Olimpiadi 2026, Meloni domenica alla cerimonia di chiusura – La diretta

Olimpiadi 2026, Meloni domenica alla cerimonia di chiusura – La diretta
(Photo Claudio Furlan/LaPresse)

Biathlon, Giacomel si ritira: doppietta Norvegia

Si avvicinano alla conclusione le Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina, che termineranno ufficialmente domenica 22 febbraio con la cerimonia di chiusura di all’Arena di Verona. Oggi, venerdì 20 febbraio, niente medaglia per Tommaso Giacomel, che si è ritirato dalla mass start di biathlon per un problema fisico. Francesca Lollobrigida (già doppio oro), non riesce a centrare il podio nei 1500 metri di pattinaggio di velocità.

IL PROGRAMMA DI OGGI VENERDI’ 20 FEBBRAIO

IL MEDAGLIERE DELL’ITALIA

Olimpiadi 2026, tutte le gare in diretta oggi venerdì 20 febbraio
Inizio diretta: 20/02/26 10:00
Fine diretta: 20/02/26 23:00
Fontana: "Brutta contusione, in finale si è fatta sentire"

“Ci tenevo a salutare tutti coloro che erano presenti oggi, dal quarto di finale dopo la caduta mi hanno aiutato a rialzarmi. Abbiamo cercato di rilassare in tutti i modi il gluteo e la schiena, purtroppo ho una brutta contusione. In finale si è fatta sentire giro dopo giro, ho cercato di combattere fino alla fine”. Lo ha detto Arianna Fontana ai microfoni di Rai Sport dopo il quinto posto nei 1500 metri di short track ai Giochi di Milano Cortina. 

Fontana: "Ultima Olimpiade? Ho bisogno di metabolizzare questa"

“Se questa è stata la mia ultima Olimpiade? E’ una domanda da un milione di euro, ho bisogno di tempo per metabolizzare tutta questa Olimpiade. Ho vissuto tantissime emozioni, è stata una Olimpiade incredibile dal primo giorno all’ultimo. A dicembre non sapevo cosa aspettarmi da questi Giochi, dopo l’infortunio abbiamo fatto un grandissimo lavoro. L’obiettivo era centrare tutte le finali, cosa che non mi era mai riuscita e che sono riuscita a fare qui. Portare a casa tre medaglie a 35 anni dopo un infortunio che aveva messo in dubbio, non potevo chiedere di meglio”. Lo ha detto Arianna Fontana ai microfoni di Rai Sport dopo il quinto posto nei 1500 metri di short track ai Giochi di Milano Cortina. 

Short track, Fontana 5/a nei 1500: doppietta Corea del Sud

Niente medaglia per Arianna Fontana nei 1500 metri femminili di short track ai Giochi di Milano Cortina. L’azzurra non è andata oltre il quinto posto nella gara vinta dalla sudcoreana Gilli Kim con il tempo di 2’32″076 davanti alla connazionale Minjeong Choi. Bronzo alla statunitense Corinne Stoddard. Arianna Sighel, l’altra italiana in finale, si è piazzata sesta alle spalle di Fontana. 

Short track, Italia bronzo staffetta 5.000 maschile

L’Italia conquista la medaglia di bronzo nella staffetta maschile dei 5000 di short track. Gli azzurri Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli sono stati preceduti dall’Olanda dei fratelli Jens e Melle van ‘T Wout, argento per la formazione della Corea del Sud. Si tratta della 27 medaglia azzurra di questi Giochi, la quarta nello short track ai giochi di Milano Cortina dopo l’oro nella staffetta mista, l’argento nella staffetta donne e l’argento di Arianna Fontana nei 500 metri. 

Short track, Arianna Sighel in finale nei 1.500

Arianna Sighel accede alla finale dei 1.500 metri femminili dello short track. L’azzurra si è classifica terza nella sua semifinale ma con il miglior tempo per il ripescaggio. Sfortunata invece Elisa Confortola che è stata toccata sul pattino con la mano da un’avversaria nei primi giri non riuscendo a completare la gara che è stata contrassegnata da diverse cadute. L’azzurra ha chiuso sesta e parteciperà alla finale B. 

Short track: Fontana in finale nei 1.500

Arianna Fontana accede alla finale dei 1.500 metri di short track ai Giochi di Milano Cortina. L’azzurra è arrivata seconda nella prima semifinale dietro alla coreana Gilli Kim riuscendo a contrastare l’attacco all’ultimo giro della cinese Chutong Zhang.

Short track: Fontana in semifinale 1.500 dopo caduta

Nei 1500 metri di short track ai Giochi di Milano Cortina, Arianna Fontana è rimasta coinvolta in una caduta nei primi giri dei quarti rimediando una contusione al braccio e al fianco. La polacca Kemila Sellier nel contatto ha battuto la testa ed è stata portata via in barella. La gara è stata per alcuni minuti interrotta e ripresa con 4 atlete per la squalifica della statunitense Kristen Santos-Griswold. Dopo la caduta Fontana non ha mostrato particolari problemi qualificandosi in semifinale. Passano il turno anche Elisa Confortola e Arianna Sighel.

Buonfiglio: "Olimpiadi estive? Adesso finiamo queste"

“Dobbiamo sentirci obbligati ad affrontare sfide più importanti. Dovremo fare gli Europei di calcio, ci candideremo ai Mondiali di atletica. Qualsiasi candidatura deve essere condivisa con tutte le istituzioni. Abbiamo gli elementi per mantenere l’asticella alta, ospitando eventi prestigiosi. Candidarci per le Olimpiadi estive? Sono abituato a ragionare passo dopo passo, prima finiamo questa”. Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ospite a Sky Sport 24.

Buonfiglio: "Orgoglioso delle nostre ragazze, da stimolo per gli uomini"

“Il nostro è un sistema che funziona da Tokyo 2020. Il dialogo con le istituzioni funziona. Il successo di questi Giochi ci aiuterà ad aumentare gli impianti. I campioni e i tecnici li abbiamo in casa, dobbiamo avere più fiducia nel Sistema Italia”. Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ospite a Sky Sport 24. Quanto ai Giochi con tante medaglie al femminile, “dobbiamo essere orgogliosi delle nostre ragazze, il loro successo deve essere da stimolo per gli uomini. Lo sport sulle donne sta anticipando i tempi, guardiamo a Brignone, Goggia, Fontana, Lollobrigida”, ha aggiunto.

Buonfiglio: "Garantisco che pista di bob resterà"

“Garantisco che la pista di bob di Cortina resterà. Chiederemo che ogni anno ci siano manifestazioni di alto livello. Possiamo studiare che diventi un centro federale, frequentato quotidianamente”. Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ospite a Sky Sport 24.

Buonfiglio: "Fatto un salto di qualità, lavoro straordinario"

“Il privilegio del presidente del Coni in questa Olimpiade è stato quello di poter essere tra i primi ad abbracciare gli atleti, sia che sono andati bene, sia che sono andati male. Dopo sei mesi che sono stato eletto al Coni vivere un’Olimpiade così, io che ero abituato a vivere il mio mondo della canoa, è un arricchimento incredibile”. Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ospite a Sky Sport 24. “Ricordiamoci che siamo una nazione che è bagnata per tre quarti dal mare. Quindi, se parliamo dei Giochi olimpici invernali, vuol dire che veramente stiamo facendo un lavoro straordinario, principalmente delle federazioni, delle discipline associate, degli enti di promozione, delle società sportive e dei gruppi militari. Veramente in questi anni hanno fatto un salto di qualità. E c’è un valore aggiunto in termini di supporto tecnico qualitativo da parte della preparazione olimpica del Coni, con la ricerca sui materiali, con la preparazione metodologica sia dell’aspetto sanitario, che dell’aspetto alimentare e dell’aspetto psicologico”, ha aggiunto.

Buonfiglio: "Dobbiamo investire in formazione"

“Dobbiamo investire in formazione per avere tecnici sempre più bravi nelle società sportive, in sintonia con i tecnici delle federazioni”. Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ospite a Sky Sport 24.

 

Buonfiglio: "Il sistema sta funzionando"

“Il sistema che sta cominciando a funzionare è quello delle federazioni, c’è maggiore attenzione e organizzazione. La cooperazione con i gruppi sportivi militari, il supporto dell’Istituto medicina dello sport. Il lavoro parte da lontano, e anche il sostegno economico da parte del Governo ci sta aiutando”. Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ospite a Sky Sport 24.

 

Roda: "Brignone? Per noi importante continui, traino per movimento"

