La Germania "non ostacolerà" l'invio dei carri armati Leopard, Macron "non esclude" di mandare i Leclerc

Severo monito di Mosca, che ha minacciato la possibilità di una “catastrofe globale” in caso di forniture di “armi offensive” a Kiev. L’avvertimento è arrivato dal presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, stretto confidente di Vladimir Putin. Volodin ha spiegato che se gli Stati Uniti e la Nato fornissero armi per attaccare città civili, e se dovessero esserci tentativi di conquistare territori, ne risulterebbero “ritorsioni con armi più potenti”.

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, durante la conferenza a Parigi in occasione del 60° anniversario del Trattato dell’Eliseo, non si è esposto ma in serata è arrivata la notizia: la Germania “non si opporrà” alla decisione dell’invio da parte della Polonia dei carri armati Leopard. Il tentennamento di Scholz ma, soprattutto, il suo presunto associare la consegna dei Leopard a quella dei carri Abrams da parte degli Stati Uniti non era piaciuto dalle parti di Washington. Secondo la Seuddeutsche Zeitung, sia il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin, sia il consigliere per la sicurezza Usa, Jake Sullivan, hanno espresso il proprio disappunto a Berlino. 

Altre armi all’Ucraina

Il presidente Emmanuel Macron, insieme a Scholz per l’anniversario del Trattato dell’Eliseo, non ha escluso l’invio in Ucraina dei corazzati Leclerc. A condizione che vengano rispettati “tre criteri”, ha spiegato Macron. Il primo, “che non portino ad un’escalation”, il secondo, “che possano fornire un sostegno reale ed efficace” all’Ucraina, e il terzo, che non “indebolisca le nostre stesse capacità di difesa”, ha detto il presidente francese. Sia Macron sia Scholz hanno, comunque, ribadito l’impegno di Francia e Germania a “sostenere insieme l’Ucraina”. Sostegno che è arrivato anche dal Regno Unito, tramite l’invio degli elicotteri Sea King, come confermato dal ministro degli Esteri ucraino, Oleksii Resnikov. Dal Regno Unito è arrivato anche l’ex premier Boris Johnson, che si è recato in visita a Kiev dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, e ha invitato gli alleati a fornire all’Ucraina “tutti gli aiuti necessari”.Sul fronte, intanto, la guerra continua. Mosca ha affermato di aver fatto progressi nell’avanzamento nella regione di Zaporizhizhia. Pronta la smentita dell’esercito ucraino, che ha assicurato di aver respinto gli attacchi russi. Si registra però, l’ennesima vittima civile. Una donna di 67 anni ha perso la vita in seguito ai bombardamenti delle truppe russe sulla regione di Kharkiv.

 

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