Oggi il via ufficiale a Sharm El-Sheik. Primo vertice internazionale della Meloni: è il primo premier in Egitto dal caso Regeni

Con l’arrivo dei leader internazionali e la cerimonia di apertura ufficiale entra nel vivo il summit delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici, la Cop27 di Sharm El-Sheikh, in Egitto. La seconda giornata della conferenza si è caratterizzata per l’allarme da parte del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres: “L’umanità ha una scelta, cooperare o perire”. Arrivata in Egitto anche la premier italiana Giorgia Meloni, al suo primo incontro internazionale da presidente del Consiglio. 

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Vertice Cop27 a Sharm el-Sheikh

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Vertice Cop27 a Sharm el-Sheikh

Michel: “Necessità di proteggere pianeta mai così urgente”

Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha twittato sulla Cop27: “Quest’anno, ci riuniamo nella Cop27 in un momento cruciale. Stiamo vivendo in un tempo preso in prestito. La necessità di proteggere il nostro pianeta non è mai stata così urgente”.

 

Guterres: “Mondo verso inferno clima, scelta cooperare o perire”

Il mondo è su “un’autostrada verso l’inferno climatico con il piede sull’acceleratore” e l’unico modo per “porre fine a tutta questa sofferenza” è scegliere di collaborare. È quanto ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, davanti ai leader riuniti al summit sul clima a Sharm El-Sheikh, in Egitto. “L’umanità ha una scelta: cooperare o perire”, “si tratta o di un Patto di solidarietà sul clima o di un Patto di suicidio collettivo”, ha detto Guterres, appellandosi ai Paesi industriali più ricchi perché aprano la strada a misure per frenare il riscaldamento globale. Guterres ha invitato in particolarento in particolare i due maggiori Paesi emettitori di CO2, Stati Uniti e Cina, a lavorare insieme sul clima. Ma ha anhce detto che anche le economie emergenti devono fare la loro parte per diminuire le emissioni. Per il segretario generale dell’Onu, i Paesi dovrebbero stringere “un patto di solidarietà climatica” che sostenga finanziariamente i Paesi poveri per far fronte agli effetti del riscaldamento globale, con aiuti finanziari e uscita graduale dal carbone per i Paesi più ricchi entro il 2030 e altrove entro il 2040. Infine ha ribadito la richiesta di una tassa sugli extra profitti delle compagnie di combustibili fossili.

 von der Leyen: “Team Ue lavorerà per accordo su obiettivi Parigi”

 “Felice di incontrare il team di negoziatori dell’Ue alla Cop27. Lavoreranno sodo nelle prossime 2 settimane per fare progressi, invitando i nostri partner a trasformare l’ambizione in azione e portare il mondo in linea con il nostro obiettivo di Parigi. Grazie per la vostra dedizione, vi auguro ogni successo”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, su Twitter.

Meloni arrivata al vertice, accolta da Guterres e al Sisi

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata all’International Convention Center di Sharm el-Sheikh per l’apertura della Cop27, la conferenza sul clima delle Nazioni Unite. La premier è stata accolta dal segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, e dal presidente egiziano, Abdel Fattah al Sisi.

Von der Leyen, fare di tutto per 1,5°

“Siamo di fronte a molte sfide, ma il cambiamento climatico è la più grande. Questa Cop27 sarà un vertice di attuazione per mantenere le promesse. Dobbiamo fare tutto il possibile per mantenere gli 1,5 gradi a portata di mano. L’Europa mantiene la rotta”. Lo scrive su Twitter la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

