L’ex principe Andrea travolto dal caso Epstein, dalle accuse di Virginia Giuffrè all’arresto

L’ex principe Andrea travolto dal caso Epstein, dalle accuse di Virginia Giuffrè all’arresto
Il principe Andrea d’Inghilterra parla durante un’intervista televisiva alla Cappella Reale di Ognissanti al Royal Lodge, Windsor, 11 aprile 2021. (Steve Parsons/Pool Photo via AP, File)

La caduta del fratello di Re Carlo III a causa dei suoi rapporti col finanziere americano accusato di traffico sessuale di minori e morto suicida in carcere

Andrew Mountbatten-Windsor, l’ex principe Andrea, è stato arrestato con l’accusa di cattiva condotta nell’esercizio della sua funzione pubblica, in relazione al suo legame con Jeffrey Epstein. Dopo avergli causato la perdita dei titoli reali il rapporto con il finanziere americano, morto suicida in carcere dove si trovava per traffico sessuale di minorenni, ha portato il fratello di Re Carlo III in carcere.

Si tratta “della caduta in disgrazia più spettacolare per un membro della famiglia reale nei tempi moderni”, ha dichiarato Craig Prescott, esperto di questioni reali alla Royal Holloway, Università di Londra.

Sebbene il terzogenito della regina Elisabetta II abbia sempre negato qualsiasi illecito in relazione alla sua amicizia con Epstein, le preoccupazioni sui legami con il defunto finanziere hanno perseguitato la famiglia reale per più di un decennio. Ma l’arresto del fratello di un monarca è stato uno sviluppo straordinario senza precedenti nell’era moderna, che senza dubbio metterà ulteriore pressione sulla corona.

L’intervista alla BBC, primo colpo all’ex principe

La caduta in disgrazia dell’ex principe Andrea è iniziata nel 2019, quando cercò di giustificare i suoi legami con Epstein durante una catastrofica intervista con la BBC in cui apparve decisamente distaccato e soprattutto poco propenso al pentimento: agli spettatori parve essere praticamente privo di empatia nei confronti delle vittime del finanziare statunitense. Dopo la messa in onda, Elisabetta II lo costrinse a rinunciare ai doveri reali e a porre fine alle sue attività di beneficenza. Alcuni mesi dopo, nel 2020, annunciò il proprio ritiro con il beneplacito del resto della famiglia reale. Nello stesso anno, l’Fbi provò a interrogarlo, ma l’ex principe si rifiutò di collaborare formalmente.

2021-2022, la causa di Virginia Giuffre e l’accordo

Nell’estate del 2021, Virginia Giuffre citò in giudizio il principe a New York per violenza sessuale: ai magistrati statunitensi riferì di essere stata abusata quando aveva 17 anni. Il processo contro Andrea, che avrebbe dovuto tenersi entro la fine del 2022, non ci fu mai: a febbraio, infatti, le parti trovarono un accordo extragiudiziale per evitare che l’ex principe si presentasse davanti ai giudici. Nelle settimane precedenti all’intesa, Giuffre aveva chiesto attraverso i propri legali che il terzogenito di Elisabetta II dimostrasse, tra le altre cose, di essere affetto da una condizione medica che gli impediva di sudare: una richiesta che nasceva dal fatto che, nell’intervista di tre anni prima alla BBC, Andrea aveva respinto ogni accusa a suo carico affermando che, contrariamente da quanto raccontato dalla donna, “non avrebbe potuto sudare ballando con lei”. Inoltre, la regina gli revocò incarichi e titoli militari: da gennaio 2022, quindi, Andrea non poté più utilizzare la formula “Sua Altezza Reale” con cui era stato indicato fino a quel momento.

Gli ultimi anni e la caduta in disgrazia

Dopo la morte di Elisabetta II, la famiglia reale britannica ha continuato a tenere a distanza il terzogenito della regina. Nel corso del 2025 gli è stato revocato innanzitutto il titolo di duca di York e poi, su pressione del governo britannico e dei media, anche quello di principe. La progressiva caduta in disgrazia è stata segnata dalla pubblicazione del libro “Nobody’s Girl”, insieme di memorie postume di Virginia Giuffre, suicidatasi ad aprile. Anche il rilascio massivo degli Epstein Files da parte delle autorità statunitensi ha contribuito alla decisione di Carlo III di estromettere definitivamente il fratello dagli affari della famiglia reale, allontanato anche dalle residenze normalmente usate dai Windsor; i documenti pubblicati negli Stati Uniti hanno tra l’altro dimostrato che la corrispondenza tra l’ex principe e Jeffrey Epstein è continuata a lungo dopo che, nel 2008, il finanziera si era dichiarato colpevole di aver adescato una minorenne a fini di prostituzione.

Si arriva così alle ultime settimane. Dopo una prima tranche pubblicata a dicembre, il 30 gennaio 2026 il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti ha rilasciato 3 milioni di pagine riguardanti gli Epstein Files. Il materiale comprendeva circa 2mila video e 180mila immagini, tra cui molte fotografie con protagonista Andrea. In una di queste, in particolare, l’ex principe è ritratto a quattro zampe e sdraiato su una donna stesa sul pavimento, completamente vestita.

L’ex principe Andrea travolto dal caso Epstein, dalle accuse di Virginia Giuffrè all’arresto
Le foto rilasciate dal Dipartimento di Giustizia statunitense che mostrano l’ex principe Andrea con una delle vittime di Epstein. (AP Photo/Jon Elswick, File)

Da quanto emerso, il terzogenito di Elisabetta II potrebbe aver ospitato Epstein e Ghislaine Maxwell nella sua residenza a Royal Lodge. Dettagli così pesanti da indurre Buckingham Palace a collaborare in caso di un’indagine della polizia sui legami di Mountbatten-Windsor con Epstein e che hanno portato all’arresto di Andrea oggi, nel giorno del suo 66esimo compleanno.

© Riproduzione Riservata