L'intervista a In Onda su La7: "Non voglio le scuse del ministro ma dell'uomo"
“No, io non sono contenta, assolutamente. Lui meritava quel posto. E’ una persona molto competente, secondo me è anche una brava persona. Si è trovato in una situazione che non ha saputo gestire. Mi dispiace tantissimo”. Lo ha detto Maria Rosaria Boccia, nell’intervista concessa a In Onda su La7 e anticipata dal Tg La7, commentando le dimissioni di Gennaro Sangiuliano da ministro della Cultura. “Se ha sbagliato a dimettersi? Forse oggi, dopo tutta la tempesta mediatica, era necessario. Però poteva non farlo, dicendo la verità fin dall’inizio”, ha aggiunto.
Non voglio le scuse del ministro ma dell’uomo
In un altro passaggio dell’intervista, Boccia ha poi aggiunto: “Se voglio le scuse del ministro” Sangiuliano? “Io voglio le scuse dall’uomo, per me e per la mia famiglia. È lui che mi ha messo in pubblica piazza, io non ero né un personaggio politico né un personaggio dello spettacolo”. “Fino a 10 giorni fa nessuno mi conosceva e la mia vita era fantastica. Ora com’è? Non proprio semplice”, ha spiegato.
Non ho spiato ministro e non temo indagine
“Se il ministro” Sangiuliano “avesse detto la verità, non sarei qui. Ho solo rettificato le bugie del ministro. E continuo a farlo, purtroppo. Se sono una spia? Assolutamente no. Non spiavo il ministro, io lavoravo con il ministro”, ha poi dichiarato Boccia. “Non ho paura dell’indagine, ho semplicemente detto la verità. Sono stata chiusa otto giorni a casa perché ero su tutti i giornali, travolta da una vicenda che non conoscevo”, ha spiegato. “Mi sono sentita messa all’angolo, sotto casa avevo i fotografi e i giornalisti. Ho pensato e ho risposto solo quando ha parlato il ministro. Ho rispettato l’uomo e le istituzioni. Se mi ha aiutato qualcuno? Sono sempre stata sola a casa, il ministro lo sa benissimo perché in quei giorni ci siamo sentiti. L’ho sentito fino all’altro ieri sera”, ha aggiunto.
“Ho sentito Sangiuliano “dopo l’incontro” tra lui e Meloni. “Mi ha chiesto come stavo, e poi ci ha tenuto a precisare che anche lui non stava passando un periodo sereno”, ha detto. “Lui sapeva dell’intervista del Tg1, non mi ha avvisata e non mi ha dato nemmeno la possibilità di avvisare la mia famiglia. Non è stata una cosa carina”.
Non ce l’ho assolutamente con Meloni
“Se ce l’ho con Meloni per come sta gestendo la vicenda? Assolutamente no”, ha aggiunto Boccia nell’intervista.
Uscite cose false e nessuno mi ha chiesto scusa
“Io non conosco chi è la regia del ministro Sangiuliano, sono convinta che non è lui ad organizzare questi suoi interventi. Il ministro è diretto sicuramente da una squadra, un ufficio stampa, il governo, ci sta. Per quello che si vede, e non sono io a giudicarlo, è un’organizzazione che fa acqua da tutte le parti. Ci sono state tante situazioni che poi si è scoperto essere false. Però a me nessuno ha chiesto scusa. E parliamo delle istituzioni italiane”. Lo ha detto Maria Rosaria Boccia, nell’intervista concessa a In Onda su La7.
In questa verità tante donne che non stiamo menzionando
“Chiedo al ministro di dire la verità. In questa verità non ci siamo solo io e il ministro, sono coinvolte tante tante donne che non stiamo menzionando. Chiedo al ministro di dire la verità su di noi”, ha continuato Boccia. “Io penso che tutta questa situazione si debba spegnere il più presto possibile, senza fare ulteriore male a nessuno e senza coinvolgere persone che fino ad oggi non sono state coinvolte”, ha spiegato ancora. “Non è rispettoso dirlo e che il ministro continui a dire cose inesatte, allargando sempre più il cerchio della menzogna e delle persone che potrebbero entrare in questo baratro. Non voglio essere buttata per coprire altre cose. Non ci sto”, ha aggiunto.
Non ho violata io la privacy
“Io non ero con il ministro quando parlava con la moglie, non ho mai conosciuto la signora e non l’ho mai sentito parlare al telefono con la moglie. Mai. Questo audio l’ho potuto ascoltare perché il ministro in una conversazione a casa sua con la moglie mi ha chiamata e ha lasciato il telefono aperto all’insaputa della moglie e io ho ascoltato il discorso”. Lo ha detto Maria Rosaria Boccia, nell’intervista concessa a In Onda su La7. “La moglie chiedeva di strappare la nomina. Quindi vorrei capire la nomina è stata strappata per il capriccio di una donna o perché non avevo le competenze? Per quale motivo?”, ha proseguito. La privacy “non l’ho violata io”, ha chiarito.
Non ho mai registrato il ministro
“Non ho messo da parte nulla. Non ho mai registrato il ministro. Una giornalista ha fatto uscire un mio video in Parlamento fatto con gli occhiali. Li ho comprati a Roma, ho la fattura, in un negozio accanto al Parlamento, li ho indossati, li ho provati e ci ho giocato. Il ministro non mi ha mai visto con gli occhiali”, ha continuato boccia secondo cui la telefonata con il funzionario del MiC “l’ho registrata dopo che ho ascoltato la conversazione telefonica” con la moglie di Sangiuliano, “penso a cavallo di Ferragosto”, ha spiegato.
Non ho bisogno di soldi, ho lavoro florido
“Io non ho bisogno di soldi, ho un lavoro floridissimo, la mia famiglia non ha bisogno di cariche s di sistemazioni, i mei amici hanno tutti dei lavori appaganti. Il ministro lo sapeva benissimo. Sapevo che il lavoro era gratuito, ho firmato”, ha detto Boccia rispondendo ai conduttori che le hanno sottolineato come alcuni l’abbiano definita “arrampicatrice sociale”.
Non avrei esposto la moglie al suo posto
Sangiuliano “racconta a tutti, non solo a me, di non avere un reale rapporto con la moglie. E che si sono allontanati da tantissimi anni. Ma queste sono cose loro personali. Lui le ha raccontate”, ha poi commentato boccia che ammette di non aver “mai conosciuto la signora”. “Io al suo posto non avrei esposto la persona più importante della mia vita a una mortificazione del genere, avrei lasciato la poltrona”, ha spiegato. “Se era sincero” quanto piangeva in tv? “Secondo me no”. Ha chiesto perdono alla moglie, “ma perché chiedere perdono? Potevi chiederglielo a casa, perché fino a quel momento nessuno parlava di relazione. Perché è stata montata questa relazione, perché farla uscire? Io – ha aggiunto – sono certa e sicura che la scelta di andare in video non era del ministro. Ci ha messo 8 giorni per scrivere una lettera consegnata a un quotidiano”.
Mai entrati né usciti da studio medico
Io e il ministro Sangiuliano “non siamo mai entrati né usciti insieme da uno studio medico. Tante cose in questa storia sono inventate”, ha poi sottolineato Boccia che aggiunge: “Se queste foto ci sono realmente, non sarebbero già uscite?”.
Convinta che al ministero ci sia una talpa
“Sono convinta che al ministero” della Cultura “ci sia una talpa“, ha continuato Boccia che ha tuonato: o Sangiuliano “racconta la verità, o sarò io costretta a raccontarla, però poi cadrebbero nel racconto altre donne”. . “Ho ascoltato telefonate, letto messaggi. Oggi nei cellulari, anche se cancelli, c’è tutto. Poi ci sono i dettagli che conosco che potrebbero aiutare nella ricostruzione”, ha spiegato.
Lollobrigida? Non lo conosco
Il ministro Lollobrigida “non lo conosco neanche. Ci siamo incontrati il 5 agosto 2023. Non abbiamo i numeri di telefono. Mi fa sorridere questa descrizione e tutto questo romanzo, stiamo andando oltre. Se penso di querelare qualcuno? Al momento no. Io non ho paura di niente, se scrivono falsità io devo controbattere”, ha poi risposto Boccia.
Hanno tentato con foto di ricattare ministro
Sangiuliano ricattato da direttori di settimanali? “Lo dicono anche i giornali, non solo io”. Così Maria Rosaria Boccia, nell’intervista concessa a In Onda su La7. Le foto “non le avrebbero pubblicate perché queste persone sono buone d’animo? Il ministro ha ricevuto una mail dove si diceva ‘c’erano delle foto, non le pubblico’. Per me è una sorta di ricatto”. “Ci sono delle circostanze, delle situazioni dove a me è sembrato così”, ha aggiunto Boccia tornando sulle sue dichiarazioni secondo cui il ministro Sangiuliano sarebbe sotto ricatto, da persone “che vogliono continuare – ha spiegato – ad avere vantaggi”.
Boccia: “Non ho mai cercato visibilità”
“Non ho mai cercato visibilità, altrimenti dal primo giorno sarei stata sulla stampa o in video. Io ho usato gli stessi mezzi del ministro. Ho dovuto usare i miei profili social perché non conoscevo nessun giornalista, a differenza sua”. Lo ha detto Maria Rosaria Boccia, nell’intervista concessa a In Onda su La7. La mia agenda “la sta dettando il ministro”, ha spiegato.
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