Maltempo in Sicilia, stop alle rate dei mutui. Opposizioni: “Musumeci si dimetta, Meloni venga in Aula” – La diretta

Maltempo in Sicilia, stop alle rate dei mutui. Opposizioni: “Musumeci si dimetta, Meloni venga in Aula” – La diretta
Il ministro Sebastiano Musumeci, Roma. 26 gennaio 2026 (foto Mauro Scrobogna/LaPresse)

Il presidente della Regione Schifani: “Dal Comune nessuna richiesta di intervento negli ultimi nove anni”. Salvini: “Fondi del Ponte non dirottabili sull’emergenza”

Prosegue la conta dei danni in Sicilia, colpita dal maltempo nei giorni scorsi. Grande preoccupazione in particolare a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dove una frana ha causato il crollo di decine di edifici, obbligando l’evacuazione di almeno 1500 persone. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni – che mercoledì è andata nella regione per un sopralluogo – ha dato il via libera a un primo stanziamento da 100 milioni di euro. L’opposizione nel frattempo alza la voce e chiede che vengano utilizzate subito le risorse del Ponte sullo Stretto. “Lo stanziamento di cento milioni del Consiglio dei ministri è del tutto insufficiente”, ha detto la leader del Pd Elly Schlein.

Sicilia colpita dal maltempo, tutte le notizie in diretta
Inizio diretta: 29/01/26 07:00
Fine diretta: 29/01/26 23:00
Musumeci: "Per il Comune il problema era chiuso nel 1997"

“Bisogna capire perché per le autorità locali la frana del 1997 non presentava più alcun problema”. Così il ministro della Protezione civile Nello Musumeci a SkyTg24. “La questione frana di Niscemi non si è mai posta alla Regione. Fu posta nel 2022 quando io ho voluto che si redigesse il piano che esamina e controlla la vulnerabilità del territorio e in quell’occasione i tecnici hanno confermato quello che tutti sapevano, cioè che il territorio di Niscemi era soggetto a frana. Lo sapevano tutti, anche le pietre, ma per il comune di Niscemi il problema si era chiuso nel 1997”.

Schifani: "Approvato bando ristori, è una prima risposta"
Il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, nel 2024 (foto LaPresse/Roberto Monaldo)

La Regione è pronta a partire con i primi aiuti economici alle imprese siciliane colpite dal ciclone Harry. La Giunta Schifani, infatti, ha approvato questa mattina, nel corso della seduta di giunta, il bando con il quale sarà assegnato un contributo minimo di 5 mila euro a fondo perduto per riattivare le attività economiche ferme a causa del maltempo. Si tratta della prima fase di un piano di sostegno più complesso e corposo che porterà nelle prossime settimane alla definizione di un ulteriore programma di finanziamento, definito fase due, che prevede la concessione di un credito agevolato alle aziende per il 60% a tasso zero e per il restante 40% a fondo perduto, con un pre-ammortamento di tre anni.

Mercoledì l'informativa di Musumeci sul maltempo e di Piantedosi sull'Ice

Si svolgeranno mercoledì in Senato le informative del ministro Nello Musumeci alle 9.30 sulla situazione maltempo in Sicilia e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi alle 11 sulla presenza di Ice a Milano Cortina. È quanto ha stabilito la conferenza dei capigruppo di palazzo Madama. 

Abi: stop alle rate dei mutui in Calabria, Sardegna e Sicilia

A seguito della dichiarazione del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che nei giorni scorsi hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana, l’ABI invita le banche a dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui, appena i provvedimenti e le ordinanze istituzionali saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

La Protezione Civile, attraverso apposite ordinanze, fornirà tutti i riferimenti per una piena applicazione della sospensione dei mutui. Proprio per assicurare dovunque tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali, l’ABI ha sottoscritto uno specifico Protocollo di intesa con la Protezione Civile e le Associazioni dei consumatori.

Salvini: "Fondi del Ponte non dirottabili sull'emergenza"

I fondi per il Ponte sullo Stretto sono dirottabili sull’emergenza maltempo? “No, perché sono fondi per investimenti, bisogna conoscere le cose. E poi noi abbiamo quasi 30 miliardi di cantieri aperti in Sicilia, come facciamo? Li blocchiamo? Troveremo i fondi che servono per Sicilia, Calabria e Sardegna ma senza bloccare le scuole, gli ospedali, i ponti, le gallerie, la Tav, il tunnel del Brennero. Il ponte serve ai siciliani, anzi col ponte probabilmente in caso di eventi disastrosi anche i soccorritori riuscirebbero a intervenire più velocemente, quindi non si capisce perché i siciliani dovrebbero avere i problemi e non avere neanche il ponte”. Così il vicepremier Matteo Salvini risponde ai giornalisti a margine della presentazione a Montecitorio del libro ‘Roberto Maroni. Discorsi politici e parlamentari’. 

