A Roma il corteo dei metalmeccanici , che si è concluso a piazza del Popolo

Diversi leader di partito in piazza a Roma per lo sciopero del settore automotive indetto dai sindacati. “Alla premier lo abbiamo detto abbastanza dettagliatamente, serve mettere un pacchetto non solo per Stellantis, ma per tutte le imprese dell’indotto, che valgono 220mila posti di lavoro, 2.200 aziende, e convocare, perché è assurdo che non sia successo, che sia successo solo in Parlamento, Tavares ed Elkann a palazzo Chigi, ma farlo subito, perché il prossimo anno noi avremo un disastro industriale annunciato“. Così il leader di Azione, Carlo Calenda, arrivando a piazza del Popolo dove si sta concludendo il corteo della manifestazione dei metalmeccanici. “Non credo che sia tutto un magna magna, credo anzi che l’automotive ha avuto un periodo con Marchionne in cui ci sono tornati gli investimenti, lo dicono i numeri non io. Quello che è successo è che poi è stata data una garanzia sbagliata, perché non condizionata all’efficienza, a John Elkann per pagarsi un dividendo e vendere l’azienda senza garanzie”, aggiunge Calenda.

“Questa è una manifestazione straordinariamente importante. Sindacati uniti e tutti i lavoratori e le lavoratrici, spina dorsale di questo paese, per rivendicare un piano industriale e giustizia di fronte a un’impresa che ha preso miliardi di soldi pubblici e non ha restituito nulla a questo paese”. Questo invece il commento del leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, a cui fa seguito il collega di AVS Angelo Bonelli, segretario dei Verdi: “La richiesta di tutte le opposizioni, affinché Elkann venga in parlamento, parte da un presupposto: vogliamo dire basta al cinismo di Stellantis”.

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