Hantavirus, negativi i test sui casi sospetti in Italia. Bertolaso: “Non è un nuovo Covid”

Hantavirus, negativi i test sui casi sospetti in Italia. Bertolaso: “Non è un nuovo Covid”
Un ricercatore prepara campioni di materiale inattivato nell’ambito della ricerca sull’hantavirus presso il Centro per la salute globale dell’Università del New Mexico Health Sciences Center ad Albuquerque, New Mexico, lunedì 4 maggio 2026. (Foto AP/Susan Montoya Bryan)

Negativo anche l’accompagnatore del cittadino britannico nel capoluogo lombardo che viaggiava su un volo con a bordo un caso accertato

Sono risultati tutti negativi i possibili casi sospetti di Hantavirus in Italia. Si tratta di un cittadino britannico di circa 60 anni, al momento in quarantena presso l’Ospedale Sacco di Milano, perché è stato a contatto con un caso confermato. L’uomo infatti si trovava a bordo del volo Sant’Elena-Johannesburg del 25 aprile scorso, sul quale viaggiava anche la donna successivamente deceduta nella città sudafricana a causa dell’infezione da Hantavirus. Oltre a lui, è in quarantena preventiva anche il suo accompagnatore, a sua volta risultato negativo ai test come anche una donna argentina ricoverata a Messina per una polmonite, oltre al ragazzo in isolamento in Calabria.

A seguito delle indicazioni diffuse dal ministero della Salute che prevedono la quarantena per tutti i passeggeri presenti sul volo interessato, al cittadino inglese è stato notificato l’obbligo di isolamento. Poiché il turista alloggiava in un B&B, è stato necessario il trasferimento in ospedale, dove trascorrerà il periodo di quarantena. Ieri invece è risultato negativo al test per l’Hantavirus il cittadino sudafricano che si trova in isolamento fiduciario a Padova.

Hantavirus, le notizie in diretta del 13 maggio 2026
Inizio diretta: 13/05/26 09:01
Fine diretta: 13/05/26 23:30
Regione Liguria convoca tavolo per aggiornare piano pandemico

Regione Liguria nei prossimi giorni convocherà un tavolo di lavoro dedicato all’aggiornamento del piano pandemico regionale, “alla luce dell’esperienza maturata durante il Covid e delle nuove sfide legate alle potenziali emergenze infettivologiche future a livello internazionale, a cominciare dall’Hantavirus”. A spiegarlo l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò in merito alla rete infettivologica sul territorio ligure.
“La nostra regione – continua Nicolò – dispone oggi di una rete infettivologica sul territorio strutturata e integrata, costruita attraverso il lavoro congiunto di ospedali, dipartimenti di prevenzione, laboratori, microbiologi, igienisti e medicina territoriale. In questo contesto, come ha spiegato il direttore della Clinica di Malattie Infettive Matteo Bassetti, il Policlinico San Martino di Genova rappresenta un presidio strategico nazionale, grazie al grande padiglione dedicato alle malattie infettive, alle strutture ad alto isolamento e alle professionalità di eccellenza presenti all’interno del sistema sanitario ligure. L’obiettivo del tavolo regionale – conclude Nicolò – sarà quello di aggiornare protocolli, procedure operative e strumenti di coordinamento per affrontare con tempestività eventuali emergenze future, dalle infezioni respiratorie ai virus emergenti, fino alle patologie ad alta diffusività come meningiti, epatiti e hantavirus”.

Presidenza Ue attiva dispositivo di monitoraggio

Per affrontare gli sviluppi legati all’Hantavirus, la presidenza cipriota di turno dell’Ue ha attivato il dispositivo di risposta alle crisi Ipcr. “A titolo precauzionale, abbiamo deciso di ricorrere alle riunioni integrate di risposta politica alle crisi (Ipcr), al fine di monitorare la situazione e facilitare la condivisione di informazioni tra gli Stati membri”, afferma un portavoce della presidenza di turno cipriota della Ue.

Secondo quanto si apprende a Bruxelles, la Commissione oggi ha fornito agli ambasciatori dei 27 Stati membri una panoramica della situazione e degli sforzi compiuti finora per garantire il coordinamento. Sebbene il rischio per la popolazione sia basso, il monitoraggio della situazione epidemiologica proseguirà. Le strutture sanitarie dell’Ue competenti sono state attivate sin dalla prima notifica inviata tramite il sistema di allerta e risposta precoce dell’Ue il 9 maggio.

