“Stiamo diventando noiosi, sembra una realtà costruita in modo artefatto, però insomma basta affacciarsi dalle finestre in uno qualunque di questi giorni e in realtà chiunque può vedere che oramai movimentiamo un’autentica marea di persone, di appassionati che oggi sono qua per fare il tifo e per applaudire, apprezzare indipendentemente dal risultato quello che i nostri ragazzi quest’anno hanno fatto di grande e di grandioso”. Soddisfatto Angelo Binaghi, presidente della FITP, questa mattina ha fatto il punto con la stampa di questa 83esima edizione degli Internazionali d’Italia, una edizione con numeri da record: “Continuiamo a vivere un momento straordinario che ci dà grandi soddisfazioni, ci chiede un impegno lavorativo oltre i nostri limiti – ha proseguito Binaghi che ha poi commentato i dati dei visitatori stranieri, un dato che di fatto ufficializza la “internazionalizzazione” del torneo di Roma. “Il dato è in crescita – ha commentato – significa che c’è un dato nuovo che probabilmente è riferibile alla centralità del tennis italiano nel panorama tennistico mondiale, che è una novità”. Nel corso della conferenza stampa Binaghi ha poi parlato, non senza qualche sottile polemica, delle ricadute dello sport sul sistema sanitario nazionale e i benefici per chi lo pratica: “Nonostante ci riconoscano meno della metà dei contributi statali ai quali avremmo diritto per i meriti acquisiti sul campo e quindi nonostante il nostro contributo sia meno della metà di quello del calcio, nonostante la dimensione sia uguale e i risultati sportivi siano un pochino differenti in questo periodo, il risparmio sulla spesa sanitaria che il tennis fa, dice lo studio di Open Economics, è nettamente superiore a quello che produce il calcio e che producono gli altri sport in Italia”. Oggi è la giornata di Sinner ma anche del Presidente della Repubblica che parteciperà alla finale: “Mattarella? Beh, siamo felicissimi, contentissimi – ha detto Binaghi – è un premio per il torneo, per le imprese dei nostri ragazzi e lo accoglieremo a braccio aperte”.
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