Sesta giornata delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, oggi, giovedì 12 febbraio. Impresa di Federica Brignone che conquista l’oro nel SuperG femminile a Cortina, sotto gli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Uscita invece Sofia Goggia. Nel pomeriggio nuova impresa di Francesca Lollobrigida nel pattinaggio di velocità, oro anche nei 5000 metri dopo la vittoria sui 3000. In serata arriva il bronzo nella staffetta a squadre di slittino. L’Italia ha portato il suo medagliere a quota 16.
“Sono senza parole, essere competitiva ai Giochi non era scontato, ad ottobre mi ero fatta male, ho fatto poche partenze e velocità. In qualche modo siamo riusciti a lavorare bene e recuperare dall’infortunio, e combattere a 35 anni con le più forti e con chi ha dieci anni meno di me. Abbiamo fatto qualcosa di unico”. Così ai microfoni della Rai, Arianna Fontana, dopo l’argento nei 500 metri nello short track. “Ci tenevo ad essere nelle migliori condizioni possibili, non è stato un avvicinamento dei più semplici, devo ringraziare tutti quanti, mi hanno dato una grande mano”, ha aggiunto. “Sono arrivata qua e avevo un po’ di dubbi non tanto su come mi sentivo ma come sarei riuscita a gareggiare avendo disputato pochissime gare e non ero convintissima. Ma stavo e mi sentivo bene, il lavoro ha ripagato e sta pagando e spero continui così. Non finisce qui, abbiamo altri giorni di gare come la staffetta femminile”, ha concluso
L’olandese Jens van’t Wout ha vinto la medaglia d’oro nello short track 1000m maschili ai Giochi Invernali di Milano Cortina con il tempo di 1’24″537. Argento per il cinese Long Sun e bronzo per il coreano Jongun Rim.
Avevo questa speranza di gareggiare oggi, ho pensato che avrei gareggiato oggi, quindi ero pronto. Ho anche avuto il tempo di preparare la mia slitta, quindi era tutto pronto, pronto per partire, ma mi è stato negato”. Così L’atleta ucraino di skeleton Vladyslav Heraskevych, squalificato dai Giochi di Milano-Cortina dopo aver rifiutato l’ultima richiesta del Comitato Olimpico Internazionale di utilizzare un casco diverso da quello che onora gli atleti caduti nella guerra con la Russia, incontrando i giornalisti durante una conferenza stampa al consolato generale ucraino di Milano. “Qual è il mio sentimento principale in questo momento? Allora, prima di tutto, ho molta fame. In secondo luogo, sono piuttosto stanco. In terzo luogo, le mie scarpe sono piuttosto sporche perché c’era molto fango a Cortina oggi, specialmente sulla pista di slittino. Ma sono ancora motivato dagli ucraini ad andare avanti, anche perché non so dire cosa avrei violato. Ho potuto usare questo casco in ogni allenamento ufficiale? Sì. Quindi cosa ho violato, non lo so. Tecnicamente, questo casco andava bene – ha proseguito l’atleta che rispondendo poi a una domanda dei cronisti se avesse ricevuto attestati di solidarietà dagli altri atleti, Heraskevych ha spiegato: “Ho parlato con alcuni di loro, ma hanno parlato anche i giornalisti ucraini, e ho letto gli articoli, e molti di loro sono stati molto solidali. E molti di loro non hanno capito perché sono stato sospeso”. Poi un pensiero all’Italia che ospita questa Olimpiade: “L’Italia è un grande paese, e mi piace molto la zona di Venezia. Cortina d’Ampezzo è un posto magnifico. Montagne incredibili. Ad essere onesto, quando mi hanno tolto l’accredito e non potevo più dormire in nel villaggio, e poi me lo hanno ridato, non ho capito se è stato un bene o un male perché le stanze sono davvero fredde e davvero piccole. Ma nonostante questo fatto, il cibo è delizioso, le montagne sono fantastiche. Quindi sì, mi piace l’Italia, e voglio anche ringraziare il popolo italiano. Ho avuto il grande onore di rappresentare il mio paese nella cerimonia di apertura come portabandiera a Cortina. E la nostra squadra ha ricevuto un grande applauso, ed è stato davvero un momento speciale per me, e penso che sia stato fantastico. E ho visto anche che la gente ha ricevuto molti applausi a Milano nello stadio, e penso che per il mio popolo sia un segnale molto importante, che non sono dimenticati, credo che questo serva anche come speranza per gli ucraini. Quindi sono davvero grato per questo. Ma ora forza Italia”, ha concluso.
Arianna Fontana conquista una storica medaglia di argento nella finale dei 500 m donne alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. L’azzurra, campionessa olimpica a Pechino sulla distanza, deve arrendersi alla fenomenale olandese Xandra Velzeboer autrice del nuovo record del mondo e olimpico in semifinale che in finale vince con il tempo di 41″609.Fontana chiude seconda con il tempo di 42″294. Medaglia di bronzo alla canadese Courtney Sarault in 42″427.Per la 35enne valtellinese si tratta della 13esima medaglia conquistata in 6 edizioni dei Giochi Olimpici invernali, eguagliato il record dello schermidore Edoardo Mangiarotti come atleti più medagliati alle Olimpiadi nella storia dello sport italiano.
Dopo il ko mattutino contro la Svizzera, la nazionale femminile di curling subisce un’altra sconfitta contro la Corea del Sud alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. L’incontro si è chiuso sul punteggio di 2-7 al settimo end dopo che le azzurre hanno deciso di concedere la vittoria alle avversarie.
Arianna Fontana si qualifica per la finale dei 500 m donne alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. La campionessa olimpica in carica chiude seconda nella sua batteria di semifinale con il tempo di 41″521 alle spalle dell’olandese Xandra Velzeboer autrice del nuovo record del mondo e olimpico in 41.399.
Subito fuori tutti e tre gli azzurri nei quarti di finale dei 1000 metri ai Giochi Individuali di Milano Cortina. Pietro Sighel ha vinto la sua batteria ma è stato squalificato dopo una lunga review per un contatto durante la gara con un avversario. Eliminato anche Thomas Nadalini, che nella prima batteria era in corso per la qualificazione quando è caduto all’ultimo giro dopo un contatto con un avversario. L’azzurro ha chiuso quarto nella sua batteria in 1’34″487. Stessa sorte per Luca Spechenhauser giunto terzo nella sua batteria con il tempo di 1’25″260.
Gli atleti ucraini impegnati nella staffetta mista a squadre di slittino ai Giochi di Milano Cortina si sono inginocchiati all’arrivo e hanno alzato al cielo il casco come gesto di solidarietà nei confronti di Vladylsav Heraskevych, skeletonista estromesso dal Cio nella gara maschile di skeleton per aver rifiutato di gareggiare con un caso diverso da quello commemorativo che ricorda gli atleti ucraini morti nella guerra con la Russia.
Arianna Fontana si qualifica per le semifinali dei 500 m donne alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. La campionessa olimpica in carica chiude seconda nella sua batteria con il tempo di 41.679 alle spalle dell’olandese Xandra Velzeboer autrice del nuovo record olimpico in 41.583. Nulla da fare, invece, per l’altra azzurra Chiara Betti soltanto quarta nella sua batteria con il tempo di 42.279. Fontana ha ottenuto il secondo tempo assoluto tra le quattro batterie dei quarti di finale.
