Il Papa va in Polonia: prima volta nella terra di Wojtyla
A Cracovia la 31esima Giornata Mondiale della Gioventù

 Non un viaggio semplice. Quello che Papa Francesco inizerà oggi pomeriggio in Polonia, teatro della Giornata Mondiale della Gioventù, non è affatto alla portata. Avviene in uno dei momenti più drammatici per l'Europa e in uno dei paesi, governati dalla destra, che ha una visione ben diversa da Bergoglio su immigrazione e solidarietà. Il Pontefice va nella terra Wojtyla dove incontrerà migliaia di ragazzi, provenienti da ogni parte del mondo che già dagli scorsi giorni stanno raggiungendo Cracovia per partecipare alla 31esima Giornata Mondiale della Gioventù.

Papa Francesco arriverà in Polonia oggi, ma il primo appuntamento della Gmg sarà domani nel parco Jordan a Blonia, dove ad attendere Bergoglio ci saranno oltre 600mila ragazzi di ogni nazionalità. Uno dei momenti più intensi di questo viaggio sarà la preghiera di Papa Francesco nei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau: il pontefice argentino ha chiesto di svolgere una visita ai due lager nazisti in silenzio, senza saluti ufficiali e discorsi, in raccoglimento e meditazione. Unico incontro quello con i sopravvissuti e con coloro che aiutarono i perseguitati a sfuggire la morte, come  ad esempio i discendenti di una famiglia sterminata per aver nascosto alcuni ebrei. Il papa andrà anche nel santuario di Cestokova dove pregherà davanti alla Madonna Mera che tanto ha segnato i destini della storia polacca e poi nei luoghi di Cracovia dove Karol Woityla è vissuto. Infine domani, sabato e domenica l'incontro con un milione e mezzo di giovani per il Giubileo dedicato a loro nell'anno santo della misericordia.

Nel corso del suo viaggio il Papa affronterà anche la sfida della sicurezza. La visita di Francesco avviene in un frangente geopolitico drammatico, tra attentati in varie parti d'Europa e del resto del mondo, la drammatica situazione in Turchia, un'Unione europea alle prese con le imprevedibili uscita del Regno Unito (Brexit). Tensioni che, secondo il Vaticano, non dovrebbero però rifrangersi sulla visita papale: "Nessuna preoccupazione particolare", aveva detto il portavoce della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi. 

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