In Francia il caldo da record non si attenua e questa volta le ‘vittime’ sono le manifestazioni. A Parigi è stato annullato il Pride, previsto per domani, 27 giugno, oltre al festival musicale di tre giorni, Solidays, che si tiene ogni anno a fine giugno nella Capitale. Nella città è scattato anche il divieto di consumare alcolici, da mezzogiorno di venerdì 26 giugno fino alle 7 di sabato mattina. Nel frattempo, nel Paese salgono a 55 le persone morte per cause legate all’ondata di calore, mentre mercoledì è stato registrato il giorno più caldo di sempre, con una temperatura media che ha raggiunto i 29,97 °C.
Annullato il Pride di Parigi
La parata del Pride prevista per sabato a Parigi è stata rinviata a causa delle elevate temperature. Ad annunciarlo sono stati gli stessi organizzatori, pochi minuti dopo che la prefettura parigina aveva comunicato che avrebbe vietato lo svolgimento dell’evento in caso di mancato annullamento. Ne dà notizia l’emittente francese BfmTv specificando che la manifestazione per i diritti civili dovrebbe essere rinviata al mese di settembre, secondo quanto riferito da Alexandre Schon, co-presidente dell’associazione Inter Lgbt.
A Parigi niente alcol per il caldo
I programmi per il weekend non saltano solo per il Pride posticipato: è scattato a Parigi il divieto di consumare alcolici in strada a partire da mezzogiorno di oggi, venerdì 26 giugno, e fino alle 7 di sabato. Come riporta Bfmtv lo ha disposto il prefetto di polizia, Patrice Faure, richiamando gli “effetti devastanti” dell’alcol sotto il sole durante l’ondata di caldo che sta flagellando la Francia. Dalle 18 sarà vietata anche la vendita di alcolici da asporto fino alle 7 del mattino successivo. Le stesse misure saranno ripetute, negli stessi orari e con le stesse modalità, tra sabato e domenica.
Oltre 50 morti in 10 giorni per temperature eccessive
Cresce anche il numero di persone morte per cause legate all’ondata di calore. Dal 18 giugno sono 55 le vittime di annegamento. Il governo teme però che le cifre possano aumentare. Nell’estate del 2025, morirono 409 persone, in aumento del 16% rispetto al 2024. Giovedì nel Paese si è raggiunto il picco dell’ondata di calore, con ben 72 dipartimenti in allerta rossa. Oggi pomeriggio si riunirà una nuova cellula di crisi interministeriale, ma senza il premier francese Sébastien Lecornu. A presiedere la riunione sarà il capo di gabinetto Philippe Gustin.

