Egualia, su revisione del prontuario bene l’impegno del ministero della Salute

Egualia, su revisione del prontuario bene l’impegno del ministero della Salute
Riccardo Zagaria Egualia

Salvaguardare “un comparto essenziale per l’accesso alle cure e la tenuta del Ssn”, l’appello di Egualia e la revisione del prontuario

Nel mondo del pharma continua a tenere banco il tema, caldissimo, della revisione del prontuario. Questa volta a intervenire è Egualia, associazione presieduta da Riccardo Zagaria che rappresenta oltre 60 aziende produttrici di farmaci equivalenti, biosilimari e Value Added. Parlando con LaSalute di LaPresse, Egualia fa sapere di accogliere “con favore” le recenti dichiarazioni del ministro della Salute Orazio Schillaci e del sottosegretario Marcello Gemmato sulla revisione del prontuario farmaceutico.

Affermazioni che “confermano la volontà del Governo di perseguire gli obiettivi di sostenibilità del Servizio sanitario nazionale fondati sulle evidenze scientifiche e orientati alla tutela della qualità dell’assistenza, dell’appropriatezza prescrittiva e della continuità delle cure, senza trasferire nuovi oneri economici sui cittadini”, sottolinea l’associazione.

I rischi della revisione del prontuario per cittadini e imprese

È un indirizzo importante, coerente con la tutela dell’accesso universale alle cure. L’auspicio “è che questa linea trovi piena attuazione anche nel percorso avviato dall’Aifa, evitando interventi che possono tradursi in un aumento della compartecipazione a carico dei pazienti” e “in una scure sui medicinali equivalenti, che più di tutti garantiscono accesso alle cure e risparmi per lo Stato ed i cittadini”.

Il ruolo degli equivalenti

 A scatenare le preoccupazioni delle imprese, la revisione del prontuario su cui lavora l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) per mettere un freno alla spesa farmaceutica. L’approccio prevederebbe di fissare il prezzo di rimborso dei farmaci a brevetto scaduto non più solo tra quelli con lo stesso principio attivo, ma all’interno di gruppi terapeutici più ampi, rimborsando solo fino al costo del principio attivo più economico. 

Ma “i farmaci equivalenti e gli altri medicinali fuori brevetto rappresentano già oggi uno dei principali fattori di equilibrio del Ssn”, rivendica Egualia, ricordando che la spesa convenzionata risulta sostanzialmente sotto controllo “anche grazie alla diffusione dei medicinali a brevetto scaduto. Eventuali riduzioni dei prezzi di riferimento rischierebbero di produrre effetti diretti sulla spesa privata dei cittadini, sommandosi ai ticket già presenti in molte Regioni”.

Inoltre il comparto opera da anni in un contesto di forte pressione industriale: aumento dei costi energetici, delle materie prime, dei materiali di confezionamento, della logistica e dei trasporti incidono su imprese che operano con prezzi regolati e spesso negoziati molti anni fa. “Ulteriori compressioni rischierebbero di mettere in difficoltà proprio quelle produzioni che garantiscono continuità terapeutica a milioni di pazienti”, ragionano dall’associazione.

L’appello al dialogo

“Condividiamo l’obiettivo del Governo di coniugare sostenibilità economica e tutela dei cittadini”, sottolinea Egualia. “Per questo riteniamo fondamentale che la revisione del prontuario valorizzi il ruolo dei farmaci equivalenti, che sono parte della soluzione e non del problema. Solo attraverso un dialogo costruttivo è possibile perseguire un equilibrio tra sostenibilità del sistema, appropriatezza clinica, continuità terapeutica e tutela del diritto dei cittadini ad accedere alle cure più appropriate. Nuovi costi sulle famiglie o sulle imprese non sarebbero sostenibili”.

La richiesta è dunque quella di salvaguardare “un comparto essenziale per l’accesso alle cure, la sicurezza delle forniture e la tenuta del Ssn”.

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