: "A differenza Usa noi pronti per guerra lunga"

“L’Iran, a differenza degli Stati Uniti, si è preparato per una guerra lunga”. Lo scrive su X Ali Larijani, capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran. “Come negli ultimi 300 anni, l’Iran non ha avviato questa guerra e le nostre forze armate coraggiose non si sono impegnate in nessun attacco se non in difesa. Difenderemo in modo fiero noi stessi e la nostra civiltà di 6mila anni indipendentemente dai costi e faremo dispiacere i nostri nemici del loro errore di calcolo”, aggiunge Larijani.

Media, Usa hanno colpito siti missilistici e di comando

Secondo quanto riportato dal corrispondente di Axios Barak Ravid e riportato in un post sul social X, un funzionario statunitense ha dichiarato che i bombardieri strategici B-1 dell’aeronautica militare degli Stati Uniti hanno effettuato attacchi contro siti missilistici balistici e di comando e controllo in Iran.

Madrid, da basi Moron e Rota nessuna assistenza ad attacco Usa

“Dalle basi” in Spagna “di Morón e Rota non è stata fornita alcuna assistenza a questi attacchi che si stanno compiendo” in Iran, “é vero che esiste un accordo con gli Stati Uniti” per l’uso di queste basi “ma questo accordo deve operare nel quadro della legalità internazionale”, “in questo momento, nell’operazione che stanno conducendo, Israele e Stati Uniti stanno agendo unilateralmente senza il sostegno di una risoluzione internazionale e quindi non stanno utilizzando queste basi”. Lo ha detto la ministra della Difesa spagnola Maragarita Robles parlando con i cronisti dalla base aerea di Armilla, a Granada. “Le basi non forniranno sostegno se non, eventualmente, dal punto di vista umanitario, fintanto che non ci sarà una risoluzione internazionale che copra l’azione compiuta dall’esercito” Usa, ha precisato Robles esprimendo poi “il massimo rispetto per gli Stati Uniti”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti sui movimenti di aerei cisterna Usa dalle basi spagnole, Robles ha affermato che “gli aerei cisterna” Usa “sono sempre presenti” nelle basi di Rota e Moròn e che “gli aerei si sono spostati” da queste basi “perché da lì non avrebbero compiuto alcuna azione”. “Ciò che è chiaro è che gli aerei cisterna che erano a Morón e Rota non hanno compiuto né compiranno alcuna azione di supporto, probabilmente per questo” gli Usa “hanno deciso di trasferirli in altre basi”, ha sostenuto la ministra.

Arafi: "Spero che nuova Guida suprema verrà nominata rapidamente"

Il religioso iraniano Alireza Arafi ha rilasciato alcune delle sue prime dichiarazioni pubbliche da quando è stato nominato membro del Consiglio di leadership temporaneo dell’Iran. In un intervento trasmesso dalla televisione di Stato, Arafi ha detto che spera che un nuovo leader supremo venga nominato “rapidamente”. L’Assemblea degli Esperti, composta da 88 membri, perlopiù religiosi della linea dura, dovrà scegliere il sostituto del leader supremo Ali Khamenei, ucciso in un attacco aereo di Usa e Israele. Non è stato tuttavia ancora individuato un chiaro successore. Arafi fa parte di un Consiglio di leadership provvisorio che include il presidente Masoud Pezeshkian e il capo della magistratura iraniana, Gholamhossein Mohseni Ejei. Arafi ha affermato che le istituzioni statali continuano a funzionare “in queste circostanze estremamente difficili”.

Torlizzi: "Rischio che lo stoccaggio del gas per il prossimo inverno sia complicato"

Con l’escalation della situazione in Iran e nell’area “il problema non è solo il +25% del prezzo del contratto di aprile del gas naturale, ma il premio di oltre 2 euro/Mwh che si è creato nuovamente tra la scadenze estive e quelle invernali. Se questo premio non verrà riassorbito per tempo, l’azione di stoccaggio in vista del prossimo inverno sarà complicata e necessiterà di interventi pubblici”.

Così Gianclaudio Torlizzi,Fondatore T-Commodity e Consigliere del Ministro della Difesa, a LaPresse “Se lo stop dei flussi di gas e petrolio che transitano attraverso Hormuz perdurasse, – il Brent e il gas naturale potrebbero puntare rispettivamente a 90 dollari al barile e 50 euro MWh”, prosegue Torlizzi.

Per l’analista poi “la campagna israelo-statunitense va letta all’interno della guerra fredda 2.0 tra Washington e Pechino. Obiettivo: strozzare i canali di approvvigionamento energetico cinese e rilanciare il predominio sulle terre rare. A oggi Mosca potrebbe diventare l’unico fornitore di greggio a sconto per Pechino”. 

Centcom: "Morto quarto soldato Usa"

Sono saliti a 4 i soldati Usa “uccisi in azione” nell’ambito della guerra con l’Iran. Lo ha riferito lo Us Central Command (Centcom). “Il quarto membro delle forze armate, gravemente ferito durante i primi attacchi dell’Iran, è alla fine morto per le ferite riportate”, ha riferito il Centcom, precisando che “l’identità dei caduti non sarà resa nota fino a 24 ore dopo la notifica ai parenti più stretti”.

Idf, ucciso capo intelligence Hezbollah in raid a Beirut

L’esercito di Israele (Idf) ha annunciato che il capo dei servizi segreti di Hezbollah, Hussein Makled, è stato ucciso in un attacco aereo israeliano a Beirut nella notte. Makled, secondo quanto riferito dall’Idf, “ricopriva il ruolo di capo del quartier generale dei servizi segreti di Hezbollah”.

Trump: "Previste 3 settimane per eliminare leadership ma fatto in un giorno"

“Avevamo sempre previsto 4 settimane” e “avevamo anche previsto 2 o 3 settimane per eliminare parte della leadership, ma l’abbiamo eliminata tutta in un giorno. Quindi siamo stati molto più veloci del previsto. Abbiamo sempre considerato questa operazione come un’operazione di 4 settimane”. Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, in un’intervista al Telegraph. “Vogliono davvero raggiungere un accordo. Ho detto che avrebbero dovuto farlo una settimana fa”, ha ribadito riferendosi agli iraniani.

Trump: "Molto deluso da Starmer su Diego Garcia"

Il presidente Usa, Donald Trump, in un’intervista al Telegraph si è detto “molto deluso” dal primo ministro britannico Keir Starmer per l’iniziale rifiuto di fargli usare la base aerea Diego Garcia alle isole Chagos per sferrare attacchi contro l’Iran. Trump ha dichiarato che questo iniziale rifiuto alle forze Usa è diverso da qualsiasi cosa fosse “mai successa prima fra i nostri Paesi” e che Starmer “ha impiegato troppo tempo” per cambiare idea. Il Regno Unito aveva negato agli Stati Uniti il permesso di condurre attacchi da basi come Diego Garcia e Raf Fairford, citando il diritto internazionale, ma domenica sera il premier Starmer ha ceduto e ha dichiarato che avrebbe consentito agli Stati Uniti l’accesso a Diego Garcia per “scopi difensivi specifici e limitati”.

Ue: "Non ancora discussa attivazione clausola mutua difesa per Cipro"

“Per il momento, non c’è stata alcuna discussione sull’attivazione della clausola di mutua difesa” per il drone che ha colpito Cipro. “Bisognerà vedere se questo accadrà nei prossimi giorni”. Lo afferma la prima portavoce della Commissione europea Paula Pinho nel briefing quotidiano con la stampa. Queste questioni saranno certamente discusse nei prossimi giorni, e nei vari incontri previsti, non posso dare un giudizio anticipato”, precisa.

Traffico attraverso lo Stretto di Hormuz calato di circa il 70%

Il traffico attraverso lo strategico Stretto di Hormuz ha subito un forte calo. La piattaforma di monitoraggio navale MarineTraffic.com ha riferito che il transito attraverso questo punto nevralgico è diminuito di circa il 70% da sabato, quando gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un importante attacco contro l’Iran. Negli ultimi tre giorni sono stati rilevati cambiamenti nella navigazione delle imbarcazioni, tra cui “inversioni di marcia, rallentamenti, riduzione della velocità e deviazioni dell’ultimo minuto”.

Grecia invia due fregate e due jet a Cipro

La Grecia sta inviando 2 fregate e 2 caccia a Cipro, in seguito agli attacchi con droni iraniani contro una base britannica sull’isola. Lo ha annunciato il ministro della Difesa greco, Nikos Dendias, spiegando che una delle fregate è dotata di un sistema anti-drone recentemente testato nell’operazione guidata dall’Unione europea nel Mar Rosso per proteggere il trasporto marittimo internazionale.

Ue: "Non ci sono rischi immediati per approvvigionamento energia"

“La nostra analisi è che non vi siano preoccupazioni immediate in merito alla sicurezza dell’approvvigionamento per l’Unione Europea; abbiamo chiesto ai nostri Stati membri di condividere con noi le loro valutazioni nazionali entro la fine della giornata e convocheremo un gruppo di coordinamento per il petrolio entro le prossime 48 ore”. Lo dice la portavoce della Commissione europea per l’Energia Anna Kaisa Itkonen nel briefing quotidiano con la stampa. “Per quanto riguarda i prezzi – aggiunge -, venerdì si terrà un dibattito orientativo dedicato a questo argomento, e non è escluso che questo argomento venga affrontato anche oggi al Collegio di sicurezza. Non commentiamo i prezzi dell’energia, è chiaro che l’aspetto delle rotte e dei modelli di trasporto globali è un aspetto che a lungo termine, determinerà anche la struttura dei prezzi. Ma a parte questo, non commenterei e ricordo che ci saranno due discussioni ad altissimo livello su questo argomento questa settimana”.

