Terminata senza incidenti la prima giornata del G20 a Roma dove, in concomitanza con il vertice tra i venti ‘Grandi’ del mondo in corso all’Eur – blindatissimo, con strade chiuse e ‘no fly zone’ – oggi si sono svolte anche due manifestazioni di protesta: un corteo contro il summit, partito da Ostiense e proseguito verso Bocca della Verità, e un sit-in a piazza San Giovanni, organizzato dal Partito Comunista, ‘contro il governo Draghi‘. La macchina della sicurezza – messa a punto da Viminale, questura, prefettura e intelligence, con un ingente dispiegamento di uomini e mezzi – finora ha funzionato perfettamente.
Verso le 18 è tornato pacificamente ad Ostiense, da dove era partito poco dopo le 15, il corteo contro il G20: presenti 5mila persone, un numero inferiore rispetto alle 10mila presenze annunciate dagli organizzatori. Un insieme eterogeneo di realtà: dai centri sociali ai sindacati, dalle delegazioni dei lavoratori di Gkn, Ilva, Alitalia e Whirlpool ai movimenti studenteschi, come ‘Rete degli Studenti Medi’ che da settimane chiede un tavolo con il prefetto per le criticità della scuola. Presente anche il movimento ambientalista internazionale ‘Fridays for future’ con l’obiettivo di chiedere “la convergenza delle lotte per la giustizia climatica, sociale e di genere per la dignità delle persone e del lavoro, per liberare il mondo da armi, muri, razzismi e fascismi, per la rivoluzione della cura” e gli attivisti di ‘Climate Camp’ che, prima di andare a protestare davanti al Mite, stamattina avevano bloccato il traffico su via Cristoforo Colombo. La situazione, tuttavia, è rimasta tranquilla e sotto controllo per tutta la durata dell’evento, costantemente presidiato da un ingente dispiegamento di forze dell’ordine.
In piazza San Giovanni, si è tenuto un sit-in con circa 300 persone organizzato dal partito comunista, ‘Comitato 27 Febbraio’, Patria Socialista, “contro il governo Draghi” e le misure economiche e sociali finora varate. Decisioni che “colpiscono i lavoratori con i licenziamenti per le delocalizzazioni o per il Green pass. Misure che innalzano l’età pensionabile, che fanno operazioni odiose verso gli invalidi che prendono 287 euro al mese e vengono puniti”, spiega a LaPresse dal segretario del Pci Marco Rizzo. “Misure – conclude – che non ricordano i morti sul lavoro, che faranno alzare gli estimi catastali e quindi la conseguente tassazione della prima casa”. Anche in questo caso non sono stati segnalati disagi, se non quelli derivanti dalla chiusura della viabilità sulla piazza.

