Parteciperà alla regata intorno al mondo con MaliziaSeaexplorer e il suo skipper Boris Herrmann, all'esordio nella gara

Lo Yacht Club de Monaco torna alla Ocean Race con MaliziaSeaexplorer e il suo skipper Boris Herrmann, all’esordio in questa gara. La leggendaria regata d’altura, che si tiene ogni tre anni, è salpata da Alicante, in Spagna. Cinque imbarcazioni della classe IMOCA – le barche da regata foiling e volanti ad alta tecnologia – hanno preso il via nelle acque al largo dell’Ocean Live Park poco dopo le 16 ora locale. Due ore prima, una flotta di sei imbarcazioni monotipo VO65 è partita per la prima tappa dell’evento loro dedicato, più breve e incentrato sulle tappe europee, The Ocean Race VO65 Sprint, che prevede tre frazioni. L’ex Whitbread Round The World Race continua ad emozionare a 50 anni di distanza dalla prima edizione. Entrambe le flotte stanno navigando verso Capo Verde, distante circa 1900 miglia, ma se gli IMOCA continueranno la loro sfida intorno al mondo, i VO65 si fermeranno a Capo Verde, prima di ricongiungersi con la flotta IMOCA in Europa in primavera per le ultime due tappe.
 
Insieme a Herrmann, il team Malizia-Seaexplorer è composto da Will Harris (co-skipper), Rosalin Kuiper, Nicolas Lunven, Yann Eliès, Axelle Pillain e Antoine Auriol (reporter di bordo). Il nuovissimo 60 piedi, che ha lasciato il cantiere appena lo scorso luglio, ha assaporato la sfida offshore avendo regatato nella Route du Rhum. “Le sensazioni su questa barca sono completamente diverse. È leggermente più pesante con una leggera forma a banana dello scafo che comporta un diverso approccio alla navigazione. È anche più alta che significa più spazio all’interno e un miglioramento della qualità della vita di tutti a bordo – afferma Pierre Casiraghi, vicepresidente YCM e fondatore del Team Malizia -. La barca è progettata per il Vendée Globe, quindi in solitaria, ma anche con equipaggio per The Ocean Race. È dotata di sensori ed elettronica. Penso che Boris e il Team Malizia faranno molto bene in questa gara. Ha molta esperienza avendo navigato in tutto il mondo con numerosi team e barche diverse, sia come equipaggio su Maserati (MOD70) o regatando con Francis Joyon su Idec (Ultime) tra gli altri”. Dopo i danni subiti durante la recente Route du Rhum, il 60 piedi era in cantiere per far sostituire i foil: “Stiamo cercando di capire esattamente cosa sia successo, ma non è così insolito con foil così nuovi – spiega Boris Herrmann -. Il team ha fatto un lavoro incredibile e ha ribaltato la situazione a tempo di record”. L’equipaggio di Malizia-Seaxplorer tornerà a Monaco in tempo per la 10° Monaco Energy Boat Challenge.
 
La regata toccherà nove città nel mondo nell’arco di sei mesi (Alicante, Spagna – Cabo Verde – Città del Capo, Sudafrica – Itajaí, Brasile – Newport, RI, Usa – Aarhus, Danimarca – Kiel Fly-By, Germania – L’Aia, Paesi Bassi – Genova, Italia). La prima tappa è uno sprint di 1.900 miglia nautiche verso Capo Verde, una prima tappa che consentirà ai concorrenti, in concomitanza con la famosa Ocean Week della regione, di concentrarsi sui temi della sostenibilità, una causa cara all’equipaggio di Malizia-Seaexplorer e dello Yacht Club de Monaco. A partire dal 25 gennaio, la seconda tranche vede la flotta dirigersi verso Città del Capo, in Sud Africa, prima di salpare nuovamente per Itajaí in Brasile e compiere una distanza record di 12.750 miglia nautiche, la tappa più lunga nella storia dell’evento. La flotta passerà per la prima volta tutti e tre i grandi capi meridionali – Capo di Buona Speranza, Capo Leeuwin e Capo Horn – senza scalo. La competizione termina a Genova, che ospiterà il Grand Finale con i primi arrivi attesi per inizio luglio.

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