Iran, nave mercantile colpita da proiettile non identificato a largo coste Qatar

Iran, nave mercantile colpita da proiettile non identificato a largo coste Qatar
Lo Stretto di Hormuz (AP Photo/Asghar Besharati) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Tajani: “Dragamine italiani a Hormuz per garantire libertà navigazione”

L’agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto ha comunicato di aver ricevuto una segnalazione relativa a un incidente avvenuto a circa 23 miglia nautiche a nord-est di Doha, in Qatar, in un tratto di mare considerato strategico per il traffico commerciale internazionale. Secondo quanto riferito nella nota diffusa dall’agenzia, il comandante di una nave mercantile avrebbe segnalato che l’imbarcazione è stata colpita da “un proiettile non identificato”. L’impatto avrebbe provocato un piccolo incendio a bordo, immediatamente gestito dall’equipaggio attraverso i sistemi antincendio della nave. Le fiamme sarebbero state rapidamente domate senza conseguenze gravi per le persone presenti sull’imbarcazione. “Non si registrano vittime”, precisa infatti l’Ukmto, aggiungendo che non è stato segnalato alcun danno ambientale né dispersione di materiale in mare.

L’episodio arriva in un momento di forte tensione nell’area del Golfo Persico e del Medio Oriente, dove negli ultimi mesi si sono moltiplicati gli allarmi legati alla sicurezza della navigazione commerciale. Le autorità marittime internazionali stanno monitorando con particolare attenzione la situazione nelle rotte energetiche e commerciali considerate sensibili, soprattutto dopo una serie di episodi che hanno coinvolto navi mercantili e petroliere.

Al momento non è stata ancora chiarita la natura del proiettile né la provenienza dell’attacco. Le autorità competenti hanno avviato accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità. L’Ukmto ha inoltre invitato tutte le imbarcazioni in transito nell’area a mantenere alta l’attenzione e a segnalare tempestivamente qualsiasi attività sospetta alle autorità marittime competenti.

Gli Stati Uniti attendono intanto una risposta chiara dall’Iran sulla proposta per raggiungere un accordo e mettere definitivamente fine alla guerra iniziata lo scorso 28 febbraio. Dalla Casa Bianca Donald Trump venerdì ha detto di aspettare il riscontro di Teheran entro la serata americana; l’Iran ha fatto sapere di star valutando la proposta. Già il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, nel corso della sua visita a Roma aveva detto di attendere notizie da Teheran.

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Pasdaran: "Se navi attaccate colpiremo siti Usa"

Il Comando della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) ha emesso un nuovo avvertimento contro qualsiasi atto di aggressione nei confronti delle petroliere iraniane e delle navi commerciali. E’ quanto riferisce l’agenzia Irna. Il Comando della Marina dell’Irgc, si legge, ha sottolineato in un messaggio che “qualsiasi aggressione contro le petroliere iraniane e le navi commerciali comporterà un pesante attacco contro uno dei centri americani nella regione e contro le navi nemiche”.

Tajani: "Dragamine italiani a Hormuz per garantire libertà navigazione"

“I dragamine italiani potrebbero essere inviati a Hormuz per contribuire a garantire la libertà di movimento alle navi di tutto il mondo. È necessaria una tregua consolidata e un quadro di intese internazionali. Non vogliamo certo entrare in guerra, ma faremo tutto il necessario per garantire il rispetto del diritto internazionale dei mari. Ne va anche della nostra sicurezza nazionale, e del benessere di cittadini e imprese italiane”. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista al Corriere della Sera.

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