Almeno 458 persone, tra cui 63 bambini e 29 donne, sono state uccise durante le manifestazioni. La denuncia di Iran Human Rights

Nuove condanne a morte per i manifestanti in Iran: il numero totale sale a 11. Ieri la prima esecuzione di un manifestante arrestato. Almeno 458 persone, tra cui 63 bambini e 29 donne, sono state uccise durante le proteste in corso in Iran. L’aumento del numero si riferisce alle uccisioni confermate avvenute nei primi due mesi. 

Ne dà notizia Iran Human Rights, che ritiene che “l’esecuzione dei manifestanti sia una violazione di tutte le leggi e gli standard sui diritti umani e invita la comunità internazionale a reagire in modo appropriato”. Il direttore Mahmood Amiry-Moghaddam ha dichiarato: “L’emissione di condanne a morte in processi-farsa privi degli standard minimi di equità processuale è la continuazione del piano di uccisione extragiudiziale dei manifestanti e deve essere accolta con una forte reazione da parte della comunità internazionale”.

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