Delitto di Garlasco, Tg1 su Sempio intercettato: “Ho visto un video di Chiara e Alberto”. Andrea in Procura per oltre tre ore. Sentito anche Marco Poggi – La diretta

Delitto di Garlasco, Tg1 su Sempio intercettato: “Ho visto un video di Chiara e Alberto”. Andrea in Procura per oltre tre ore. Sentito anche Marco Poggi  – La diretta
Andrea Sempio indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, oggi in procura a Pavia per lÕinterrogatorio con il suo legale Liborio Cataliotti 06 Maggio 2026, Pavia, Italia (Foto Claudio Furlan/LaPresse)

Marco Poggi sentito dai pm come testimone

Oggi è il giorno dell’interrogatorio di Andrea Sempio davanti al pm di Pavia. Il 38enne di Vigevano, indagato per il delitto di Garlasco, si è avvalso della facoltà di non rispondere, così come hanno preannunciato ieri i suoi legali Angela Taccia e Liborio Cataliotti. In giornata è stato sentito anche Marco Poggi, fratello di Chiara, alla sua terza convocazione dopo la riapertura delle indagini a gennaio 2025 (emersa pubblicamente solo a marzo).

Andrea Sempio e Marco Poggi in Procura – Le news in diretta
Inizio diretta: 06/05/26 10:00
Fine diretta: 06/05/26 18:00
Avvocato di Sempio: "E' in grado di dare una spiegazione su intercettazioni"

Andrea Sempio “ritiene di essere in grado di spiegare le captazioni, una volta che le avrà ascoltate e contestualizzate”. A parlare è l’avvocato Libero Cataliotti, ai microfoni di Dentro la notizia, in onda su Canale 5, in merito alle itnercettazioni relative al suo cliente, ascoltato oggi in procura a Pavia e accusato dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007.”Alla faccia del segreto istruttorio mi viene da dire – afferma Cataliotti – io ho appena lasciato il mio cliente e avevamo tutti il telefono spento non può essere trasudato da noi quanto state dicendo tra l’altro in modo non aderente alla realtà”. Oggi a Pavia, prosegue, sono state illustrate agli avvocati di Sempio (oltre Cataliotti, il 38enne è difeso da Angela Taccia) sono state illustrate dalla pubblica accusa le fonti di prova “solo oralmente e senza che ci sia stata data la possibilità di ascoltare gli audio relativi a captazioni ambientali e telefoniche” “La procura ha ritenuto che rappresentare fonti di prova non pregiudichi leindagini, noi non commentiamo – prosegue – Ci confronteremo con queste stesse fonti di prova non appena il supporto che le riassume ci verrà consegnato”.”Io non ho sentito le intercettazioni del soliloquio, pieno di nc, cioè ‘non comprensibile’ – spiega Cataliotti – Vedremo se Sempio commentava il racconto di qualcun altro, se parlava con se stesso o interloquiva con un interlocutore”.”L’interrogatorio è durato 2 ore e 40 minuti, noi abbiamo ascoltato i passivamente la narrazione che verrà condensata in uno scritto su cui punteremo la nostra attenzione per replicare laddove possibile fin da subito, laddove non possibile più avanti”, conclude Cataliotti. 

Tg1: "Per inquirenti infatuazione e rifiuto sarebbero il movente"

Per chi ha ricostruito passo passo le indagini, il movente del delitto di Garlasco verterebbe “oltre che su una serie di nuove prove e di incongruenze nelle ricostruzioni dei fatti da parte di alcuni testimoni, anche nei video intimi tra Alberto Stasi e Chiara Poggi”. Lo afferma il Tg1 sui propri canali social. Gli inquirenti, nelle loro ricostruzioni, spiegano che è “verosimile che il movente del delitto si inneschi nell’infatuazione, nella possibile prospettiva sessuale proiettata su Chiara, nell’assunto che il girato del video rappresentasse esso stesso la prova delle disinibizione della ragazzo, nell’approccio approfittando dell’assenza di Marco Poggi”. E soprattutto del fatto che la “ragazza in quei giorni di agosto fosse sola a casa”. Da qui, sostengono gli inquirenti, “sarebbe scaturito il rifiuto, il tentativo di presenza, la reazione di Chiara, e la furia omicida. Il tutto per quello che viene definito un efferato ‘effetto domino’”

Tg1, le intercettazioni di Sempio: "Quel video io ce l'ho"

Secondo il Tg1, nell’intercettazione si sentirebbe Sempio dire di aver chiamato per sbaglio casa Poggi per sapere se c’era Marco e di aver parlato pochi secondi con Chiara chiedendo quando il fratello sarebbe tornato. “Delle tre chiamate… lei ha detto.. ‘non ci voglio parlare con te (imitando una voce femminile) e … era tipo io gli ho detto ‘riusciamo a vederti’ (riferendosi alla propria risposta, ndr) (poi imitando voce femminile) e lei mi ha messo giù… E ha messo giù il telefono… Ah ecco che fai la dura (ride, ndr) ma io non l’ho mai vista in questo modo, l’interesse non era reciproco, cazzo. Lei dice ‘non l’ho più trovato’ il video (con tono di voce tutto sbagliato) poi (modificando la propria voce) io ho portato il video”. E ancora: “anche lui lo sa… Perché ho visto… dal suo cellulare… Perché Chiara non… con quel video e io ce l’ho (voce bassa) dentro la penna, va bene un cazzo”. 

Tg1, Sempio intercettato: "Ho visto un video di Chiara e Alberto"

 “Ho visto il video di Chiara e Alberto”. Così Andrea Sempio, secondo quanto rivela il Tg1 sui suoi canali social, in una intercettazione. Nel post si spiega che il 38enne indagato per l’omicidio di Garlasco, parlando da solo, avrebbe affermato “di aver chiamato Chiara prima del delitto, di aver tentato un approccio e lei avrebbe detto: non ci voglio parlare con te e ha attaccato”.

A Marco Poggi fatti ascoltare audio di Sempio che parla da solo

A Marco Poggi sarebbero stati fatti ascoltare alcuni audio in cui Andrea Sempio parla da solo che sono agli atti dell’inchiesta sul delitto di Garlasco. E’ quanto avvenuto oggi, durante la sua audizione come testimone, tenuta quasi in contemporanea con la convocazione in Procura a Pavia del 38enne indagato per l’omicidio del 13 agosto 2007. Secondo quanto apprende LaPresse le pm Giuliana Rizza e Valentina De Stefano avrebbero anche sottolineato al fratello della vittima di essere in possesso di elementi robusti contro Sempio.

In particolare hanno citato la compatibilità del suo profilo Y con il Dna sulle unghie della 26enne uccisa, oggetto della perizia di Denise Albani in incidente probatorio, e ‘l’impronta 33’: la palmare non insanguinata sulla parete destra delle scale che conducono in cantina nella villetta di via Pascoli dove fu rinvenuto il cadavere e che la Procura attribuisce a Sempio sulla base di una consulenza di parte contestata dalla difesa. Marco Poggi , persona offesa in questo procedimento così come i genitori, avrebbe risposto di non credere alla colpevolezza dell’amico di gioventù. Ha detto di aver letto le trascrizioni dell’incidente probatorio che riportano un quadro differente rispetto a quello prospettato dall’accusa.

Nella perizia genitoco-dattiloscopica Albani ha stimato da “moderatamente forte” a “forte e moderato” le probabilità che sulle unghie di Chiara Poggi ci sia una traccia mista (doppio profilo maschile), parziale (incompleta) e aplotipica (Y) che è statisticamente compatibile con la linea paterna dell’indagato ma è insufficiente a identificare “un singolo soggetto” e che allo stato delle “conoscenze” della “comunità scientifica internazionale” non si saprà mai, se se quelle tracce si trovino “sotto o sopra” le unghie, da “quale dito” provengano, come si siano depositate, perché ciò sia avvenuto, se con una “contaminazione” o per “trasferimento”, “diretto o mediato”, e “quando” ciò sarebbe avvenuto. 

Sempio si è avvalso della facoltà di non rispondere

Come annunciato ieri dai suoi legali, Andrea Sempio non ha risposto alle domande dei pm che questa mattina lo hanno interrogato in Procura Pavia e si è avvalso della facoltà di non rispondere. 

Marco Poggi al pm: "Mai visti video di Chiara con Sempio"

“Non ho mai visto video di mia sorella assieme ad Andrea Sempio”. E’ quanto ha detto, in sintesi, Marco Poggi durante l’interrogatorio come testimone che si è tenuto questa mattina in Procura a Pavia. Secondo quanto apprende LaPresse il 37enne ha spiegato di non aver mai visto sul pc di famiglia filmini intimi girati da Chiara Poggi con l’allora fidanzato, Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio del 13 agosto 2007, in compagnia dello storico amico che oggi è indagato per il delitto di Garlasco con l’ipotesi di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e i motivi abietti e un movente “sessuale”.

L’audizione, durata circa un paio d’ore, si è tenuta davanti alle pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza. L’arrivo e l’uscita dalla Procura pavese per il fratello della vittima sono stati blindati a giornalisti e telecamere su disposizione del Procuratore capo, Fabio Napoleone. 

Sempio uscito dalla Procura, oltre tre ore di interrogatorio

Dopo oltre tre ore di interrogatorio, Andrea Sempio è uscito dalla procura a Pavia a bordo della sua macchina, tra due fila di giornalisti, fotografi, troupe televisive e curiosi, accompagnato dai suoi legali Angela Taccia e Liborio Cataliotti.

Terminata la testimonianza di Marco Poggi

Terminata la deposizione davanti al Pm di Pavia di Marco Poggi. Il giovane, fratello di Chiara uccisa nel 2007 a Garlasco, è uscito dalla procura eludendo i giornalisti. 

Anche Marco Poggi in procura a Pavia

Marco Poggi sarebbe arrivato con largo anticipo in Procura a Pavia eludendo giornalisti e fotografi, per essere sentito come testimone nell’inchiesta che vede indagato per l’omicidio della sorella Chiara, l’amico dell’epoca, Andrea Sempio. 

Andrea Sempio arrivato in procura a Pavia, non risponderà al pm
Sempio

Andrea Sempio, indagato nell’ambito della nuova inchiesta per omicidio di Chiara Poggi, è arrivato in macchina tra due ali di giornalisti, fotografi e operatori video in Procura a Pavia per essere interrogato. I suoi legali, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, hanno fatto sapere ieri che il 38enne si avvarrà della facoltà di non rispondere in attesa della chiusura dell’inchiesta, attesa a breve.

La scelta è dettata dal fatto che le indagini, si legge in una nota mandata dagli avvocati, “non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo”. Taccia e Cataliotti hanno anche fatto sapere di avere conferito a uno psicoterapeuta una consulenza personologica su Sempio ritenuta indispensabile prima di sottoporsi all’interrogatorio, con lo scopo “redigere una consulenza personologica”. 

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