Schillaci: "Il nuovo Piano pandemico funziona"

“Il Piano pandemico approvato ad aprile 2026 funziona e lo sta dimostrando proprio in questi giorni”. Ne è convinto il ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha risposto alla Camera a un’interrogazione dell’onorevole Boschi sull’Hantavirus.“A differenza del precedente, permette risposte calibrate su scenari diversi. Le reti previste dal Piano si sono attivate in modo coordinato. Non è stato un esercizio teorico”, chiarisce il ministro. “Il ministero continua a monitorare costantemente l’evoluzione del quadro epidemiologico internazionale. Emaneremo ulteriori indicazioni se e quando le evidenze scientifiche lo richiederanno, comunicando con tempestività e trasparenza come abbiamo fatto finora. Siamo pronti, il sistema funziona. E i cittadini possono stare tranquilli”, ha concluso Schillaci.

Schillaci: "Italiani stiano tranquilli, il rischio è basso"

“Capisco che la notizia di un focolaio su una nave da crociera, con casi gravi e tre decessi, abbia destato attenzione e preoccupazione. Ma gli Hantavirus sono virus zoonotici conosciuti da decenni. La trasmissione interumana esiste, ma è molto rara. È documentata per il ceppo Andes, in contesti di contatto stretto e prolungato”. Il ministro della Salute Orazio Schillaci fa il punto della situazione sull’Hantavirus al Question time Camera, rispondendo all’interrogazione di Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva.

“I cittadini devono stare tranquilli: è qualcosa che si conosce, che monitoriamo e a cui sappiamo come rispondere. Non è Covid”, rassicura Schillaci. E sulla possibilità di una diffusione del virus in seguito allo sbarco dei passeggeri della Mv Hondius, poi rimpatriati nei rispettivi Paesi, il ministro garantisce “che il rischio per la popolazione generale dell’Ue è sempre stato e resta molto basso, come confermano le massime autorità sanitarie internazionali”. 

Hantavirus, Bertolaso: "In poche ore rintracciato e isolato turista inglese"

La comunicazione dalle autorità inglesi competenti che informava della presenza in Italia di un cittadino inglese che era stato in contatto con la donna deceduta per l’Hantavirus “è arrivata alle 14.14″ e in breve tempo è stato rintracciato. A raccontare i tempi della ‘ricerca’ del cittadino inglese è l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, nel corso del punto stampa sul caso del turista inglese – risultato negativo ai primi accertamenti sull’Hantavirus – in quarantena all’ospedale Sacco di Milano.”Sapevamo che una cittadino inglese, residente a Sant’Elena, aveva volato sul volo sul quale era presente purtroppo la donna che poi è deceduta a causa dell’Hantavirus – ha detto – Ero al ministero con Campitiello e Schillaci perché ci stavamo occupando della riforma della medicina territoriale e abbiamo organizzato l’attività che era innanzitutto quella di tracciamento e identificazione del cittadino inglese”.

Dopo aver scoperto che era a Milano, “abbiamo attivato la questura di Milano e rintracciato il Bed & Breakfast nel quale alloggiava”. Il turista inglese, in città con un’altra persona della stessa nazionalità, “è stato individuato in serata, alle 20, perché nel frattempo erano in giro e alle 20.30 sono stati fatti salire sull’ambulanza specializzata diretti all’Ospedale Sacco”. Sono stati posti in isolamento, il direttore del Centro Regionale per le Malattie Infettive, Andrea Gori e la sua équipe hanno fatto tutti i prelievi che dovevano essere fatti per avere tutti i risultati degli esami necessari”. I risultati sulla negatività del paziente inglese e della persona che abbia viaggiato con lui sono stati comunicati stamani alle cinque e immediatamente trasmessi anche al ministero della Salute. “Il contatto che non aveva viaggiato sul volo, ma aveva accompagnato il cittadino inglese qui in Italia – ha aggiunto- secondo quelle he sono le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e del nostro ministero da oggi è libero di tornare a casa e fare ciò che vuole”. “La persona che invece era sul volo, deve rimanere in isolamento fino al 6 giugno e resterà al Sacco oppure in una struttura dedicata che stiamo cercando – ha proseguito – Lui non si può muovere, ma non essendo malato, non essendo positivo dovrà pazientare con l’auspicio che da oggi al 6 giugno non si manifesti alcun sintomo. Dopodiché anche lui sarà dimesso”. “Abbiamo dato dimostrazione, tutta la struttura sanitaria, a partire dal ministero, l’Istituto superiore di sanità, la Regione Lombardia e l’ospedale Sacco in particolare di una grande organizzazione con una risposta – ha concluso – Da questo punto di vista la situazione è assolutamente sotto controllo”.

“La signora che è deceduta era al 13 C, il secondo contatto 14 D e lui era 15 F. Quindi erano vicini – ha proseguito – Lui era assolutamente a conoscenza di tutto, ma a lui come alle altre persone non era stato detto di stare in quarantena, per cui non si era posto il problema”. “Ma non è che uno va in giro per il mondo pensando che poi deve fare l’isolamento perché ha preso un volo – ha evidenziato- La signora dopotutto non è deceduta su quel volo, ma scaricata da un altro volo dalle hostess quando si sono rese conto che stava male”. “Quindi possiamo dire che non era consapevole dei rischi che stava correndo”, ha concluso. 

Hantavirus, Ue: "Ci ricorda nostra vulnerabilità, epidemie in aumento"

“L’epidemia di Hantavirus scoppiata su una nave da crociera ha attirato l’attenzione perché ci ha ricordato la nostra vulnerabilità in ambito sanitario. Ricordiamo tutti l’impatto del Covid-19 sulle nostre vite. La realtà è che la frequenza e l’intensità delle epidemie sono in aumento”. Lo afferma il commissario europeo per il Partenariati internazionali, Jozef Sikela, in conferenza stampa a Bruxelles. “La Global Health Resilience Initiative è la nostra risposta a tre dure verità. Primo, le minacce alla salute non conoscono confini. Una crisi sanitaria ovunque rappresenta un rischio ovunque. La preparazione ripaga. Investire ora significa salvare vite umane e denaro in futuro. E terzo, la dipendenza è davvero pericolosa. Nessun Paese dovrebbe fare affidamento su una manciata di fornitori, poiché la salute non è più appannaggio esclusivo dei medici, ma viene addirittura strumentalizzata a fini geopolitici”, aggiunge.

Hantavirus, poliziotti democratici: "Subito misure protezione per agenti"

“Siamo fortemente preoccupati: nonostante le rassicurazioni degli esperti, l’esperienza del Coronavirus, che è costata la vita ad alcuni colleghi, ci insegna a non sottovalutare nulla, data la natura del nostro servizio costantemente a contatto con il pubblico. La nostra direzione centrale della sanità non ha ancora emesso circolari sulle precauzioni da adottare. Anche se il focolaio Hantavirus è limitato, chiediamo subito misure protettive per chi opera su strada o agli sportelli: la precedente pandemia deve averci insegnato a non ripetere gli stessi errori”. Così Antonio Alletto, segretario generale del Movimento poliziotti democratici e riformisti.

Hantavirus, Bertolaso: "Non siamo di fronte a un nuovo Covid"

“Non siamo di fronte a un nuovo covid”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, nel corso del punto stampa sul caso del turista inglese – risultato negativo ai primi accertamenti sull’Hantavirus – in quarantena all’ospedale Sacco di Milano. “Se su quella nave ci fossero stati l’ebola o il colera – ha affermato – avremmo avuto molte vittime. Qui parliamo di un virus di cui un solo ceppo trasmissibile da uomo a uomo”. “Il sistema funziona, la sorveglianza c’è – ha sottolineato – Gli italiani possono stare tranquilli”.

Direttore Ceremi: "No rischi per chi ha avuto contatti con turista inglese"

“Il turista inglese non è contagioso, tutti quelli che hanno avuto contatti con lui in questi giorni non corrono rischi di contagio”. Lo ha detto il direttore del Centro Regionale per le Malattie Infettive, il Ceremi, Andrea Gori. nel corso del punto stampa sul caso del turista inglese – risultato negativo ai primi accertamenti sull’Hantavirus – in quarantena all’ospedale Sacco di Milano. “Il paziente resta in isolamento fino al 6 giugno, a partire dal giorno del contatto con la donna deceduta, avvenuto il 25 aprile, e sarà sottoposto periodicamente ai test – ha affermato – I test vengono effettuati una volta a settimana, a meno che non mostri dei sintomi”. 

Francia: focolaio gastroenterite su nave, 1 morto e 1700 isolati

Oltre 1.700 persone sono state messe in quarantena a bordo di una nave da crociera arrivata a Bordeaux martedì sera da Brest, in seguito alla morte di un passeggero e a un sospetto focolaio di gastroenterite. Lo riporta Tf1 citando le autorità sanitarie. Tra i 1.233 passeggeri, per lo più britannici e irlandesi, oltre alla vittima deceduta di 90 anni, circa una cinquantina hanno manifestato sintomi e sono in corso test per rilevare l’eventuale presenza di norovirus, secondo la stessa fonte che precisa che a bordo si trovano anche 514 membri dell’equipaggio. La nave da crociera Ambassador Cruise Line, partita dalle Isole Shetland il 6 maggio, ha fatto scalo a Belfast, Liverpool e Brest prima di raggiungere Bordeaux, da dove è previsto il suo rientro in Spagna. 