“Lo stoccaggio sotterraneo di gas nell’Ue – precisa la portavoce – è pari a circa il 30% e rientra ancora nei limiti stabiliti dall’Ue per avere livelli adeguati alla fine dell’inverno e garantire il rifornimento durante la prossima estate. Quindi, non stiamo adottando misure di emergenza o simili. Non c’è carenza. Non c’è emergenza. Le nostre importazioni di gas sono ben diversificate. E questo è un aspetto a cui abbiamo prestato molta attenzione negli ultimi anni. Quindi siamo pronti a convocare un gruppo di coordinamento per il petrolio, così come siamo pronti a convocare un gruppo di coordinamento per il gas se necessario. I nostri Stati membri possono sempre chiederlo. Ma per il momento non riscontriamo nulla di preoccupante”.

 

 

Imprenditore abruzzese a Dubai: "3 missili abbattuti sul mio hotel"

“A parte il giorno di sabato che è stato veramente un disastro, ieri è stata una giornata tranquilla, non c’è stato nessun lancio di missili, niente, neanche questa notte, infatti stanotte fortunatamente siamo riusciti a dormire. Stamattina invece ci sono stati 3 missili abbattuti proprio sul mio hotel”. Lo ha detto a LaPresse l’imprenditore Gianfranco Tarsini, originario di Sulmona (L’Aquila), impegnato a Dubai come rappresentante di nuovi materiali da costruzione, sottolineando che sta bene e che in hotel non manca nulla, ma che vorrebbe tornare in Italia. “Rientro, se ci danno la possibilità di rientrare, perché qui continuano a lanciare missili, quindi non si può pensare minimamente che possano aprire aeroporti civili per far imbarcare la gente. Stamattina è stato colpito anche Rafah El Cayman con un drone su un palazzo in centro città”, ha aggiunto Tarsini, “sono tre anni che vengo qui, una città sempre super sicura, qui ci sono anche persone originarie di Chieti”.

Putin sente presidente Emirati, chiesto stop escalation

Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, ha ricevuto oggi una telefonata dal presidente russo Vladimir Putin. Lo riferisce l’agenzia di stampa emiratina Wam, aggiungendo che i due “hanno discusso dei palesi attacchi iraniani che hanno preso di mira il territorio degli Emirati Arabi Uniti e di diversi Paesi arabi, nonché dei gravi sviluppi militari e di sicurezza nella regione e del loro impatto sulla pace e la stabilità regionale e internazionale”. Durante la conversazione il presidente degli Emirati e Putin “hanno chiesto l’immediata cessazione dell’escalation militare per evitare un ulteriore aggravarsi del conflitto, sottolineando l’importanza di dare priorità al dialogo e alla diplomazia nella risoluzione delle questioni”, si legge ancora su Wam.

12 cagliaritani bloccati in porto Dubai, salta rientro in mattinata

Dodici cittadini di Cagliari, parte dei passeggeri della Msc Euribia, sono ancora bloccati nel porto di Dubai, dove la nave è ferma da due notti a causa dello stop al trasferimento verso Doha, aeroporto di partenza per il ritorno in Italia. I turisti cagliaritani sarebbero dovuti rientrare questa mattina all’aeroporto di Elmas ma l’escalation del conflitto e la conseguente chiusura dello spazio aereo hanno reso impossibile il trasferimento. I passeggeri, per ragioni di sicurezza, non possono lasciare il terminal portuale, mentre la mancanza di comunicazioni ufficiali alimenta preoccupazione e incertezza. L’attenzione delle autorità italiane è alta: la Farnesina sta monitorando la situazione per coordinare il rientro dei cittadini bloccati e garantire sicurezza e assistenza ai passeggeri, in attesa che la crisi in Medio Oriente consenta la riapertura dei voli.

Intercettati altri due droni verso base Gb a Cipro

Altri due droni sono stati avvistati sull’isola di Cipro. “Due velivoli senza equipaggio che si dirigevano verso le basi britanniche di Akrotiri sono stati intercettati tempestivamente”. È quanto scrive in un post sul social X il portavoce del governo di Cipro. “A seguito di informazioni ricevute dalla Guardia Nazionale, sono state impartite istruzioni per l’evacuazione del Comune di Akrotiri e dell’aeroporto di Paphos”, si legge in un altro post su X del ministro degli Interni di Cipro, “è stata inoltre emanata, a titolo precauzionale, un’istruzione affinché gli abitanti delle comunità di Timi limitino gli spostamenti non necessari e rimangano nelle loro abitazioni”.

 

Emirates, voli su Dubai sospesi fino alle 15 di domani, situazione instabile

“A causa delle numerose chiusure dello spazio aereo regionale, Emirates ha temporaneamente sospeso tutte le operazioni da e per Dubai fino alle 15:00 (ora degli Emirati Arabi Uniti) di martedì 3 marzo”. Lo scrive sul suo sito Emirates, avvisando che “La situazione è estremamente instabile e viene monitorata costantemente. Prima di recarsi in aeroporto, invitiamo tutti i clienti a controllare gli ultimi aggiornamenti operativi su emirates.com e a verificare la propria casella di posta elettronica per eventuali notifiche relative a modifiche o cancellazioni dei propri voli”.

Lufthansa, voli compagnie gruppo su Dubai sospesi fino al 4 marzo

A seguito dell’escalation in Medio Oriente le compagnie aeree del gruppo Lufthansa sospenderanno i voli da e per Dubai fino al 4 marzo, lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti non sarà utilizzato fino al 4 marzo. È quanto quanto comunica il gruppo in un aggiornamento sulla situazione dei voti. Le compagnie aeree del gruppo, inoltre, sospenderanno i voli per Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil, Dammam e Teheran fino all’8 marzo. Fino alla stessa data non saranno utilizzati gli spazi aerei di Israele, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrein, Dammam e Iran.

Spagna convoca ambasciatore Iran a Madrid per attacchi in Medioriente e Cipro

Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha riferito che l’ambasciatore iraniano in Spagna, Reza Zabib, è stato convocato al ministero per comunicargli la condanna del governo agli attacchi “ingiustificati” compiuti da Teheran contro i paesi del Medio Oriente e a Cipro. Lo ha detto lo stesso Albares ai cronisti prima di un evento al ministero degli Esteri, secondo quanto riportano i media iberici.

Ue: "Attacco Usa-Israele? Non sosteniamo regime oppressivo"

“Ciò che non sosteniamo è il regime oppressivo che ha ucciso persone in Iran e che è contro qualsiasi legge”. Lo afferma la prima portavoce della Commissione europea Paula Pinho nel briefing quotidiano con la stampa rispondendo a una domanda su se la Ue sostenesse gli attacchi di Usa e Israele all’Iran. “Abbiamo invitato tutte le parti a esercitare la massima moderazione, a rispettare pienamente il diritto internazionale, e guardando ora alla situazione, stiamo cercando di garantire la protezione dei cittadini e la stabilità della regione. Questa è la posizione”, aggiunge.

Madrid, 30mila spagnoli in Medioriente, li proteggeremo

“Questa mattina sono stato nella sala di crisi del ministero degli Esteri aperta 24 ore su 24 per assistere i 30.000 cittadini spagnoli presenti in Medio Oriente, in coordinamento con le nostre ambasciate nella regione. Stiamo seguendo da vicino la situazione in Medio Oriente e proteggiamo i nostri connazionali”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares.

Ue: "Attacco Usa-Israele? Rispettare diritto internazionale"

“La nostra posizione è molto chiara e, ancora una volta, espressa nella forma più alta possibile in termini di diplomazia dell’UE, ovvero nella dichiarazione dell’UE a 27, chiediamo il pieno rispetto del diritto internazionale, compresi i principi della Carta delle Nazioni Unite. Questa è la nostra posizione ufficiale”. Lo afferma il portavoce per gli Affari esteri, Anouar El Anouni, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda se gli attacchi di Usa e Israele all’Iran fossero in linea con il diritto internazionale.

Juan Carlos in hotel ad Abu Dhabi, 'è tranquillo e al sicuro'

Il re emerito di Spagna, Juan Carlos I, si trova attualmente in un hotel ad Abu Dhabi. “E’ tranquillo e al sicuro”, anche se “tutto può succedere”, hanno riferito fonti dell’entourage dell’ex monarca al settimanale spagnolo Hola!. Al momento l’ex monarca “non può muoversi” dalla città poiché “lo spazio aereo è chiuso”, aggiungono le stesse fonti sostenendo che l’emerito “sopporta tutto” poiché “non percepisce il rischio come il resto dell’umanità”. Juan Carlos I vive negli Emirati Arabi Uniti dall’esilio volontario del 2020. Al momento si trova in un hotel perché nella sua abitazione sono in corso lavori di ristrutturazione. “Sta meglio lì perché è meno isolato”, hanno commentato le fonti.

Ue: "Morte Khamenei decisiva, sosteniamo aspirazioni degli iraniani"

“Noi, come UE, abbiamo ribadito la nostra solidarietà al popolo iraniano e sosteniamo fermamente le sue aspirazioni fondamentali per un futuro in cui i suoi diritti umani universali e le sue libertà fondamentali siano pienamente rispettati. L’Alta Rappresentante è stata molto chiara su questo punto nelle sue osservazioni del fine settimana, un fine settimana molto intenso: la morte di Eli Khamenei è un momento decisivo nella storia dell’Iran”. Lo afferma il portavoce per gli Affari esteri, Anouar El Anouni, nel briefing quotidiano con la stampa.

“Sarà ricordato per il suo governo duro, la repressione, l’oppressione, le violazioni dei diritti del popolo iraniano, nonché per le azioni destabilizzanti e illegali dell’Iran in Medio Oriente e oltre. Non dimentichiamo che questo regime ha ucciso migliaia, migliaia di suoi cittadini, migliaia, migliaia di suoi figli – rimarca -. Per quanto riguarda ciò che abbiamo visto anche da questo regime, abbiamo visto un regime che ha violato il diritto internazionale in modo ricorrente e per lungo tempo, insieme ai suoi impegni legali in termini di JCPOA, e anche in termini di supporto a gruppi terroristici in tutto il Medio Oriente e oltre, con ripercussioni anche sulla sicurezza e la stabilità dell’UE”.

“Abbiamo anche assistito ad attività ibride di questo regime sul suolo dell’UE, insieme alla detenzione arbitraria di cittadini dell’UE, ed è per questo che abbiamo agito in termini di misure e azioni di questo regime, insieme ai ministri degli Esteri, quando abbiamo adottato sanzioni, diverse tipologie di sanzioni sotto diversi regimi, per affrontare concretamente la minaccia multiforme che abbiamo visto provenire da questo regime”, aggiunge.

 

Crosetto: "Adesso Ue deve proteggersi da minacce missilistiche"
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto (foto LaPresse/Mauro Scrobogna)

“Le capacità balistiche iraniane sono certamente state ridotte dai recenti attacchi e da quelli del giugno scorso e non si conoscono con esattezza le sue attuali capacità operative. La risposta iraniana si è finora concentrata contro gli Stati del Golfo e Israele. L’Ue deve dotarsi di una credibile capacità di difesa contro minacce missilistiche, che potrebbero arrivare non solo dall’Iran, ma magari un domani da altri Paesi”. Lo ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, in una lunga intervista a Repubblica.

“Quanto rischiano i soldati italiani schierati nel Golfo? Il rischio c’è, ma è stato mitigato già da tempo – prosegue il ministro – Già alcuni giorni fa è stata alleggerita la presenza del personale non indispensabile, riviste e provate le procedure di sicurezza così come i piani per far fronte a ogni emergenza. Abbiamo la situazione del nostro personale sotto controllo istante per istante”.

“Non si intravede il rischio di una guerra globale, ma il rischio di una forte instabilità regionale è concreto – spiega Crosetto – Cina e Russia hanno condannato l’attacco e guardano con evidente preoccupazione gli sviluppi anche per i loro rilevanti interessi strategici ed economici nell’area”.

Il governo del Libano vieta ogni attività militare a Hezbollah

Il Consiglio dei Ministri del Libano, dopo lunghe riunioni presso il palazzo presidenziale, ha deciso di annunciare il “divieto totale di ogni attività militare” a Hezbollah e ha vietato qualsiasi attacco lanciato dal territorio libanese, ribadendo che la decisione in merito a guerra e pace spetta esclusivamente al governo. Lo riporta L’Orient Le Jour.

“Hezbollah deve rinunciare alle sue armi illegali e rimanere un partito politico”, ha affermato il primo ministro Nawaf Salam dopo la riunione, ordinando alle forze di sicurezza di impedire qualsiasi azione militare da parte della milizia sciita e di arrestare i trasgressori. “L’esercito deve continuare ad attuare il suo piano” per disarmare i gruppi armati “con tutti i mezzi possibili”, ha aggiunto Salam. 

Centcom: "Caccia f-15 Usa abbattuti in Kuwait da fuoco amico"

Il Comando Centrale dell’esercito degli Stati Uniti (Centcom) ha rivelato nuovi dettagli sui caccia Usa precipitati in Kuwait. “Alle 23.03 ET del 1° marzo, tre F-15E Strike Eagle statunitensi in volo a sostegno dell’operazione Epic Fury sono precipitati sul Kuwait a causa di un apparente incidente di fuoco amico”, si legge in una nota, “durante il combattimento attivo, che includeva attacchi da parte di aerei iraniani, missili balistici e droni, i caccia dell’aeronautica militare statunitense sono stati abbattuti per errore dalle difese aeree kuwaitiane”. “Tutti e sei i membri dell’equipaggio si sono eiettati in sicurezza, sono stati recuperati e sono in condizioni stabili”, continua la nota, “il Kuwait ha riconosciuto l’incidente e siamo grati per gli sforzi delle forze di difesa kuwaitiane e per il loro sostegno in questa operazione ancora in corso”.

Sanchez condanna attacchi a Paesi Golfo: "Fermare spirale violenza"

“Nelle ultime ore l’Iran ha attaccato Arabia Saudita, Bahrein, Qatar, Cipro, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait e Oman. Condanniamo con forza tutti gli attacchi illegali e indiscriminati contro i paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo e altri paesi della regione. Condanniamo anche il lancio di missili da parte di Hezbollah e l’attacco di Israele al Libano”. Lo ha scritto su X il premier spagnolo Pedro Sanchez, sottolineando che “la violenza genera solo altra violenza”. “Le bombe colpiscono obiettivi militari, ma anche strade, aeroporti, scuole e case di civili innocenti. È necessario fermare immediatamente questa spirale di violenza e tornare al quadro della diplomazia e del dialogo”, ha aggiunto il leader socialista.

Idf, lanciato nuovo attacco su vasta scala nel centro di Teheran

L’esercito israeliano (Idf) ha affermato che la sua aeronautica militare ha avviato “un ulteriore attacco su vasta scala” nel centro di Teheran, prendendo di mira il governo. Forti esplosioni sono state udite in diverse zone della capitale iraniana.

Kamal Pinhasi, portavoce di lingua persiana dell’esercito israeliano, ha dichiarato in un videomessaggio: “Circa 50 caccia dell’aeronautica militare hanno sganciato più di 100 munizioni sul quartier generale sotterraneo del regime”. L’attacco ha preso di mira una base di comandanti politici e di sicurezza. L’esercito israeliano ha diffuso una mappa in cui si afferma che questa base sotterranea “apparteneva alla leadership del regime”. Lo riporta Bbc Persian.

Qatar, droni Teheran hanno colpito impianti energetici

Il ministero della Difesa del Qatar ha annunciato che due droni hanno colpito impianti energetici nella città industriale di Ras Laffan, senza che siano state segnalate vittime. “Un drone ha preso di mira un serbatoio d’acqua appartenente a una centrale elettrica a Mesaieed, mentre l’altro ha preso di mira un impianto energetico nella città industriale di Ras Laffan, di proprietà della Qatar Energy, senza segnalare vittime”, si legge in una nota del ministero. “Tutti i danni e le perdite derivanti dall’attacco saranno valutati dalle autorità competenti e in seguito verrà rilasciata una dichiarazione ufficiale”, ha aggiunto.

 

Berlino: "Germania non partecipa a guerra ma proteggerà propri soldati"

La Germania non ha alcuna intenzione di prendere parte al conflitto in corso in Medioriente dopo gli attacchi di Israele e Usa all’Iran e la reazione di Teheran. Lo ha chiarito il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, precisando che eventuali misure riguardano esclusivamente la protezione dei militari tedeschi ancora presenti nella regione. “Parliamo di autodifesa della Bundeswehr e di tutela dei soldati tedeschi dislocati nell’area”, ha spiegato Kornelius. “Ci riserviamo il diritto di proteggere i nostri militari qualora venissero attaccati. È un diritto alla legittima difesa che le forze armate esercitano naturalmente”. Il portavoce ha escluso che si tratti di questioni come diritti di sorvolo o utilizzo di basi in Germania, temi emersi in conflitti precedenti. “Non è questo il punto. Ci riferiamo esclusivamente alle missioni militari tedesche in Medioriente. Tutti gli altri aspetti sono regolati, ad esempio, dagli accordi sullo stazionamento delle truppe”. Quanto alla formulazione contenuta nella dichiarazione congiunta dei Paesi E3 (Francia, Germania e Regno Unito), in particolare il passaggio sulla possibilità di “colpire alla fonte”, Kornelius ha precisato che ogni firmatario la interpreta secondo i propri criteri nazionali. “La nostra interpretazione è quella che ho appena illustrato”, ha detto. Inoltre, il termine “enabling” (“abilitare”) va letto nel contesto dell’intera frase. “Significa consentire ad altri Paesi determinate azioni”, ha spiegato, ricordando che la posizione britannica è stata ulteriormente chiarita in una dichiarazione separata di Londra. Per quanto riguarda le basi tedesche, ha ribadito, “sono tutte coperte dagli accordi di stazionamento esistenti”.

Ambasciatore israeliano in Germania: "Teheran vuole trascinare Ue in guerra"

L’ambasciatore israeliano in Germania, Ron Prosor, accusa l’Iran di cercare di trascinare l’Europa nella guerra in Medioriente. Secondo il diplomatico, riporta Ard, il presunto attacco con drone contro una base aerea britannica a Cipro, Stato membro dell’Ue, come un segnale del tentativo dell’Iran di coinvolgere gli europei nelle ostilità. “Speriamo che l’Europa se ne accorga e reagisca di conseguenza, e che la reazione venga decisa in Europa”, ha commentato Prosor. In questo contesto, l’ambasciatore ha fatto riferimento alla clausola di mutua assistenza sancita dall’articolo 42 del Trattato Ue, che obbliga gli Stati membri a sostenere gli Stati partner dell’Unione europea sotto attacco: “Esiste una clausola di mutua assistenza che sostanzialmente afferma che, poiché Cipro fa parte dell’Europa, è nostra responsabilità difenderla”.

Media, nuovo allarme aereo in base Gb a Cipro

Le sirene di allarme aereo hanno iniziato a suonare nella base britannica della RAF di Akrotiri a Cipro poco dopo mezzogiorno (le 11 in Itali). Lo ha riferito la tv di stato cipriota CyBC. Ieri la base era stata colpita da un drone senza pilota. CyBC ha aggiunto che sono stati avvistati aerei in fase di decollo dalla base vicino alla città meridionale di Limassol.

Giordania conferma chiusura parziale spazio aereo

L’autorità per l’aviazione civile della Giordania ha annunciato che lo spazio aereo del Paese resterà chiuso tutti i giorni dalle 18 (le 16 ora italiana) alle 7 (le 5 ora italiana) fino a nuovo avviso. La chiusura è stata definita “parziale e temporanea”.

Sirene allarme aereo in centro Israele e zona Gerusalemme

Le sirene d’allarme anti-aereo stanno suonando nella zona centrale di Israele e nell’area di Gerusalemme a causa di un attacco missilistico iraniano. Lo riporta il Times of Israel.

