Nicki Minaj si conferma sostenitrice dei Repubblicani e soprattutto fan numero uno di Donald Trump. La rapper di Trinidad e Tobago ieri era presente all’Andrew W. Mellon Auditorium di Washington, dove il presidente degli Stati Uniti ha partecipato a un evento dedicato ai ‘Trump accounts’ ovvero i nuovi conti correnti di risparmio (con una dotazione di mille dollari ciascuno) che saranno intestati a tutti i nuovi nati in America e gestiti fino al compimento del diciottesimo anno d’età.
“Nicki fa un sacco di soldi e investirà centinaia di migliaia di dollari nei Trump accounts”, ha detto il capo della Casa Bianca che ha invitato Minaj sul palco definendola una “incredibile supporter”. “Non so che dire, ma dirò che sono probabilmente la fan numero uno del presidente e questo non cambierà. Le cose odiose che dice la gente non mi toccano per niente e anzi mi motivano per sostenerlo ancora di più”, ha affermato la rapper di Port of Spain.
Nicki Minaj al raduno di Charlie Kirk
Non è la prima volta che la cantante si espone politicamente. In occasione di un raduno di conservatori in Arizona, in memoria del defunto attivista Charlie Kirk, aveva usato il palco per elogiare Trump e il vicepresidente JD Vance, definendoli “modelli di riferimento” per i giovani. “Questa amministrazione è piena di persone con cuore e anima e mi rendono orgogliosa. Li amo entrambi”, aveva detto parlando del tycoon e del suo braccio destro.
Bruce Springsteen contro Trump
L’artista 43enne in questo campo si contrappone a un altro grande cantautore, Bruce Springsteen. The Boss si è sempre opposto all’attuale leader di Washington e alle politiche della sua amministrazione definita in più occasioni “corrotta, incompetente e traditrice”. Da poco ha pubblicato il brano “Streets of Minneapolis“, dedicato alle vittime dell’ICE e contro la violenza degli agenti federali.

