Famiglia nel bosco, Tribunale: “Trasferire la madre in un’altra struttura”. La Garante si oppone

Famiglia nel bosco, Tribunale: “Trasferire la madre in un’altra struttura”. La Garante si oppone
Foto d’archivio AP/Europa Press

Trasferiti anche i tre figli. Lo stabilisce un’ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila

Con un’ordinanza del Tribunale dei minori, Catherine Birmingham, la “mamma del bosco” di Palmoli, non potrà più restare nella casa famiglia di Vasto dove si trovava insieme ai suoi tre figli: anche i tre fratelli saranno trasferiti. La decisione, sollecitata dalla direzione della casa famiglia di Vasto, dove i bambini sono stati accolti dal 20 novembre, è contenuta in un’ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che, secondo le prime informazioni emerse, dispone il trasferimento della donna in un’altra struttura. Trasferimento che avverrà nelle prossime ore.

La lettera di Catherine Birmingham

A febbraio scorso Birmingham aveva scritto una lettera – inviata, per conoscenza, anche a Marika Bolognese, curatrice dei piccoli – in cui affermava che le richieste di aiuto dei figli sono state ignorate, accusando gli assistenti sociali di averle mentito e di aver ‘usato adolescenti per bullizzarli’. “Sono costretta a vederli rompere le cose, farsi male, farsi del male a vicenda, disegnare aggressivamente sui muri. Qualsiasi capacità di comprensione psicologica vi darebbe la preoccupante consapevolezza del trauma, della depressione e dell’ansia costante che questi tre bambini hanno manifestato fin dal primo giorno, le stesse persone che avrebbero dovuto proteggerli dal male stanno attivamente supportando tutto questo”.

Le preoccupazione della Garante

In seguito alla lettera della madre, l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, ha espresso “viva preoccupazione per la situazione dei tre minori Trevallion”. “I minori – osserva Terragni – vivrebbero in un costante stato di sofferenza e di ansia che si manifesta in disturbi del sonno e del comportamento. Entrati in struttura in buone condizioni psicofisiche, paradossalmente rischiano di uscirne in una situazione peggiore, irreparabilmente segnati dalle conseguenze del trauma della separazione. Ma la salute e il benessere dei minori sono e devono restare in tutti i casi, compreso questo, l’assoluta priorità in tutti i procedimenti che li riguardino, obiettivo che non va mai secondarizzato e perso di vista”.

Garante infanzia: “Sospendere il trasferimento dei bimbi senza la madre”

Terragni oggi è tornata sul caso chiedendo la sospensione del provvedimento di trasferimento dei bambini Trevaillon dalla madre. “Da notizie di stampa – si legge in una nota – apprendiamo che, probabilmente oggi stesso, i minori Trevaillon verranno spostati dalla casa famiglia che li ospita da ormai quattro mesi per essere destinati a un’altra struttura, e che la madre Catherine Birmingham non li seguirà nella nuova destinazione, venendo separata da loro”.

“Qualche settimana fa una perizia indipendente realizzata dalla Asl Lanciano Vasto Chieti aveva già segnalato lo stato di disagio e sofferenza dei minori e indicato come fosse ‘indispensabile favorire e ripristinare una consuetudine nella situazione affettiva attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari al fine di estinguere i comportamenti di disagio evidenziati dai bambini’. Auspicio scientificamente fondato che non ha invece trovato alcun ascolto. Ci si starebbe anzi muovendo in direzione contraria, infliggendo ai minori l’ulteriore trauma di essere separati, oltre che dal padre, anche dalla madre”, ha affermato l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza.

“In nome del principio inaggirabile del superiore interesse del minore che è e deve restare sempre e saldamente al centro di questi provvedimenti auspico un ulteriore approfondimento medico indipendente sulla base di quanto già verificato. Approfondimento atto a verificare le possibili conseguenze di questo trasferimento-separazione sulla salute dei tre bambini. E auspico pertanto che la decisione di trasferire i minori separandoli dalla madre venga sospesa in attesa degli esiti di questo nuovo esame”.

La maestra dei bambini: “Stanno apprendendo ma sono stressati”

“I bambini della ‘casa del bosco’ imparano, progrediscono, ma sono stressati“. È il racconto che fa Lidia Camilla Vallarolo, la maestra in pensione che da quasi due mesi li segue nella casa protetta dove sono stati portati dopo l’allontanamento dall’abitazione di Palmoli. La maestra è stata intervistata dalla trasmissione Ore 14 Sera in onda ieri in prima serata su Rai 2 condotta da Milo Infante. Oggi, venerdì 6 marzo, prenderà il via la perizia psicologica disposta dal Tribunale dei minori dell’Aquila sui bambini.

“I bambini sono svegli e quindi imparano, progrediscono, magari fanno un po’ più fatica a stare seduti o a seguire un certo percorso, bisogna adattarsi, un poco si adattano loro e un poco io”, ha detto la maestra Vallarolo. “Se riusciranno a mettersi in pari coi coetanei? Dipende da tante cose, non si sa quanto tempo durerà questa situazione, non sappiamo nulla, si vive alla giornata, più riesco a dare loro meglio è, più riescono ad apprendere meglio è, tutto grasso che cola”.

Le lezioni si svolgono in due fasi. “Metà orario facciamo paroline, letture, piccole frasi – ha continuato Vallarolo – e l’altra metà matematica, che piace di più. La mamma dei bambini? Con me si comporta con gentilezza, con garbo, con educazione, lei è presente, la sua presenza tende a rassicurare i bambini. Ho visto che avevano dei giocattoli antistress, che mordicchiavano. Se mi sono affezionata a loro? Sono carucci carucci, belli belli”.

Perché alla coppia era stata sospesa la responsabilità genitoriale

A Nathan Trevillon e Catherine Birmingham – padre e madre di tre figli, due gemelli di sei anni e una bimba di otto – era stata sospesa la responsabilità genitoriale e il 20 novembre scorso i piccoli sono stati allontanati dai genitori, ospitati in una casa-famiglia a Vasto (Chieti). Il provvedimento è stato preso perché la famiglia viveva senza elettricità, senza servizi igienici e senza riscaldamento a metano o elettrico, e con una istruzione familiare fornita ai piccoli dalla madre.

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