Centotrenta le imbarcazioni partecipanti nell'evento dedicato al patrimonio marittimo storico

‘The Lady Anne’ (1912) trionfa alla 16esima edizione della Monaco Classic Week-La Belle Classe. Il 15 metri stazza internazionale è uno degli ultimi tre ancora in navigazione insieme a Tuiga (1909), ammiraglia dello YCM, e Mariska (1908) che ha accolto a bordo una delegazione del Manhattan Yacht Club, guidata dal suo commodoro Michael Fortenbaugh. Nell’ultima giornata sulla banchina dello Yacht Club è giunto anche il principe Alberto II di Monaco che si è intrattenuto con gli equipaggi e i volontari. Il principe, accompagnato dal segretario generale dello YCM, Bernard d’Alessandri, ha visitato la mostra dedicata al padre e fondatore dello Yacht Club (1953). L’esposizione, intitolata ‘Il Principe e il mare’, è stata allestita in occasione del centenario della sua nascita e racconta la passione di Ranieri III per le barche e il mondo del mare.  

Trofeo per risultato sportivo e qualità del restauro

Il Trofeo Monaco Classic Week tiene conto non solo del risultato sportivo ma anche della qualità del restauro apprezzata da una giuria di specialisti che ha constatato il rispetto dei progetti originali, dei materiali utilizzati per la costruzione delle imbarcazioni e del know-how di coloro che li hanno restaurati. “Questo evento è unico nel suo genere poiché riunisce le più belle unità d’epoca di Monaco in modo che il pubblico possa rendersi conto di come funzionasse la nautica da diporto 100 anni fa. Se non preserviamo la storia, cosa ci resta? La storia può dirci come sarà il futuro”, afferma Sir Robin Knox-Johnston, presidente della giuria e primo uomo a completare una circumnavigazione del mondo in solitaria e senza scalo. Commissionata da George Coats e costruita nel famoso cantiere Fife Family, situato nel piccolo villaggio scozzese di Fairlie, da William Fife III, la Lady Anne ha navigato con bandiera delle Bermuda fino agli anni ’20, diventando poi un ketch utilizzato durante la seconda guerra per il trasporto di munizioni. Dopo aver trascorso alcuni anni in Spagna, la Lady Anne è stata ritrovata sul fiume inglese Hamble e completamente rinnovata da Fairlie Restoration vicino a Southampton.  Nel 1999 è stata comprata e restaurata dall’attuale proprietario, Gonzalo Botin. “Siamo molto contenti. È sempre complicato vincere qui a Monaco, dove le condizioni solitamente sono complicate. È la prima volta che vinciamo qui e questo è il sesto o settimo anno che partecipiamo alla Classic Week. Siamo quindi veramente soddisfatti”, afferma Botin. 

Sono 130 le imbarcazioni che si sono radunate, su invito, alla 16ª Monaco Classic Week-La Belle Classe. L’evento biennale dedicato alla nautica heritage ha riunito una quarantina di barche a vela classiche, decine di motoryacht e una ventina di Dinghy 12′. Tutti hanno usato le loro forze per conquistare il cuore della giuria presieduta da Knox-Johnston ma anche del pubblico, invitato a visionarle sulla banchina. “Questo evento è parte integrante delle nostre tradizioni e dei nostri valori. Le unità presenti hanno molto fascino, e già all’epoca in cui furono costruite erano dotate di una certa tecnologia. È quindi nostro dovere fare tutto affinché queste barche possano continuare a resistere alla prova del tempo secondo il loro progetto originale”, afferma Bernard d’Alessandri, segretario generale dello Yacht Club di Monaco.  

Dopo una settimana dedicata al patrimonio marittimo, lo Yacht Club di Monaco guarda al futuro della nautica da diporto il 24 e 25 settembre in occasione del 3° Monaco Smart & Sustainable Marina Rendezvous, organizzato da Monaco Marina Management. L’obiettivo è incoraggiare la creazione e sviluppo di marine virtuose connettendo l’intero ecosistema in un’ottica sostenibilità. 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata