La premier respinge le accuse rivolte al governo di non aver fatto abbastanza per salvare i migranti e punta a riunire il prossimo consiglio dei ministri, dedicato al tema dell'immigrazione, proprio a Cutro

Giorgia Meloni respinge le accuse rivolte al governo di non aver fatto abbastanza per salvare i migranti morti nel naufragio a largo di Cutro, sottolinea che non è arrivata alcuna segnalazione da Frontex, punta a riunire il prossimo consiglio dei ministri, dedicato al tema dell’immigrazione, proprio a Cutro, e liquida la richiesta di dimissioni avanzata dalle opposizioni nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi

“La situazione” legata al naufragio di migranti vicino Crotone “è semplice nella sua tragicità: non è arrivata alle nostre autorità nessuna comunicazione di emergenza da Frontex. Noi non siamo stati avvertiti del fatto che questa imbarcazione rischiava il naufragio. La rotta non è coperta dalle organizzazioni non governative e quindi con questa vicenda nulla hanno a che fare i provvedimenti del governo sulle Ong. Segnalo che, nonostante noi lavoriamo per fermare i flussi illegali anche per impedire che la gente muoia, abbiamo continuato a salvare tutte le persone che potevamo salvare quando eravamo consapevoli che erano a rischio. Questa è la storia. Io davvero non credo che ci siano materie sulle quali si può esagerare così per criticare o colpire quello che si considera un proprio avversario” le parole della presidente del Consiglio, nel punto stampa organizzato al termine della visita negli Emirati Arabi Uniti. 

 

Continueremo a fare tutto quello che possiamo per impedire che il lavoro degli scafisti continui a mettere a repentaglio le vite umane – aggiunge la premier –. Io stamattina qui con Mohammed bin Zayed ho parlato di immigrazione, di come favorire flussi legali impedendo flussi illegali, di come fermare una tratta vergognosa e cinica che mette a repentaglio le vite delle persone. E credo non sia passato un solo giorno nel quale non mi sono occupata di questa materia”. Nel caso del naufragio vicino Crotone, ribadisce, “non siamo stati avvertiti, e se qualcuno sa qualcosa di diverso è bene che ce lo dica perché ovviamente ognuno prende i provvedimenti che deve prendere”. 

“Prossimo Cdm a Cutro”

“Se ho valutato la possibilità di andare in visita a Cutro o Crotone? Per la verità ho valutato qualcosa di più già da qualche giorno, e cioè di celebrare il prossimo Consiglio dei ministri a Cutro sul tema dell’immigrazione” dice la presidente del Consiglio. “Io penso che il modo migliore per onorare quelle vittime sia impedire che accada ancora, questo è il compito del governo e un governo serio questo deve fare”, aggiunge.

 

“Ricostruzioni surreali, governo presente da subito”

“Ho sentito dire ‘la Meloni scappa, non va, sparisce, si disinteressa’. Io leggo tutte ricostruzioni che mi sembrano abbastanza surreali. Il governo è andato immediatamente in Calabria il giorno stesso della tragedia. Il governo sono io, è andato il ministro Piantedosi, siamo stati presenti da subito” sottolinea Giorgia Meloni. “Dopodiché – aggiunge – è andato il presidente della Repubblica che rappresenta tutte le istituzioni, a meno che qualcuno non ritenga che la presidenza della Repubblica sia in competizione rispetto al governo. E quindi le istituzioni sono state presenti, anche per esprimere il proprio cordoglio”. “Dopodiché, il passaggio successivo è dare risposte, continuare a lavorare sulle risposte. Per cui io, già qualche giorno fa, parlando con il ministro Piantedosi e col sottosegretario Mantovano, avevo discusso della possibilità di riunire lì il Consiglio dei ministri nella prossima occasione anche per dare un segnale di ulteriore attenzione ma anche di concretezza rispetto ai passi che bisogna ancora fare”.

“Dimissioni Piantedosi? Opposizione ne chiede una al giorno”

“L’opposizione chiede le dimissioni del ministro dell’Interno Piantedosi? L’opposizione chiede ogni giorno le dimissioni di un ministro diverso, per cui non fa più molta notizia” conclude la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel punto stampa organizzato al termine della visita negli Emirati Arabi Uniti.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata