L’Arsenal vince la Premier League, la 14a della sua storia. I Gunners possono fare festa dal divano grazie al pareggio del Manchester City in casa del Bournemouth per 1-1 (reti di Eli Junior Kroupi per i rossoneri e di Haaland per i Citizens), quanto basta per incoronare il club di Londra campione d’Inghilterra a una giornata dalla fine.
L’Arsenal torna campione dopo 22 anni di digiuno
La squadra guidata da Mikel Arteta torna campione dopo un digiuno di 22 anni; infatti era dalla stagione 2003/2004 che l’Arsenal non vinceva la Premier, anno reso storico dalle performance degli “Invincibili” di Arsene Wenger. Adesso può sognare sempre più in grande in vista della finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain. Un’eventuale vittoria alla Puskás Aréna di Budapest rappresenterebbe la conquista di un Double storico e della prima Champions nella storia dei Gunners.
Al City si chiude un ciclo
Per il City, invece, si chiude un’era di successi nazionali e internazionali. Al termine di questa annata si prospetta una rivoluzione, a partire dalla panchina, con Pep Guardiola destinato all’addio dopo 10 anni (assieme a tutto il suo staff). Il tecnico spagnolo non dovrebbe tornare subito in panchina, ma fermarsi per almeno un anno. Si attende solo il comunicato ufficiale. Al suo posto è pronto Enzo Maresca, ex vice di Guardiola nella stagione 2022/2023 (ovvero quella del triplete) e reduce dall’esperienza con il Chelsea terminata il 1° gennaio di quest’anno.
Il 2025/2026 del Manchester City, tuttavia, non è da buttare. La squadra chiude il campionato inglese al secondo posto e mette in bacheca la FA Cup, conquistata il 16 maggio scorso contro il Chelsea. Inoltre Erling Haaland si laurea capo cannoniere della Premier (per la terza volta) con 27 reti, davanti a Igor Thiago (22, Brentford) e al suo compagno di squadra Antoine Semenyo (16).