La Sezione Ad hoc del TAS ha ricevuto un ricorso presentato dall’atleta di skeleton Vladyslav Heraskevych (Ucraina) contro la Federazione Internazionale di Bob e Skeleton (IBSF). Il ricorso contesta la decisione della Giuria IBSF di escludere l’atleta dalla gara di skeleton maschile con effetto immediato dai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 (2026 OWG).Depositato alle 16:30 del 12 febbraio 2026 – si legge in una nota – il ricorso contesta la decisione della Giuria IBSF del 12 febbraio 2026, secondo cui il signor Heraskevych intendeva indossare in gara un casco con ritratti di atleti ucraini caduti in guerra, il che è stato ritenuto incompatibile con la Carta Olimpica e le Linee Guida sull’Espressione dell’Atleta. Heraskevych aveva precedentemente comunicato al Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e all’IBSF che avrebbe indossato il casco, anche dopo essere stato informato che non gli sarebbe stato consentito in tali circostanze. Il casco è stato utilizzato durante le sessioni di allenamento
Arriva un’altra medaglia dallo slittino per l’Italia ai Giochi di Milano Cortina. La staffetta azzurra composta da Verena Hofer, la coppia maschile Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner, Dominik Fischnaller e la coppia femminile formata da Andrea Voetter e Marion Oberhofer si è piazzata terza nel team relay, alle spalle della Germania, oro in 3’41″672, e dell’Austria, argento in 3’42″214. L’Italia, al comando fino alla run di Fischnaller, ha completato la propria prova in 3’42″521.
“Una mamma più che speciale, una mamma volante che sfiora il ghiaccio più velocemente di tutte le altre e ci regala un sorriso che splende come l’oro, anzi, come un doppio oro”. Così su X il ministro dello Sport, Andrea Abodi. “Grazie a un’entusiasmante Francesca Lollobrigida che ci ha tenuti con il fiato sospeso per 5.000 metri e ha strappato la vittoria per un decimo di secondo che ha difeso con tutte le sue forze e un po’ con le nostre. E siamo a 15”, conclude.
“Dopo la gara ero con le mani sulle gambe. Volevo ringraziare tutti, ma all’inizio non ci sono riuscita. Ero morta”. Lo ha detto una sorridente Francesca Lollobrigida arrivando nella zona mista dopo la vittoria della seconda medaglia d’oro alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina nei 5mila metri di pattinaggio velocità. “Sapevo di sentirmi bene e negli ultimi due-tre giri, mi sono detta: ok, adesso o mai più. E al traguardo ho visto il numero uno”, ha aggiunto. Infine sul controllo del telefono prima dell’intervista. “L’ho fatto perché mio figlio non c’era oggi. È carnevale, quindi era molto meglio per lui stare con gli altri bambini (a scuola), quindi stavo controllando per fare una chiamata FaceTime tra un’intervista e l’altra”, ha scherzato.
“Ripetermi con il titolo olimpico è un sogno”. Lo ha detto Francesca Lollobrigida arrivando nella zona mista dopo la vittoria della seconda medaglia d’oro alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina nei 5mila metri di pattinaggio velocità.
“Ora mi sento benissimo. Per me è stato importante perché l’anno scorso ho vinto il titolo mondiale su questa distanza. Oggi volevo essere più intelligente, ho parlato con i miei allenatori, perché nei 3000 metri si va sempre più veloci. Nei 5000 metri bisogna essere un po’ più intelligenti. Sapevo di stare pattinando (quasi) da sola perché ho parlato con Martina Sablikova e lei non si sentiva bene. È stata una corsa contro il tempo, ma anche contro me stessa. Sapevo di essere in testa, ma sapevo anche di dover essere più veloce negli ultimi tre giri. Il mio piano ha funzionato”, ha aggiunto la campionessa romana.
“Non ritengo corretto, nel mio ruolo di Console Generale dell’Ucraina nel Nord Italia, esprimere valutazioni sulle decisioni del Comitato Olimpico Internazionale in merito alla squalifica dell’atleta ucraino Vladyslav Heraskevych. Ma ci sono momenti in cui tacere solo perché “non rientra nelle proprie competenze” significa rinunciare a una posizione umana”. Lo scrive in una nota il console Generale dell’Ucraina a Milano, Andrii Kartysh. “Proviamo dunque a guardare questa decisione – continua la nota – non attraverso il prisma di paragrafi e procedure, ma dal punto di vista delle persone. Gli ucraini che ogni giorno si svegliano al suono delle sirene antiaeree. Le madri e i padri che hanno perso i propri figli. I militari che resistono all’aggressione della Federazione Russa. Fra poco ricorreranno quattro anni dall’inizio dell’invasione su larga scala. Quattro anni di dolore, di perdite e di lotta. Gli ucraini costretti a lasciare le proprie case, accolti qui nel Nord Italia. Le famiglie italiane che hanno aperto le porte delle loro case ai nostri connazionali. Le persone in Europa e nel mondo che sostengono sinceramente l’Ucraina. Le fredde formulazioni burocratiche possono davvero valere più del senso di giustizia? Lo sport, che proclama pace e umanità, può fingere che la guerra sia soltanto un “contesto” da non considerare? Lo sport non è fatto solo di regole. È fatto anche di valori. E quando la formalità supera la morale, le persone lo percepiscono. Sì, le regole sono importanti. Ma lo è ancora di più la verità. E l’onestà verso chi oggi paga un prezzo straordinariamente alto per la libertà”, conclude il console.
“Ha fatto tanto la ragazza per recuperare in questi dieci mesi, ha lavorato benissimo con gli staff federali, noi raccogliamo un po’ i frutti, il Coni fa da supporto alle federazioni. Siamo felici di aver dato la nostra mano e siamo felici che la ragazza abbia chiuso il cerchio”. Lo ha detto il segretario generale del Coni e capo missione dell’Italia Team ai Giochi Invernali Carlo Mornati parlando da Casa Italia a Cortina commentando l’oro vinto da Federica Brignone in supergigante ai Giochi di Milano Cortina. “E’ una storia stupenda, bella da raccontare, ce ne sono tante altre molto simili alla sua che magari non hanno lo stesso lieto fine – ha proseguito – Ricordo che Goggia quattro anni fa quando è venuta a Pechino aveva la tibia rotta. Di storie a lieto fine ce ne sono tante, Federica oggi ha dato visibilità a tante atlete che vincono ma fanno un sacrificio pazzesco per ritornare sul podio”.
“La pista è un elemento determinante, non è importante. Il suo futuro? Non ne abbiamo ancora parlato ma servirà una gestione congiunta. Ci sono tanti modelli che stanno in piedi, non vedo perché non dovremmo riuscire ad avere un modello di sostenibilità della pista come i francesi, i tedeschi o i lettoni”. Lo ha detto il segretario generale del Coni e capo missione dell’Italia Team ai Giochi Invernali Carlo Mornati parlando da Casa Italia a Cortina commentando il doppio oro degli slittinisti azzurri ai Giochi di Milano Cortina.
“Sto pensando in questi gironi a quanta complicata è stata la salita. Gli ultimi anni sono stati veramente tosti, appunto per l’infortunio e i punti Fis si sono alzati. A ripensare che due anni fa ero ancora in coppa Europa e oggi sono vicecampione olimpico fa un po’ strano. Però è incredibile, quando le cose iniziano a girare nel modo giusto la fiducia inizia ad arrivare e fai quello switch mentale che poi ti fa prendere fiducia e i risultati poi arrivano uno dietro l’altro non per caso ma perché tutto quello che hai seminato negli anni lo raccogli come è successo a me in un mese e mezzo”. Così Giovanni Franzoni, argento in discesa libera, a Casa Italia a Livigno. “Ho sempre pensato alle Olimpiadi di Milano Cortina come un evento molto lontano e speravo sempre di poterci arrivare con un pettorale decente che allora era una partenza nei primi 30. Sono arrivato in due discipline in primo gruppo tra quasi favoriti. Comunque la carica che mi hanno dato i risultati tra Wengen e Kitz tuttora me la porto addosso e tutta questa fiducia e confidenza mi ha dato una mano per raggiungere il risultato che sono riuscito a ottenere – ha proseguito – Il super G non è andato come volevo. Appena sono tornato in camera il primo pensiero è stato andare alla prossima gara e fare ancora meglio perché quel sesto posto mi bruciava tanto. Ora mi sono accorto della voglia che ho di fare il risultato”, ha concluso.
“Sono uno dei più giovani in squadra, però ci sono anche tanti altri ragazzi del mio anno, un po’ più giovani, che hanno fame di risultati. Ovviamente nelle discipline veloci il percorso un po’ più lungo, ci vuole sempre un po’ più di esperienza, però fa solo che piacere poter dare un po’ di spinta in più anche ai veterani della squadra che hanno fatto tanto in questi anni per l’Italia e come loro hanno stimolato noi nel percorso e ci hanno ispirato fino ad oggi io spero di poter dare quel poco di esperienza che ho ai più giovani di me e continuare questo cambio generazionale”. Così Giovanni Franzoni, argento in discesa libera, a Casa Italia a Livigno.
“E’ bellissimo rivivere l’esperienza dell’altro giorno, è ancora fresca, sto ancora realizzando il tutto, ma per il momento va bene così. Ci sono ancora tante gare e questo non rendermene conto mi farà bene per essere concentrato per le prossime gare di Coppa del Mondo e per l’ultima gara alle Olimpiadi. Penso che sia quello che mi ha fatto raggiungere oggi risultati”. Così Giovanni Franzoni, argento in discesa libera, a Casa Italia a Livigno. “Non ho festeggiato, è da un mese che ci sarebbe da festeggiare. Ma ne risentirebbe il fisico, sono stato con i miei amici. A fine stagione ci sarà tempo per festeggiare”, ha concluso.
“Ho scritto a Federica (Brignone, ndr), leggendaria, so cosa significa tornare da un infortunio grave, mi è successo tre anni fa, già tornare è una grande cosa ma tornate e vincere le Olimpiadi beh, le ho detto ‘sembra una fiaba’. Se c’è una persona che se lo meritava era lei, ha dato dimostrazione di coraggio e forza e di quanto una persona con tanta volontà riesca a raggiungere risultati incredibili”. Così Giovanni Franzoni, argento in discesa libera, a Casa Italia a Livigno, commentando la prestazione d’oro di Federica Brignone nel Superg femminile ai Giochi di Milano Cortina.
Secondo oro in queste Olimpiadi per Francesca Lollobrigida, che lo conquista sui 5000 metri con una prestazione incredibile. Per l’atleta è la seconda vittoria dopo l’oro nei 3000 metri. La campionessa romana ha chiuso con il tempo di 6’46″17. Medaglia d’argento per l’olandese Merel Conijn in 6’46″27 e bronzo per la norvegese Ragne Wiklund in 6:46.34.
Una prova spettacolare di Lollobrigida, che a 35 anni è in una forma strepitosa ed è stata al comando dall’inizio alla fine della gara. Incredibile il finale: quando sembrava che il vantaggio dell’olandese stesse per assottigliarsi sempre di più, anche spinta dal pubblico italiano sugli spalti la mamma volante ha tirato fuori fino all’ultima stilla di energia per fare accendere la luce verde. Con questo successo Lollobrigida diventa l’atleta più medagliata nella storia del pattinaggio di velocità italiano con 2 ori, 1 argento e 1 bronzo.
Si chiude con un netto 5-0 per il Canada la sfida contro la Finlandia. Protagonista del terzo periodo Emily Clarke con una doppietta. Grazie a questo risultato, le canadesi blindano il secondo posto nel Gruppo A e il tabellone dei quarti di finale è ora ufficiale. Questi pertanto li accoppiamenti dei quarti donne: Stati Uniti-Italia, Canada-Germania, Repubblica Ceca-Svezia, Finlandia-Svizzera.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha premiato l’atleta dello skeleton Vladyslav Heraskevych, squalificato per aver rifiutato di gareggiare con un casco diverso da quello commemorativo che ricorda gli atleti ucraini morti nella guerra con la Russia, con l’ ‘Ordine della libertà’. L’onoreficenza – si legge in un decreto presidenziale di Kiev – è stata assegnata “per il servizio disinteressato al popolo ucraino, il coraggio civico e il patriottismo nel sostenere gli ideali di libertà e i valori democratici”.
“Oggi voi l’avete vista vincere, ma quando lei faceva fisioterapia a Torino era davvero dolorosa. Veramente una prestazione che credo entri nella storia, non solo dello sport italiano”. Così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio parlando da Casa Italia a Cortina dopo la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Ho incontrato la mamma stamattina, un po’ prima della premiazione, e mi ha detto ‘presidente, lei quando ci ha chiamato per dirci che avrebbe fatto la portabandiera penso che abbia contribuito notevolmente alla sua ripresa’”, ha aggiunto.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lasciato Casa Italia dopo una visita di circa mezz’ora. Prima di lasciare Cortina il Capo dello Stato si è fatto fotografare, fuori dall’edificio, davanti ai cinque cerchi olimpici in compagnia, tra gli altri, di Stefania Constantini e Amos Mosaner, campioni di curling, bronzo nel doppio misto in questa edizione dei Giochi.
“Lei ci ha fatto questo regalo di passare due giorni con noi. Io vorrei che rimanesse tutti i giorni, in due giorni tre medaglie d’oro, vorrei continuare in questo modo”. Lo ha detto il presidente del Coni Luciano Buonfiglio rivolgendosi a Sergio Mattarella, ospite a Casa Italia a Cortina. “Credo che stiamo rendendo fieri e orgogliosi gli italiani di queste nostre prestazioni ma le dobbiamo tanto in termini di affetto, di competenza e in termini di presenza – ha concluso – Grazie di cuore, ci stia sempre vicino che noi ne abbiamo bisogno”.