“Brignone ha colpito tutti, anche se già a Kronplatz si erano viste le sue condizioni. Era arrivata sesta in gigante e all’arrivo mi aveva detto che poteva spingere di più. Ha dimostrato grande determinazione, grande volontà, ed era molto in equilibrio sugli sci, è riuscita a superare il dolore perché lei dolore ne ha. Ero convinto che potesse andare meglio in super-G ma in gigante è stata fenomenale. Per noi è importante che continui, sarà un grande traino per il nostro movimento. Non ha nessuna titubanza in quello che fa”. Così Flavio Roda, presidente della Fisi, ospite a Eurosport. “Franzoni aveva già dimostrato il suo valore in Coppa, poteva anche aspettarsi qualcosa di più, non tutto gli è girato nel modo giusto. Avrà un grande avvenire. Questo è un gruppo forte. Non c’è solo Franzoni. Di Paris mi dispiace per l’uscita di quell’attacco in SuperG”, aggiunge Roda. “Goggia è stata un po’ sfortunata. Il fatto di dimostrare troppo l’ha messa in difficoltà, esagera nel volere quello che in certi momenti non si può fare e a volte bisogna staccare l’acceleratore”, ha aggiunto. Quanto ai risultati deludenti nelle discipline tecniche “Pini si è dimesso ma non è detto che il suo incarico sia terminato qui. Non è un momento facile. A inizio stagione c’era stato qualche segnale positivo, poi c’è stato un declino completo e non abbiamo più avuto alcun tipo di risultato. Nelle ragazze vedo una crescita mentre con i maschi bisogna andare sui giovani, avere più pazienza e cercare di costruire. Servono persone che restino lì anni a lavorare. Meglio un tecnico non bravissimo che uno bravo che poi se ne va”.

Vonn: "Altro intervento da 6 ore, dolore difficile da gestire"

“Solo un breve aggiornamento…il mio ultimo intervento è andato bene. Ci sono volute poco più di sei ore. Mi sto riprendendo dall’operazione, ma il dolore è difficile da gestire. Sto facendo lenti progressi, ma spero di poter uscire presto dall’ospedale. Grazie a tutti per il supporto”. Lo scrive in un post su X Lindsey Vonn, che si è sottoposta al quinto intervento chirurgico dopo la rovinosa caduta ai Giochi Olimpici di Milano Cortina.

Dale-Skjevdal: "Scelto giornata perfetta per fare 20 su 20 al poligono"

“E’ stato davvero emozionante, sono le mie prime Olimpiadi ed è anche la prima volta che faccio 20 su 20 al tiro. Ho scelto la giornata perfetto per farlo. E’ semplicemente fantastico. Speravo davvero in qualcosa di speciale e nel corso della gara ho mantenuto un gap molto solido. Sono felice”. Così il norvegese Johannes Dale-Skjevdal dopo aver vinto l’oro nella 15km mass start di biathlon ad Anterselva ai Giochi di Milano Cortina.

Giacomel: "Devastante fermarsi, ci riproverò ai Giochi in Francia"

“E’ devastante. E’ devastante fermarsi ma oggi non c’è stato nulla che potessi fare contro il mio corpo. Non è assolutamente il finale dei Giochi che speravo ma non mollerò mai. Quattro anni volano veloci e io ci riproverò in Francia (alle Olimpiadi del 2030, ndr). Farò alcuni controlli medici nei prossimi giorni per capire cosa è andato storto oggi. Vi terrò aggiornati, grazie per l’enorme supporto”. Lo scrive in un post su Instagram Tommaso Giacomel, costretto a ritirarsi nella mass start odierna di biathlon ai Giochi di Milano Cortina mentre si trovava in testa. “Sto bene, se posso dire che sto bene avendo fatto un dnf (ritiro, ndr) mentre ero in testa a una gara olimpica…. – ha proseguito – Subito dopo il secondo poligono il mio corpo ha smesso di funzionare correttamente, stavo davvero lottando per respirare e muovermi, perciò mi sono dovuto fermare. La peggior sensazione che abbia mai provato in vita mia finora. Ho provato a sciare molto lentamente nella prima parte del terzo giro ma il mio corpo non mi permetteva più di sciare. Molte cose mi passano per la testa al momento…frustrazione, rabbia, delusione”.

Pattinaggio velocità, oro olandese Rijpma-de Jong, 13/ma Lollobrigida

Antoniette Rijpma-de Jong ha vinto la medaglia d’oro nei 1.500 di pattinaggio velocità femminile ai Giochi di Milano Cortina. L’olandese con il tempo di 1’54″09 ha preceduto di 6 centesimi la norvegese Ratke Wiklund, argento. Bronzo alla canadese Valerie Maltais. L’azzurra Francesca Lollobrigida ha chiuso con il tredicesimo tempo a 2″42.

Pattinaggio velocità, Lollobrigida fuori dal podio

Francesca Lollobrigida non riesce a regalare un’altra medaglia all’Italia. Nei 1.500 metri di pattinaggio velocità, quando mancano ancora le prestazioni di alcune atlete, la campionessa azzurra, vincitrice di due ori, è già fuori dal podio. 

Biathlon, escluse complicazioni per Giacomel

“Tommaso Giacomel, ritiratosi dopo il secondo poligono mentre conduceva la mass start maschile di Anterselva per un malessere, è stato accompagnato alla clinica mobile allestita appositamente nella località di gara, dove i medici lo hanno sottoposto ad una ecografia e ad un elettrocardiogramma, che hanno escluso complicazioni”. Lo comunica in una nota la Fisi, aggiungendo che “l’atleta si è già riaggregato al resto della squadra e nei prossimi giorni effettuerà ulteriori accertamenti”.