Von der Leyen: "C'è nuova speranza per il popolo oppresso"

“Gli sviluppi in Medio Oriente sono profondamente preoccupanti. Ho avuto contatti con 9 leader mediorientali nel fine settimana e con diversi leader europei. La situazione rimane instabile, ma tre cose sono degne di nota. La prima e più importante, c’è una rinnovata speranza per il popolo oppresso dell’Iran e sosteniamo fermamente il suo diritto a determinare il proprio futuro”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un punto stampa con il presidente della confederazione Svizzera Guy Parmelin in occasione della firma di un pacchetto di accordi per approfondire la relazione Ue-Svizzera. “In secondo luogo, dobbiamo impegnarci a fondo per ridurre l’escalation del conflitto e impedirne l’espansione. Nelle ultime ore abbiamo assistito a numerosi attacchi, tra cui un attacco con droni contro la base aerea britannica a Cipro. Abbiamo anche assistito a un attacco contro l’impianto petrolifero della Saudi Aramco. E condanno con la massima fermezza questi attacchi sconsiderati e indiscriminati dell’Iran e dei suoi alleati contro territori sovrani in tutta la regione”, aggiunge. Per von der Leyen il terzo punto da tenere in considerazione è “la stabilità della regione” che è “di fondamentale importanza”.

Caos voli in Medio Oriente, organizzatori Gp Australia F1: "Gara si farà"

Gli organizzatori del Gran Premio d’Australia di Formula 1, in programma domenica 8 marzo, si dichiarano “davvero fiduciosi” che il caos nei viaggi causato dal conflitto in corso in Medio Oriente non avrà ripercussioni sulla gara d’apertura della stagione. Secondo quanto riporta la BBC, quasi 1.000 membri dello staff sono stati costretti a riorganizzare i voli, e si stima che 500 di loro saranno trasferiti dall’Europa su voli charter. Questo dopo che Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco contro l’Iran sabato, innescando attacchi di rappresaglia in tutta la regione. La F1 ha anche affermato di “monitorare attentamente” la situazione, con le prossime gare in Bahrein e Arabia Saudita in programma ad aprile. Il capo della Formula 1 australiana, Travis Auld, ha dichiarato lunedì che “tutti saranno qui pronti per la gara”. Molti piloti e altro personale chiave in Europa hanno visto i loro viaggi influenzati dalla grave interruzione del trasporto aereo globale, con ripercussioni sulle principali rotte attraverso il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti. “Le ultime 48 ore hanno richiesto una riorganizzazione dei voli”, ha ammesso Auld all’emittente australiana Channel Nine. “Questa è in gran parte responsabilità della Formula 1. Si prendono cura dei team, dei piloti e di tutto il personale necessario per la realizzazione di questo evento. A quanto ho capito, ormai è tutto definito, tutti saranno qui pronti per la gara e i tifosi non noteranno alcuna differenza”, ha aggiunto. “Tutto il carico è pronto per partire. Siamo in una situazione in cui siamo davvero fiduciosi che non ci saranno ripercussioni”, ha ribadito.

Salvini: "Italia non manderà truppe, non siamo in guerra con nessuno"

“No, l’Italia non è in guerra con nessuno. Abbiamo sempre affermato di non mandare truppe in Ucraina, giustamente, immagino non manderemo truppe neanche in Iran. Un conto è sostenere l’alleanza dei Paesi liberi e occidentali, un conto è inviare dei soldati in teatro di guerra, cosa che non è in programma”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, a margine di un appuntamento a Milano, rispondendo a chi gli chiedeva se anche l’Italia sarebbe disposta a mandare forze per azioni difensive come ipotizzato da Francia e Regno Unito.

Svizzera: "Estremamente preoccupati, si torni alla diplomazia"

“La Svizzera è estremamente preoccupata per l’escalation in corso nel Golfo e in Medio Oriente e invitiamo tutte le parti a proteggere i cittadini civili, a proteggere le infrastrutture e a tornare al più presto alla diplomazia”. Lo dice il presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, in un punto stampa a Bruxelles con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sugli accordi bilaterali. “Ieri sera ho avuto contatti con alcuni Paesi della regione che ho visitato di recente e avrò ulteriori contatti questo pomeriggio. Naturalmente, come sempre, la Svizzera è sempre disponibile, se necessario, a partecipare e ad aiutare le parti che desiderano raggiungere una de-escalation”, aggiunge.

Paesi Golfo-Giordania-Usa: "Diritto ad autodifesa contro attacchi Teheran"

I Paesi del Golfo, Giordania e Stati Uniti hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui condannano quelli che definiscono gli attacchi indiscriminati da parte dell’Iran e affermano il proprio “diritto all’autodifesa”. La dichiarazione è stata diffusa dai governi di Stati Uniti, Bahrain, Giordania, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti in risposta ai “recenti attacchi con missili e droni lanciati dalla Repubblica islamica dell’Iran nella regione”. Nella nota si legge che i Paesi “condannano fermamente gli attacchi indiscriminati e sconsiderati con missili e droni da parte della Repubblica Islamica dell’Iran contro territori sovrani in tutta la regione, tra cui il Bahrein, l’Iraq (compresa la regione del Kurdistan iracheno), la Giordania, il Kuwait, l’Oman, il Qatar, il Regno dell’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti”. “Questi attacchi ingiustificati hanno preso di mira territori sovrani, messo in pericolo la popolazione civile e danneggiato le infrastrutture civili. Le azioni della Repubblica islamica rappresentano una pericolosa escalation che viola la sovranità di più Stati e minaccia la stabilità regionale. Prendere di mira civili e paesi non coinvolti in ostilità è un comportamento sconsiderato e destabilizzante”, prosegue la dichiarazione congiunta. “Siamo uniti nella difesa dei nostri cittadini, della nostra sovranità e del nostro territorio e ribadiamo il nostro diritto all’autodifesa di fronte a questi attacchi. Rimaniamo impegnati a garantire la sicurezza regionale e lodiamo l’efficace cooperazione in materia di difesa aerea e missilistica che ha impedito perdite di vite umane e distruzioni ben più gravi”, conclude.

 

Petroliera attaccata da drone in Golfo Oman, 1 morto

Un drone con a bordo una bomba ha colpito una petroliera battente bandiera delle Isole Marshall nel Golfo dell’Oman, uccidendo un marinaio a bordo. L’agenzia di stampa statale Oman News Agency ha riportato l’attacco al largo di Mascate, la capitale del sultanato. Ha identificato la nave come MKD VYOM. Ha affermato che il membro dell’equipaggio ucciso era indiano.

Von der Leyen: "Unica soluzione duratura è quella diplomatica"

“La stabilità della regione è di fondamentale importanza. L’unica soluzione duratura è una soluzione diplomatica e questo significa una transizione credibile per l’Iran, un blocco definitivo sia dei programmi nucleari sia di quelli balistici e la fine delle attività che destabilizzano la regione”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un punto stampa con il presidente della confederazione Svizzera Guy Parmelin in occasione della firma di un pacchetto di accordi per approfondire la relazione Ue-Svizzera. “Questo pomeriggio – aggiunge – discuteremo della situazione generale in una riunione del Collegio dei commissari, perché dall’energia al nucleare, dai trasporti alla migrazione alla sicurezza, dobbiamo essere preparati alle conseguenze dei recenti eventi”.

Emirati: "Droni intercettati sopra Abu Dhabi"

Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato dei droni sopra Abu Dhabi. Lo hanno affermato i funzionari. I detriti sono caduti su un magazzino e una struttura commerciale nelle aree industriali della città. Ci sono stati danni lievi ma nessun ferito. È quanto si legge in un comunicato pubblicato su X dall’ufficio stampa di Abu Dhabi.

Pasdaran: "Colpito in attacco ufficio di Netanyahu"

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha dichiarato che i missili balistici iraniani Kheibar hanno colpito l’ufficio del primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu. Lo riporta Iran International.

I media iraniani, citando il dipartimento delle pubbliche relazioni dei Pasdaran, hanno riferito di un attacco missilistico contro “l’ufficio del Primo Ministro israeliano e il quartier generale del comandante dell’aeronautica militare israeliana”. La nota afferma che “le forze armate hanno preso di mira il campus governativo israeliano nella decima ondata di attacchi missilistici contro Israele”.

 

Sa'ar contro Sanchez: "La Spagna sta con tutti i tiranni del mondo"

Il ministro degli Esteri israeliano ha criticato il governo spagnolo per la posizione espressa in merito all’attacco all’Iran. In un’intervista a Euronews Gideon Sa’ar ha affermato che la Spagna “sta con tutti i tiranni del mondo”. Il premier Pedro Sanchez è tra le voci più critiche in Europa rispetto all’operazione militare condotta da Usa e Teheran. Sabato ha affermato in un tweet che la Spagna “rifiuta l’azione militare unilaterale degli Stati Uniti e di Israele, che rappresenta un’escalation e contribuisce a rendere l’ordine internazionale più incerto e ostile”. “Rifiutiamo allo stesso modo le azioni del regime iraniano e della Guardia Rivoluzionaria”, ha chiarito il premier socialista.

Ieri il premier spagnolo ha ribadito la sua posizione nel corso della cena inaugurale del Mobile World Congress a Barcellona. “Due paesi hanno attaccato unilateralmente l’Iran, gli Stati Uniti e Israele, senza consultare la comunità internazionale. È vero, hanno decapitato un regime terribile che reprime la sua società, in particolare le donne e le ragazze, un regime militarista che ha aggredito, e continua a farlo, senza alcuna giustificazione, la maggior parte dei suoi vicini arabi. Tutte queste azioni violano il diritto internazionale e stanno causando centinaia di vittime innocenti”, ha sostenuto Sanchez sottolineando che “c’è chi ragiona su questa spirale di violenza partendo da false alternative: o si sta da una parte o dall’altra”. “E per questo, oggi più che mai, è indispensabile ricordare che si può essere contrari a un regime odioso, come lo è l’insieme della società spagnola, come lo è il regime iraniano, e allo stesso tempo contrari a un intervento militare ingiustificato, pericoloso e al di fuori della legalità internazionale. Che si deve essere contrari a una guerra iniziata senza l’autorizzazione del Congresso degli Stati Uniti, del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e che viola il diritto internazionale. E che c’è sempre spazio per una soluzione negoziata invece di lasciarsi trascinare dalla devastazione delle armi come unica via d’uscita possibile”, ha aggiunto.

 

 

Francia: "Escalation militare deve cessare il prima possibile"

“L’escalation militare deve cessare il prima possibile”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot, come riporta l’emittente Bfmtv. “Il regime iraniano deve porre fine ai suoi attacchi e deve essere disposto a fare importanti concessioni”, ha aggiunto Barrot denunciando un regime che “viola il diritto internazionale, disprezza le risoluzioni del Consiglio di sicurezza che regolano l’energia nucleare e viola senza freni i diritti umani”.

In Germania massima allerta nelle stazioni e negli aeroporti

La polizia federale tedesca è in stato di massima allerta nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti tedeschi a causa dell’escalation della guerra con l’Iran. “Soprattutto nella zona delle stazioni ferroviarie e degli aeroporti, vige un livello di allerta elevato. Stiamo parlando di infrastrutture critiche”, ha dichiarato al Rheinische Post, Andreas Rosskopf, presidente del Sindacato di Polizia Tedesco (GdP) per la Polizia Federale. A causa della situazione in Medioriente e in particolare in Iran, “anche qui in Germania siamo più vigili nel nostro lavoro quotidiano”, ha continuato Rosskopf, spiegando che “nessuno può valutare con precisione al momento se le cosiddette cellule dormienti potrebbero attivarsi. Noi, in quanto autorità di sicurezza, siamo ben preparati e molto sensibili a questo fenomeno”.

Madrid: "Usa non hanno utilizzato nostre basi per attacco"

Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, in interviste rilasciate questa mattina ad Euronews e Telecinco ha negato che Washington abbia utilizzato le basi militari congiunte di Morón (Siviglia) e Rota (Cadice) per l’attacco all’Iran. Anche ieri in un’intervista alla radio tv pubblica spagnola aveva assicurato: “le basi ad uso congiunto, ma di sovranità spagnola, non saranno utilizzate per nulla che non sia incluso nel trattato o che sia al di fuori della Carta delle Nazioni Unite”.

Crosetto a Dubai ha incontrato ministro Difesa Emirati

“Sabato 28 febbraio si è tenuto un incontro tra Sua Eccellenza Mohamed bin Mubarak bin Fadhel Al Mazrouei, ministro degli Affari della Difesa degli Emirati Arabi Uniti, e Guido Crosetto, ministro della Difesa italiano”. È quanto si legge in un post sul social X del ministero della Difesa saudita. “Durante l’incontro, le due parti hanno discusso dei recenti attacchi iraniani contro gli Emirati Arabi Uniti, oltre a esaminare le modalità per rafforzare la cooperazione militare bilaterale e sviluppare ulteriormente la partnership in materia di difesa tra i due paesi, riflettendo la profondità delle relazioni tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Italia e il loro impegno comune per la sicurezza e la stabilità”, si legge ancora nel post.

Madrid: "Operazione Usa e Israele non riguarda democrazia"

Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha affermato che l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran “non riguarda la democrazia”. “Noi vogliamo democrazia, libertà, diritti fondamentali per gli iraniani, ma voglio essere molto chiaro: questa operazione militare non riguarda la democrazia in Iran, riguarda altre cose”, ha affermato Albares in un’intervista a Telecinco, in cui ha nuovamente criticato “l’azione unilaterale” degli Stati Uniti e di Israele, nonché gli “attacchi ingiustificati” da parte dell’Iran contro i paesi della regione come rappresaglia.

 

Arabia Saudita, chiusa raffineria Ras Tanura dopo attacco droni

 La compagnia petrolifera nazionale dell’Arabia Saudita, Saudi Aramco, ha temporaneamente chiuso la raffineria di petrolio di Ras Tanura, vicino a Dammam, dopo che l’impianto è stato preso di mira da droni iraniani. La televisione di Stato saudita ha riportato la notizia, citando quella che ha definito una “fonte ufficiale”. Ha aggiunto che la decisione è stata presa a titolo precauzionale. La raffineria ha una capacità di oltre mezzo milione di barili di petrolio greggio al giorno.

Media, attacco contro milizia Kataib Hezbollah a sud di Baghdad

Una fonte della sicurezza ha riferito ad Al Jazeera che un attacco missilistico israelo-statunitense ha preso di mira siti appartenenti al gruppo paramilitare Kataib Hezbollah sostenuto dall’Iran a Jurf al-Sakhr, a sud della capitale irachena Baghdad.

Il Cremlino si dice 'profondamente deluso' da attacco Usa

Il Cremlino si è detto profondamente deluso dal fatto che, nonostante i progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, condotti con la mediazione dell’Oman, “la situazione sia degenerata in una vera e propria aggressione”. “Per quanto riguarda i negoziati condotti con la mediazione dell’Oman tra gli Stati Uniti e l’Iran, si può esprimere profonda delusione per il fatto che, nonostante le informazioni che indicano un progresso significativo di questi negoziati, la situazione sia comunque degenerata in una vera e propria aggressione” ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un briefing con la stampa, secondo quanto riporta Interfax.

 

Israele riaprirà stasera spazio aereo in modo 'controllato'

Israele inizierà a riaprire il suo spazio aereo più tardi oggi in modo “controllato, monitorato e coordinato”. Lo ha affermato il Comando del Fronte Interno dell’esercito israeliano, come riporta Iran International. Il traffico aereo riprenderà in base alla valutazione della situazione. Lo spazio aereo di Israele è chiuso dall’inizio del conflitto con l’Iran, ovvero da sabato mattina.

Teheran, preso di mira impianto nucleare di Natanz

L’ambasciatore iraniano presso l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Reza Najafi, ha affermato che gli attacchi aerei israelo-americani hanno preso di mira il sito di arricchimento nucleare di Natanz in Iran. “Ieri hanno attaccato di nuovo gli impianti nucleari pacifici e protetti dell’Iran”, ha detto, “la loro giustificazione, secondo cui l’Iran vuole sviluppare armi nucleari, è semplicemente una grande bugia”. Israele e gli Stati Uniti non hanno riconosciuto gli attacchi al sito.

In attesa vertice Viminale rimane allerta su obiettivi sensibili

L’ambasciata dell’Iran su Via Nomentana a Roma, l’ambasciata dello Stato d’Israele in via Michele Mercati, l’ambasciata Americana a via Veneto ed il Ghetto sorvegliati, continuano ad essere gli obiettivi sensibili dove l’allerta continua a restare alta dopo l’operazione militare in Iran. Oggi pomeriggio è atteso il Vertice al Viminale, presieduto dal ministro Matteo Piantedosi, per l’ordine e la sicurezza.

Idf, colpito importante terrorista Hezbollah a Beirut

“L’Idf ha appena attaccato in modo mirato un importante terrorista dell’organizzazione Hezbollah a Beirut. Maggiori dettagli a seguire”. È quanto fa sapere in un post sul social X l’esercito di Israele, dando notizia di nuovi raid lanciati in Libano.

 

Pasdaran: "Abbiamo attaccato Israele con missile balistico Kheibar"

 

Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver utilizzato il missile Kheibar negli ultimi attacchi contro Israele. La dichiarazione dei Pasdaran afferma che nella decima ondata di attacchi contro Israele sono state prese di mira “Tel Aviv, Haifa e Gerusalemme Est”. Il missile balistico Kheibar ha una gittata di 2.000 chilometri e, durante la cerimonia di inaugurazione, Mohammad Reza Ashtiani, vice capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, definì il missile uno dei più avanzati progettati dall’Organizzazione aerospaziale, dotato di una “testata ad alto potenziale esplosivo del peso di 1.500 chilogrammi”. L’esercito ha inoltre affermato che nelle ultime ore ha preso di mira la “base aerea americana Ali al-Salem in Kuwait” e le navi nell’Oceano Indiano con “15 missili da crociera”. Lo riporta Bbc Persia. Questa mattina, l’agenzia di stampa Fars ha riferito di “attacchi missilistici e droni dell’Iran contro le basi americane nella regione dell’Asia occidentale” e, in seguito, sono state pubblicate notizie di un’esplosione udita nella città irachena di Erbil.

 

Berlino, al momento non prevista evacuazione 30.000 tedeschi nella regione

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha escluso un’evacuazione militare dei viaggiatori tedeschi attualmente bloccati nella regione del Golfo a causa del conflitto iraniano. “Non saremo in grado di farlo, perché lo spazio aereo è completamente chiuso”, ha dichiarato Wadephul a Bild, spiegando che, al momento, è impossibile prevedere quando le persone interessate potranno partire. L’Associazione Tedesca dei Viaggi ha stimato il numero di viaggiatori tedeschi interessati nella regione a circa 30.000. Questa cifra si riferisce ai viaggiatori con tour operator tedeschi che si trovano attualmente nella regione o che hanno voli tramite hub nella zona. Il governo tedesco si sta concentrando sulla fornitura di informazioni e supporto consolare. “Tutte le ambasciate e i consolati sono aperti. Stiamo lavorando intensamente per fornire informazioni”, ha spiegato Wadephul, sottolineando che anche i viaggiatori sono responsabili della propria sicurezza: “Non era del tutto sconosciuto che la situazione potesse diventare pericolosa”. Wadephul ha anche avvertito che il conflitto potrebbe durare a lungo: “Dobbiamo tutti prepararci alla possibilità che questo conflitto duri più a lungo. Non è prevedibile che si possa prevedere una fine dei combattimenti nei prossimi giorni”.