“Ho pagato carissimi due errori. Nella semifinale ho spigolato e ho perso tantissime velocità. E ho fatto un errore, anche se un po’ diverso, anche nella small final”. Così Lorenzo Sommariva, che a Livigno ha chiuso all’ottavo posto la gara di snowboardcross dei Giochi di Milano Cortina. “Domani gareggiano le donne e faranno un grandissimo spettacolo e poi c’è la gara Team mix. Sto cercando di vivere questi Giochi nel migliore dei modi come ho cercato di viverla prima, altrimenti è un calvario. L’importante è essere stato in gara e aver avuto un buon materiale. La pressione? È molto più alta rispetto a una gara di Coppa del Mondo, ma per tutto il contorno, non per la gara in sé. E di sicuro non aiuta. Però ci ho lavorato molto anche perché le Olimpiadi passate che ho fatto non sono andate bene e ho cercato di arrivare qui preparato. Credo di aver lavorato bene da quel punto di vista”, ha concluso.
Dallo spavento alla gioia. Nonostante la brutta caduta sull’Olympia delle Tofane che le ha tolto la possibilità di lottare per l’oro nel SuperG, la statunitense Breezy Johnson, oro nella discesa libera, lascia il Tofane Alpine Skiing Centre con un sorriso radioso. Subito dopo la gara, il fidanzato Connor Watkins si è inginocchiato nell’area del traguardo davanti a compagne di squadra e avversarie per chiederle la mano. La sciatrice nordamericana ha accettato con entusiasmo, sfoggiando un anello di fidanzamento che trasforma questa giornata difficile in un ricordo indimenticabile.
“Complimenti a tutti i nostri atleti che stanno realizzando in questo momento non soltanto una presenza italiana nei giochi, ma il segno dell’amicizia con tutti gli altri atleti e le altre atlete di ogni altro Paese. È questo è il senso delle Olimpiadi. È il senso di Casa Italia, che si apre a tutti coloro che verranno per condividere le bellezze di questi luoghi, ma anche i valori della fraternità umana, della condivisione delle prospettive da tutti i popoli attraverso lo sport”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando a ‘Casa Italia’, a Cortina.
“Vorrei dire al Presidente Buonfiglio che tutto posso fare tranne che appropriazione indebita, le medaglie di questi giorni sono degli atleti, sono fortunato io a essere qui in questi giorni in cui hanno conquistato tante medaglie, l’importante è che continui lo spirito con cui lo hanno fatto, lo stanno facendo. Impegno per superare se stessi, impegno per competere con lealtà e con successo”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando a ‘Casa Italia’, a Cortina, ha scherzato con il presidente del Coni Luciano Buonfiglio che lo aveva invitato a restare a Cortina, dopo aver conquistato, con la sua presenza “tre ori in due giorni”.
“Sono molto soddisfatta, spero che questo risultato possa portare bene in vista della staffetta. Oggi mi sentivo meglio rispetto allo skiathlon, la fiducia è salita e ho fatto del mio meglio. Ho sentito molto il calore del pubblico e delle tante persone vicine che erano qui a sostenermi”. Lo ha detto Martina Di Centa al termine della 10 chilometri di sci di fondo a tecnica libera dominata dalla Svezia. Per Di Centa un buon 20esimo posto. L’altra azzurra Caterina Ganz ha aggiunto: “Non sono riuscita a esprimermi al meglio.
Ho dato tutto quello che avevo, ma senza trovare le giuste sensazioni e il giusto ritmo di gara. Ora cerco di recuperare in vista della staffetta di sabato, poi si vedrà”. Domani tocca agli uomini, sulla stessa distanza e tecnica: il via alle 11.45, con l’Italia che schiera Davide Graz, Martino Carollo, Simone Daprà e Simone Mocellini.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a Casa Italia a Cortina. Ad accoglierlo il sindaco Gianluca Lorenzi, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il segretario generale del Coni Carlo Mornati. In precedenza il Capo dello Stato ha assistito al supergigante femminile vinto da Federica Brignone e ha pranzato con alcuni atleti al villaggio olimpico della località ampezzana. Prima di fare rientro a Roma, Mattarella visiterà la Galleria d’Arte all’interno di Casa Italia.
La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, sarà a Monaco venerdì e sabato per partecipare all’edizione di quest’anno della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, che riunirà leader politici e industriali provenienti da tutto il mondo per discutere delle più urgenti sfide internazionali in materia di sicurezza. La Presidente sarà accompagnata da diversi membri del Collegio, che parteciperanno dal 13 al 15 febbraio.
L’incontro si svolge in un momento cruciale per l’Unione Europea: di fronte a sfide senza precedenti in materia di sicurezza, la Commissione Europea ha presentato le iniziative di difesa più ambiziose da generazioni, tra cui lo strumento per gli appalti SAFE e la Readiness Roadmap 2030. Si prevede che queste iniziative porteranno al maggiore aumento degli investimenti nella difesa nella storia dell’Unione. Costituiscono una parte essenziale dell’impegno della Commissione per rendere l’Europa indipendente, come ha affermato la Presidente von der Leyen, dalla diversificazione commerciale all’approvvigionamento energetico.
La Presidente parteciperà alla conferenza venerdì, iniziando con brevi dichiarazioni alla stampa insieme al Ministro-Presidente della Baviera Markus Söder, al Segretario Generale della NATO Mark Rutte e al Ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul. Parteciperanno poi a un forum sul tema della sicurezza transatlantica.
Sabato, la Presidente von der Leyen terrà un discorso programmatico. Terrà inoltre una serie di incontri bilaterali nel corso delle due giornate. È possibile seguire gli aggiornamenti sui social media della Presidente.
I membri del Collegio presenti a Monaco discuteranno di argomenti che spaziano dalla sicurezza informatica e dall’intelligenza artificiale all’energia, al clima, all’ambiente, alla sicurezza alimentare, alle migrazioni, allo sviluppo e alla crescita economica.
Domani, alle ore 14 presso la Stazione Milano Centrale (ex locale deposito bagagli), il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini insieme all’Amministratore Delegato di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, inaugurerà la mostra immersiva e itinerante ‘Dal sogno alla realtà – L’Italia al centro del mondo’, promossa dal MIT e dedicata agli investimenti infrastrutturali per i Giochi di Milano Cortina 2026, in collaborazione con il Gruppo FS Italiane e Grandi Stazioni Retail.
“Dopo il grande successo delle tappe al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma e a Cortina d’Ampezzo, con oltre 25.000 visitatori, l’esposizione arriva a Milano”, sottolinea il MIT in una nota, secondo cui si tratta di un racconto “che unisce visione, talento e opere concrete, mostrando come l’Italia abbia trasformato un obiettivo ambizioso in un progetto reale e duraturo”. La mostra, aperta al pubblico gratuitamente, sarà visitabile presso il locale ex deposito bagagli, piano binari, lato Piazza IV Novembre.
Nel primo Ledwall, ‘Il sogno. L’Italia al centro del mondo’, il viaggio si apre con le immagini che hanno segnato la corsa olimpica: il momento storico dell’assegnazione dei Giochi a Milano Cortina 2026 e una selezione di clip che valorizzano le eccellenze del Paese. Paesaggi, cultura, creatività e Made in Italy diventano il simbolo di un’Italia pronta per essere protagonista sulla scena globale. Nel secondo Ledwall, ‘I campioni dello sport invernale italiano’, il percorso continua con un omaggio ai protagonisti dello sport italiano: le icone storiche e i nuovi talenti che hanno portato e continuano a portare l’Italia al centro del mondo sportivo. Una celebrazione del merito e della capacità di eccellere.
Nella parte centrale grafica, ‘Medaglie, torce e BOB’, trovano posto le medaglie olimpiche e paralimpiche, le torce ufficiali dei Giochi e un bob autentico della nazionale italiana. L’inserimento del bob aggiunge un forte elemento simbolico delle Olimpiadi invernali e richiama una delle infrastrutture più iconiche di Milano Cortina 2026, la pista da bob, skeleton e slittino di Cortina. È un’area di celebrazione del valore olimpico: la fiamma che rappresenta il sogno, le medaglie che incarnano i risultati raggiunto con impegno e sacrificio, e il bob come testimonianza concreta della tradizione sportiva italiana. Un momento di orgoglio nazionale che unisce passato, presente e futuro.
Nel terzo Ledwall, ‘Il cantiere umano’, la narrazione prosegue mostrando l’impegno delle persone che trasformano la visione in realtà. Operai e tecnici al lavoro nei diversi cantieri testimoniano l’ingegno, la competenza e la dedizione che stanno dando forma alle infrastrutture e agli impianti olimpici. Nel quarto e ultimo Ledwall, il percorso si conclude con il racconto degli interventi di riqualificazione e potenziamento della rete ferroviaria realizzati in vista dei Giochi, con un investimento complessivo di 650 milioni di euro, di cui 120 milioni cofinanziati dal MIT. Dieci stazioni rinnovate, maggiore accessibilità e intermodalità garantita grazie all’integrazione fra Trenitalia e Busitalia testimoniano un sistema di mobilità sempre più efficiente e capillare. Il rafforzamento delle infrastrutture in Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige rappresenta un’eredità concreta per il territorio e per i cittadini, capace di migliorare connessioni, servizi e qualità degli spostamenti anche oltre l’appuntamento olimpico.
“La decisione del Cio è davvero moralmente spaventosa”. Lo afferma in un post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando la decisione del Comitato olimpico internazionale di squalificare l’atleta ucraino Vladyslav Heraskevych dalle Olimpiadi invernali dopo che si è rifiutato di non gareggiare con un casco che onorava oltre 20 atleti e allenatori ucraini uccisi nella guerra in corso con la Russia.
Il presidente Usa, Donald Trump, ha annunciato la composizione della delegazione che rappresenterà gli Stati Uniti a Milano alla cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici invernali il 22 febbraio. A guidare la delegazione nominata da Trump sarà la segretaria Usa all’Istruzione, Linda McMahon. Gli altri membri del gruppo saranno: l’ambasciatore Usa in Italia e San Marino Tilman J. Fertitta, accompagnato dalla moglie Lauren; l’amministratrice della U.S. Small Business Administration Kelly Loeffler; l’alta consigliera di Trump Meredith O’Rourke; il presidente di Book Capital Enterprises, Bob Book; il presidente e Cro di Jet Support Services, Neil Book; la fondatrice dell’Imagine Museum, Trish Duggan; Diane Hendricks, fondatrice e presidente consulente di ABC Supply Co; e Ryan Suter, giocatore di hockey medaglia olimpica invernale nel 2010 e nel 2014.
Dopo aver assistito al supergigante femminile olimpico vinto da Federica Brignone ai Giochi di Milano Cortina, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è spostato al villaggio olimpico di Flames, dove ha firmato il ‘murale della Tregua Olimpica’ e ha pranzato con gli atleti della nazionale italiana. Il Capo dello Stato ha mangiato in mezzo ai campioni del curling Stefania Constantini ed Amos Mosaner, bronzo nel doppio misto in questa edizione dei Giochi, di fronte alla figlia Laura. Mattarella si è poi nuovamente intrattenuto con le coppie degli slittinisti medaglie d’oro nella giornata di ieri.
“I sindacati che ignorano le richieste del Garante e le proposte di mediazione del ministero si dimostrano irresponsabili e anti-italiani. Mentre il mondo guarda a Milano Cortina 2026 con interesse e ammirazione, pensare di bloccare il traffico aereo è assurdo. Si tratta di un affronto non solo ai cittadini ma anche agli atleti olimpici e paralimpici. Sapremo rispondere con forza, pretendendo il rispetto della legge e dell’Italia”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, dopo la conferma da parte delle forze sindacali degli scioperi nel trasporto aereo in programma il 16 febbraio e il 7 marzo.
Lorenzo Sommariva accede alle semifinali dello snowboardcross ai Giochi di Milano Cortina. Allo Snow Park di Livigno l’azzurro ha vinto la propria batteria precedendo lo statunitense Nick Baumgartner.
La svedese Frida Karlsson domina la 10 chilometri di sci di fondo a tecnica libera e fa il bis. Dopo l’oro olimpico nello skiathlon, oggi sale sul primo gradino del podio dopo un vero e proprio assolo sull’impegnativo circuito del lago di Tesero.Argento ancora per la Svezia con Ebba Anderson. Bronzo per la statunitense Jessie Diggins, che ha pagato 49,7 secondi di ritardo, accumulati in particolare nel tratto della salita del Poligono. La prima delle azzurre è Martina Di Centa, protagonista di una buona prova di tecnica e carattere, che ha chiuso al 20esimo posto.
Lorenzo Sommariva accede ai quarti di finale dello snowboardcross ai Giochi di Milano Cortina. Allo Snow Park di Livigno l’azzurro è arrivato secondo nella sua batteria preceduto dallo statunitense Nick Baumgartner. Eliminati gli altri due azzurri in gara, Omar Visintin e Filippo Ferrari.
“Siamo orgogliosi di Vladyslav e del suo gesto. Avere coraggio vale più che avere medaglie”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando la squalifica dell’atleta Heraskevych nella gara di skeleton ai Giochi di Milano Cortina per aver rifiutato di gareggiare con un casco diverso da quello commemorativo che ricorda gli atleti ucraini morti nella guerra con la Russia. “660 atleti e allenatori ucraini sono stati uccisi dalla Russia durante la guerra su vasta scala. Centinaia dei nostri sportivi non potranno mai più partecipare né ai Giochi Olimpici, né a qualsiasi altra competizione internazionale. Eppure, 13 russi si trovano ora in Italia e partecipano alle Olimpiadi”, ha spiegato. “Ai Giochi sono sotto bandiere ‘neutrali’, ma nella vita sostengono pubblicamente l’aggressione russa contro l’Ucraina e l’occupazione dei nostri territori. Sono proprio loro a meritare la squalifica”, ha aggiunto.
Le Frecce Tricolori hanno sorvolato l’Olympia delle Tofane pochi minuti dopo il trionfo di Federica Brignone nel supergigante femminile ai Giochi di Milano Cortina. Alla gara ha assistito anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Lo sport non significa amnesia, e il movimento olimpico dovrebbe aiutare a fermare le guerre, non assecondare l’aggressore. Purtroppo, la decisione del Comitato Olimpico Internazionale di squalificare lo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych dice il contrario. Questo non ha nulla a che fare con i principi dell’Olimpiade, che si fondano sulla giustizia e sul sostegno alla pace”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando il caso dell’atleta che ha scelto di indossare un casco per ricordare le vittime ucraine della guerra con la Russia.
“Ringrazio il nostro atleta per la sua posizione netta. Il suo casco con i ritratti degli atleti ucraini uccisi è un atto di onore e memoria. È un monito per tutto il mondo su cosa sia l’aggressione russa e quale sia il prezzo della lotta per l’indipendenza. E in questo non vi è alcuna violazione di alcuna regola”, ha proseguito. “È la Russia a violare costantemente i principi olimpici e a sfruttare il periodo delle Olimpiadi per fare la guerra. Nel 2008 la guerra contro la Georgia, nel 2014 l’occupazione della Crimea, nel 2022 l’invasione su vasta scala dell’Ucraina. E ora, nel 2026, nonostante i numerosi appelli a cessare il fuoco durante i Giochi Olimpici Invernali, assistiamo al totale disprezzo da parte della Russia e all’aumento degli attacchi con missili e droni contro le nostre infrastrutture energetiche e la nostra gente”, ha aggiunto Zelensky.
Nella finale delle gobbe del freestyle maschile oro all’australiano Cooper Woods, argento al canadese Michael Kingsbury e bronzo al giapponese Ikuma Horishima.
“Lo sport non è solo vincere le medaglie ma anche vincere le avversità, per quello ho pensato a Federica (come portabandiera, ndr). Non è solo una campionessa, ma ha rappresentato tutti noi, ha dimostrato come si deve reagire. E’ una delle poche volte che mi sono commesso”. Lo ha detto il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ai microfoni di Rai Sport dopo il trionfo di Federica Brignone nel supergigante femminile ai Giochi di Milano Cortina.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo aver assistito alla gara di SuperG femminile a Cortina, è sceso all’arrivo della pista dove ha salutato e fatto i complimenti a Federica Brignone, fresca di medaglia d’oro. Il Capo dello Stato ha abbracciato l’atleta azzurra: “Bravissima, complimenti”, le ha detto, parlando di una gara “incredibile” e “indimenticabile”. “Si può dire che ci contavo”, ha aggiunto l’inquilino del Colle. “Io non così tanto”, ha risposto sorridendo Brignone. Mattarella ha poi salutato il pubblico presente, che lo ha applaudito.
“Non so veramente cosa dire, solo che è fantastica. Credevo che sarebbe tornata ma vincere la medaglia in superg, l’oro poi. E’ troppo brava, davvero sto male”. Così Ninna Quario, ex sciatrice e madre di Federica Brignone, dopo l’oro conquistato dalla figlia nel supergigante femminile ai Giochi di Milano Cortina. “Mancava l’oro olimpico e adesso non manca più – ha aggiunto ai microfoni Rai Sport – Grazie a tutti quelli che ci sono stati vicini in questo periodo tra affetto, regali e parole. Spero che tutti siano felici come noi oggi”.
L’esclusione di Vladyslav Heraskevych dai Giochi di Milano Cortina “è ovviamente una vergogna e una decisione ingiusta. Il nostro atleta non ha violato le regole, era solo una commemorazione che lui riteneva giusto fare. Ovviamente faremo ricorso, ma tutto il popolo ucraino supporta Vladyslav e per il popolo ucraino ha già vinto, tutti lo supportiamo”. Lo ha detto Matvii Bidnyi, ministro dello Sport di Kiev a Milano. Bidnyi, rispondendo a chi gli chiedeva se avesse sentito l’atleta e quale fosse il suo umore ha detto: “Per i cittadini ucraini non esiste una condizione di buon umore. Abbiamo perso molte vite per essere qui ed è proprio questo che Vladislav vuole dire, che tutte queste persone su quel casco si sono state uccise in questa guerra. E noi possiamo essere qui solo perché i nostri militari muoiono ogni giorno. Quindi è importante esserne consapevoli quando si prende questa decisione, parleremo con loro. Vladyslav ovviamente, non è dell’umore migliore”.
Scese tutte le atlete, ora è ufficiale: impresa di Federica Brignone ai Giochi di Milano Cortina. A dieci mesi dal grave infortunio che l’ha costretta a saltare buona parte di stagione, l’azzurra ha vinto la medaglia d’oro nel supergigante femminile, sotto gli occhi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Completano il podio la francese Romane Miradoli (+0.41) e l’austriaca Cornelia Huetter (+0.52). Grande amarezza invece per Sofia Goggia, uscita di scena a metà gara quando era in testa di oltre sei decimi. Brignone conquista così il suo primo oro olimpico in carriera. Per l’Italia si tratta della 14/a medaglia in questa edizione dei Giochi, la quinta d’oro. Nella top ten le altre due azzurre in gara, Laura Pirovano (quinta), ed Elena Curtoni (settima).
“Oggi ho sciato fortissimo, sinceramente non mi aspettavo di esser davanti 7 decimi fino lì, però le gare vanno portate fino in fondo dopo la linea del traguardo. E’ come se non avessi partecipato”. Così Sofia Goggia ai microfoni di Rai Sport dopo l’uscita di scena nel supergigante femminile ai Giochi di Milano Cortina. “Ho sciato come so, sicuramente sapevo che bisognava fare attenzione tra la Grande Curva e il passaggio sullo Scarpadon, il rischio era di andare troppo a sinistra e poi non riuscire a prender più la corda. Avrei forse dovuto frenare di più, ma era un pezzo veloce. Avevo una linea leggermente più stretta e non sono più riuscita a prender la corda”, ha aggiunto per poi congratularsi con la vincitrice, Federica Brignone. “Con tutti i mesi passati, il suo grave infortunio, il recupero, non è facile tornare da un infortunio e arrivare a un’Olimpiade così – ha proseguito – lei ha sempre sentito molto questo superG, è sempre stato nelle sue corde, anche in Coppa del Mondo l’anno scorso l’aveva vinto. Onore e merito a lei oggi”. “Alle Olimpiadi devi sempre cercare di dare il 100% di quello che hai – ha concluso Goggia – penso di averlo messo in pista oggi, nonostante non abbia concluso la gara mi porto via come ho sciato fino a quel punto e riparto da lì per le prossime”.
È qualcosa di incredibile, ho pensato a sciare e a fare il massimo. Non pensavo di poter vincere l’oro onestamente, mai nella vita. È qualcosa di speciale”. Così Federica Brignone ai microfoni Rai Sport dopo l’oro conquistato nel supergigante femminile ai Giochi di Milano Cortina. “Forse oggi ce l’ho fatta proprio perché non mi mancava, sapevo di aver già fatto il massimo – ha aggiunto la valdostana, al primo trionfo ai Giochi – Era solo un di più. Quella è stata la mia forza oggi, ero veramente tranquilla, mi valutavo un outsider”.