 

Galli: "Ci credevo, in semifinale mancata un po' di lucidità"

“Sono un po’ arrabbiata. Mi aspettavo sicuramente qualcosa di più ma ho dato tutto sin dalle batterie e per questo non ho granché da recriminare. Fa un piacere immenso sentire il tifo di casa, mi hanno caricato per l’intera giornata. Ci credevo sin da stamattina; in semifinale sentivo la giusta velocità ma è mancata un po’ di lucidità”. Così l’azzurra di freestyle Jole Galli, al termine della sua prova di ski cross a Livigno, nella quale ha mancato l’accesso alla finale per le medaglie. Domani è in programma la sfida maschile: turno di qualificazione alle 10, fasi finali a partire dalle 12 con l’Italia che si schiererà con Simone Deromedis, Federico Tomasoni, Edoardo Zorzi e Dominik Zuech.

Sci di fondo, per 50 km Italia si affida a Pellegrino-Barp-Daprà

Federico Pellegrino, Elia Barp e Simone Daprà. Sono gli azzurri che domani affronteranno l’ultimo atto delle Olimpiadi invernali con la 50 chilometri in tecnica classica di sci di fondo che si disputerà sul circuito del lago di Tesero. Domenica, invece, toccherà alle donne chiudere i Giochi in val di Fiemme sempre nella stessa specialità. Come preannunciato, sarà Anna Comarella l’unica azzurra in gara.

Attesa per bob a 4 uomini e a 2 donne, Baumgartner: "Dare il meglio"

Tra oggi e domani il bob a 2 femminile, tra domani e domenica il quattro maschile con Patrick Baumgartner che proverà a correre verso il podio olimpico, insieme a Robert Mircea, Eric Fantazzini e Lorenzo Bilotti. I grandi avversari saranno come di consueto i tedeschi, che con Lochner, Friedrich e Ammour hanno monopolizzato il podio del bob a 2. “Gli allenamenti sono andati molto bene e siamo molto fiduciosi su questa pista – confessa Baumgartner alla vigilia della seconda sfida olimpica – abbiamo potuto fare diversi test sulla Eugenio Monti e sappiamo come affrontare il tracciato. Stiamo tutti molto bene fisicamente: non vediamo l’ora di gareggiare”. Proprio l’effetto Cortina potrebbe essere la chiave decisiva nelle quattro run sulla Eugenio Monti del Cortina Slinding Centre. “Essere qui significa davvero tanto: finalmente il bob è tornato a Cortina dove ha fatto la storia e siamo entusiasti di gareggiare davanti ad amici e tifosi. Credo sia la pista più bella di tutto il mondo e l’atmosfera che si respira è fantastica”.

Il programma del bob a 4 prevede per sabato 21 febbraio le prime due run, alle 10 e alle 11.57; identico orario domenica 22 febbraio per la terza e quarta run. Nella storia dei Giochi Olimpici Invernali, l’Italia è salita sul podio del quattro per l’ultima volta nel 1972 a Sapporo con De Zordo, in precedenza proprio Eugenio Monti è stato campione olimpico a Grenoble 1968, bronzo a Innsbruck 1964 e argento a Cortina d’Ampezzo nel 1956. Questa sera intanto si aprirà il cammino del bob a 2 femminile, con l’Italia in gara con Giada Andreutti / Alessia Gatti e Simona De Silvestro / Anna Costella: alle 18 scatta la prima run, seguta alle 19:50 dalla seconda discesa; 19 e 21.05 invece gli orari delle due sfide decisive di domani.

 

Biathlon, tecnico Cianciana: "Per Giacomel dolore al costato, mai successo"

“Giacomel ha sentito un dolore al costato, chiaramente si è fermato e adesso è in fase di accertamento. Vedremo cosa ci dicono. Quando si è fermato non stava bene ma con le proprie gambe si è recato fino al primo punto medico e poi da lì si è deciso di fare ulteriori accertamenti”. Così il tecnico del tiro della squadra azzurra di biathlon, Fabio Cianciana, a Raisport in merito alle condizioni fisiche di Tommaso Giacomel, fermatosi durante la gara di massa start quando era in testa. “Gli atleti si conoscono molto bene, quando hanno una sensazione strana ce lo comunicano subito. Ha avito questa sensazione particolare uscendo dal poligono e ha deciso di fermarsi. Non era mai successo nulla del genere. Tommaso è un atleta di altissimo profilo. Non ha mai avuto nessun tipo di problema. Ritengo sia un episodio che si può contare su un dito. Secondo me non succederà mai più”, ha aggiunto. Quanto al bilancio dei Giochi “questo lo faremo domani alla fine delle Olimpiadi. Tommaso si è espresso nel suo massimo valore. Chiaramente siamo alle Olimpiadi in casa, le aspettative, dopo una stagione come quest’anno, in Coppa del Mondo, erano sicuramente molto alte da parte di tutti e domani si tireranno le conclusioni”.

