Oltre 10mila le persone sfollate. Si stimano danni per miliardi di euro, nella regione riprende la circolazione sull'alta velocità

IN AGGIORNAMENTO –

Sale a 14 il numero delle vittime dell’alluvione in Emilia-Romagna. Stamattina (19 maggio) è stato trovato nel giardino della sua casa a Faenza, in provincia di Ravenna, il corpo di un uomo di 84 anni. Lo conferma la polizia. Sono 5 i morti accertati nel Ravennate, come confermato dalla Prefettura. A questi si aggiungono le vittime comunicate dalla Regione Emilia Romagna: inizialmente 9, scese poi a 8. Una persona che in un primo tempo era entrata nel conto delle vittime in quanto si pensava fosse rimasta intrappolata in un’auto, infatti, è stata invece ritrovata al sicuro.

In Emilia Romagna 58 allagamenti, 290 frane, 544 strade chiuse

In Emilia Romagna si sono registrati 58 allagamenti in 43 comuni, mentre le frane sono state circa 290 e sono 544 le strade chiuse. Sono i numeri forniti dalla regione Emilia Romagna. Per quanto riguarda gli allagamenti hanno riguardato “15 comuni nel bolognese: Bologna, Budrio, Molinella, Medicina, Castel San Pietro, Imola, Mordano, Castel Guelfo, Castel del Rio, Fontanelice, Castenaso, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sala bolognese. 14 nel ravennate: Brisighella, Conselice, Lugo, Massalombarda, Sant’Agata sul Santerno, Cotignola, Solarolo, Faenza, Castel Bolognese, Riolo Terme, Bagnacavallo, Russi, Cervia e Ravenna.12 nel forlivese-cesenate: Forlì, Cesena, Cervia, Cesenatico, Gatteo Mare, Gambettola, Savignano sul Rubicone, Mercato Saraceno, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Gambettola, Meldola, Bertinoro.2 nel riminese: Riccione e Santarcangelo di Romagna”.

Per quanto riguarda le frane sono “104 in provincia di Forlì Cesena: 71 a Modigliana, 6 a Dovadola e 5 rispettivamente a Predappio e Roncofreddo. E ancora: Casola Valsenio, Cesena, Meldola, Tredozio, Mercato Saraceno, Santa Sofia, Civitella di Romagna, Galeata, Bertinoro, Meldola, Portico e San Benedetto, Premilcuore e Rocca San Casciano 90 in provincia di Ravenna: 75 a Casola Valsenio e 15 a Brisighella 45 in provincia di Bologna: tra i comuni più colpiti, Fontanelice, Loiano e Casalfiumanese (6 frane ognuno), e Monte San Pietro con 5 frane. Poi Monzuno, Imola, Borgo Tossignano, Castel del Rio, Monterenzio, Monghidoro, Castel San Pietro Terme, Monte San Pietro, Pianoro, Sasso Marconi, una frana anche a Bologna Circa 25 in provincia di Modena: Montecreto, Polinago, Rignano sulla Secchia, Marano sul Panaro, Pievepelago, Serramazzoni, Maranello, Sassuolo, Zocca, Pavullo nel Frignano, Fiorano modenese, Guiglia, Lama Mocogno, Montese.Quattordici in provincia di Reggio Emilia: Canossa, Baiso, Carpineti, Toano, Villa Minozzo, Ventasso, 13 in Provincia di Rimini: il più colpito Montescudo, con 6 frane, poi Casteldelci, Sant’Agata Feltria, Novafeltria e San Leo”. La regione fa sapere che “risultano al momento totalmente chiuse 544 strade tra comunali e provinciali, di cui 224 chiuse parzialmente. Complessivamente 255 a Bologna, 128 in provincia di Forlì-Cesena, 127 nella provincia di Ravenna e 34 nel riminese”.

In Emilia Romagna anche domani allerta rossa e arancione 

In Emilia Romagna “è confermata anche per domani l’allerta rossa per criticità idraulica su: bassa collina, pianura e costa romagnola; pianura bolognese; per criticità idrogeologica su alta collina romagnola e collina bolognese. Allerta arancione per criticità idraulica su: alta collina e montagna romagnole, collina bolognese e pianura modenese; per criticità idrogeologica su: montagna, bassa collina, costa e pianura romagnola; montagna bolognese ed emiliana centrale; collina emiliana centrale”. È quanto comunica la Regione in una nota.