Federica Brignone è a un passo dall’oro nel supergigante femminile ai Giochi di Milano Cortina. Dopo che sono scese le prime trenta atlete iscritte in gara, l’azzurra – rientrata in tempi record dall’infortunio dello scorso aprile – è in testa con il tempo di 1’23″41 davanti alla francese Romane Miradoli (+0.41) e all’austriaca Cornelia Huetter (+0.52). E’ uscita di scena a metà gara invece Sofia Goggia.
Dopo le prime due run della gara di skeleton, l’azzurro Amedeo Bagnis è al quinto posto a due decimi dal podio. A guidare la classifica è il britannico Matt Weston con 1’52’09, seguono i due tedeschi Axel Jungk (1’52″39) e Christopher Grotheer (1’52″55). Per l’azzurro 1’52″75.
Emozioni contrastanti per l’Italsci nel supergigante femminile dei Giochi di Milano Cortina. Federica Brignone si trova attualmente al comando con il tempo di 1’23″41 davanti all’austriaca Cornelia Huetter e a Laura Pirovano, terza al momento. Sfuma la medaglia invece per Sofia Goggia, uscita di scena a metà gara. Nessuna conseguenza dal punto di vista fisico per la campionessa bergamasca, arrivata al traguardo con gli sci ai piedi.
Come annunciato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è salito questa mattina sull’Olympia delle Tofane per assistere al supergigante femminile ai Giochi di Milano Cortina. Il Capo dello Stato, che per l’occasione indossa la giacca del Team Italia, è accompagnato dalla figlia Laura. La gara è iniziata alle 11.30.
Inizia con una sconfitta il cammino dell’Italia nel torneo femminile di curling ai Giochi di Milano Cortina. Il team azzurro composto da Stefania Constantini, Elena Mathis, Marta Lo Deserto e Giulia Zardini Lacedelli ha perso all’esordio 7-4 contro la Svizzera. L’Italia gareggerà di nuovo questa sera alle 19.05 contro la Svizzera.
Lorenzo Sommariva chiude con il sesto tempo la prima run di qualifica dello snowboardcross dei Giochi di Milano Cortina. Allo Snow Park di Livigno l’azzurro ha un ritardo di oltre 2″ sul leader momentaneo della classifica, il francese Aidan Chollet. Anche Omar Visinitin evita la seconda run ma con il ventesimo tempo. Filippo Ferrari chiude con al 27mo posto. Alle 13.45 gli ottavi di finale.
Tanto spavento ma nessuna conseguenza per la snowboarder azzurra Michela Moioli caduta ieri in allenamento a Livigno scontrandosi con un’altra atleta. L’azzurra ha battuto la testa ma non è stato avviato nessun protocollo sanitario. Per la campionessa, oro a Pyeongchang 2018, non è a rischio la sua partecipazione alla gara di domani nello snowboardcross.
“Il Cio non ha squalificato l’atleta ucraino, ma la propria reputazione. Le generazioni future ricorderanno questo episodio come un momento di vergogna”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, commentando la decisione del Comitato olimpico internazionale di squalificare l’atleta ucraino Vladyslav Heraskevych dalle Olimpiadi invernali dopo che si è rifiutato di non gareggiare con un casco che onorava oltre 20 atleti e allenatori ucraini uccisi nella guerra in corso con la Russia. “Voleva semplicemente commemorare i colleghi atleti uccisi in guerra. Non c’è nulla di sbagliato in questo, secondo nessuna regola o principio etico”, ha affermato Sybiha. “Il Cio ha intimidito, mancato di rispetto e persino rimproverato il nostro atleta e altri ucraini, dicendo loro che avrebbero dovuto tacere su ‘uno dei 130 conflitti in corso nel mondo’. Il Cio ha anche sistematicamente fallito nel confrontarsi con il più grande violatore dello sport internazionale e della Carta Olimpica: la Russia”, ha aggiunto.
Amedeo Bagnis ha relizzato il terzo tempo nella prima delle quattro run dello skeleton maschile ai Giochi di Milano Cortina. Sul budello del Cortina Sliding Centre, il piemontese ha completato la sua prima discesa in 56″37, pagando un gap di soli 16 centesimi nei confronti del britannico Matt Weston, leader provvisorio in 56″21 tallonato dal tedesco Axel Jungk, secondo a 0″06. Classifica molto corta alle spalle di Bagnis: l’altro tedesco Grotheer è quarto a 0″18, con il cinese Chen a 0″22, la terza forza tedesca Keisinger a 0″23 ed il britannico Wyatt a 0″31. Ritardo di 0″52 per il padrone di casa Mattia Gaspari che occupa la decima piazza e guarda alla seconda run in programma a partire dalle 11.08 per provare a risalire.
“Questa mattina ho visto la presidente Coventry dopo l’incontro ed era molto provata. Noi volevamo che l’atleta ucraino gareggiasse perchè avrebbe lanciato un messaggio molto forte, abbiamo dato l’occasione di esprimere il suo dolore e la tristezza ma non in gara”. Lo ha detto il portavoce del Cio Mark Adams nel corso della conferenza stampa odierna al Main Media Center. “La nostra decisione non ha nulla a che vedere con il suo messaggio, con ma il luogo. Poteva esprimersi prima o dopo la gara. Ma per 1 minuto durante la gara volevamo che non ci fosse alcuna manifestazione”, ha aggiunto. “Nel mondo ci sono ben 130 conflitti e non possiamo permettere che tutti possano esprimere la loro posizione, possono farlo durante le conferenze stampa ma non durante le gare. Le regole redatte anche insieme agli atleti dicono che lo spazio in cui si gareggia deve essere neutrale. Noi vogliamo garantire la sacralità dei Giochi”, ha detto ancora il portavoce del Cio. “La regole sono chiare nessuno può fare pressione sui propri atleti per manifestare posizioni o messaggi politici”, ha concluso Adams.
L’allenatore della nazionale finlandese di salto con gli sci, Igor Medved, ha lasciato Predazzo e i Giochi invernali di Milano Cortina. A quanto si apprende il Comitato olimpico finlandese avrebbe comunicato al coach la decisione di richiamarlo in patria “per comportamenti ritenuti contrari alle regole e ai valori della squadra”. Secondo i media finnici, il direttore del team avrebbe precisato che la decisione è “arrivata per questioni legate al consumo di alcol”.
Oltre 71mila biglietti venduti solo ieri per i Giochi Olimpici di Milano Cortina. Lo fanno sapere gli organizzatori nel corso del quotidiano briefing al Main Media Center.
“A quanto ho capito, qui abbiamo canali che detengono alcuni diritti televisivi. Credo che abbiamo fatto un ultimo allenamento e vi invito a trasmetterlo dopo la fine delle gare, dopo che gli altri hanno avuto il loro momento, dopo l’ultima discesa. Trasmettete il mio ultimo allenamento solo per onorare gli atleti ritratti con questo casco”. Queste le prime parole dell’atleta ucraino dello skeleton Vladyslav Heraskevych squalificato dal Cio per la scelta di indossare un casco commemorativo con le foto degli atleti ucraini caduti in guerra. “Credo che meritino questo momento. Di certo non avrò il mio a queste Olimpiadi. Nonostante tutto direi che abbiamo ottenuto ottimi risultati nelle prove di allenamento. Credo davvero che potremmo essere tra i medagliati oggi e domani, ma non potrò gareggiare”, ha aggiunto.
