Caldo e sport: i 3 errori da non fare mai

Caldo e sport: i 3 errori da non fare mai
Photo by: Daniel Reinhardt/picture-alliance/dpa/AP Images

L’attività fisica è preziosa per la salute, ma con il caldo occorre fare attenzione. Il focus

Con l’arrivo della bella stagione cresce la voglia di rimettersi in moto, ma l’aumento delle temperature – forse inatteso già in questo periodo – può mettere a dura prova l’organismo. Se il crollo di Jannik Sinner al Roland Garros ha scomodato specialisti di varie branche della medicina, “in effetti il caldo può mettere a dura prova, ma una cosa è lo sportivo agonista, altra il neofita. In ogni caso per chi fa sport a livello amatoriale persistere con abitudini che non tengono conto delle temperature è il primo errore da evitare”. Parola di Andrea Bernetti, segretario generale Simfer e ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’Università del Salento, che illustra a LaSalute di LaPresse i tre errori che in questo periodo possono rivelarsi dei boomerang per la salute.

Caldo, idratazione e condizioni ‘cittadine’

“Con il caldo occorre modificare i ritmi di idratazione, anche rispetto a 10 giorni fa: la disidratazione aumenta. Non farlo sarebbe il secondo errore. Inoltre se si fa sport all’aperto in città non è solo il caldo a entrare in gioco ma anche umidità, vento, inquinamento ed effetto dell’asfalto. Tutti elementi che possono mettere in crisi un sistema già sollecitato dallo sport”, riflette lo specialista. Non tenerne conto è il terzo errore.

Tra liquidi e attrezzature

Cosa fare allora? “Aumentare l’idratazione: non parlo solo di acqua ma anche di elettroliti. Quindi sapere di dover bere di più perché ci si disidrata maggiormente. Poi usare un’attrezzatura adeguata anche in termini di abbigliamento e, se si fa sport o si corre all’aperto in città, evitare le ore più calde della giornata”, raccomanda Bernetti.

L’ultima raccomandazione

“Fare sport è fondamentale: l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda 180 minuti di attività fisica a settimana, divisi tra 70-80 minuti di esercizio aerobico e per il resto allenamento di forza. Ma non si può arrivare a fare sport dal nulla: occorre procedere in maniera graduale. E, soprattutto, non dimenticare di fare una visita medica sportiva o un checkup della propria salute. Possono esserci patologie latenti, che con il caldo emergono durante l’attività fisica”, conclude lo specialista.

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