Il leader di Azione: "Ha votato contro la sua stessa proposta, è una follia"
(LaPresse) “Forza Italia non può far finta di essere nei giorni pari un partito liberale e nei giorni dispari la ruota di scorta della Meloni, perché è una presa in giro nei confronti degli elettori”. Così Carlo Calenda, rispondendo alle domande dei cronisti all’esterno della Camera dei Deputati in merito al voto negativo di Forza Italia all’emendamento sullo Ius Scholae. “Se dici lo Ius Scholae è una priorità, ma poi voti contro la tua stessa proposta è una follia. Ma è la follia di cui si nutre la politica italiana – continua il leader di Azione – da oggi pomeriggio riparleremo dell’ex fidanzata di Sangiuliano, delle api di Lollobrigida, intanto Draghi sta dicendo che l’Europa magari è finita, ma noi parleremo di queste cazzate”. Calenda insiste: “Siccome Marina e Pier Silvio (Berlusconi, ndr) hanno detto a Tajani che deve essere più liberale, Tajani dice cose liberali. E fa cose esattamente uguali a quelle che faceva prima di dire cose liberali. Ma si può andare avanti in questo modo?”. Infine, il leader di Azione parla anche della partita che si sta giocando in Europa riguardo alla nomina di Raffaele Fitto come commissario europeo: “Bisognerebbe appoggiarlo, perché è un politico tendenzialmente moderato, ma soprattutto è l’espressione del governo italiano. Che il governo italiano in questo momento non ci piaccia, non vuol dire che non dobbiamo avere un rappresentante nella commissione di peso e di valore”.
© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata