Tensione in aula per la convocazione della capigruppo. Renzi: "Finchè ci sono due camere si discute qui"

Il Ddl Zan è in aula al Senato per la discussione. “Adesso riferisco in aula il lavoro fatto in questi mesi. Dirò le cose come sono e confido ancora nella disponibilità al dialogo, non smetteremo mai di dire questo per dare al paese una legge migliore”, ha detto il presidente della Commissione giustizia del Senato, il leghista Andrea Ostellari, al termine della riunione della commissione prima di recarsi a Palazzo Madama. 

“La via maestra è capire se c’è questa disponibilità, poi i tempi sono molto ragionevoli. In un paio di settimane si riuscirebbe ad avere un testo votato, modificato, condiviso e pronto per essere votato dalla maggioranza” aggiunge Ostellari.

Poi l’esponente del Carroccio è intervenuto in aula: “Ho sentito dire che il ddl Zan è stato bloccato per mesi, ma questa narrazione non è reale. L’assegnazione alla Commissione che presiedo è del 5 novembre 2020, la prima richiesta di calendarizzazione risale al gennaio 2021”.  “Adesso è necessario prima di procedere a votare un testo con evidenti problemi di ordine tecnico verificare se c’è la disponibilità politica. Invito quindi a sospendere la seduta e convocare una conferenza dei capigruppo per valutare se c’è la disponibilità a continuare il dialogo intrapreso”, ha proseguito Ostellari. 

La seduta è stata sospesa poi dalla presidente del Senato, Elisabetta Casellati, e riprenderà al termine della Conferenza dei capigruppo . Pd, Leu e M5S si sono schierati contro la volontà della presidente del Senato. Favorevoli invece all’interruzione della seduta Lega e Forza Italia.

La seduta in aula è ripresa ed è intervenuto Matteo Renzi. “Italia viva voterà contro la questione pregiudiziale, e con questo potrei cavarmela, ma ci sono momenti nella vita delle istituzioni democratiche in cui dobbiamo ricordarci chi siamo. Noi non siamo influencer che mettono like, e nemmeno quelli che pensano che in Italia ci sia il monocameralismo”, ha detto il leader di Iv. “Finché ci sono due Camere qui dentro si discute, altrimenti si dà ragione all’antipolitica”, aggiunge il senatore di Scandicci. 

Successivamente il Senato non ha approvato le due questioni pregiudiziali presentate da Lega e FdI al ddl Zan. La votazione nominale con scrutinino elettronico si è conclusa con 136 contrari, 124 favorevoli e 4 astenuti.

 

 

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