“Ho un senso di vuoto. Di certo non abbiamo trovato un punto d’incontro con il Comitato Olimpico Internazionale. Difficile esprimere a parole il mio sentimento”. Queste le prime parole dell’atleta ucraino dello skeleton Vladyslav Heraskevych squalificato dal Cio per la scelta di indossare un casco commemorativo con le foto degli atleti ucraini caduti in guerra. “Credo che non abbiamo violato alcuna regola. Nella conferenza stampa mi è stato detto che ho violato la Regola 50 (della Carta Olimpica). Qui abbiamo una regola riguardante l’espressione, quindi non è la Regola 50. Credo che sia la Regola 40”, ha aggiunto. “Vedo grandi incongruenze nelle decisioni, nella formulazione, nelle conferenze stampa del Cio, e credo che il problema più grande sia proprio l’incoerenza” – ha proseguito – “Credo fermamente nell’Isbf (Federazione Internazionale di Skeleton e Bob) e il CIO capisce che non sto violando alcuna regola. Inoltre, ciò che è doloroso è che sembra discriminazione, perché gli atleti si stavano già esprimendo. Il pattinatore artistico statunitense, il freeskier canadese e l’atleta israeliano di skeleton, qui presente oggi, non hanno dovuto affrontare le stesse cose. Quindi, all’improvviso, solo un atleta ucraino in queste Olimpiadi verrà squalificato per questo casco, che non viola alcuna regola”. L’atleta è intenzionato a fare ricorso: “Credo che dobbiamo continuare a lottare per i nostri diritti. Vi ho detto fin dal primo giorno che non sono d’accordo con ciò che il Cioci dice, quindi probabilmente presenteremo un ricorso al Tas (Tribunale Arbitrale dello Sport) e difenderemo i nostri diritti al Tas”.
“Credo che nessuno sia in disaccordo con il messaggio” dello skeletonista ucraino, “stamattina so che ha condiviso un post e ne abbiamo parlato un po’”. Sono le parole della presidente del Cio Kirsty Coventry dopo la squalifica di Vladyslav Heraskevych nella gara maschile di skeleton ai Giochi di Milano Cortina per aver rifiutato di gareggiare con un caso diverso da quello commemorativo che ricorda gli atleti ucraini morti nella guerra con la Russia. “Non si tratta di messaggi, si tratta di regole e regolamenti – ha proseguito – In questo caso, durante la gara, dobbiamo essere in grado di mantenere un ambiente sicuro per tutti. E purtroppo questo significa che non sono ammessi messaggi”.
L’atleta ucraino di skeleton Vladyslav Heraskevych è fuori dai Giochi di Milano-Cortina dopo aver rifiutato l’ultima richiesta del Comitato Olimpico Internazionale di utilizzare un casco diverso da quello che onora gli atleti caduti nella guerra con la Russia. La presidente del Comitato Olimpico Internazionale Kirsty Coventry ha aspettando Heraskevych questa mattina in cima alla pista, circa 75 minuti prima dell’inizio della gara maschile di skeleton, e hanno parlato in disparte brevemente. Coventry non è riuscita a far cambiare idea a Heraskevych. L’atleta si è presentato alle Olimpiadi con un casco personalizzato che mostrava i volti di oltre 20 atleti e allenatori ucraini uccisi durante la guerra, un conflitto iniziato poco dopo la fine dei Giochi di Pechino 2022.Lunedì sera il CIO ha dichiarato che il casco non sarebbe stato consentito in gara, citando una norma che vieta di rilasciare dichiarazioni politiche sul campo di gioco olimpico. Heraskevych ha comunque indossato il casco per gli allenamenti di martedì e mercoledì, sapendo che il CIO avrebbe potuto impedirgli di partecipare alla gara olimpica. “Il casco non viola alcuna regola del CIO”, ha dichiarato Heraskevych. Il CIO si era già schierato dalla parte di Heraskevych in precedenza. Quando aveva esposto un cartello con la scritta ‘Nessuna guerra in Ucraina’, dopo la sua quarta e ultima partecipazione alle Olimpiadi di Pechino 2022, il CIO ha affermato che stava semplicemente chiedendo la pace e non lo ha ritenuto in violazione della Carta olimpica.”Vogliamo che gareggi. Vogliamo davvero, davvero che abbia il suo momento”, aveva dichiarato ieri il portavoce del CIO Mark Adams. “È molto, molto importante. Vogliamo che tutti gli atleti abbiano il loro momento, ed è questo il punto. Vogliamo che tutti i nostri atleti abbiano condizioni di parità”.
Dopo l’oro di Marion Oberhofer e Andrea Vötter nel doppio femminile, è toccato alla coppia composta da Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner domare alla perfezione la slitta, centrando un altro oro olimpico, questa volta nel doppio maschile. Tutto in una serata, quella di Cortina, che premia la magica coppia di Maranza che, alla pari di Vötter e Oberhofer, mai, prima di oggi, era riuscita a salire su un podio olimpico. Per lo sport altoatesino doppietta di giornata e sesta medaglia complessiva dall’inizio della rassegna, la terza solamente nello slittino. “Abbiamo vissuto una serata incredibile – ha detto il presidente Arno Kompatscher – festeggiare in pochissimo tempo due medaglie d’oro di fila è semplicemente grandioso. Complimenti a Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner, che sono riusciti a gareggiare senza pressione, domando alla perfezione la loro slitta. La grande storia dello slittino va avanti: grazie a queste ragazze e ragazzi e ad una leggenda come Armin Zoeggeler, che come direttore tecnico sta facendo un grandissimo lavoro. Grazie per queste grandi emozioni”, ha detto il presidente Kompatscher. “Siamo fieri dello slittino e dei nostri meravigliosi atleti, talenti che lavorano ogni giorno e da anni ci regalano grandi gioie sportive. Due medaglie in poche ore sono un risultato fantastico, del quale andiamo fieri ed orgogliosi: siamo al settimo cielo e sono certo che non è finita qui”, ha detto l’assessore provinciale allo Sport Peter Brunner.
Alle 13 tornano in pista le regine degli sci stretti. Sull’impegnativo circuito del lago di Tesero, lo sci di fondo femminile assegna infatti le medaglie olimpiche nella classica 10 chilometri individuale a tecnica libera. A caccia del podio la statunitense Jessie Diggins, la norvegese Heidi Weng e la svedese Frida Karlsson. Fari puntati anche sulle ‘vichinghe’ Astrid Slind e Karoline Simpson Larsen. E poi c’è il quartetto azzurro che ha già dato prova di tenacia e forza. Alla partenza la padrona di casa Caterina Ganz: la 30enne di Cavalese, che due giorni fa ha conquistato la semifinale della sprint, è pronta a dare battaglia per raggiungere il piazzamento nella top ten olimpica della disciplina. Al via anche Martina Di Centa, Maria Gismondi, che nel 2024 ha vinto l’oro nella 20 chilometri ai Mondiali juniores di Planica, e Anna Comarella alla sua terza Olimpiade invernale.

