I legali spiegano che i due calciatori arrestati si dichiarano innocenti

Si sono dichiarati “innocenti” Mattia Lucarelli e Federico Apolloni, i due calciatori del Livorno accusati di violenza sessuale di gruppo su una studentessa americana a Milano. Lo afferma l’avvocato dei due calciatori, Leonardo Cammarata, uscendo dall’ufficio del Gip del tribunale di Milano dove questa mattina si sono tenuti gli interrogatori di garanzia per i due 23enni sottoposti agli arresti domiciliari da venerdì scorso. L’avvocato ha aggiunto di aver interloquito con la Procura per chiedere “accertamenti” ulteriori sui telefoni alla ricerca di un video che scagionerebbe Lucarelli e Apolloni e che sarebbe stato cancellato per evitare problemi con la fidanzata di uno di loro, oltre a una “rilettura delle trascrizioni un po’ più approfondita” perchè “in alcuni punti ci sono frasi descritte come incomprensibili” e perché – secondo il difensore – alcune frasi in inglese riportate non sarebbero completamente corrette.

“Hanno spiegato il clima della serata molto goliardico. Nel bene e nel male ci sono i video perché all’interno ci sono cose molto negative come la volgarità ma anche un contesto completo. Per loro la ragazza è sempre stata d’accordo, non c’è stato un momento in cui non lo fosse”, dice ancora Cammarata.

 


Uno dei due indagati (Apolloni) avrebbe parlato davanti al gip di “liberazione” per “aver potuto fornire la propria versione per la prima volta” anche se “sono vicende delicate di cui hanno la consapevolezza” ha aggiunto l’avvocato.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata