I laboratori denunciano: "Abbiamo ordini in consegna nei prossimi mesi, lavoreremo sottocosto"

(LaPresse) I lavoratori del vetro di Venezia sono in crisi per via dell’aumento del costo del metano, che dal primo ottobre è salito in modo esponenziale. Sull’isola di Murano, dove si concentrano i laboratori che lavorano il vetro a mano, soffiandolo ancora all’antica maniera, le imprese sono in difficoltà: “Alcune ci hanno comunicato che chiuderanno per un periodo ma il rischio è che chiudano per sempre” spiega Gianni De Checchi, di Confartigianato Venezia.

Il rischio è non solo quello di una grande perdita economica, per un settore che è unico in Europa, ma anche quello di perdere una tradizione antica: “Non possiamo cancellare più di mille anni di storia per un problema come quello del gas” dice Luciano Gambaro, che possiete un laboratorio. Tra i problemi c’è anche quello degli ordini già ricevuti e che sono in consegna nei prossimi mesi: “Lavoreremo sottocosto, provando a spegnere qualche forno – spiega un altro proprietario, Simone Cenedese – Non possiamo aumentare i costi degli ordini in consegna”. Tra questi, ci sono tantissime decorazioni natalizie: sull’isola, a pieno regime, se ne possono produrre fino a 300 al giorno. Ma le produzioni future sono a rischio.

Venezia, soffiatori di vetro di Murano temono aumento prezzi dell'energia per la loro attività

Venezia, soffiatori di vetro di Murano temono aumento prezzi dell’energia per la loro attività

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