Lagarde: Difesa stabilità prezzi passa per lotta a cambiamento climatico

 “Alla Banca centrale europea, il nostro obiettivo primario è quello di mantenere i prezzi stabili. È questa la bussola che guida ogni nostra azione, ora più che mai. Per adempiere a questa responsabilità fondamentale, abbiamo bisogno di un quadro completo di tutti i fattori che influenzano l’inflazione, affinché le nostre politiche rimangano efficaci. Il cambiamento climatico è uno di questi fattori, dato il suo effetto diffuso sulla nostra economia”. Lo scrive Christine Lagarde in un post sul blog della Banca centrale europea, in occasione della Cop27 in corso in Egitto. Lagarde spiega che “gli eventi meteorologici estremi possono danneggiare le infrastrutture, devastare i raccolti e interrompere le catene di approvvigionamento. Ciò può far aumentare i prezzi dei prodotti chiave e quindi alimentare l’inflazione, rendendo più difficile per noi mantenere i prezzi stabili. Al contrario, il rafforzamento degli sforzi per spostare il nostro approvvigionamento energetico verso fonti rinnovabili più economiche dovrebbe in ultima analisi contribuire a rallentare l’inflazione”. Lagarde sottolinea inoltre che “se non teniamo conto dell’impatto del cambiamento climatico sulla nostra economia, rischiamo di perdere una parte cruciale del quadro generale. Ciò significa che il nostro compito di preservare la stabilità dei prezzi deve includere un ulteriore lavoro per comprendere meglio come il cambiamento climatico influisce sul nostro ruolo. Dobbiamo incorporare il cambiamento climatico in tutto ciò che facciamo: modelli, dati, proiezioni e analisi. In definitiva, dobbiamo garantire che la nostra politica monetaria tenga conto dell’impatto del cambiamento climatico”.

Il Programma, dall’arrivo alla tavola rotonda

L’arrivo del premier al Centro Congressi è previsto per le 9.30, poi alle 12 ci sarà la ‘foto di famiglia’ con i leader e, subito dopo partecipazione alla Cerimonia di apertura. Alle 13.30 Meloni prenderà parte alla tavola rotonda ‘Just Transition’, mentre alle 18 circa – prima di far rientro in Italia – interverrà nel corso della Sessione Plenaria. Ad accompagnare Meloni ci sarà il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto, che tornerà poi a Sharm dal 13 al 14 novembre per l’apertura della sezione ministeriale dei lavori.

Egyot COP27 Climate Summit

Egyot COP27 Climate Summit

La prima premier in Egitto dalla morte di Regeni

Giorgia Meloni è il primo presidente del Consiglio ad andare in Egitto da quando nel 2016 fu trovato morto Giulio Regeni al Cairo. Difficile immaginare che non ci sia alla fine un contatto tra la premier e il padrone di casa al-Sisi. Al momento, comunque, possibili incontri o eventuali bilaterali non sono stati annunciati nell’agenda ufficiale del premier.

I temi del meeting

In Egitto i nodi principali sul tavolo della discussione sono: sicurezza energetica, adattamento al riscaldamento globale, fondo finanziario per i Paesi più deboli che sono rimaste indietro nello sviluppo e hanno subito danni dalla crescita del Pianeta, e impegni sulla riduzione delle emissioni che tradotto significa decarbonizzazione dell’economia. L’Italia partecipa all’impegno di riduzione del 55% delle emissioni entro il 2030, assunto dell’Europa, e del raggiungimento delle emissioni zero entro il 2050. Nei negoziati in corso al Sharm El Sheik le posizioni dei 27 paesi membri saranno strettamente coordinate in ambito europeo, sulla base del costante raccordo che ha preceduto e che accompagnerà i negoziati. Non tutti i paesi hanno presentato impegni di riduzione delle emissioni altrettanto ambiziosi: il rapporto pubblicato dal Segretariato della Convenzione il 27 ottobre scorso evidenzia che l’insieme degli impegni non è sufficiente a mantenere l’innalzamento della temperatura al 2100 a 1.5 °C, come sancito dall’Accordo di Glasgow (Cop 26, novembre 2021), dov’è stato ribadito l’impegno di oltrepassare l’obiettivo di mobilitare 100 miliardi di dollari l’anno nella Finanza per il Clima verso i Paesi in via di Sviluppo e altri paesi vulnerabili. L’assenza alla Cop27 di alcuni tra i principali paesi emettitori di Co2, come Cina, Russia e India, mette tuttavia a rischio il raggiungimento degli obiettivi della Conferenza.

 

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