Vinted, in Italia 7 milioni di utenti

Vinted, in Italia 7 milioni di utenti
Second-hand clothing and accessories at the Alphaville store, in the Rastro, on April 22, 2022, in Madrid (Spain). One in five Spaniards buys more second-hand items than before the pandemic with an average expenditure of between 70 and 225 euros, according to data from a study conducted between Wallapop and Ipsos. The second-hand market is offered as a more environmentally responsible and sustainable buying and selling model. The distribution problems caused by the war in Ukraine have also benefited the sale of this type of product, which continues to grow. 24 APRIL 2022;SECOND HAND;SECOND CHANCE;CIRCULAR ECONOMY;SUSTAINABILITY;STORE Fernando Sánchez / Europa Press 04/22/2022 (Europa Press via AP)

I dati della piattaforma online del second-hand forniti a LaPresse: per una persona su 5 l’usato è la prima scelta

Continua a crescere il numero di persone in Italia – e nel mondo – che sceglie di acquistare usato e che per farlo si rivolge all’online. A certificarlo, è una delle piattaforme internazionali più note: Vinted, tra i principali marketplace internazionale online C2C in Europa, che ha fornito a LaPresse un po’ di numeri sul proprio mercato second-hand. A livello di utenti, Vinted infatti ha registrato “un numero in crescita di oltre 80 milioni di membri registrati in 18 mercati in Europa e Nord America“. In particolare in Italia, dove è stata lanciata solo nel 2020, il numero dei membri in poco tempo si è ampliato sensibilmente: “in termini di iscritti, ci sono 7 milioni di utenti registrati“. Una crescita lampo, che testimonia il fatto che sempre più italiani “condividono la mission di rendere il second-hand la scelta numero uno al mondo”. I numeri infatti dimostrano che l’usato è la prima scelta per un acquirente su cinque di Vinted.

Usato prima scelta per 1 persona su 5

Protagonista delle compravendite, la moda: “è la nostra principale categoria e quella femminile è la più popolare”, spiegano da Vinted. Seguono poi a ruota le categorie uomini e bambini. A rendere particolarente appetibile il mercato dell’usato, secondo il sito, sono da un lato la possibilità di ridurre – soprattutto in una congiuntura economica come quella che stiamo vivendo globalmente – il peso dell’inflazione sulle spalle dei consumatori, che possono acquistare a costi ridotti. “Come altre aziende del settore della moda e dell’e-commerce, anche noi tendiamo a osservare modelli di comportamento stagionali quando si tratta di acquistare e vendere sul marketplace Vinted. Anche se non notiamo cambiamenti che possiamo categoricamente attribuire all’andamento finanziario, sappiamo che piattaforme come Vinted possono supportare le persone a mitigare l’impatto dell’inflazione nelle loro finanze personali”, sottolineano infatti. Ma non è solo questo il punto. Se infatti, secondo un’analisi condotta da Vaayu (una startup indipendente), se quasi la metà degli acquirenti (47%) utilizza Vinted per motivi di convenienza economica, il 20% ha dichiarato di essere motivato da interessi ambientali e sociali, evidenziando che gli utenti danno sempre più importanza all’impatto dei loro acquisti. E infatti, il 20% degli acquirenti avrebbe comunque scelto di acquistare un articolo di seconda mano, anche se l’articolo equivalente, nuovo, avesse avuto quasi lo stesso prezzo. Numeri che, secondo l’azienda, dimostrano proprio che “l’usato è diventato la prima scelta per un acquirente su cinque di Vinted, indice di scelte di consumo a favore del second-hand”, sottolinea l’azienda.

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