Sfida a due doveva essere e così è stato. Il testa a testa tra ‘Una battaglia dopo l’altra‘ e ‘Sinners‘ vede trionfare il film di Paul Thomas Anderson, che brilla nella notte degli Oscar 2026 aggiudicandosi ben sei statuette (su 13 candidature) comprese le più ambite, quella di miglior film e miglior regia. Ecco tutti i vincitori della 98esima edizione degli Academy Awards.
Michael B Jordan e Jessie Buckley migliori attori protagonisti
La pellicola horror di Ryan Coogler – una storia sui vampiri inserita nel contesto del Mississippi degli anni ’30 – forte di sedici nominations, record assoluto nella storia del cinema, alla fine ne porta a casa quattro, contando colonna sonora e sceneggiatura originale. Spicca soprattutto il riconoscimento a Michael B Jordan, interprete del doppio ruolo nei panni dei fratelli gemelli Smoke e Stack, come miglior attore protagonista, capace di battere il favorito della vigilia Timothée Chalamet (‘Marty Supreme’) e star come Leonardo DiCaprio (‘Una battaglia dopo l’altra’) e Ethan Hawke (‘Blue Moon’). Sul palco il vincitore ha citato gli attori afroamericani che lo hanno preceduto, da Sidney Poitier a Denzel Washington, citando anche Will Smith, bandito dall’Acadamy Award dopo lo schiaffo a Chris Rock nella cerimonia del 2022. Storico anche il premio della miglior fotografia assegnato ad Autumn Durald Arkapaw, prima donna a vincere in questa categoria e prima donna di colore a finire nella cinquina finale. Il premio di miglior attrice protagonista è andato invece all’irlandese Jessie Buckley per la sua interpretazione in ‘Hamnet-Nel nome del figlio‘ diretto da Chloe Zhao.

Una battaglia dopo l’altra, tutti i premi
La commedia sui rivoluzionari di Anderson, che mescola satira ad elementi di spy-story in un’America sempre più divisa, ha fatto centro dopo essersi aggiudicata tutti i premi più importanti nella corsa all’Oscar, dai Bafta ai Golden Globes. Oltre a regia e miglior film è arrivato anche il riconoscimento come miglior sceneggiatura non originale – la pellicola è ispirata al romando ‘Vineland’ di Thomas Pynchon – quello per l’editing e la novità del casting, categoria introdotta quest’anno. Con la ciliegina del premio a Sean Penn, interprete del colonnello Lockjaw, un suprematista bianco senza scrupoli, come miglior attore non protagonista. Penn, alla terza statuetta dopo ‘Mystic River’ e ‘Milk’, non era presente alla cerimonia di Los Angeles. Secondo il New York Times potrebbe trovarsi in Ucraina.
In una cerimonia con pochi riferimenti politici e d’attualità (il conduttore Conan O’Brien si è limitato a fare qualche battuta sul caso Epstein e sulla polemica che ha investito Chalamet per le sue dichiarazioni contro l’opera e il balletto) si è fatta sentire la voce di Javier Bardem, che nel presentare le candidature per il miglior film internazionale – vinto dal norvegese ‘Sentimental Value’ di Joachim Trier – ha esordito con ‘No to war and free Palestine’. Sul palco, citando lo scrittore americano James Baldwin, il Trier ha detto che “tutti gli adulti sono responsabili per tutti i bambini”, aggiungendo di “non votare per i politici che non lo accettano”.
Per il resto la serata è scivolata via all’insegna dello spettacolo. Anche perché i due film iraniani in corsa, ‘Un semplice incidente’ di Jafar Panahi e il documentario ‘Scalfire La Roccia’, sono usciti a mani vuote dalla 98/a edizione degli Academy Awards.
Doppia statuetta per ‘Kpop Demon Hunters’
‘Kpop Demon Hunters’ conquista ancora una volta il pubblico e la critica: durante la cerimonia degli Oscar 2026, il film di animazione ha vinto il premio come Best Animated Film e Best Original Song con ‘Golden‘, conquistando entrambe le statuette per le quali era candidato. In occasione dell’evento, inoltre, Audrey Nuna e Rei Ami, le voci delle HuntriX, sono salite sul palco del Dolby Theatre Ejae per una speciale esibizione.

Tutti i vincitori
Questi i vincitori della 98/a edizione della notte degli Oscar, divisi categoria per categoria.
- Miglior film: Una battaglia dopo l’altra
- Miglior regia: Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra
- Miglior attore protagonista: Michael B. Jordan – Sinners
- Miglior attrice protagonista: Jessie Buckley – Hamnet
- Miglior attore non protagonista: Sean Penn – Una battaglia dopo l’altra
- Miglior attrice non protagonista: Amy Madigan – Weapons
- Miglior sceneggiatura originale: Ryan Coogler – Sinners
- Miglior sceneggiatura non originale: Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra
- Miglior film internazionale: Sentimental Value (Norvegia)
- Miglior film d’animazione: KPop Demon Hunters
- Miglior documentario: Mr. Nobody Against Putin
- Miglior cortometraggio documentario: All the Empty Rooms
- Miglior cortometraggio live action: Two People Exchanging Saliva e The Singers (ex aequo)
- Miglior cortometraggio animato: The Girl Who Cried Pearls
- Miglior fotografia: Autumn Durald Arkapaw – Sinners
- Miglior montaggio: Andy Jurgensen – Una battaglia dopo l’altra
- Miglior scenografia: Tamara Deverell e Shane Vieau – Frankenstein
- Migliori costumi: Kate Hawley – Frankenstein
- Miglior trucco e acconciature: Mike Hill, Jordan Samuel e Cliona Furey – Frankenstein
- Miglior colonna sonora: Ludwig Göransson – Sinners
- Miglior canzone originale: ‘Golden’ – KPop Demon Hunters
- Miglior sonoro: F1.Migliori effetti visivi: Avatar: Fire and Ash
- Miglior casting: Cassandra Kulukundis – Una battaglia dopo l’altra