Coventry: "Giochi hanno ispirato, da Italia prestazioni eccezionali"

“Ho potuto assistere a performance strabilianti, non si può certo dire che questi Giochi non siano stati d’ispirazione. Abbiamo visto cose davvero fantastiche, voglio ringraziare la squadra di Milano Cortina e i volontari”. Lo ha detto la presidente del Cio Kirsty Coventry nella conferenza stampa finale dei Giochi Olimpici di Milano Cortina.
“L’atmosfera e l’ospitalità in tutte le località è stata superlativa, avete fatto un lavoro superlativo. L’atmosfera è stata elettrica, non possiamo dimenticare le performance che abbiamo visto con le squadre che hanno vinto”, ha aggiunto Coventry citando il Brasile (“è fantastico abbiano sospeso per qualche il loro Carnevale per i Giochi Olimpici, è una cosa meravigliosa”) e l’Italia (“i vostri atleti hanno offerto prestazioni eccezionali”).

Coventry: "Giochi diffusi un successo, superate aspettative"

“Questi sono stati veramente Giochi di successo, un modo nuovo di fare le cose, un modo sostenibile e un modo che molti pensavano che non avrebbero potuto essere realizzati. In realtà hanno superato le aspettative di tutti, è una lezione da imparare da questi Giochi”. Lo ha detto la presidente del Cio Kirsty Coventry nella conferenza stampa finale dei Giochi Olimpici di Milano Cortina.

Coventry: "Russi e bielorussi a Paralimpiadi? E' scelta Ipc"

“La riammissione di alcuni atleti russi e bielorussi alle Paralimpiadi? L’Ipc è un’organizzazione separata rispetto a noi, non siamo coinvolti nelle loro decisioni. Vogliamo goderci gli ultimi giorni di Milano Cortina, non vogliamo aggiungere nulla”. Lo ha detto la presidente del Cio Kirsty Coventry nella conferenza stampa finale dei Giochi Olimpici di Milano Cortina.

 

Biathlon, doppietta Norvegia nella mass start, Giacomel ritirato

Doppietta Norvegia nella mass start maschile di biathlon ai Giochi di Milano Cortina. Johannes Dale-Skjevdal ha vinto la medaglia d’oro davanti al connazionale Sturla Holm Laegreid, staccato di 10″5. Bronzo al francese Quentin Fillon Maillet, a 25″6. Rimpianti in casa Italia per Tommaso Giacomel: in testa dopo due poligoni senza errori, l’azzurro si è ritirato attorno a metà gara per un problema al fianco. Il miglior azzurro al traguardo è così Lukas Hofer, 25°, con Nicola Romanin 28°. Con la presenza di oggi nella mass start Hofer è diventato l’atleta con più presenze in gara alle Olimpiadi invernali a quota 28. Seguono Simon Eder con 27 e Ole Einar Bjoerndalen con 26.

 

Coventry: "Riammissione russi? Al momento nessuna discussione"

“Far tornare i russi ai Giochi? Al momento non c’è stata nessuna discussione su questo argomento, ci stiamo concentrando su Milano Cortina e sugli ultimi giorni di questo grandioso evento. Considereremo tutto ma al momento non ci sono piani per il prossimo futuro”. Lo ha detto la presidente del Cio Kirsty Coventry nella conferenza stampa finale dei Giochi Olimpici di Milano Cortina.

 

Freestyle, oro cinese Chang nell'aerials maschile

Il cinese Xindi Chang ha vinto nel freestyle la medaglia d’oro nell’Aerials che si è disputata a Livigno. L’atleta asiatico ha preceduto lo svizzero Noe Roth, argento, e il connazionale Tianma Li, bronzo.

 

Biathlon, Giacomel si ritira per un dolore al fianco

Tommaso Giacomel, in testa dopo due poligoni nella mass start maschile di biathlon ai Giochi di Milano Cortina, si è ritirato “a causa di un improvviso dolore al fianco che gli impediva di respirare al meglio”. Lo comunica la Federazione Italiana degli Sport Invernali.

Il biatleta azzurro ha accusato un leggero malore ed ha preferito fermarsi lungo il percorso, dove è stato immeditamente assistito dal medico della squadra. Ora sta meglio e si muove autonomamente.