In Cdm martedì dl con primi stanziamenti e stop termini fiscali

Il Consiglio dei ministri, convocato per le ore 11 di martedì 23 maggio, sarà dedicato in larga parte ai primi urgenti provvedimenti relativi alla grave alluvione che ha colpito le popolazioni dell’Emilia-Romagna, e di alcune zone delle Marche e della Toscana. Oltre alla rimodulazione dell’ordinanza di Protezione civile, che aveva già dichiarato nei giorni scorsi lo stato di emergenza, con l’estensione del perimetro della relativa area, all’ordine del giorno – informa una nota di palazzo Chigi – ci sarà un decreto-legge con i primi stanziamenti e con la sospensione o proroga dei termini fiscali, contributivi, giudiziari e di altro tipo. Al termine del Cdm il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i ministri aventi a vario titolo competenza per l’emergenza, incontrerà il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che sarà accompagnato da rappresenti delle parti sociali del territorio.

Lepore: oltre 6 miliardi di danni

“Stiamo parlando di oltre 6 miliardi di danni e non abbiamo ancora finito di contarli, in una delle regioni più produttuve d’Europa. Se si ferma l’Emilia Romagna si ferma l’Italia”. Lo ha detto il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, a Radio Immagina, la web radio del Partito democratico, parlando dei danni del maltempo. “In vista del Consiglio dei ministri di martedì – ha spiegato – chiedo risorse come non si sono mai viste prima, perché sono risorse che servono all’Italia. E chiedo che i tempi siano brevi”.

Disposta evacuazione di alcune frazioni nel Ravennate

“Si informa che il Comune di Ravenna dispone l’evacuazione totale e immediata di Piangipane, Santerno e case sparse. Si ricorda che è obbligatorio lasciare l’abitazione, fino a cessata esigenza. Passare parola”. È quanto scrive su Facebook Michele de Pascale, sindaco di Ravenna. “Per chi non dispone di luoghi dove ripararsi, è stato istituito come punto di accoglienza, presidiato da apposito personale e attrezzato per offrire vitto e alloggio: al museo Classis di Classe, in via Classense 29”.

Il cielo dell’Emilia Romagna intanto non concede tregua, e mentre la pioggia continua a trasformare le strade in fiumi e i corsi d’acqua in torrenti impazziti, i contorni dell’ultima tragedia legata al clima sono disegnati dalle parole del presidente della Regione, Stefano Bonaccini. “Abbiamo 280 frane attive in oltre 60 comuni, abbiamo più di 400 strade che sono distrutte o interrotte – dice il governatore emiliano ad Agorà -. Abbiamo più di 10mila sfollati in questo momento. Nessuno sarà lasciato solo come abbiamo fatto per il terremoto”. 

La corsa contro il tempo in questo momento è volta a soccorrere chi è rimasto senza un tetto sopra la testa. Per farlo occorrono poteri speciali da affidare ad un commissario, quello che chiede Bonaccini all’esecutivo. “Al governo abbiamo detto che avremo bisogno di tante risorse e di norme speditive – spiega -. Di un commissario straordinario, di adempimenti per le imprese, le lavoratrici e i lavoratori”. Tra campi allagati, strade interrotte, case e frane venute giù, è ancora presto per fare una stima precisa dei danni, ma certamente questi saranno superiori a quel miliardo di euro che già due settimane fa, all’indomani della prima ondata di maltempo, la Regione Emilia Romagna aveva fatto.

Linea alta velocità ripresa in Emilia-Romagna

“Massima attenzione del Vicepremier e Ministro Matteo Salvini per l’emergenza in Emilia-Romagna. Il primo aggiornamento di questa mattina, a proposito di trasporti ferroviari, rassicura a proposito della linea alta velocità che è ripresa pur con qualche rallentamento. In generale, Bologna e Faenza sono di nuovo collegate dai treni mentre è difficile fare previsioni su altre linee ferroviarie chiuse. L’obiettivo è tornare progressivamente alla normalità, nella consapevolezza che la tratta Bologna-Rimini è particolarmente problematica”. Così una nota del Mit.

Riaperta A14 nel tratto Forlì-Cesena

È stata riaperta la A14 nel tratto Forlì-Cesena alle ore 06,30 ed è percorribile grazie ad uno scambio di carreggiata con una corsia per senso di marcia. È quanto si legge nell’aggiornamento sulla viabilità della polizia che invita a consultare il sito di Austostrade per l’Italia per tenersi in aggiornamento. Alle 8.30 circa si registravano 5 km di coda in direzione sud e 1 km direzione nord nei punti di restringimento delle due carreggiate.

