Le notti stellate, lo sciabordio delle onde, il relax della vacanza e l’emozione dei nuovi incontri. L’estate è la stagione in cui è più facile fare nuove amicizie e intrecciare amori e relazioni. Ma, per troppi ragazzi, è anche una stagione a rischio dal punto di vista delle malattie contratte attraverso sesso non protetto. “Le infezioni sessualmente trasmesse continuano ad aumentare in Italia dalla fine di Covid-19. Un trend consistente: clamidia, gonorrea e sifilide ci preoccupano e sono spia di una serie di sottovalutazioni”.
Lo afferma a LaSalute di LaPresse Barbara Suligoi, membro del Comitato tecnico-sanitario per la lotta all’Aids del ministero della Salute, regalando ai giovani italiani una sorta di ‘tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere’. In pratica, tre regole d’oro per un‘estate in salute.
Alcol e sesso, un mix insidioso
“In estate c’è una maggiore convivialità: feste all’aperto, incontri, brindisi, serate. L’abuso di alcol quando va male viene associato anche ad altre sostanze: questo crea nei giovani un abbassamento della soglia di attenzione e una minore lucidità mentale. Risultato? Aumenta il rischio di rapporti non protetti. Dunque – raccomanda la specialista – la prima regola è fare attenzione al consumo di alcolici e sostanze, perché in questo caso si moltiplica il pericolo di sesso non protetto”.
Preservativo, questo sconosciuto
Al secondo punto c’è “l’uso del preservativo, che resta la barriera migliore per proteggersi dalle infezioni sessualmente trasmesse. Purtroppo – riflette Suligoi – i dati mostrano che in Italia i giovani lo usano sempre meno, e lo Stato non li aiuta: il costo del condom per i giovanissimi è ancora troppo alto”.
“Poi c’è il tema dell’imbarazzo, ma siccome le infezioni trasmesse col sesso spesso sono asintomatiche, proporre l’uso del preservativo al partner di cui non conosco lo stato di salute è un gesto di rispetto reciproco”. In questo modo si tutela la salute di entrambi.
Le insidie sottovalutate del sesso orale
Terza raccomandazione: “Tra i giovani va molto di moda il sesso orale, anche perché si è convinti che le infezioni si trasmettano solo attraverso i rapporti penetrativi. Ma questo non è vero. Il rapporto orale viene preferito perché non espone al rischio di gravidanza, né a quello di Hiv: ma le altre infezioni – scandisce Suligoi – si trasmettono in modo estremamente diffuso anche attraverso il sesso orale. Questa però è una cosa poco nota. Parlo di Hpv, che può provocare il cancro, e di sifilide (qualche anno fa c’è stata un’epidemia proprio legata al sesso orale), che può dare danni neurodegenerativi molto gravi. Insomma, il terzo messaggio è semplice: anche nel caso dei rapporti orali occorre usare il preservativo”.
Perché leggerezza non vuol dire azzardo. E la soluzione c’è. “È possibile vivere il sesso in maniera serena ma consapevole, essendo presenti a se stessi”, chiosa la specialista. Dunque in estate non spegniamo il cervello: ne va della salute, la nostra e quella del partner.