Qatar ferma attività sportive, a rischio 'Finalissima' Spagna-Argentina

La ‘Finalissima’, la partita organizzata dalla Fifa tra le nazionali di Spagna e Argentina, rispettivamente campione d’Europa e campione del Sud America, in programma il 27 marzo in Qatar, è a rischio a causa della guerra in atto in Medio Oriente. Il conflitto nella regione, a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran e delle rappresaglie dell’Iran contro altri paesi mediorientali con basi statunitensi, ha portato il governo del Qatar a sospendere tutte le attività sportive nel Paese. Secondo quanto scrive Sport, la sospensione riguarda anche le due partite che la squadra di Luis De la Fuente avrebbe dovuto giocare in Qatar, la già citata Finalissima e un’amichevole tre giorni dopo contro l’Egitto. Sospese anche le partite tra Arabia Saudita ed Egitto, Qatar-Serbia, Serbia-Arabia Saudita e Qatar-Argentina. Inoltre, sono stati sospesi tutti i campionati nazionali e internazionali. In un comunicato, la Federcalcio del Qatar ha annunciato che pubblicherà le nuove date delle partite in seguito, anche se tutto dipenderà dall’evoluzione del conflitto armato, che ha imposto, ad esempio, la chiusura dello spazio aereo del Qatar. Sia la Federcalcio spagnola che quella argentina sono in attesa di notizie in merito, poiché dovranno prendere una decisione in merito a queste partite, poiché le date di fine marzo sono le uniche disponibili prima dei Mondiali di Stati Uniti, Messico e Canada.

Media, abbattuto caccia F-15 statunitense al confine col Kuwait

Secondo l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, questa mattina le forze armate iraniane hanno abbattuto un caccia americano F-15 vicino al confine tra l’Iran e il Kuwait, e i rottami dell’aereo sono caduti all’interno del territorio kuwaitiano. Anche il ministero della Difesa del Kuwait, riportano i media iraniani, avrebbe confermato l’abbattimento in un comunicato. Secondo quanto riportato da Isna, due soldati americani si sono lanciati con il paracadute dopo lo schianto e sono sopravvissuti.

Media, un morto e due feriti in attacco a base in Bahrein

Una persona è morta e altre due sono rimaste “gravemente ferite” dopo che i detriti di un missile iraniano intercettato hanno provocato un incendio su una “nave straniera” nella città industriale di Salman, in Bahrein. L’incendio è sotto controllo e completamente spento, ha riferito la Bahrain New Agency. Il Paese ospita una base della Marina statunitense che era già stata presa di mira da un attacco missilistico iraniano.

Dopo incidente drone annullata riunione ministri Ue a Cipro

Nelle prime ore del mattino si è verificato un singolo incidente isolato con un drone che ha preso di mira la base britannica di Akrotiri, a Cipro, provocando danni limitati. L’origine esatta del drone è attualmente in fase di verifica, ma è stato confermato che la Repubblica non è stata oggetto di un attacco. Dato questo sviluppo imprevisto, che purtroppo ha avuto ripercussioni sui voli odierni per Cipro, la Presidenza cipriota ha deciso di rinviare il Consiglio Affari generali informale a una data successiva”. Lo riferisce una portavoce della presidenza cipriota del Consiglio Ue.

In nottata il presidente Nikos Christodoulides aveva annunciato che “le autorità hanno immediatamente attivato i protocolli di sicurezza prescritti e stanno monitorando attentamente la situazione, in coordinamento continuo sia con il Governo del Regno Unito sia con l’amministrazione delle Basi britanniche” e che “il Consiglio di Sicurezza Nazionale rimane in sessione continua sotto la presidenza del Presidente della Repubblica”.

Barrot: "Da Hezbollah grave errore, Libano deve essere preservato"

In Libano, “Hezbollah ha commesso un grave errore di cui la popolazione ha pagato il prezzo”. Lo ha affermato questa mattina il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, come riporta l’emittente Bfmtv. “Deve porre immediatamente fine alle sue operazioni”, ha aggiunto con fermezza, “il Libano deve essere preservato dal conflitto regionale”. La Francia continuerà a impegnarsi per la sovranità e la stabilità del Paese, ha sottolineato il ministro e “organizzerà quanto prima una conferenza internazionale a sostegno delle sue forze armate”.

Ue condanna attacco a base britannica Cipro

“La Commissione europea e la nostra Unione esprimono piena solidarietà alla Repubblica di Cipro. Sebbene la Repubblica di Cipro non sia stata l’obiettivo, manteniamo fermo il nostro impegno nei confronti del nostro Stato membro di fronte a questa situazione di sicurezza in continua evoluzione. Deploriamo l’attacco immotivato alla base britannica di Akrotiri”. Lo scrive su X la commissaria europea per il Mediterraneo Dubravka Suica.

Grossi (Aiea): "Situazione preoccupante, rischio rilascio radiazioni"

“La situazione odierna è molto preoccupante, non possiamo escludere un possibile rilascio radioattivo con gravi conseguenze, tra cui la necessità di evacuare aree estese quanto o più grandi delle grandi città”. È quanto ha affermato Rafael Grossi, responsabile dell’Aiea, l’organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite, come riporta Iran International. “Finora, non è stato rilevato alcun aumento dei livelli di radiazione al di sopra dei livelli di fondo abituali nei paesi confinanti con l’Iran”, ha aggiunto Grossi.

Grossi (Aiea): "No segnali che siti nucleari siano stati colpiti"

Rafael Grossi, a capo dell’Aiea, ha affermato che non vi sono indicazioni che gli impianti nucleari iraniani siano stati danneggiati negli attacchi in corso. “Finora non abbiamo avuto indicazioni che qualche impianto nucleare iraniano sia stato danneggiato o colpito”, ha affermato Grossi. Lo riporta Iran International. Ha aggiunto che sono in corso tentativi di contattare le autorità di regolamentazione nucleare iraniane, ma “senza finora alcuna risposta”, e ha affermato di sperare che “un canale di comunicazione indispensabile possa essere ristabilito il prima possibile”. Grossi ha ribadito il suo appello alla “massima moderazione per evitare un’ulteriore escalation”, aggiungendo: “Dobbiamo tornare alla diplomazia e ai negoziati”.

Francia: "Pronti a partecipare alla difesa dei Paesi del Golfo"

Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha assicurato che la Francia è “pronta a partecipare” alla difesa dei Paesi del Golfo. Ha annunciato il suo “pieno sostegno e solidarietà” ai “paesi amici che sono stati deliberatamente presi di mira dai missili e dai droni delle Guardie Rivoluzionarie e trascinati in una guerra che non hanno scelto”, citando Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Iraq, Bahrein, Oman, Kuwait e Giordania. Lo riporta l’emittente Bfmtv.

Federpetroli: "Rischio greggio oltre 130 dollari in pochi giorni, preoccupa gas"

“Rally del WTI e Brent oggi all’apertura dei mercati, ma quello che preoccupa è l’impennata del gas, visto la criticità in questi mesi degli stoccaggi europei. I paesi coinvolti nel conflitto sono diversi, stamane anche Libano ed attacchi agli impianti della Saudi Aramco. Non ci sono valutazioni per il prezzo del greggio, possiamo arrivare in pochi giorni a oltre 130 dollari al barile. Sicure ripercussioni sui carburanti Rete Italia ed Europa”. Così il presidente di Federpetroli Michele Marsiglia a LaPresse, sugli impatti della situazione in Iran sul gas e sul petrolio, che in avvio di seduta del mercati vede il Brent a 80 dollari al barile.

Berlino: "Non intendiamo partecipare ad azioni militari contro Teheran"

 Secondo il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, la Germania non parteciperà ad azioni militari contro l’Iran . “Il governo tedesco non ha alcuna intenzione di partecipare”, ha dichiarato Wadephul alla radio Deutschlandfunk. “Non disponiamo nemmeno delle capacità militari corrispondenti”, ha affermato Wadephul, spiegando che “la Germania non ha assolutamente intenzione di partecipare in alcun modo”. Il ministro ha tuttavia aggiunto che è possibile che “i nostri soldati della Bundeswehr si difendano da soli se attaccati”. “Dal punto di vista tedesco, non ci saranno ulteriori misure”. Le unità della Bundeswehr sono attualmente di stanza in Giordania e Iraq. Alla domanda se l’attacco israeliano e statunitense all’Iran fosse illegale secondo il diritto internazionale, Wadephul ha risposto, tra le altre cose: “Certo, ci sono dubbi al riguardo, è fuori discussione. Ma dobbiamo fare una valutazione completa delle dimensioni politiche e di sicurezza che stiamo affrontando. È nostra responsabilità, come governo tedesco, dire cosa questo significhi per noi. E l’Iran rappresenta una minaccia significativa, non solo per Israele e la regione, ma anche per la Germania e l’Europa”.

Mezzaluna Rossa, 555 morti nel Paese da inizio guerra

Secondo la Mezzaluna Rossa iraniana, almeno 555 persone sono state uccise negli attacchi lanciati da Israele e Stati Uniti in tutto il Paese dall’inizio della guerra. Lo riporta Al Jazeera. “In seguito agli attacchi terroristici sionisti-americani perpetrati in varie regioni del nostro Paese, ad oggi sono state colpite 131 città e, purtroppo, 555 nostri compatrioti sono stati uccisi”, afferma il gruppo in un messaggio su Telegram.

 

Katz: "Leader Hezbollah Qassem è ora un bersaglio da eliminare"

L’organizzazione terroristica Hezbollah pagherà un prezzo pesante per aver sparato contro Israele, e Naim Qassem, segretario generale di Hezbollah, che ha deciso di sparare sotto la pressione dell’Iran, è ora un obiettivo da eliminare”. È quanto scrive in un post sul social X il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. “Chi segue la strada di Khamenei si ritroverà presto insieme a lui nelle profondità dell’inferno con tutti i membri dell’asse del male”, aggiunge, “il primo ministro Benjamin Netanyahu e io abbiamo incaricato l’Idf di agire con forza contro Hezbollah, continuando a perseguire l’obiettivo principale: schiacciare e sconfiggere il regime terroristico iraniano e neutralizzarne le capacità, nell’operazione ‘Roar of the Lion’, al fine di eliminare le minacce allo Stato di Israele e consentire ai cittadini iraniani di ribellarsi contro di esso e rovesciarlo”.

Arabia Saudita, intercettato attacco droni a raffineria

Il portavoce del ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha detto che è stato intercettato un attacco di droni che aveva preso di mira l’impianto petrolifero a Ras Tanura. Non sono stati registrati feriti ma sul posto è scoppiato un incendio “limitato”.

Crosetto: "Io a Dubai? Non era prevista questa accelerazione"

Nel Golfo “sono venuto perché le informazioni disponibili non lasciavano presagire una tale accelerazione. E quando ho capito che ù a differenza di altre volte ù ci sarebbe potuto essere anche un attacco agli Emirati Arabi Uniti, ho deciso di portare a casa la mia famiglia. Dovevano partire la mattina (e quindi saremmo arrivati tranquillamente), ma per un mio impegno istituzionale ad Abu Dhabi abbiamo preso il volo del pomeriggio. Il fatto di trovarsi bloccato non è una cosa su cui fare polemica soprattutto perché la reazione che ha colpito Dubai non era stata ipotizzata da nessuno come conseguenza immediata”. Lo ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, in una lunga intervista a Repubblica. “Io non sono andato di nascosto, ma essendo una questione familiare non ho voluto scorte, né codazzi e ho usato una compagnia aerea civile. Cosa che faccio da tre anni sempre. Anche quando avevo sulla testa una taglia Wagner. Nulla di segreto. Secondo me è un esempio semmai virtuoso. Per il resto non penso che l’opposizione sia preoccupata dei miei rischi personali, ma solo alle polemiche e infatti chiede dimissioni. Per cosa? Perché l’Iran ha attaccato Dubai? Sono preoccupati della mia salute, ma poi fanno polemiche inventate. Non meritano la fatica che ho dedicato al servizio della nazione in questi anni. Lo dico con sofferenza, ma è così”.

Media, 35 morti in attacchi nel sud dell'Iran

Almeno 35 persone sono state uccise negli attacchi degli Stati Uniti e di Israele nella provincia meridionale iraniana di Fars. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Mehr, citando un funzionario locale.

 

Media, colonne di fumo da impianto petrolifero in Arabia Saudita

Un filmato diffuso sui social e verificato da Al Jazeera mostra grandi colonne di fumo in un impianto petrolifero a Ras Tanura, in Arabia Saudita.

Blocco internet in corso da più di 48 ore in Iran

L’interruzione di Internet in Iran dura da più di 48 ore. Lo ha affermato Netblocks in un post sul social X. “Le chiusure sono una tattica abituale del regime, come dimostra il precedente caso di gennaio, durato diverse settimane e che ha mascherato gravi violazioni dei diritti umani”, si legge nel post.

Tre morti in attacchi nell'ovest dell'Iran

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale iraniana, questa mattina tre persone sono morte in alcuni attacchi nella città occidentale iraniana di Sanandaj. L’agenzia Irna ha affermato che gli attacchi hanno colpito due siti residenziali.

Ministero Difesa Kuwait, diversi caccia Usa si sono schiantati

Diversi aerei da guerra degli Stati Uniti si sono schiantati in Kuwait. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa del Paese, precisando che i piloti dei velivoli si sono lanciati con il paracadute. Il ministero non ha fornito dettagli sulle cause degli incidenti, ma questi si sono verificati durante un intenso periodo di fuoco iraniano contro il Paese. I piloti sono stati trasportati in ospedale per controlli e le loro condizioni sono stabili.

Larijani: "Trump sacrifica soldati Usa per sete potere di Israele"

“Trump ha gettato la regione nel caos con i suoi ‘desideri irrealistici’ e ora è preoccupato per ulteriori vittime americane. Con le sue azioni deliranti, ha trasformato il suo slogan ‘America First’ in ‘Israel First’ e ha sacrificato i soldati americani alla sete di potere di Israele”. È quanto scrive in un post sul social X Ali Larijani, segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano. “E con nuove menzogne, sta ancora una volta imponendo il costo del suo egoismo ai soldati americani e alle loro famiglie”, aggiunge, “oggi, la nazione iraniana si sta difendendo. Le forze armate iraniane non hanno iniziato l’aggressione”.

Larijani: "Non negozieremo con gli Stati Uniti"

“Non negozieremo con gli Stati Uniti”. Lo afferma in un post su X Ali Larijani, segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano, smentendo le affermazioni dei media statunitensi secondo cui ci sarebbe stato un nuovo tentativo di riprendere i colloqui sul nucleare con Washington. La dichiarazione è arrivata dopo che il Wall Street Journal ha affermato che Larijani aveva fatto questo tentativo tramite mediatori omaniti dopo l’uccisione di Khamenei.

Famiglia trentina a Dubai in hotel colpito da drone

Una famiglia di Mezzocorona, in Trentino, è bloccata a Dubai a causa del conflitto in Iran. Secondo le prime informazioni padre, madre incinta e il figlioletto sarebbero ospiti dell’hotel Fairmont The Palm che è stato in parte colpito dall’esplosione di un drone. La famiglia trentina, assieme agli altri ospiti, è riuscita a trovare riparo in una struttura adeguata dell’albergo. L’unità di crisi della Farnesina è in contatto con i trentini per organizzare l’evacuazione. A Dubai ci sono anche tre studenti e una docente della 5 C del liceo scientifico Maffei di Riva del Garda: sarebbero dovuti ripartire sabato dopo avere partecipato a ‘Progetto Dubai Un & Abu Dhabi 2026 – L’ambasciatore del futuro’. Intanto da stamattina la Protezione civile del Trentino ha attivato il numero verde 800 867388 per raccogliere eventuali segnalazioni e richieste di supporto riguardanti cittadini trentini presenti nei Paesi del Golfo. Le richieste saranno trasmesse all’unità di crisi del ministero degli Esteri.

Tajani: "In costante contatto con italiani e sedi diplomatiche nell'area"

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha affermato in un post sul social X di essere “in contatto costante con le sedi diplomatiche italiane in Medioriente”. “Seguo le condizioni di tutti gli italiani, civili e militari, che sono nell’area”, ha aggiunto, “stamane riunione con gli ambasciatori e i consoli per valutare e decidere iniziative a tutela dei connazionali. Riunirò anche la task force commercio estero per informare le nostre imprese su iniziative e possibili conseguenze economiche provocate dalla guerra”.

Cina: "Nostro cittadino ucciso in attacchi a Teheran, stop a conflitto"

La Cina ha chiesto un cessate il fuoco e colloqui diplomatici per porre fine al conflitto in Medio Oriente. La portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha affermato che almeno un cittadino cinese è stato ucciso a Teheran. “Il compito più urgente è la cessazione delle operazioni militari e la prevenzione di un’estensione del conflitto”, ha detto, sollecitando “una risoluzione attraverso il dialogo e la negoziazione”.

Israele chiude i valichi di frontiera con Gaza

Israele ha affermato che i valichi per Gaza, attraverso i quali transitano gli aiuti umanitari, rimarranno chiusi finché continuerà la guerra con l’Iran. Il Cogat, l’organismo di difesa israeliano che sovrintende agli aiuti a Gaza e ai valichi, ha affermato che i valichi non possono essere gestiti in sicurezza a causa della minaccia dei missili. “Le misure adottate sono temporanee e si basano esclusivamente su una valutazione della sicurezza”, ha sottolineato il Cogat, precisando che Gaza ha scorte sufficienti di cibo per un “periodo prolungato”, sebbene alcune organizzazioni, tra cui la World Central Kitchen che gestisce mense popolari in tutta Gaza, abbiano avvertito del contrario. “Abbiamo bisogno di consegne di cibo ogni giorno per sfamare le famiglie affamate che non sono coinvolte in questa guerra”, ha scritto su X lo chef Jose Andres, fondatore di World Central Kitchen.

Media, caccia si schianta in Kuwait nei pressi di base Usa

Un aereo da caccia si è schiantato in Kuwait, nei pressi di una base aerea degli Stati Uniti, secondo un video geolocalizzato dalla Cnn. Il video mostra un aereo in fiamme che precipita a meno di 10 chilometri dalla base statunitense Ali Al Salem, in Kuwait.

Gb, nostra base a Cipro continua a operare normalmente

In seguito a un attacco di droni iraniani alla base britannica RAF Akrotiri a Cipro, avvenuto ieri sera, il ministero della Difesa del Regno Unito ha affermato: “La sicurezza del nostro personale e delle loro famiglie è la nostra priorità assoluta. A titolo precauzionale, stiamo trasferendo i familiari che vivono presso la RAF Akrotiri in una sistemazione alternativa nelle vicinanze, sull’isola di Cipro. La nostra base e il nostro personale continuano a operare normalmente, tutelando la sicurezza del Regno Unito e i nostri interessi”. Lo riporta la Bbc.

Media, offensiva Idf contro Hezbollah potrebbe includere invasione

Una fonte della sicurezza israeliana ha dichiarato al canale di notizie saudita Al-Hadath che la nuova offensiva dell’esercito di Israele (Idf) contro Hezbollah “sarà ampia e completa e potrebbe includere un’invasione di terra”. La fonte ha aggiunto che non ci sarà “alcuna immunità per nessun politico o figura militare di Hezbollah e nemmeno per i suoi sostenitori”.

Von der Leyen a presidente Cipro: "Insieme davanti a qualsiasi minaccia"

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha sentito telefonicamente il presidente di Cipro Nikos Christodoulides. “Mi ha informato dell’unico incidente verificatosi poco dopo la mezzanotte, che ha visto un velivolo senza pilota prendere di mira la base britannica di Akrotiri”, si legge in un post pubblicato da von der Leyen su X, “sebbene la Repubblica di Cipro non fosse l’obiettivo, vorrei essere chiara: siamo collettivamente, fermamente e inequivocabilmente al fianco dei nostri Stati membri di fronte a qualsiasi minaccia”.

 

Presidente Cipro: "Lievi danni materiali in attacco drone su base Gb"

Il presidente di Cipro, Nikos Christodoulides, ha dichiarato che un drone di tipo Shaheed ha causato “lievi danni materiali” alle installazioni militari all’interno della base aerea britannica della RAF di Akrotiri, sulla costa meridionale dell’isola. Christodoulides ha detto in un breve discorso alla nazione che il drone ha colpito poco dopo la mezzanotte. Ha aggiunto che tutte le autorità competenti sono state messe in stato di allerta e che ha convocato una riunione del consiglio di sicurezza nazionale del Paese per fare il punto della situazione. Ha sottolineato di essere in contatto con altri leader europei. “Voglio essere chiaro: la nostra patria non partecipa in alcun modo, né ha intenzione di prendere parte ad alcuna operazione militare”, ha assicurato Christodoulides nel suo discorso.

Media, sirene in Bahrain e Kuwait, esplosioni ad Abu Dhabi

Sirene di allarme ed esplosioni in tutto il Medio Oriente, mentre proseguono gli attacchi di Israele e Usa contro l’Iran. Secondo quanto riferisce Al Jazeera, il Ministero dell’Interno del Bahrein ha dichiarato di aver attivato l’allerta antiaerea e di aver esortato i residenti a recarsi nel luogo più sicuro più vicino. Il ponte Shaikh Khalifa bin Salman, che collega Manama alle città vicine, è stato chiuso e ha esortato “i residenti a utilizzare le strade principali solo quando necessario”.
Segnalazioni di esplosioni sono state udite ad Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti. Una mezza dozzina di esplosioni sono state udite anche a Doha, la capitale del vicino Qatar.
È almeno la terza volta che gli allarmi suonano anche in Kuwait nelle ultime ore. Le autorità kuwaitiane avevano precedentemente riferito che le difese aeree del Paese avevano intercettato con successo la “maggior parte” dei droni che si erano avvicinati alla capitale oggi.
Infine una mezza dozzina di forti esplosioni sono state udite nella capitale del Qatar, Doha, a indicare che gli attacchi iraniani continuano.

Capo Idf: "Lanciata offensiva contro Hezbollah che durerà giorni"

Il capo di stato maggiore dell’esercito di Israele (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, ha affermato che l’esercito ha lanciato una “campagna offensiva” contro Hezbollah in Libano che probabilmente durerà diversi giorni. “Abbiamo avviato una campagna offensiva contro Hezbollah. Non ci limitiamo alla difesa, ora passiamo all’attacco”, ha detto durante una valutazione dopo gli attacchi con razzi e droni di Hezbollah contro Israele nella notte. “Dobbiamo prepararci a diversi giorni di combattimenti, molti. Abbiamo bisogno di una forte prontezza difensiva e di una continua preparazione offensiva, a ondate”, ha aggiunto. Lo riporta il Times of Israel.

Trump: "Tutti uccisi in attacchi i candidati leader per il Paese"

“L’attacco ha avuto così tanto successo che ha eliminato la maggior parte dei candidati” alla guida dell’Iran. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump all’emittente Abc. “Non sarà nessuno di quelli a cui avevamo pensato, perché sono tutti morti”, ha aggiunto.

Attacchi di Hezbollah su Israele, che risponde attaccando Libano

Durante la notte, l’ IDF ha lanciato una serie di attacchi a Beirut e nel Libano meridionale. Le IDF hanno affermato che, tra gli attacchi, anche alti funzionari di Hezbollah sono stati presi di mira nell’area di Beirut.
Lunedì mattina, il Libano aveva lanciato proiettili verso il nord di Israele, che sono stati intercettati.
“Poco dopo il lancio di razzi da parte di Hezbollah, in conformità con la pianificazione, abbiamo lanciato una prima ampia ondata di attacchi a Beirut e nel Libano meridionale, prendendo di mira operativi di alto livello, quartier generali e infrastrutture terroristiche. Stiamo anche agendo per evacuare i civili nel Libano meridionale in vista di ulteriori attacchi”, ha dichiarato l’IDF come si legge su Al Jazeera.

Esplosioni udite nel Kurdistan iracheno

I giornalisti dell’Associated Press hanno udito diverse forti esplosioni a Irbil, la capitale della regione semiautonoma del Kurdistan iracheno.

Governo Libano tiene riunione di emergenza

Il governo libanese ha convocato una riunione di emergenza dopo che l’attacco di Hezbollah contro Israele ha innescato attacchi aerei israeliani in diverse parti del Paese. L’incontro è iniziato questa mattina e vi parteciperà il capo di stato maggiore dell’esercito, generale Rudolph Haikal. L’agenzia di stampa statale National News Agency ha riferito che il Consiglio dei ministri discuterà della situazione instabile e delle misure che intende adottare.

Trump: "Ho preso Khamenei prima che lui prendesse me"

“L’ho preso prima che lui prendesse me. Ci hanno provato due volte. Beh, l’ho preso prima io”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ad ABC News in merito all’uccisione della Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, riferendosi apparentemente a un complotto del 2024 legato all’Iran per assassinarlo.

 

Trump: "Nuovi leader iraniani vogliono parlare, io sono pronto"

Il presidente americano Donald Trump, che il giorno prima aveva incoraggiato gli iraniani a “prendere il controllo” del loro governo, domenica ha dichiarato di essere aperto al dialogo con la nuova leadership iraniana. “Vogliono parlare, e io ho accettato, quindi parlerò con loro”, ha dichiarato a The Atlantic.

Cipro, attacco con droni a base britannica sull'isola

Cipro conferma che un attacco con drone ha preso di mira una base britannica sull’isola e ha causato ingenti danni.
Il presidente di Cipro ha dichiarato che la base aerea britannica di Akrotiri è stata colpita da un drone Shahed senza pilota, aggiungendo che le autorità sono in stato di massima allerta e che Cipro non è coinvolta in operazioni militari nella regione. Lo riporta Iran International.

Israele esorta popolazione ad evacuare 50 villaggi in Libano

L’esercito israeliano esorta la popolazione di quasi 50 villaggi in Libano a evacuare prima di possibili attacchi.

Fumo da quartiere ambasciata Usa in Kuwait

Un testimone ha dichiarato di aver visto del fumo sopra un quartiere di Kuwait City, dove si trova l’ambasciata degli Stati Uniti. Ayman Moawad, un lavoratore egiziano che vive nei pressi dell’ambasciata statunitense in Kuwait, ha dichiarato all’Associated Press di aver visto del fumo sopra la zona. Tuttavia, non sapeva se fosse stata colpita specificamente l’ambasciata nel corso di un attacco iraniano in corso. In precedenza gli Stati Uniti avevano lanciato un monito urgente agli americani, invitandoli a mettersi al riparo e a rimanere in casa: “Non venite all’Ambasciata”.

Trump: "Operazioni militari dureranno almeno 4 settimane"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha discusso la tempistica dei combattimenti in Iran durante un’intervista telefonica con un quotidiano britannico. “Abbiamo calcolato che ci vorranno circa quattro settimane”, ha detto Trump al Daily Mail. “È sempre stato un processo di quattro settimane, quindi, per quanto sia forte – è un paese grande – ci vorranno quattro settimane, o meno”, ha spiegato. L’esercito americano ha dichiarato che tre militari sono stati uccisi, le prime vittime americane note nel conflitto. Trump ha definito le vittime “persone fantastiche”. “Sapete, ci aspettiamo che ciò accada, purtroppo”, ha detto Trump al giornale. “Potrebbe succedere di continuo, potrebbe succedere di nuovo”, ha ammesso.

Un alto funzionario della Casa Bianca afferma che “una nuova potenziale leadership” in Iran ha lasciato intendere la disponibilità a colloqui con gli Stati Uniti. Il funzionario, parlando in condizione di anonimato per discutere delle deliberazioni interne dell’amministrazione, ha affermato che il presidente Donald Trump si dice “alla fine” disposto a parlare, ma per ora l’operazione militare “continua senza sosta”.

Ministero Salute Libano, 31 morti dopo attacco israeliano

Almeno 31 persone sono state uccise negli attacchi israeliani in Libano dopo l’attacco di Hezbollah. Lo afferma il Ministero della Salute libanese. Israele ha reagito con attacchi su Beirut e ha esortato i civili di quasi 50 villaggi nel Libano orientale e meridionale a evacuare in vista di ulteriori possibili attacchi, costringendo la popolazione a fuggire.

Borse asiatiche in negativo, sale prezzo petrolio

Gli attacchi di Stati Uniti e Israele all’Iran hanno raffreddato i mercati mondiali, con i futures statunitensi inizialmente in calo di oltre l’1%. Le azioni hanno aperto in netto ribasso a Tokyo lunedì mattina e i prezzi del petrolio sono saliti alle stelle. L’indice giapponese Nikkei 225 ha perso il 2,3% poco dopo l’apertura e le azioni sono scese anche in Australia, Taiwan e Hong Kong. Gli operatori scommettevano che l’approvvigionamento di petrolio dall’Iran e da altre parti del Medio Oriente avrebbe rallentato o addirittura bloccato. Gli attacchi in tutta la regione, compresi quelli a due navi in transito nello Stretto di Hormuz, la stretta imboccatura del Golfo Persico, compromettono la capacità della regione di esportare petrolio. Attacchi prolungati avrebbero probabilmente comportato un aumento dei prezzi del greggio e della benzina.

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