Biathlon, Giacomel si ferma per un problema fisico

Problema fisico per Tommaso Giacomel nella mass start maschile di biathlon ai Giochi di Milano Cortina. L’azzurro, al comando dopo due poligoni perfetti con zero errori, si è fermato improvvisamente poco dopo 7 km, mentre si trovava in testa alla gara.

 

Freestyler Hess: "Le polemiche non mi ostacolano, amo gli Usa"

“Non permetterò che le polemiche mi ostacolino. Amo gli Stati Uniti d’America. Non lo dirò mai abbastanza. Ho lavorato così duramente per essere qui. Ho sacrificato tutta la mia vita per far sì che questo momento accadesse”. Cosi il freestyler statunitense Hunter Hess, al termine delle qualificazioni dell’half pipe che nei giorni scorsi è stato al centro di alcune polemiche per alcune dichiarazioni (“solo perché indosso la bandiera, non significa che rappresenti tutto ciò che accade negli Stati Uniti”) che lo hanno esposto su temi che ritiene essenziali, rivendicando che la rappresentazione di un Paese non può essere ridotta a una scheda elettorale o a una linea di governo. Quella dichiarazione provocò la reazione del presidente Usa, Donald Trump, che sui social lo etichettò come un ‘perdente’. “Amo gli Stati Uniti d’America. Non posso ripeterlo abbastanza. Tutta la mia famiglia vive lì. Per me significa tantissimo poter rappresentare il Team Usa. Probabilmente sono state le due settimane più difficili della mia vita. Fortunatamente ho avuto il sostegno di tanti amici e familiari che mi hanno aiutato a superarle”, ha aggiunto. “C’era molto rumore e non sono mai stato oggetto di quel tipo di critiche. Ma con l’aiuto della mia famiglia, sono riuscito a superarlo. E lo sci mi ha salvato la vita, più e più volte, e sembra che lo abbia fatto ancora una volta. Sono solo uno sciatore di Bend, Oregon. Ho ricevuto anche molto sostegno. C’è stato molto rumore e molto odio là fuori. E tutte quelle persone hanno tutto il diritto di esprimere la propria opinione. La rispetto. Ma ho ricevuto tantissimo sostegno dalla mia comunità locale, dai miei amici, dalla mia famiglia”, ha aggiunto.

Meloni domenica a Verona a cerimonia chiusura Olimpiadi

Domenica 22 febbraio, alle ore 20, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parteciperà alla Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, presso l’Arena di Verona. Lo comunica il sito di palazzo Chigi nella sezione dedicata all’agenda della premier.

Freestyle, Galli caduta senza conseguenze nella small final di ski cross

Jole Galli chiude nel freestyle ottava la gara dello ski cross. L’azzurra è caduta senza conseguenze nella small final mentre stava cercando di portarsi in testa. Quattro anni fa, a Pechino 2022, l’azzurra chiuse al decimo posto.

Lo storico bob di Eugenio Monti in mostra a Casa Italia

Il bob con cui Eugenio Monti, il campione a cui è dedicata la pista ghiacciata per bob, skeleton e slittino di Cortina d’Ampezzo, vinse l’oro olimpico a Grenoble nel 1968 è uno dei pezzi forti dell’esposizione in corso a Casa Italia, progetto del CONI dedicato all’accoglienza e punto di accesso privilegiato alle eccellenze del Paese, che per i XXV Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 ha scelto come propria sede Triennale Milano. Si tratta di un esemplare dello stesso modello – un bob a due costruito da Sergio Siorpaes – con cui l’Italia, con l’equipaggio formato da Lamberto Dalla Costa e Giacomo Conti vinse l’oro a Cortina 1956.
Il bob, un pezzo di storia dello sport italiano, proviene dalla mostra “Sport e montagna tra tradizione e innovazione. Cortina d’Ampezzo: le due Olimpiadi”, curata dall’architetto Ugo Soragni e promossa da Regione del Veneto, Comune di Cortina d’Ampezzo, Longarone Fiere Dolomiti, Fondazione Cortina, Venicepromex e Sistema Camerale Veneto. L’esposizione, caratterizzata da un mix di ambienti immersivi multimediali e oggetti storici, ha fatto tappa a Longarone (BL) dal 6 giugno al 30 settembre 2025, a Padova dall’8 ottobre al 14 dicembre 2025, e a Verona dal 29 dicembre 2025 all’8 febbraio 2016. In questo viaggio è stata visitata da oltre 1500 persone e ha accolto cittadini, eventi – come la presentazione del libro “Le donne di Cortina 1956” raccontato a Verona da una delle autrici, Antonella Stelitano, membro della Società Italiana di Storia dello Sport – e stage con gli studenti dell’Istituto Einaudi Gramsci di Padova.

