Il conduttore del Festival: "Sono canzoni radiofoniche"

È ancora l’amore il protagonista indiscusso del Festival di Sanremo, nei 25 brani che arriveranno in gara sul palco dell’Ariston dal 1° al 5 febbraio. Tanti generi, tanti stili musicali diversi per una kermesse che vede competere giovanissimi come Sangiovanni, Dargen D’Amico, Aka 7even con mostri sacri come Massimo Ranieri, Gianni Morandi, Iva Zanicchi. Il direttore artistico, Amadeus, si augura che la kermesse possa essere “una via di mezzo” tra l’edizione 2021, in piena pandemia, e quella del 2020, in piena libertà. L’Ariston “ad oggi sarà a capienza piena”, spiega il direttore di Rai1, Stefano Coletta. Ma al di là degli aspetti tecnici, ora arrivano le vere protagoniste: le canzoni, quasi tutte molto ‘radiofoniche’, perché, spiega Amadeus, “è quello che ho voluto fare fin dal primo Festival”.

Sul palco si sfideranno Ranieri e Morandi “nella stessa competizione per la prima volta dai tempi di Canzonissima”, ricorda Amadeus. Per Morandi una canzone scritta da Jovanotti, ‘Apri tutte le porte’, molto in stile Beach Boys, mentre è completamente diversa ‘Lettera di là dal mare’, con Ranieri che canta delle migrazioni, una delle pochissime canzoni che non parlano (solo) d’amore, ma lo sfiorano: “Amore vedi così buio è questo mare, troppo grande per non tremare”. Iva Zanicchi con ‘Voglio amarti’ va invece sul classico. Chi esce dai binari e, unico artista al Festival, parla di Covid, utilizzando la metafora della ‘fine del mondo’, è invece La Rappresentante di Lista. Tra i giovani, Rkomi unisce vari generi e in ‘Insuperabile’ mette gran ritmo, al contrario Irama punta su una melodia lenta con il poetico ‘Ovunque sarai’. Molto particolare la canzone di Highsnob e Hu, in cui entra il rap, ‘Abbi cura di te’, così come, per altri aspetti e anche perché parla esplicitamente dell’amore ‘fisico’, il brano ‘Chimica’, della coppia Ditonellapiaga/Donatella Rettore. Dargen D’Amico porta invece una ventata di techno e nel suo brano, ‘Dove si balla’, parla di musica e della voglia di tornare finalmente a ballare. Una canzone che ha già tutte le caratteristiche del tormentone, come d’altra parte quella di Ditonellapiaga e Rettore.

Anche Mahmood e Blanco presentano un duetto che funziona, con una musica orecchiabile e tanta poesia nel testo di ‘Brividi’. Unica pennellata rock, anche se non un rock ‘duro’ come quello dei Maneskin, vincitori della scorsa edizione, arriva dalle Vibrazioni, al loro quarto Festival con ‘Tantissimo’. Veterano anche Fabrizio Moro, che presenta una canzone d’amore classica, ‘Sei tu’. Torna all’Ariston Noemi, al suo settimo Festival, con ‘Ti amo non lo so dire’, e l’importanza di non perdere tempo; torna anche Emma, con l’intensa ‘Ogni volta è così’, mentre Elisa si affida alla sua voce, grandissima protagonista di ‘O forse sei tu’.

Achille Lauro torna in gara dopo aver vestito i panni del super ospite lo scorso anno, con ‘Domenica’, in cui canta ‘L’amore è un’overdose’, in perfetto stile Lauro. Giusy Ferreri porta invece ‘Miele’, e Michele Bravi ‘Inverno dei fiori’, anche qui, in entrambi i casi, il sentimento la fa da padrone.

C’è poi la ‘truppa’ dei giovani, alcuni già famosi e di successo, altri quasi all’esordio davanti a un grande pubblico. Tra i primi, Sangiovanni, con ‘Farfalle’, con un ritornello che resta impresso subito, e Aka 7Even, con ‘Perfetta così’, pura dichiarazione d’amore. O la spagnola Ana Mena, che fa ballare su ritmi latini con ‘Duecentomila ore’, pur parlando di un amore complicato. Molto particolare Giovanni Truppi con ‘Tuo padre, mia madre, Lucia’, canzone che parla con delicatezza di un colpo di fulmine. Infine, i tre concorrenti arrivati tra i Big grazie alla vittoria a Sanremo Giovani. Il vincitore, Yuman, presenta ‘Ora e qui’, sul vivere l’istante presente; per Matteo Romano l’orecchiabile ‘Virale’, che strizza l’occhio ai social (“L’amore riappare, va in tendenza e risale, diventa virale”). Tananai si gioca le sue carte con ‘Sesso occasionale’, in un Festival dove davvero tutto può succedere. Grazie alle scelte di Amadeus si scontrano quasi ‘mondi opposti’ e ci sono tutte le sfaccettature della musica, per una kermesse che può incontrare davvero i gusti di tutti.

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