Castelli a PoliticaPresse: "Padoan? Non mi pento, mi screditano per altro"

Intervista al sottosegretario all'Economia in quota M5s del direttore Vittorio Oreggia e la giornalista Antonella Scutiero

"Scuse a Padoan? Non mi pento, mi screditano per altri obiettivi". È il commento di Laura Castelli, esponente del Movimento 5 stelle e sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze, ospite a PoliticaPresse, sulla polemica con l'ex ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan a proposito della manovra.

Dopo Maurizio Martina (Pd), il sottosegretario Vito Crimi (M5s), la vicepresidente della Camera Mara Carfagna (Fi) e il senatore Matteo Richetti (Pd), PoliticaPresse riapre (sempre nella redazione di Roma, in via del Gambero) con gli uomini e le donne della politica italiana. L'intervista a Castelli è stata condotta dal direttore di LaPresse, Vittorio Oreggia e dalla giornalista Antonella Scutiero.

L'intervista è stata trasmessa in diretta sulla pagina Facebook di LaPresse. Nelle prossime settimane, PoliticaPresse replicherà con altri esponenti politici di maggioranza e opposizione.

Ecco l'intervista:

Industriali. "Facciamo arrabbiare gli industriali? Il dialogo con le categorie, per un movimento come il nostro, non è di certo facile, ma ci salva, perché il confronto può essere difficoltoso, ma parlarsi aiuta a trovare una direzione".

Ipotesi ricandidatura. "Doppio mandato? Io rispetto le regole del movimento". 

Manovra. "Abbiamo scelto di fare in maniera coraggiosa una manovra che risponde ai cittadini, non a logiche di potere. Non parlo di numeri, parlo di misure. C'è un premier che sta lavorando alla 'trattativa' con l'Ue".  

Padoan. "L'obiettivo di alcuni è farci passare per incompetenti. Io non ho la scienza infusa, a volte qualcuno mi ha screditata per raggiungere altri obiettivi, ma non mi pento di dire quello che ritengo sia la verità". 

Quota 100 e reddito di cittadinanza. I tempi per quota cento e reddito di cittadinanza sono assolutamente confermati. Delle volte ho la sensazione che a qualcuno piacerebbe che queste due misure non si realizzassero...". 

Ecotassa. "Per anni maggioranza e opposizione hanno discusso di Ecotassa. In altri Paesi europei è stata introdotta. E' una misura che si occupa di calibrare i costi per un'auto anche in relazione alle emissioni. La cosa responsabile che abbiamo fatto è prevedere un dialogo con le società rispetto alle necessità di una conversione. Un percorso che l'Europa chiede e che è quasi obbligatorio: niente di spaventoso, ma un dialogo coerente e franco sapendo che si deve andare in quella direzione e se la misura è troppo penalizzante se ne discute".

Paragone con la Francia. "Non credo che l'associazione di queste due storie aiuti un dialogo costruttivo. Anche dal punto di vista culturale: sono storie diverse, con debiti diversi, con tipi di spesa diversi. Aiutano una rappresentazione poco approfondita del tema economico, se vogliamo entrare nel dettaglio è meglio tenerle separate" 

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