Venerdì 10 Agosto 2018 - 22:00

Vaccini, medico a Taverna e Barillari: "Mia nipote immunodepressa, ditemi cosa fare"

Il caso del nonno primario diventa virale sul web. E Taverna gli risponde su Facebook

New flu jab

Il tema dei vaccini accende ancora lo scontro tra mondo della scienza e politica. A finire nuovamente al centro delle attenzioni è la vicepresidente del Senato, Paola Taverna, 'pasionaria' del Movimento 5 Stelle, da sempre su posizioni molto critiche rispetto agli obblighi vaccinali introdotti dalla legge Lorenzin.

Negli ultimi giorni era già finita nel fuoco delle polemiche dopo la pubblicazione sui media di un suo intervento dello scorso febbraio, a un appuntamento pubblico, in cui raccontava che ai suoi tempi i bambini venivano 'vaccinati' portandoli da amici e cugini affetti da malattie esantematiche per poter essere contagiati e, dunque, immunizzati.  La eco della discussione ha coinvolto maggioranza, opposizione e scienziati. Gli ultimi, in ordine di tempo, a rivolgersi alla parlamentare pentastellata sono due medici, che attraverso Facebook hanno scritto a Taverna. Si tratta dell'epatologo e gastroenterologo, Claudio Puoti, e la cardio-anestesista Silvia Braccini.

Il primo tira nella partita anche il consigliere regionale M5S del Lazio, Davide Barillari, sostenitore della 'primazia' della politica sulla scienza, posizione per la quale è intervenuto Davide Casaleggio, presidente dell'Associazione Rousseau, con un messaggio che sgancia la linea del Movimento da quella del suo portavoce. "Gentilissima senatrice, pregiatissimo consigliere, mi rivolgo a voi, tra i massimi esperti di immunologia, infettivologia e microbiologia per chiedere alla vostra preclara competenza un parere scientifico e clinico, dato che io - benché medico internista ed infettivologo con 40 anni di esperienza clinica e di ricerca alle spalle, 15 anni come primario medico di ruolo, tre specializzazioni, due idoneità nazionali a Primario, docente universitario - non sono in grado di assumere una decisione", esordisce ironicamente il responsabile del Centro di epatologia dell'Istituto Ini di Grottaferrata, alle porte di Roma. "Ho una nipotina di appena sei anni (6 anni!) operata tre mesi fa per una rarissima forma di cancro ovarico ed attualmente in chemioterapia - prosegue -. Ha ovviamente la conta dei neutrofili bassissima, ma il problema è che fra meno di un mese dovrebbe rientrare a scuola. Secondo i ridicoli e squallidi dogmi dell'Oms, dell'Iss, della Fimmg, della Fnomceo, di tutta la comunità scientifica internazionale e via dicendo (peraltro sicuramente al soldo delle multinazionali come lei, consigliere Barillari, ci ha ben chiarito di recente) ed ai quali io ho scioccamente ed acriticamente creduto per 40 anni, la bimba va considerata un soggetto immunodepresso", continua usando sempre l'ironia. "E ora cosa si fa, non la mandiamo a scuola negandole l'obbligo scolastico? O la mettiamo in una classe di bimbi vaccinati, isolandola in una condizione 'similabile' ad un ghetto? E chi mi garantisce che le autocertificazioni siano attendibili? In Italia? Ma che, 'davero'? - scrive in dialetto romano -. Oppure la mando dai 'cuggini' con morbillo in atto, così si immunizza prima, secondo le indicazioni scientifiche della senatrice Taverna? Non pensa che durerebbe meno di un gatto in tangenziale? Attendo con ansia il vostro consiglio che sarà sicuramente illuminato", conclude.

A stretto giro di posta la stessa vicepresidente del Senato ha risposto a Puoti. Senza polemiche. Oltre alla solidarietà per la nipotina, l'esponente Cinquestelle ha scritto in una nota: "La voglio rassicurare perché, al di là delle polemiche politiche, nessuno vuole mettere in discussione l'importanza dei vaccini. Il disegno di legge depositato al Senato e che sarà discusso nelle opportune sedi porterà una vaccinazione più puntuale, più efficace di quanto non sia stato fatto finora". Taverna, inoltre, chiarisce: "Dal consigliere Barillari il Movimento 5 Stelle, come espresso sul blog, ha preso le distanze".

A rincarare la dose, però, è Silvia Braccini, che in un post su Facebook scrive: "Cara senatrice Taverna sono estremamente delusa come italiana, come cittadina e come medico, da quello che ha detto in materia di vaccini. Ha reso questo paese non più libero... ma oppresso dall'ignoranza e dalla cecità". La specialista in anestesia e rianimazione, originaria di Parma ma in servizio a Modena, prosegue: "Ogni anno milioni di volontari sanitari rischiano la vita in giro per il mondo per salvare migliaia di piccole vite da malattie che hanno decimato intere popolazioni. E noi, del mondo ricco e civile, torniamo indietro di mille anni contro ogni ragione. I nostri bambini non sono bestiame. Sono solo bambini a cui garantiamo un futuro", conclude. Lo scontro scienza-politica, dunque, è solo all'inizio. 

Scritto da 
  • Dario Borriello
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