Gios: "Fontana patrimonio, le auguro di arricchire suo bilancio"

“Auguro ad Arianna questa sera, nell’ultima giornata di gare olimpiche dello short track, di arricchire ulteriormente il suo bilancio, nella speranza che anche le altre nostre atlete azzurre possano togliersi soddisfazioni importanti sulla distanza e che la staffetta maschile completi la festa con un altro podio. Siamo grati a questi ragazzi e fieri di questa squadra, comunque vada a finire”. Così il presidente della Fisg Andrea Gios in un post pubblicato sul profilo Instagram della Federghiaccio. “Applaudiamo Arianna Fontana, un patrimonio del ghiaccio nazionale e internazionale. Questo primato è motivo d’orgoglio per l’intero movimento e corona una carriera costellata di successi e talento – ha aggiunto Gios tornando sul record di 14 medaglie olimpiche dell’azzurra, diventata l’atleta più medagliata ai Giochi dello sport italiano – Le vittorie e le medaglie sono un premio al lavoro e all’impegno degli atleti ma soprattutto fonte di ispirazione per le nuove generazioni”.

Verona si prepara a cerimonia chiusura, 500 telecamere in città

Cinquecento telecamere riprenderanno e trasmetteranno in diretta le immagini dal centro città la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 in programma per domenica nell’Arena di Verona. Cinquecento occhi elettronici che estenderanno la visuale alla sala operativa Interforze della Questura scaligera, punto di coordinamento tra le forze di polizia, le amministrazioni e gli enti chiamati a concorrere nella gestione dell’evento. Attraverso la Soi verranno raccolte, integrate e gestite in modo unitario tutte le informazioni destinate alla valutazione del questore, autorità tecnica provinciale di pubblica sicurezza deputata alla gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica. Sono diverse le telecamere operative tutto l’anno sul territorio scaligero, a queste, per l’occasione speciale dell’evento internazionale, c’è stato un potenziamento importante di videosorveglianza. Nella Soi, gli operatori guardano in diretta tutto ciò che accade in tantissimi punti e con diverse angolature. Dalle parti interne ed esterne dell’Anfiteatro romano a tutte le vie del centro; dalla Casa di Giulietta alle aree interne ed esterne del palazzo della Gran Guardia. La Soi sarà operativa senza interruzioni, fino al 23 febbraio e poi, dall’apertura delle Paraolimpiadi, lavorando in una stanza speculare a quella della Sala operativa fissa della Questura. La Soi, come ha ricordato il dirigente della squadra Volanti della Questura di Verona, Andrea Cappellari, era nata per i grandi eventi e attualmente è stata potenziata con ulteriore tecnologia avanzata e il sistema Tetra, telecomunicazioni d’avanguardia, che mette in contatto in simultanea tutte le Forze di polizia. È poi operativa la polizia scientifica Lte, un sistema d’avanguardia che sorvolano i luoghi, trasmettendo direttamente nella Soi, le immagini del territori.

Freestyle, Galli fuori dalla finale nello ski cross

Jole Galli manca nel freestyle la finale dello ski cross. L’azzurra è arrivata terza nella seconda semifinale alle spalle della svedese Sandra Naeslund, campionessa olimpica uscente, e la svizzera Fanny Smith. L’azzurra prenderà parte alla small finals.

Freestyle, Galli accede ai quarti nello ski cross femminile

Jole Galli accede nel freestyle ai quarti di finale dello ski cross. L’azzurra è arrivata prima nella settima delle otto batterie degli ottavi. Eliminata l’altra azzurra in gara Andrea Chesi, terza nella seconda batteria. Accedono ai quarti le prime due. 

Freestyle, brutta caduta per Melville Ives nell'halfpipe

Brutta caduta per il neozelandese Finley Melville Ives nelle qualificazione di halfpipe freesky ai Giochi di Milano Cortina. La run 2 è stata interrotta per qualche minuto per consentire l’intervento dei soccorsi. Sul tracciato di Livigno l’atleta è rimasto schiacciato nella transizione, e sulla seconda uscita della sua run ha sbattuto testa e collo ed è rimasto semisvenuto a terra cadendo da un’altezza di circa 10 metri. Melville Ives è stato soccorso dai sanitari, portato via in toboga e trasportato al centro medico. 

Liu: "Tecnica di respirazione mi ha fatto restare calma"

“Ero così calma quando ho iniziato. Ho questa tecnica di respirazione che uso durante tutto il programma, e volevo solo assicurarmi di mantenerla, di essere il più fluida possibile e di guardare verso il pubblico durante tutte le mie transizioni”. Così la pattinatrice statunitense Alysa Liu, oro nella prova individuale di pattinaggio di figura che ha avuto la meglio sulle giapponesi Kaori Sakamoto e la 17enne Ami Nakai al Milano Ice Skating Arena giovedì. Campionessa del mondo nel 2025, Liu ha eseguito tutti i suoi elementi con sicurezza. La ventenne, che si era ritirata dalle competizioni nel 2022 ma era tornata nel 2024, ha totalizzato 226,79 punti. 

Freestyle, decimo tempo per Galli nel seeding dello ski cross

Al termine del seeding dello ski cross femminile l’azzurra Jole Galli ha fatto registrare il decimo tempo. Allo ‘Snow park’ di Livigno la migliore è stata la tedesca Daniela Maier seguita dalla svedese Sandra Naeslund. Alle 12 al via gli ottavi di finale.

Ucraina: "Boicotteremo la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi"

“Il Comitato Paralimpico Nazionale dell’Ucraina dichiara che la squadra paralimpica ucraina e il Comitato Paralimpico Nazionale dell’Ucraina boicotteranno la cerimonia di apertura dei XIV Giochi Paralimpici Invernali e chiedono che la bandiera ucraina non venga utilizzata alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi del 2026!”. È quanto si legge in un comunicato stampa che annuncia la protesta ucraina per la decisione di permettere agli atleti russi e bielorussi di partecipare ai Giochi Paralimpici di Milano Cortina sotto le proprie bandiere.

“È necessario rendersi conto che la Russia, che oggi occupa i territori ucraini, uccide in modo massiccio civili – donne, bambini, anziani, persone con disabilità – e issa immediatamente la sua bandiera, intrisa del sangue della popolazione civile ucraina, sui territori che ha conquistato”, si legge nella nota, “è proprio questa bandiera del Paese assassino che la leadership dell’IPC permette di issare sul territorio delle Paralimpiadi invernali Milano-Cortina, concedendo il numero massimo di posti per la partecipazione ai rappresentanti della Russia!”. 

Media stranieri commentano le dimissioni di Petrecca: "Fatali le gaffe"

Anche i media stranieri danno risalto alla notizia delle dimissioni di Paolo Petrecca dalle direzione di Rai Sport dopo le polemiche e le gaffe nella telecronaca della cerimonia di apertura dei Giochi di Milano Cortina. “La telecronaca piena di gaffe spinge il direttore di Rai Sport a dimettersi”, scrive la Bbc. La tv britannica sottolinea come la cerimonia di apertura sia stata un momento di “orogoglio nazionale” per l’Italia e per Paolo Petrecca, “il cui commento pieno di gaffe sull’evento è diventato virale”, abbia segnato “la fine della sua carriera di radiocronista”.

Il Guardian, dal canto suo, racconta come le gaffe di Petrecca abbiano suscitato “ampie critiche e proteste da parte dei giornalisti di Rai Sport” tali da portare al ritiro delle firme dai servizi nel corso dei Giochi e all’annuncio di uno sciopero di tre giorni, poi rientrato dopo la notizia delle dimissioni, al termine dell’evento.

Il giornale francese Le Parisien, invece, effettua un excursus delle “inesattezze” e delle “dichiarazioni controverse” effettuate da Petrecca nel corso della telecronaca ricordando come i giornalisti di Rai Sport abbiano definito l’accaduto “la figura peggiore di sempre” da parte della testata. Il Frankfurter Allgemeine Zeitung infine spiega che Petrecca oltre alla “disastrosa” cronaca della cerimonia di apertura sia stato recentemente criticato per “spese astronomiche” e il “massiccio” ricorso a collaborazioni esterne “in ruoli di conduzione e nella squadra destinata alla copertura dei Giochi invernali”. 

Malagò: "Con i Giochi ricadute sui territori per 5,3 miliardi di ricavi"

“Report chirurgici e indipendenti segnalano numeri importanti: ricadute sui territori per 5,3 miliardi di ricavi, 500/600 milioni di gettito in più, 36mila lavoratori e 18mila volontari coinvolti. In più, vanno considerati i biglietti staccati (oltre un milione e 300mila), l’impatto sulla città di Milano (il cui Pil, nel complesso, segna un +1,7%), il fatto che oltre due italiani su tre stiano seguendo con costanza le Olimpiadi (dati certificati Auditel), il gran numero dei giovani che hanno seguito la diretta della cerimonia d’inaugurazione dei Giochi”. Così il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, in una intervista sul ‘Sole 24 Ore’. 

Lollobrigida torna in pista per i 1500m

Alle 16.30 torna in pista Francesca Lollobrigida, impegnata nei 1500 metri di pattinaggio di velocità.

Skicross, inizia la gara femminile

Al via la prova femminile di skicross. Due le azzurre in gara: Jole Galli e Andrea Chesi

 
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