Springsteen contro l’ICE e Trump, pubblica la canzone “Streets of Minneapolis”

Springsteen contro l’ICE e Trump, pubblica la canzone “Streets of Minneapolis”
Bruce Springsteen, Los Angeles, Usa, 22 ottobre 2025 (AP Photo/Chris Pizzello, File)

The Boss: “È dedicata ai nostri innocenti vicini immigrati e in memoria di Alex Pretti e Renee Good. Rimanete liberi”

Bruce Springsteen ha pubblicato una nuova canzone in risposta a quello che ha definito “il terrorismo di Stato che si sta abbattendo sulla città di Minneapolis”. La canzone, scritta sabato e registrata martedì, si intitola “Streets of Minneapolis”. È “dedicata alla gente di Minneapolis, ai nostri innocenti vicini immigrati e in memoria di Alex Pretti e Renee Good. Rimanete liberi”, ha affermato The Boss da sempre fermo oppositore di Donald Trump.

Springsteen contro Trump

Non è la prima volta, infatti, che Springsteen si scaglia contro l’amministrazione repubblicana. Durante un suo concerto nel New Jersey ha attaccato il tycoon e paragonato l’ICE alla Gestapo: “Se credi nel potere della legge e che nessuno è al di sopra di essa. Se ti opponi alle truppe federali mascherate, pesantemente armate, che invadono una città americana, usando le tattiche della Gestapo contro i nostri concittadini. Se credi di non meritare di essere ucciso per aver esercitato il tuo diritto americano di protestare, invia un messaggio a questo presidente, come ha detto il sindaco di quella città, l’ICE dovrebbe andarsene da Minneapolis”.

La rockstar 76enne aveva espresso la sua indignazione anche durante il concerto a Milano, allo stadio San Siro, andato in scena il 30 giugno e il 3 luglio 2025. “Viviamo tempi pericolosi perché la mia terra, l’America che amo, quella di cui ho scritto, quella che è stata faro di speranza e libertà per 250 anni, è nelle mani di un governo corrotto, incompetente e traditore. Stasera vi chiediamo di sostenere la democrazia, di alzarvi e far sentire la vostra voce contro l’autoritarismo”, aveva affermato. Anche in occasione del suo show a Berlino, a giugno 2025, aveva definito l’amministrazione Trump “corrotta, incompetente e traditrice”.

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