Olimpiadi 2026, la presidente del Cio Kirsty Coventry promuove i Giochi in Italia

Olimpiadi 2026, la presidente del Cio Kirsty Coventry promuove i Giochi in Italia
La presidente del Cio, Kirsty Coventry, esce dallo Sliding Center di Cortina d’Ampezzo. (AP Photo/Fatima Shbair)

Il Cio accusato di propaganda filo russa per il caso Heraskevych

Dopo la giornata trascorsa a Cortina d’Ampezzo per assistere ad alcune gare delle Olimpiadi 2026 e a poche ore dalla squalifica del campione ucraino di skeleton Vladyslav Heraskevych per il casco con cui avrebbe gareggiare per ricordare gli atleti connazionali uccisi in guerra dalla Russia, la presidente del Cio Kirsty Coventry è arrivata a Milano, dove ha raggiunto il Main Media Center. Coventry sta cercando di lasciarsi alle spalle le polemiche arrivate da Kiev e stamattina ha promosso il lavoro svolto dagli organizzatori italiani dei Giochi di Milano Cortina 2026. Pur riconoscendo le difficoltà che derivano da un’Olimpiade diffusa, non ha risparmiato complimenti.

Sono Giochi magici“, ha detto. “Ci sono diverse criticità, ma il feedback è stato fin qui positivo da tutti i partecipanti. I volontari stanno facendo un lavoro straordinario con le persone che possono comunicare tra di loro e non ci sono lamentele”, ha aggiunto, spiegando che gli sportivi stanno apprezzando molto le sedi di gara e i campi di gioco, definiti “eccellenti”.

“Il comitato organizzatore ha fatto in modo che le esperienze per gli atleti siano le stesse ovunque. Tutti gli atleti hanno la stessa possibilità di partecipare a tutte le parti dei Giochi, come avete visto nella cerimonia di apertura“, ha detto Coventry. ” Anche gli spettatori sono contentissimi. Ieri a Cortina ho visto tante famiglie, emanavano energia positiva. Si può apprezzare e toccare con mano lo spirito dei Giochi”, ha aggiunto.

Il caso Heraskevych, però, continua ad avere strascichi. Nonostante Coventry abbia parlato di persona con l’atleta ucraino per spiegargli le ragioni del Comitato olimpico internazionale, la presidente del Cio ha dovuto rispondere all’accusa di propaganda filo russa arrivata da Kiev.

Propaganda filo russa? No“, ha risposto con forza alla domanda di un giornalista straniero, che durante l’incontro con la stampa al Main Media Center di Milano ha sostenuto che l’organismo olimpico sia stato “utilizzato per scopi propagandistici che hanno portato alla guerra in Ucraina”. 

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