Il Pontefice: "Addolora fine tregua in Medioriente, prego per vittime Filippine"

Anche oggi io non potrò leggere tutto, sto migliorando ma ancora la voce non mi dà… Sarà monsignor Braida a leggere la catechesi”. Così Papa Francesco in collegamento da Casa Santa Marta per l’Angelus. “In Israele e Palestina la situazione è garve. Addolora che la tregua sia stata rotta” ha sottolineato il Pontefice nel messaggio letto da monsignor Paolo Braida.”Ciò significa morte, distruzione e miseria. Molti ostaggi sono stati liberati ma tanti sono ancora a Gaza. Pensiamo a loro, alle loro famiglie, che avevano visto una luce, una speranza di riabbracciare i loro cari. A Gaza – aggiunge – c’è tanta sofferenza, mancano i beni di prima necessità. Auspico che tutti coloro che sono coinvolti possano raggiungere al più presto un nuovo accordo per il cessate il fuoco e trovare soluzioni diverse rispetto alle armi provando a percorrere vie coraggiose di pace”.

“Desidero assicurare la mia preghiera per le vittime dell’attentato avvenuto questa mattina nelle Filippine dove una bomba è esplosa durante la messa” continua il messaggio. “Sono vicino alle famiglie, al popolo di Mindanao che già tanto ha sofferto”, ha aggiunto.

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