“Siamo il servizio ferroviario miglore d’Europa”. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini sottolinea così l’efficienza dei treni italiani durante la cerimonia per il completamento della prima fase dello scavo delle due gallerie del Passante Alta Velocità di Firenze, che sono arrivate al camerone della futura stazione Av Belfiore.
“Il tasso di puntualità dei treni – ha dichiarato il vicepremier – è in costante miglioramento, all’80% per l’Alta velocità e al 91% per i regionali nonostante il massimo storico di cantieri, di treni circolanti e di passeggeri trasportati. Ci può sempre essere un disservizio ma siamo il servizio ferroviario migliore d’Europa“, le parole di Salvini questa mattina a Firenze per l’evento in cantiere a cui hanno partecipato anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la sindaca di Firenze Sara Funaro e l’amministratore delegato di Rfi Aldo Isi.
Salvini sui cantieri: “Senza i lavori l’Italia si ferma”
Salvini ha replicato anche alle critiche sui ritardi ferroviari legati ai cantieri. “Se non si fanno i lavori l’Italia si ferma” e “se non si facessero cantieri, che portano ovviamente disagi, non sarei sottoposto al tiro al bersaglio delle polemiche”, ha detto il ministro intervenendo alla cerimonia per il completamento della prima fase dello scavo dei due tunnel paralleli, scavati da Iris e Marika, due gigantesche frese meccaniche Tbm (Tunnel boring machine), che oggi, dopo l’abbattimento dei diaframmi, hanno raggiunto il camerone della nuova stazione Av di Firenze Belfiore in costruzione. “Oggi siamo qui davanti a una grande opera – ha aggiunto Salvini -, ma se oggi pomeriggio c’è un ritardo sui treni è chiaro che ci saranno polemiche. Vorrei che si facesse polemica su ciò che merita polemica, uomini e donne delle Ferrovie dello Stato devono essere lasciati fuori dalle polemiche politiche”.
Salvini: “Passante Firenze opera fondamentale anche per tutta Italia”
Parlando dell’opera in costruzione il ministro ha specificato che si tratta di “un’opera fondamentale per Firenze e per la Toscana, perché così ci sarà un servizio per i pendolari più efficiente, più puntuale, con più offerta, ma è significativa anche per tutta Italia”. “Dividere l’alta velocità dal trasporto regionale significa che se un domani hai un problema su uno di questi treni non rallenti la velocità in tutta Italia, cosa che purtroppo oggi accade”, ha aggiunto Salvini.
Treni, Pd: “Paese bloccato ma governo pensa solo a poltrone e legge elettorale”
Non condividono l’entusiasmo di Salvini sul servizio ferroviario le opposizioni. Il Pd va all’attacco: “L’Italia sta vivendo un’estate d’inferno sulle ferrovie e il governo Meloni continua a voltarsi dall’altra parte. Ritardi, guasti, cancellazioni e un caos informativo ormai quotidiano stanno rubando tempo e vita a milioni di cittadini e lavoratori”, si legge in una nota di Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo dem di Camera e Senato, e Nicola Zingaretti, Capodelegazione Pd al Parlamento Europeo. “Solo nei primi sei mesi dell’anno abbiamo calcolato l’equivalente di sette anni e mezzo di vita persi sui treni. Da domenica 5 a venerdì 10 luglio il Paese sarà di fatto tagliato in due per i lavori sul nodo di Firenze, con percorrenze che si allungheranno fino a due ore e mezza”, prosegue il comunicato. “Il governo – sottolineano – sa benissimo quanto sia grave la situazione tanto da rinviare i lavori parlamentari. Ma invece di affrontare l’emergenza e pretendere un piano all’altezza, continua a occuparsi soltanto della spartizione delle poltrone ai vertici del Gruppo Fs. È il fallimento di Meloni e Salvini: un Paese bloccato mentre loro pensano solo al potere. Contano più la legge elettorale e le nomine che i diritti di chi ogni giorno prende un treno per andare a lavorare, studiare o curarsi. Il Paese merita rispetto, servizi efficienti e risposte, non propaganda e giochi di palazzo”.

