Sit in davanti al Mise. Protestano imprenditori e lavoratori della cannabis light

Chiedono chiarezza e un intervento del governo e del Parlamento dopo la sentenza della Cassazione che ha messo in crisi il settore

Manifestazione con sit in, questa mattina davanti al Ministero dello sviluppo Economico. Protagonisti gli imprenditori e i lavoratori della Cannabis Light alle prese con le grandi incertezze provocate dalla sentenza della Corte di Cassazione e con la necessità di un intervento legislativo che ne chiarisca limiti, portata ed effetti:  "È grave e assurdo quanto avviene nel settore della Cannabis light: migliaia di imprenditori e decine di migliaia di lavoratori a rischio per l'inerzia di Governo e maggioranza. Dopo la sentenza della Corte di Cassazione, è necessario un intervento normativo urgente per ridare certezza e ripristinare la legalità come da Legge del 2017". Sono le parole di Stefano Fassina intervenuto stamattina al sit-in di imprenditori e lavoratori della Cannabis light, davanti al Mise. "Si può fare subito, attraverso un emendamento dei relatori o del Governo al Decreto Crescita, in discussione in queste ora in Commissione Bilancio e Finanze della Camera. Perché tanta cecità ideologica? La propaganda proibizionista della Lega aiuta la criminalità e determina anche una perdita di gettito per le casse dello Stato. Almeno il M5S ascolti", ha concluso Fassina.