Minneapolis, Alex Pretti ucciso dall’ICE. Trump telefona a Waltz: “Il governatore vuole collaborare”

Minneapolis, Alex Pretti ucciso dall’ICE. Trump telefona a Waltz: “Il governatore vuole collaborare”

Barack Obama: “Campanello d’allarme per ogni americano”. Il presidente Usa invia lo ‘zar dei confini’ in Minnesota: “Duro ma giusto”

Cresce la tensione negli Stati Uniti dove sabato un uomo di 37 anni, Alex Pretti, è stato ucciso a Minneapolis dall’ICE, la United States Immigration and Customs Enforcement. La tragedia è avvenuta qualche settimana dopo la morte di Renee Good, freddata il 7 gennaio scorso da un agente federale, sempre a Minneapolis. Migliaia di persone nel frattempo continuano a invadere le strade delle città statunitensi per protestare contro le violenze messe in atto dall’ICE. Barack Obama è intervenuto sulla tragedia definendola “un campanello d’allarme per ogni americano” mentre Donald Trump ha dato la colpa di tutto ciò ai dem. Secondo il presidente Usa Pretti e Good “hanno perso la vita a causa del caos scatenato dai democratici“.

Alex Pretti ucciso dall'ICE, tensioni a Minneapolis – La diretta
Inizio diretta: 26/01/26 07:00
Fine diretta: 26/01/26 23:00
Media: capo Border Patrol lascerà Minneapolis

Gregory Bovino, il capo della polizia di frontiera Usa, Border Patrol, dovrebbe lasciare Minneapolis a breve.Lo riporta sul sito web la Cnn che cita fonti vicine al dossier, secondo cui anche alcuni dei suoi agenti dovrebbero lasciare Minneapolis domani e tornare nei rispettivi settori. 

Lobby delle armi chiedono indagine su morte Pretti

La Nra, National Rifle Association, insieme ad altri gruppi di lobby a favore per le armi, ha chiesto all’amministrazione Trump di condurre un “indagine completa” sull’omicidio di Alex Pretti, l’infermiere ucciso sabato scorso da agenti dell’Ice a Minneapolis. La Nra è intervenuta nel dibattito dopo che Bill Essayli, nominato da Trump nel 2025 come procuratore federale ad interim in California, ha dichiarato sui social: ‘Se ti avvicini alle forze dell’ordine con un’arma, è altamente probabile che saranno giustificati legalmente nel colpirti’. Un’affermazione “pericolosa e sbagliata”, ha commentato la Nra. “Le voci responsabili della pubblica opinione dovrebbero attendere un’indagine completa, non fare generalizzazioni e demonizzare i cittadini rispettosi della legge”. Anche un altro gruppo, Gun Owners of America, ha criticato la dichiarazione di Essayli: “Gli agenti federali non possono essere legalmente giustificati nello sparare a chi porta una licenza di porto d’armi occulto che si avvicina mentre porta legalmente un’arma”, ha dichiarato, aggiungendo che il Secondo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti “protegge il diritto degli americani di portare armi mentre protestano, un diritto che il governo federale non deve infrangere”. 

Trump conferma 'zar dei confini' in Minnesota: "Honnan duro ma giusto"

Donald Trump ha annunciato l’invio in Minnesota del responsabile delle politiche di confini della Casa Bianca, Tom Homan. “Stasera invierò Tom Homan in Minnesota. Non è mai stato coinvolto in quella zona, ma conosce e apprezza molte delle persone che vi risiedono. Tom è duro ma giusto e riferirà direttamente a me”, ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti. “Separatamente, è in corso un’importante indagine relativa alla massiccia frode assistenziale da oltre 20 miliardi di dollari che ha avuto luogo in Minnesota e che è almeno in parte responsabile delle violente proteste organizzate che stanno avvenendo nelle strade”, spiega. “Inoltre, il Dipartimento di Giustizia e il Congresso stanno indagando sulla deputata Illhan Omar, che ha lasciato la Somalia senza nulla e ora, secondo quanto riferito, vale più di 44 milioni di dollari. Il tempo ci dirà tutto”, aggiunge.

Milano Cortina, fonti: "No accordi con Ice Usa per operare in Italia"

“Si smentisce che Ice USA opererà in Italia. Non ci sono ad oggi accordi di collaborazione sottoscritti per le Olimpiadi. Ogni attività di ordine e sicurezza pubblica in Italia è gestita, senza possibilità di deroghe, dal Ministero dell’Interno e dalle articolazioni territoriali” ovvero “prefetture e questure”. Lo si apprende da fonti qualificate del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno che specificano che “non risulta, al momento, che agenti di Ice USA vengano al seguito della delegazione americana al fine di scortarla. La composizione della scorta USA, infatti, non è stata ancora comunicata dalle loro autorità”. 

Casa Bianca: "Homan gestirà le operazione dell'Ice in Minnesota"

Lo ‘zar delle frontiere’ Tom Homan “gestirà le operazioni dell’Ice sul campo in Minnesota per continuare ad arrestare i criminali stranieri illegali più pericolosi. Inoltre, Tom coordinerà le indagini relative alla frode massiccia e diffusa che ha portato al furto di miliardi di dollari dei contribuenti ai danni dei cittadini rispettosi della legge del Minnesota”. Lo ha scritto su X la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, commentando l’annuncio del presidente Donald Trump.

Ribera (Ue): "Uccisione Pretti campanello d'allarme"

“Un campanello d’allarme per tutti coloro che sostengono la democrazia, le libertà e i diritti civili”. E’ quanto afferma sui social la vicepresidente esecutiva della Commissione europea per una Transizione giusta Teresa Ribera in merito all’uccisione da parte di agenti dell’Ice di Alex Pretti a Minneapolis. Ribera, sul suo profilo Bluesky, ripubblica il commento dell’ex presidente Usa Barack Obama e della moglie Michelle. “L’omicidio di Alex Pretti è una tragedia straziante. Dovrebbe anche essere un campanello d’allarme per ogni americano, a prescindere dal partito, che si rende conto che molti dei nostri valori fondamentali come nazione sono sempre più sotto attacco”, afferma Obama. 

Rai, Usigrai: "Garantire sicurezza ai giornalisti italiani a Minneapolis"

 “Gravi le minacce dell’Ice ai giornalisti italiani, inviati della trasmissione ‘In Mezz’ora’ a Minneapolis. Mentre ci aspettiamo che le istituzioni pretendano il rispetto del lavoro dei nostri giornalisti anche all’estero, chiediamo che la Rai intensifichi gli sforzi per raccontare quanto sta accadendo in questi giorni in Minnesota”. Così l’esecutivo Usigrai in una nota. “Bisogna mobilitare la struttura dei Corrispondenti e gli Inviati del Servizio Pubblico per dare conto di questa grave torsione delle libertà individuali negli Usa – si legge ancora – Le due persone giustiziate da Agenti Federali, le proteste dei cittadini e le reazioni politiche su quanto sta accadendo hanno bisogno di essere raccontati, anche per gli stretti rapporti che legano il nostro Paese agli Stati Uniti”. 

Berlino: "Seguiamo gli eventi di Minneapolis, confidiamo nella giustizia americana"

“Stiamo seguendo da vicino gli eventi in Minnesota, in particolare a Minneapolis, e ci aspettiamo che il caso venga indagato e risolto rapidamente e nel rispetto dello stato di diritto”. Lo ha detto il vice portavoce del governo tedesco, Sebastian Hille, in conferenza stampa, rispondendo alle domande sulle uccisioni di due civili da parte dell’Ice a Minneapolis. “Abbiamo fiducia nel sistema giudiziario americano e ci aspettiamo che il caso venga indagato rapidamente e risolto nel rispetto dei principi dello stato di diritto”, ha aggiunto il portavoce. 

Ue: "Uccisione dell'ICE questione interna, spiace per la perdita di una vita"

“Nessun commento da fare su questa questione interna degli Stati Uniti. Naturalmente deploriamo qualsiasi perdita di vite innocenti”. Così la portavoce della Commissione europea, Anitta Hipper, rispondendo a una domanda sull’uccisione da parte dell’ICE, l’agenzia Usa per Controllo Immigrazione e Dogane, di Alex Jeffrey Pretti a Minneapolis, nel briefing quotidiano con la stampa. Quanto al riferimento alla “vita innocente”, la portavoce ha precisato che “non spetta a noi giudicare innocente o meno la perdita di una vita. La deploriamo in generale e spetta ovviamente al sistema giudiziario degli Stati Uniti stabilire i fatti”.

Tajani: "Immagini di abusi, tra arrestare e uccidere c'è differenza"

“Le immagini che riceviamo parlano di abusi: tra arrestare un persona armata e ucciderla c’è una bella differenza”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a Ping Pong su Rai Radio1, commentando l’uccisione di Alex Pretti a Minneapolis da parte di un agente federale. “Degli errori sono stati fatti, sono lampanti”, ha aggiunto Tajani. 

Marion Maréchal: "Le uccisioni di Minneapolis sono incidenti sfortunati"

Le uccisioni dei cittadini statunitensi Renée Good e Alex Pretti a Minneapolis da parte di agenti federali sono “sfortunati incidenti” e “parlando mattina, mezzogiorno e sera di questo argomento che ci riguarda in modo molto indiretto, si cerca di farci capire che, poiché si verificano questo tipo di incidenti deplorevoli, ci sarebbe qualcosa di condannabile in linea di principio nel voler combattere l’immigrazione clandestina”. È quanto ha dichiarato la politica francese di estrema destra Marion Maréchal – eurodeputata Ecr, vice presidente esecutiva del partito Reconquête, capolista alle europee ed ex deputata del Front National – intervistata da France Inter.

Questi che Marion Maréchal ha definito “incidenti sfortunati” – ha detto – “succedono perché ci sono dei militanti di estrema sinistra che si intromettono nell’azione di polizia”. “Non sono qui per fare la polizia della polizia americana”, ha detto ancora.

“Oggi Donald Trump sta facendo qualcosa di molto interessante sul piano politico”, ha detto Marion Maréchal, secondo cui il presidente Usa “sta spiegando che la volontà politica può riprendere il sopravvento sulla tecnoburocrazia, sul governo dei giudici che oggi ci rende incapaci, e sta dimostrando che nel grande gioco geopolitico che ci attende, e forse possiamo deplorarlo, il rapporto di forza ci sarà imposto e che quindi dobbiamo essere in grado di difendere i nostri interessi”. “Non rimprovero a Donald Trump di difendere gli interessi americani, rimprovero alle élite europee di non difendere gli interessi europei”, ha concluso.

Wsj: decine di telefonate a Trump su Minneapolis nel fine settimana

Il presidente Usa, Donald Trump, ha ricevuto decine di telefonate durante il fine settimana da funzionari dell’amministrazione e senatori a proposito di quanto accaduto a Minneapolis. Lo riporta il Wall Street Journal (Wsj), citando alcuni consiglieri, secondo cui alcuni sono preoccupati che l’opinione pubblica si sia rivoltata contro le azioni dell’amministrazione in materia di immigrazione.

Secondo quanto riporta il giornale, dei collaboratori del presidente hanno iniziato a considerare la situazione sempre più instabile a Minneapolis come un peso politico e ritengono che la Casa Bianca dovrebbe cercare una via d’uscita, mentre altri membri dell’amministrazione ritengono che porre fine agli attuali sforzi a Minneapolis equivarrebbe a una capitolazione nei confronti della sinistra. 

No del governatore del Minnesota alla richiesta di abrogazione delle politiche "santuario"

Il governatore del Minnesota, il democratico Tim Walz, ha respinto la richiesta dell’amministrazione Trump di porre fine alle politiche delle cosiddette ‘città santuario’ per i migranti e condividere con il governo federale i dati relativi a Medicaid, assistenza alimentare ed elettori per “porre fine al caos in Minnesota”. Lo riporta la Cnn, riferendo che in conferenza stampa Walz ha dichiarato che “non è un tentativo serio”.

Sabato l’Attorney General, Pam Bondi, aveva inviato una lettera a Walz esortandolo ad abrogare le politiche di asilo e a consentire alla divisione Diritti civili del dipartimento di Giustizia di accedere alle liste elettorali dello Stato. Domenica il presidente Donald Trump ha ribadito le richieste, invitando i democratici del Minnesota a “cooperare formalmente con l’amministrazione Trump per far rispettare le leggi della nostra nazione, piuttosto che resistere e alimentare le fiamme della divisione, del caos e della violenza”.

