Uomo accoltellato a Milano, l’aggressore agli inquirenti: “Mi sono divertito, lo rifaccio appena esco”

Uomo accoltellato a Milano, l’aggressore agli inquirenti: “Mi sono divertito, lo rifaccio appena esco”
Poliziotti davanti al bar nel quartiere milanese di San Siro in cui è stato accoltellato un 55enne. (Foto: Massimo Alberico/LaPresse)

La vittima, un 55enne raggiunto da numerosi fendenti, è in condizioni stabili, ma resta in prognosi riservata

“Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio”. È la frase che Lamin Saidilly, il 22enne originario del Gambia arrestato per aver colpito, apparentemente senza motivo, con una ventina di coltellate, un 55enne fuori da un bar di zona San Siro a Milano, ha detto sabato alle forze dell’ordine. Frase che è un macabro riferimento alla possibilità di tentare nuovamente di uccidere, proferita nell’istante stesso in cui gli agenti delle volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Milano, intervenuti in via Capecelatro, lo hanno fermato in stato di agitazione, di fronte ai clienti del bar che pochi minuti prima lo avevano bloccato sventando il peggio, con una doppia forma di contenimento: ai polsi sia le manette sia le fascette in velcro in dotazione alle forze dell’ordine.

Una minaccia che apre a inediti scenari sulle condizioni di salute mentale del giovane nato a Conegliano Veneto, arrivato in Lombardia da fuori regione, allontanatosi da una settimana da casa, e che scatena la reazione del vice premier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.

“Parole allucinanti – scrive sui social il leader della Lega -. Si è divertito e lo rifarebbe? Che non esca più dal carcere allora!”. Gli fanno eco le dichiarazioni di Riccardo De Corato: “Sia rinchiuso in un manicomio criminale e lì trattenuto il più a lungo possibile per il bene e la sicurezza di tutti i cittadini”, afferma il deputato di Fratelli d’Italia, vice presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice sindaco di Milano. “Non è tollerabile che i milanesi siano arrivati al punto di uscire di casa e correre il rischio di essere accoltellati da extracomunitari affetti da vizio di mente”.

Il momento dell’aggressione catturato dalle telecamere di sicurezza

Ieri è emerso il video delle telecamere di sorveglianza ‘ANNKE’ che immortalano il momento dell’accoltellamento: ore 7 del mattino 21 minuti e 41 secondi.

Il 55enne è in piedi, davanti ai tavolini esterni locale, che chiacchiera. Maglietta bianca e pantaloncini, indossa una tracolla e parla con l’anziano padre. In lontananza si vede spuntare Saidilly. Cammina con passo tranquillo sul lato sinistro del marciapiede, con le mani in tasca. Improvvisamente estrae le mani dai pantaloni, vira alla propria destra e aggredisce alle spalle: almeno 10-12 coltellate inferte di punta all’altezza di addome e polmoni prima che uno dei clienti riesca a intervenire. Tutti e tre cadono a terra. Diversi uomini gli salgono sopra per impedirgli di scappare fra cui Sobhi Rezk Azzam, il 38enne muratore egiziano tra i primi intervenuti che ha raccontato: “Stava per scappare quando l’ho bloccato a terra”.

Il 22enne, indagato per tentato omicidio con il sostituto procuratore di Milano, Elio Ramondini, che ha chiesto la convalida dell’arresto, comparirà oggi davanti al gip di Milano per l’interrogatorio in carcere a San Vittore. Nel frattempo restano stabili le condizioni della vittima. ricoverata all’ospedale Niguarda di Milano e che fino a sabato sembrava in pericolo di vita: i medici lo hanno sedato. Il 55enne resta ancora in prognosi riservata.

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