Opposizioni: "Musumeci da governatore sapeva, si dimetta e Meloni venga in aula"

Le opposizioni hanno chiesto nell’Aula della Camera una informativa urgente alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e contestualmente le dimissioni del ministro Nello Musumeci per i fatti legati alla frana di Niscemi. A prendere la parola a Montecitorio sono stati gli esponenti di Avs, M5s, Pd e Iv.

“Chiediamo l’informativa della premier perché Musumeci ha una responsabilità politica in quello che è accaduto in queste settimane in Sicilia – ha spiegato il deputato di Avs, Angelo Bonelli -. Sentire un ministro dire che aprirà un’indagine amministrativa perché dopo la frana del 1997 a Niscemi non si è intervenuti, facendo riferimento a omissioni e superficialità. E sentire sempre il ministro dire che si era probabilmente convinti che la frana si fosse arrestata, e che quindi si vuole capire da parte di chi c’è stata una sottovalutazione. Sono affermazioni sono molto gravi”.

Bonelli poi ha mostrato in Aula un documento della Protezione civile che, a suo dire, “il ministro Musumeci dal 2019 al 2022 aveva sul suo tavolo e che invitava il Presidente della Regione Siciliana, oggi ministro della Protezione civile, a intervenire esattamente nei luoghi che alcuni giorni fa sono franati. L’unica cosa che Musumeci può fare è dimettersi perché ha dimostrato la sua totale inadeguatezza. E’ un ministro imbarazzante, e quindi vogliamo la Presidente del Consiglio” in Aula a che perché “di fronte a 1,2 miliardi di euro disponibili per il dissesto idrogeologico in Sicilia, da Musumeci a Schifani, la Regione governata anche da Musumeci ne ha spesi solo 400. E’ inaccettabile” che sia il ministro a venire in Aula “a raccontarci bugie su bugie, come dare la colpa ai sindaci del problema del dissesto idrogeologico, quando la legge assegna la competenza sul dissesto idrogeologico alle regioni. L’Italia non può essere presa in giro e nemmeno i siciliani possono essere presi in giro. Quindi venga Meloni e auspichiamo che in queste ore Musumeci vada a Palazzo Chigi e presenti le sue dimissioni”.

Musumeci: "Fondi stanziati finora sono per primi interventi"

I fondi stanziati a inizio settimana, 100 milioni, “33milioni a Regione, sono le somme per i primi interventi, per poter compensare i sindaci delle ordinanze che hanno già firmato per le esigenze essenziali, ma non per ricostruire”. A parlare è Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile, nel corso dell’evento “Difesa e sicurezza in un mondo instabile” intervistato da Bruno Vespa.

“La richiesta” di fondi che arriva da Sicilia, Calabria e Sardegna, “colpite dal ciclone” è di 1miliardo e 214milioni, la maggior parte in Sicilia 741 milioni, poi 300 milioni in Calabria e 200 la Sardegna”, ha proseguito. “L’idea del Governo è dire ai Comuni preparate i progetti e diteci quanto ci vuole e noi lo finanziamo a mano a mano che avanza la progettualità. Siamo pronti a lavorare, ma quanti soldi ci vorranno non lo sappiamo”, ha sottolineato.

Tajani: "Vogliamo chiedere aiuto al Fondo europeo di solidarietà"

“L’idea è quella di chiedere l’aiuto del Fondo europeo di solidarietà. Adesso dovranno essere preparati della Protezione civile, le analisi e i dati. E’ una procedura abbastanza lunga perché bisogna avere la conclusione dell’evento che ha colpito tre regioni. Quindi, siamo a lavoro, ne abbiamo parlato anche al Consiglio dei ministri, è giusto procedere come sempre abbiamo fatto e devo dire che c’è sempre stata una risposta generosa da parte dell’Europa”. Lo dice il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Consiglio Affari esteri a Bruxelles. 

Fitto: "Per i fondi per la ricostruzione le Regioni potranno modificare i programmi Ue"

Le Regioni potranno valutare “eventuali modifiche dei propri programmi, al fine di rafforzare le risorse destinate alla ricostruzione. La Commissione è a disposizione delle autorità nazionali e regionali per individuare il percorso più adeguato”. Lo scrive su X il vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto. 

Fitto: "Da Ue massimo impegno per sostenere le regioni colpite da Harry"
Palazzo Chigi - Conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri

“In merito alla grave situazione dei territori di Calabria, Sicilia e Sardegna colpiti dall’uragano Harry ho avuto modo di confrontarmi con il ministro Nello Musumeci, il presidente Renato Schifani, il presidente Roberto Occhiuto e la presidente Alessandra Todde in merito ai danni subiti e all’impatto devastante sul tessuto produttivo e infrastrutturale delle tre Regioni. Gli strumenti che la Commissione mette a disposizione sono diversi, a partire dal Fondo di Solidarietà dell’Unione europea (FSUE). Il Fondo fornisce assistenza finanziaria agli Stati membri colpiti da gravi calamità naturali e l’Italia potrà presentare una richiesta di sostegno secondo le procedure previste, come già avvenuto in passato, ad esempio per le alluvioni in Emilia-Romagna del 2023 e per il terremoto del Centro Italia del 2016-2017”. Lo scrive su X il vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto, confermando “il massimo impegno per garantire un sostegno efficace e concreto, capace di offrire risposte tempestive alle comunità colpite”.

Musumeci: "Area rossa destinata ad allargarsi"

“L’aggiornamento a Niscemi è in evoluzione. Finché non si ferma la frana la linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato. L’area rossa è destinata ad allargarsi”. Lo ha detto Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile, ai microfoni di Rtl 102.5. “Ora dobbiamo pensare alle famiglie che sono rimaste senza un tetto – ha affermato – Il Comune individui un’area alternativa e noi, come governo, siamo pronti a investire, come stiamo facendo anche in altre parti d’Italia”.

Musumeci: "Sospensione delle rate per i mutui"

“C’è una sospensione del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione”. Lo ha detto Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile, ai microfoni di Rtl 120.5.”Con la ministra Calderone stiamo individuando quali e quanti ammortizzatori servono per sollevare quelle aziende, ora inattive, che dovrebbero pagare i contributi per i lavoratori – ha affermato – Alcune misure credo siano già alla firma, altre hanno bisogno di un provvedimento di legge e lo affronteremo nel Consiglio dei ministri”.

Schifani: "Dal Comune nessuna richiesta di intervento negli ultimi nove anni"

“Ci sarà il tempo della ricerca delle responsabilità. Io governo questa Regione da tre anni. Il vice commissario della struttura regionale contro il dissesto idrogeologico mi dice, comunque, che negli ultimi nove anni dal Comune di Niscemi non è arrivata nessuna richiesta di intervento”. Così il governatore della Regione Sicilia, Renato Schifani, intervistato dal ‘Corriere della Sera’ sui danni del maltempo in Sicilia e in particolare a Niscemi.

“La Procura, giustamente, faccia la sua parte”, ha aggiunto Schifani in merito al procedimento aperto dalla Procura di Gela per disastro colposo e danneggiamento. Il presidente della Regione ha poi definito la visita di Meloni a Niscemi “un segnale forte e incoraggiante per le popolazioni colpite”, con la premier che “ha confermato la volontà di intervenire con rapidità e concretezza”. 

Renzi: "Governo ha sprecato 6 miliardi, se ne frega della Sicilia"

“Non governano, rincorrono gli eventi. E il problema è che la premier usa due pesi e due misure. Con l’Emilia-Romagna interrompe il G7, una cosa clamorosa, per attaccare Stefano Bonaccini e Elly Schlein sull’alluvione, e qui invece se ne frega per giorni della Sicilia: se non ci fossero state le proteste siciliane sui social, questa vicenda sarebbe passata in cavalleria perché si doveva parlare della Groenlandia, del Venezuela e del Minnesota. Di tutto purché non si parlasse di Niscemi”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in un’intervista a ‘Repubblica’.

Elly Schlein, ha aggiunto Renzi, “è stata molto brava ad andare, tenendo un tono istituzionale. Noi invece abbiamo menato duro da subito”, mentre “il ministro Musumeci non vuole mandare avanti il piano Italia Sicura, dopo averlo promesso e dopo che gliel’ha chiesto il Parlamento con un voto bipartisan del novembre 2022”. Musumeci, “inteso come ministro, ha fatto più danni di Harry inteso come ciclone: hanno sprecato i sei miliardi del Patto per la Sicilia che noi avevamo stanziato”, ha sottolineato l’ex premier. 

Schlein: "Sospendere i tributi nelle aree colpite, usare i fondi del Ponte per dare sostegno"
Sicilia

“Dobbiamo sostenere le popolazioni colpite in quella regione e in Sicilia, in Calabria e in Sardegna chiediamo di sospendere i tributi. Ma abbiamo chiesto anche di fare un provvedimento ad hoc per la situazione di Niscemi, che è specifica perchè pregressa al ciclone. Serviranno molte risorse e competenze tecniche”. Così la leader del Pd Elly Schlein in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ sul tema dei danni legati all’ondata di maltempo al Sud.”

A fronte di danni che le regioni stesse hanno quantificato in due miliardi e mezzo, lo stanziamento di cento milioni del CdM è del tutto insufficiente”, ha aggiunto Schlein. “Noi abbiamo proposto di utilizzare subito le risorse del Ponte a partire da quelle stanziate per il 2026, che comunque non potranno essere utilizzate perchè c’è il blocco della Corte dei Conti. Quindi invece di buttare via soldi per un’impuntatura ideologica, bisognerebbe immediatamente dirottarli per il sostegno a questi territori”.

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