Il segretario di Stato del Minnesota, Steve Simon, ha definito la lettera di Bondi “profondamente inquietante”: “La risposta alla richiesta della procuratrice generale Bondi è no. La sua lettera è un tentativo scandaloso di costringere il Minnesota a fornire al governo federale dati privati su milioni di cittadini statunitensi, in violazione delle leggi statali e federali”, ha affermato in una dichiarazione.

L'organizzazione di polizia del Minnesota chiede un incontro con Trump

La Minnesota Chiefs of Police Association (Mcpa) ha chiesto un incontro con il presidente Usa Donald Trump per discutere della sicurezza pubblica in Minnesota. “Gli agenti delle forze dell’ordine del Minnesota stanno affrontando sfide sempre più impegnative nell’adempimento dei loro compiti fondamentali di protezione della vita, applicazione della legge e servizio alle comunità in conformità con i principi costituzionali”, si legge in un comunicato pubblicato sull’account X dell’organizzazione, che rappresenta circa 700 leader delle forze dell’ordine e della sicurezza pubblica in servizio e in pensione del Minnesota. Nella nota, la Mcpa dichiara di volere instaurare un dialogo “costruttivo e tempestivo”.

Governatore del Minnesota respinge le condizioni per la riduzione delle operazioni di immigrazione

Lo stato americano del Minnesota ha respinto domenica le condizioni poste dal procuratore generale degli Stati Uniti Pam Bondi per ridurre le operazioni federali di immigrazione nello stato a seguito delle crescenti tensioni seguite alla seconda sparatoria mortale che ha coinvolto agenti federali dell’immigrazione. “La risposta alla richiesta del procuratore generale Bondi è no”, ha affermato domenica in una dichiarazione il segretario di Stato del Minnesota Steve Simon, respingendo la richiesta di Bondi di quella che ha descritto come una soluzione di buon senso con il governo federale.

In una lettera inviata sabato al governatore del Minnesota Tim Walz, Bondi ha delineato tre richieste: concedere al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) l’accesso agli elenchi di registrazione degli elettori del Minnesota, condividere i registri dei programmi di assistenza sociale statali con le autorità federali e abrogare le politiche delle città santuario che limitano la cooperazione con l’Immigration and Customs Enforcement (ICE) degli Stati Uniti.

Queste misure “ripristineranno lo stato di diritto, sosterranno gli ufficiali dell’ICE e porranno fine al caos in Minnesota”, ha affermato Bondi. “La sua lettera è un tentativo scandaloso di costringere il Minnesota a fornire al governo federale dati privati ??su milioni di cittadini statunitensi, violando le leggi statali e federali”, ha affermato Simon nella sua dichiarazione.

Circa 3.000 agenti federali dell’immigrazione sono stati dispiegati nelle città di Minneapolis e St. Paul nell’ambito dell’operazione Metro Surge, iniziata nel dicembre 2025. Il dispiegamento federale supera ora il numero complessivo di agenti di polizia giurati in entrambe le città.

Bill Clinton accusa l'amministrazione Trump di mentire

L’ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, ha accusato l’amministrazione Trump di aver mentito al popolo americano in merito alle sparatorie avvenute a Minneapolis per mano degli ufficiali federali dell’immigrazione. In una dichiarazione rilasciata domenica, l’ex presidente democratico ha condannato con fermezza le “scene orribili” di Minneapolis “che non avrei mai pensato potessero verificarsi in America”.

“Persone, compresi bambini, sono state sequestrate dalle loro case, dai luoghi di lavoro e dalle strade da agenti federali mascherati. Manifestanti pacifici e cittadini che esercitavano il loro diritto costituzionale di osservare e documentare le forze dell’ordine sono stati arrestati, picchiati, colpiti da gas lacrimogeni e, cosa ancora più grave, nei casi di Renee Good e Alex Pretti, uccisi a colpi d’arma da fuoco”, ha continuato Clinton, riferendosi a due residenti di Minneapolis di 37 anni, uccisi a colpi d’arma da fuoco questo mese da agenti federali. “Tutto questo è inaccettabile e avrebbe dovuto essere evitato”, ha continuato. 

Trump: "Congresso metta fine a città santuario degli immigrati"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto al Congresso di approvare una legge per porre fine alle politiche di giurisdizione per gli immigrati mentre aumentano le tensioni per la sparatoria mortale di un uomo di 37 anni a Minneapolis, l’ultimo violento scontro tra agenti dell’ICE e manifestanti in tutto il Paese.

