A Milano cerimonia di intitolazione di una delle vie principali del nuovo polo tecnologico

“È molto emozionante essere qui perché pensare che quello che sta nascendo a Milano come centro di ricerca, innovazione e tecnologia abbia la strada più importante intitolata alla zia Rita Levi Montalcini e che lei possa avere un riconoscimento importante da parte di tutta Italia è una grande emozione. É un’emozione che si ripete anche quando si intitolano a lei le scuole, che sono il punto da cui nascono i nostri futuri cittadini e ricercatori, ma qui a Milano è il cuore”. Lo ha detto Piera Levi Montalcini, ingegnere e nipote della scienziata Premio Nobel, a margine della cerimonia di intitolazione di una delle vie principali del nuovo polo tecnologico Mind alla zia. Ha partecipato anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. A Piera Levi Montalcini “piace molto” anche l’idea che all’interno di Mind, che sorge nell’area che nel 2015 era occupata da Expo a Rho-Pero, “tante vie saranno dedicate non solo a tante donne protagoniste della scienza ma di tutti i settori”. “Una cosa che pochi sanno – aggiunge – è che la sorella gemella di zia Rita, zia Paola, era pittrice. Nel 1954 scrisse una lettera infuocata contro la Biennale di Venezia che non aveva chiamato nessuna donna pittrice. Non sono solo le scienziate a essere state state penalizzate, ma anche tutte le altre donne” che hanno “lavorato in tutti gli altri settori”.

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