Manovra, Castelli: "Ecotassa? Ne discutiamo, ma è percorso obbligatorio"

La sottosegretaria all'Economia ospite a PoliticaPresse

I rapporti con Bruxelles sono "ottimi" e mentre vanno avanti le trattative la manovra si prepara al secondo round parlamentare al Senato. Dove sono attesi una serie di misure, a partire da reddito di cittadinanza e quota 100, ma anche l'ecotassa. "La conversione industriale verso il green è quello che l'Europa vuole e chiede ed è un percorso quasi obbligatorio: si deve andare in quella direzione e se la misura è troppo penalizzante se ne discute", ha spiegato la sottosegretaria all'Economia Laura Castelli durante il Forum #PoliticaPresse. "In altri Paesi europei è stata introdotta: la cosa responsabile che abbiamo fatto è prevedere un dialogo con le società rispetto alle necessità di una conversione".

In arrivo anche altri interventi, "stiamo puntando alla riduzione del cuneo fiscale, a misure che riguardano le emergenze legate al terremoto, e a misure di investimento che potranno essere usufruite dai comuni", spiega Castelli. Che conferma l'entrata in vigore di reddito di cittadinanza e anticipo pensionistico "nei tempi previsti". Per Quota 100 ci sarà un periodo sperimentale di tre anni: "Vedremo quanti aderiranno, la forma sperimentale aiuta a raddrizzare il tiro se sarà necessario".

Quello della manovra, per la sottosegretaria, è "un impianto forte che risponde ai cittadini, non a logiche di potere. C'è un premier che sta lavorando alla 'trattativa' con l'Ue" in una serie di incontri e vertici "che continueranno anche nelle prossime ore". E sulla possibilità che le decisioni di Macron facciano da sponda anche all'Italia, "non credo che l'associazione di queste due storie aiuti un dialogo costruttivo. Sono storie diverse, con debiti diversi, con tipi di spesa diversi. Aiutano una rappresentazione poco approfondita del tema economico, se vogliamo entrare nel dettaglio è meglio tenerle separate".

In Ue bisognerà discutere anche di un eventuale intervento del Mef in Alitalia, ventilato da Di Maio: Siamo entrati in un ministero che aveva dato dei soldi senza chiedere le strategie della società, che fa servizio strategico per questo Paese - ricorda Castelli Il nostro obiettivo è riconsiderare gli assett strategici di questo Paese e riuscire a fare grande l'economia di questo Paese, che è una grande economia perché ha fatto grande l'Europa ed è rimasta in piedi grazie alle Pmi. Il dettaglio di questa misura non è ancora definito, lo racconteremo nei prossimi giorni. Siamo nella direzione giusta".

Anche il rapporto con gli industriali, finora, è stato complicato. "Il dialogo con le categorie, per un movimento giovane come come il nostro, che spesso usa anche un linguaggio un po' dirompente non è di certo facile ma - osserva la pentastellata - è l'unica cosa che ci salva, perché il confronto può essere difficoltoso, ma parlarsi aiuta a trovare una direzione".

Nessun dubbio invece sulla tenuta del governo: "Sono un po' stufa di leggere il totocrisi di governo, c'è la volontà di qualcuno di sperare che questa cosa possa accadere. La realtà è che siamo due forze che vogliono arrivare ai risultati e che stiamo raggiungendo". Ma questa per Castelli resta la seconda e ultima esperienza in Parlamento: "Non mi ricandiderò, rispetto le regole del movimento perché garantiscono che chi interpreta il ruolo istituzionale lo faccia in modo limitato, di servizio civile". Intanto "oggi faccio il viceministro dell'Economia e con il mio collega Garavaglia della Lega abbiamo un unico obiettivo: risolvere tutto ciò che ci chiedono e portarlo a termine. Poi in mezzo ci sta tutto, un partito politico e un movimento, i problemi più ampi- dice riferendosi alla vicenda dei fondi del Carroccio - Io però non ricordo in 5 anni di opposizione un governo che riusciva a discutere su temi concreti".

Nessun rimpianto nemmeno sullo screzio televisivo con l'ex ministro Pier Carlo Padoan: "L'obiettivo di alcuni è farci passare per incompetenti. Io non ho la scienza infusa, a volte qualcuno mi ha screditata per raggiungere altri obiettivi, ma non mi pento di dire quello che ritengo sia la verità". E sulle critiche che in questi mesi le sono arrivate: "sono sempre costruttive, non si deve mai fare spallucce. Delle volte ho anche sorriso, forse a qualcuno fa piacere farmi passare per una incompetente: io vado avanti serena e tranquilla se ogni giorno risolvo un pezzo del contratto di governo che è importantissimo.

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