C’è chi ha parlato di mistero per il malessere che ha segnato la fine dell’avventura al Roland Garros di Jannik Sinner. Ma dietro potrebbe esserci un mix di fattori. “Mi sentivo male, mi girava la testa e non avevo energie, non riuscivo a tirar fuori niente. Ho provato a servire per il match, ma non avevo molte energie, mi sono lasciato sfuggire il quarto set. Quando mi sono svegliato non mi sentivo molto bene, non ho dormito bene stanotte”, ha spiegato poi il numero uno del mondo.
Ebbene, a originare l’accaduto “probabilmente è un mix di fattori: il caldo, che pure Sinner ha detto non essere particolarmente estremo, ma che comunque era importante per il mese di maggio, senza che ci fosse stato tempo per abituarsi. Ma magari anche una piccola infezione virale”. A dirlo a LaSalute di LaPresse è Andrea Bernetti, segretario generale Simfer e ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’Università del Salento.
L’effetto caldo sugli atleti
“Nello sport occorre prepararsi per il caldo. Bisogna fare 2-3 settimane di preparazione ambientale – ricorda lo specialista – Un approccio che si adotta in genere per altri tornei e non per il Roland Garros, considerato il periodo dell’anno in cui si gioca. Non dimentichiamo però che in Francia c’è un’ondata di calore e nei giorni scorsi si sono sentiti male anche altri tennisti: ricordiamo tutti le immagini di Jakub Mensik, collassato dopo la partita. Dunque che ci fosse un ‘problema caldo’ al torneo era ormai chiaro”.
Il malessere
“Faceva caldo, ma non così tanto. Le condizioni erano buone per giocare, oggi è andata così”, ha però detto il campione altoatesino. E il medico aggiunge: “Quando un atleta compete a questi livelli, basta una minima alterazione per influire sulla prestazione. Se magari era presente una infezione virale, il caldo e lo stress fisico possono aver favorito una maggiore permeabilità intestinale e dunque questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Per quanto forse il caldo è l’unico punto debole di Sinner”, riflette ancora Bernetti.
L’azzurro ha avuto difficoltà per le temperature elevate anche Shanghai, o in Australia. E non è la prima volta che accusa malori. Il primo caso risale a Wimbledon 2024 nei quarti di finale, contro il russo Daniil Medvedev: disse di non aver riposato bene la notte precedente e di aver sofferto di un virus. “Al Roland Garros l’attacco è apparso acutissimo e la nausea può essere stata indotta da una piccola infezione virale subclinica, che poi è stata slatentizzata”, conclude lo specialista.