Oceanwide Expeditions entro fine settimana deciderà su crociere estive

La compagnia che gestisce la nave da crociera al centro di un focolaio di Hantavirus ha detto all’Associated Press che prevede di sapere entro la fine della settimana se l’imbarcazione manterrà il programma previsto per il resto dell’estate, come aveva precedentemente indicato. La MV Hondius, battente bandiera olandese, è indicata sul sito web di Oceanwide Expeditions come in partenza a fine maggio per l’Artico, per una serie di crociere durante tutta l’estate. Tre passeggeri della nave sono deceduti, tra cui una coppia olandese che, secondo le autorità sanitarie, sarebbe stata la prima a contrarre il virus durante un viaggio in Sud America. Lunedì, dopo che la nave ha raggiunto le Isole Canarie, in Spagna, dove tutti i passeggeri rimanenti sono stati fatti sbarcare, Oceanwide Expeditions aveva affermato di non prevedere “modifiche alle operazioni”, tra cui una nuova crociera con inizio il 29 maggio. Oggi, tuttavia, la compagnia ha detto di aspettarsi “chiarezza sulla possibilità che la nave salpi e sul programma di navigazione entro la fine di questa settimana”.

Hantavirus, Pregliasco: "Non è l’inizio di una nuova pandemia"

“Sull’Hantavirus serve mantenere un approccio pragmatico, equilibrato e scientificamente corretto. Il caso segnalato dal ministero della Salute dimostra che i sistemi di sorveglianza stanno funzionando: si effettuano test, si monitorano i contatti e si applicano misure precauzionali proporzionate. Ma questo non significa che siamo di fronte all’inizio di una nuova pandemia”. Lo chiarisce in una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di ANPAS e vice presidente di Samaritan International.”L’Hantavirus è conosciuto da molti anni, ha modalità di trasmissione molto diverse dal Covid-19 e, allo stato attuale, non esistono elementi che facciano pensare a una diffusione sostenuta nel nostro Paese. È quindi importante evitare allarmismi e paragoni impropri con quanto vissuto durante la pandemia da SARS-CoV-2. Allo stesso tempo è corretto mantenere alta l’attenzione epidemiologica, soprattutto nei confronti di casi sospetti provenienti da aree dove si stanno osservando aumenti di infezioni, come alcune zone dell’Argentina, anche in relazione alla maggiore presenza di roditori che rappresentano il principale serbatoio del virus. In questo senso può essere opportuno estendere l’esecuzione dei test anche a pazienti con quadri clinici compatibili e provenienti da aree interessate, pur senza collegamenti diretti con eventuali focolai noti. La lezione del Covid ci ha insegnato che bisogna essere prudenti e preparati, ma anche capaci di distinguere tra sorveglianza sanitaria e situazione emergenziale. Oggi non ci sono le condizioni per ipotizzare lockdown o restrizioni generalizzate. Serve attenzione, monitoraggio e informazione corretta ai cittadini”, conclude Pregliasco. 

Ministero Salute, negativi test analizzati a Milano e allo Spallanzani

Negativi i test effettuati allo Spallanzani di Roma e al Sacco di Milano. Il ministero della Salute informa che gli accertamenti virologici eseguiti ieri a Milano sul turista britannico rintracciato e posto in quarantena perché si trovava a bordo del volo Sant’Elena-Johannesburg hanno dato esito negativo. Così come negativo è il test dell’accompagnatore che viaggiava con lui in Italia. Negativi anche i test effettuati sul giovane calabrese che si trova in isolamento fiduciario e sulla turista che è stata ricoverata a Messina per polmonite e che proviene da una zona endemica dell’Argentina. I campioni di entrambi sono stati analizzati allo Spallanzani di Roma.Il Ministero ricorda che il rischio connesso al virus resta molto basso in Europa e, dunque, anche in Italia.

Test su turista argentina ricoverata a Messina per polmonite

 Il ministero della Salute ha informato che nella serata di ieri è stato richiesto ed effettuato un test per Hantavirus su una turista argentina partita da una zona endemica il 30 aprile scorso e arrivata in Italia con un volo Buenos Aires-Roma. La turista si è successivamente recata a Messina dove è stata ricoverata per una polmonite. Quest’oggi è stato richiesto dalle autorità sanitarie locali di effettuare il test per Hantavirus. Il campione relativo alla turista è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma dove sarà analizzato insieme al campione prelevato al venticinquenne calabrese in isolamento fiduciario. 

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