Le autorità del Principato di Monaco hanno aperto un’inchiesta per tentato omicidio e collocazione di un ordigno esplosivo sulla pubblica via dopo l’esplosione che lunedì sera ha ferito gravemente tre membri della stessa famiglia, tra cui l’imprenditore ucraino, Vadim Ermolaev. La procura ha escluso, allo stato attuale, la matrice terroristica dell’attacco. Nel corso di una conferenza stampa, riporta BmfTv, il procuratore generale Stéphane Thibault ha precisato che “non si tratta di un attentato qualificabile come terroristico” e che le indagini sono concentrate sull’individuazione del responsabile. Secondo la ricostruzione degli investigatori, un uomo solo avrebbe lasciato uno zaino contenente l’ordigno davanti all’ingresso dell’edificio pochi istanti prima dell’esplosione, per poi allontanarsi. Il sospettato è ancora ricercato. “Non è stato arrestato, ma insieme alle autorità francesi siamo sulle sue tracce per identificarlo e fermarlo il più rapidamente possibile”, ha dichiarato Thibault, aggiungendo di confidare che, “considerati i mezzi impiegati”, l’arresto possa avvenire in tempi brevi. Il procuratore ha inoltre aggiornato il bilancio delle conseguenze dell’esplosione: due dei tre feriti principali restano in condizioni gravissime, mentre altre due persone sono rimaste ferite in modo lieve dai frammenti di vetro proiettati dall’onda d’urto che ha mandato in frantumi le vetrine degli edifici vicini.
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