In un post su Truth Social, Trump ha scritto che sta “invitando il Congresso degli Stati Uniti ad approvare immediatamente una legge per porre fine alle città santuario” e chiedendo al governatore del Minnesota Tim Walz, al sindaco di Minneapolis Jacob Frey e a tutti i sindaci e governatori democratici “di collaborare formalmente con l’amministrazione Trump per far rispettare le leggi della nostra nazione, piuttosto che resistere e alimentare le fiamme della divisione, del caos e della violenza”. 

Trump: "Morte dei due americani è colpa del caos dei Democratici"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato un lungo post sulla sua piattaforma Truth Social, in cui ha accusato la leadership democratica dell’omicidio di due cittadini americani, Alex Pretti e Renee Good, da parte di agenti dell’ICE. Trump ha dichiarato domenica che in cinque stati repubblicani, Texas, Florida, Tennessee, Georgia e Louisiana, l’ICE ha arrestato 150.245 presunti immigrati clandestini senza proteste o caos.

“Perché? Perché la polizia locale e l’ICE stanno collaborando e lavorando insieme”, ha detto Trump su Truth Social .Nelle città e negli stati governati dai democratici, ha affermato, le autorità si sono rifiutate di collaborare con l’ICE e hanno incoraggiato “gli agitatori di sinistra a ostacolare illegalmente le loro operazioni”. “Così facendo, i democratici stanno anteponendo i criminali immigrati clandestini ai cittadini rispettosi della legge e contribuenti, e hanno creato circostanze pericolose per tutti i soggetti coinvolti. Tragicamente, due cittadini americani hanno perso la vita a causa del caos scatenato dai democratici”, ha aggiunto.

Democratici minacciano lo shutdown per bloccare i fondi della sicurezza interna

I senatori democratici hanno promesso di opporsi a un disegno di legge sui finanziamenti per il Dipartimento della sicurezza interna in seguito alla morte per arma da fuoco di un uomo del Minnesota di 37 anni , una posizione che aumenta la prospettiva di una chiusura parziale del governo entro la fine della settimana.

Il leader democratico del Senato Chuck Schumer, in un post sui social media poche ore dopo la sparatoria di sabato, ha affermato che ciò che sta accadendo in Minnesota è “spaventoso” e che i democratici “non forniranno i voti per procedere al disegno di legge di bilancio se verrà incluso il disegno di legge sui finanziamenti del Dhs”.

Sei delle 12 proposte di legge di spesa annuali per l’attuale anno di bilancio sono state firmate dal Presidente Donald Trump. Altre sei sono in attesa di approvazione al Senato, nonostante la rivolta dei Democratici alla Camera e le crescenti richieste di impeachment per la Segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem. 

Democratici chiedono agli agenti ICE di lasciare il Minnesota

I democratici chiedono agli ufficiali federali dell’immigrazione di lasciare lo stato americano del Minnesota dopo che un agente della pattuglia di frontiera statunitense ha sparato mortalmente a un uomo a Minneapolis, scatenando scontri con i manifestanti che si sono riversati nelle strade di una città già scossa da un’altra sparatoria avvenuta qualche settimana prima.

I funzionari federali hanno affermato che gli agenti hanno agito per legittima difesa aprendo il fuoco sabato mattina, ora locale, quando Alex Pretti, un infermiere di 37 anni del reparto di terapia intensiva, è intervenuto in uno scontro tra un agente dell’immigrazione e una donna per strada. L’ultima sparatoria ha scatenato una battaglia legale per il controllo delle indagini e ha rinnovato le richieste da parte delle autorità statali e cittadine di porre fine all’ondata di immigrazione che ha travolto Minneapolis e le città limitrofe. 

Trump apre all'ipotesi che l'ICE lasci il Minnesota: "Stiamo riesaminando tutto"

Donald Trump afferma che l’amministrazione sta “riesaminando tutto” sulla sparatoria di Minneapolis In un’intervista al Wall Street Journal, il presidente dichiara che gli ufficiali addetti all’immigrazione “a un certo punto” lasceranno la zona. Il presidente Trump – stando a quato riposrta il Wsj si è rifiutato di dire se l’agente federale che ha ucciso a colpi d’arma da fuoco un uomo in Minnesota questo fine settimana abbia agito in modo appropriato.

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