Persiste la necessità di non raggiungere le provincie di Forlì- Cesena e Ravenna dove la viabilità secondaria è ancora interessata dalla presenza di fango e di acqua e per lasciare libera la circolazione ai veicoli destinati al soccorso e al ripristino.

Scuole chiuse a Ravenna

Scuole, impianti sportivi, centri di aggregazione, cimiteri: il prefetto di Ravenna, Castrese De Rosa, con una ordinanza pubblicata sul sito dell’Ufficio di Governo del territorio ravennate, ha disposto la chiusura per i giorni 19, 20 e 21 maggio, su tutto il territorio provinciale. Le forze dell’ordine e le polizie Locali sono incaricate della esecuzione della presenta ordinanza e della verifica della sua osservanza.

Musumeci: “Una mazzata”

Da Roma il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, definisce una “mazzata” la bomba d’acqua abbattutasi sull’Emilia Romagna, e promette la richiesta di uno stanziamento di altri fondi da destinare alla regione per far fronte alle spese urgenti. “Dopo quanto accaduto negli ultimi giorni abbiamo allargato lo stato d’emergenza anche alla provincia di Rimini e proposto un ulteriore contributo di 20 milioni di euro che gestirà sempre la Regione per affrontare le prime spese”. Musumeci, insieme ai colleghi ministri, lavora anche per alleggerire la pressione fiscale sulle popolazioni colpite; misura che dovrebbe concretizzarsi nel prossimo Consiglio dei ministri. “Con i ministri Lollobrigida, Ciriani, Calderone e il viceministro Leo stiamo concordando una serie di misure finalizzate a sospendere i termini per gli adempimenti fiscali e tributari, il pagamento delle rate di mutuo alle banche. Il versamento dei contributi ai lavoratori. Il provvedimento sarà adottato martedì mattina”.

Sangiuliano, ora sostegno sfollati poi monitoraggio danni patrimonio

“Ora è il momento di pensare alle persone, la solidarietà ai familiari delle vittime e il sostegno fattivo agli sfollati. Poi avvieremo un monitoraggio dei danni al patrimonio artistico dell’Emilia Romagna e pianificheremo gli interventi necessari. Quando sarà possibile, senza intralciare i soccorsi, gli esperti del Ministero si recheranno nei Comuni colpiti. Intanto, accolgo positivamente l’idea del sottosegretario Gianmarco Mazzi di organizzare un evento musicale per sostenere le popolazioni colpite”. Lo ha detto il Ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano.

Vescovo Faenza: “Una piccola apocalisse”

“È stata una piccola apocalisse, tutti i principali centri della diocesi sono stati allagati. Abbiamo avuto delle zone dove le fabbriche sono state fortemente danneggiate”. Lo dice a LaPresse il vescovo della diocesi di Faenza-Modigliana, monsignor Mario Toso parlando dell’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna in questi giorni. “Abbiamo avuto delle zone che avevano 7 metri d’acqua in città. Alcune famiglie sono salite sul tetto per scampare al pericolo e famiglie giovani con bambini in braccio che chiedevano aiuto. Ci sono stati dei danneggiamenti agli ambienti annessi alla curia, alle sale della Caritas e anche in alcuni parti dell’Episcopio. Sono stati però danni lievissimi rispetto a quelli che si sono verificati altrove”, aggiunge monsignor Toso.

Springsteen ha suonato comunque

Il maltempo non ferma però la musica. Così a Ferrara è andato regolarmente in scena il concerto di Bruce Springsteen in programma ieri sera. Lo spettacolo, scrive in un post il sindaco della città, Alan Fabbri, “non può prevedere rinvii o annullamenti dopo aver coinvolto migliaia di lavoratori, e che vede confluire in città migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo”. “Mi dispiace – aggiunge Fabbri – se qualcuno può aver pensato che Ferrara sia rimasta insensibile alla tragedia in Romagna solo perché non ha annullato il concerto del Boss”. Cancellare il concerto per Fabbri avrebbe creato soltanto altri danni a territori, lavoratori e imprese: una decisione opposta a quella presa 24 ore prima dagli organizzatori del gran premio di Formula 1 di Imola, che hanno annullato la corsa.

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